| Interventi |
| MAGLIANO Silvio Presidente, solo per chiederle se vuole che illustri, visto che la discussione è cumulativa, che illustri i miei due atti o lo faccio dopo. MAGLIANO Silvio Allora intervengo rispetto ai miei due atti. Il primo atto è molto semplice, fondamentalmente chiede all’Amministrazione di intervenire rispetto alle Feste di Via e ai mercatini tematici in una richiesta molto semplice, se noi abbiamo concesso agli esercizi e agli esercenti quindi, bar e ristoranti di poter ampliare la loro presenza sul territorio con dehors aggiuntivi a costo zero, fondamentalmente io impegno e chiedo così alla Sindaca e alla Giunta ad esperire le valutazioni, al fine di riconoscere, almeno per l'annualità in corso, una sospensione della COSAP per gli operatori dei mercati tematici periodici e delle Feste di Via, sia ad intraprendere tutte le attività necessarie al fine di riaprire al pubblico in presenza e senza ulteriori ritardi gli uffici della Divisione Commercio destinati a svolgere le funzioni amministrative, cioè le funzioni che sono legate al rilascio e al rinnovo dei tesserini. Nel dire questo mi collego al mio secondo atto, che invece è un ordine del giorno che chiede proprio su questo tema della Legge Regionale dei tesserini, invita la Sindaca e la Giunta ad avviare le opportune interlocuzioni con la Regione Piemonte al fine di individuare una formula che giuridica finalizzata alla sospensione dell'efficacia della disciplina regionale in tema di vendita occasionale su area pubblica e a dare impulso ad un percorso di profonda revisione della normativa in oggetto, con particolare focalizzazione su alcuni aspetti e adempimenti di natura amministrativa, quali ad esempio il limite delle 18 presenze annue. Perché lo dico? Perché forse quella Legge Regionale è una delle meno applicate che io abbia conosciuto nella mia attività di amministratore in questi dieci anni, proprio perché la questione dei tesserini e dei relativi timbri, cioè che la stessa persona possa solo per 18 volte in un anno presenziare ai mercatini, piuttosto che alle Feste di Via, in base ai Comuni che ci sono è applicata o non applicata. Quindi, il primo atto è un atto che chiede all'Amministrazione questo sforzo, cioè di garantire la gratuità del suolo pubblico, proprio perché sappiamo bene chi in questa fase le Feste di Via hanno dei costi da sostenere, i Presidenti di Via hanno dei costi a sostenere e li hanno da sostenere i commercianti, commercianti che da questo punto di vista potrebbero trovare un ulteriore voglia di partecipazione alle Feste di Via alla luce di questo minor costo che evidentemente non andrebbe a ribaltarsi sulla presenza nella via stessa delle loro attività e dei loro prodotti da vendere in quell’occasione; nel secondo caso, invece, è aprire un ragionamento perché Comune che vai, applicazione o non applicazione della legge che trovi, fa sì che si sviluppino delle palesi concorrenze sleali, perché io posso usare i miei 18 timbri a Torino e li uso tutti, perché i vigili mi controllano, poi però posso andare in giro per le varie altre feste e non vengo controllato. Bisognerebbe fare una legge che è possibile applicare, cioè cercando di tenere in conto che forse in questo caso, almeno in quest’anno, coloro che facevano questo tipo attività per diletto o per passione, forse inizieranno a farlo anche per uno stato di necessità che è nato proprio a causa di questa crisi sanitaria che porterà con sé inevitabilmente una crisi economica. Per quanto riguarda, così faccio un solo intervento, Presidente, non rubo tempo ai colleghi con un secondo intervento, per quanto riguarda gli emendamenti dell’Assessore Sacco, prendiamo atto che alcune delle richieste che sono emerse in Commissione, quando abbiamo fatto la Commissione voluta dal Presidente Russi, sono state accordate, pensiamo al tema degli OPI, pensiamo al tema del prefestivo e quindi che durante tutta la settimana si possono fare, certo è che così non risolviamo il nodo delle Circoscrizioni. Cioè oggi la palla passa alle Circoscrizioni, sappiamo bene quali problemi ci sono stati, su alcune Circoscrizioni in particolare, con interpretazioni più o meno estensive, più o meno restrittive del Regolamento, quel nodo non viene risolto. Noi ci troviamo oggi a votare questa delibera, di fatto il mese di luglio così è completamente bruciato, perché se continuiamo a mantenere il numero di giorni necessari per avere l’autorizzazione delle Feste di Via non riusciamo a star nei tempi per fare alcunché a luglio, questo è un dato purtroppo che è legato a quanto ci abbiamo messo ad occuparci di questo tema, nonostante si sia voluto dare un segnale forte, rimane comunque il fatto che non siamo riusciti a semplificare e a dare un impulso che in questo caso avrebbe, a mio giudizio, visto senza nessun problema, né senza nessuna diminuzione del ruolo delle Circoscrizioni, però io avrei centralizzato la possibilità di far partire le Feste di Via, andando anche in deroga al Regolamento del Decentramento, essendo questa una delibera che noi prendiamo proprio per andare incontro a quello che il Covid ha portato dal punto di vista dell’impedimento delle esecuzioni di queste manifestazioni. Non si è trovata una modalità tecnica per farlo, però la volontà politica io speravo che potesse trovare da questo punto di vista un'accelerazione. Rischiamo così di perdere luglio e quindi utilizzare poi agosto, settembre, ottobre e novembre per questo tipo di iniziative. Io ho concluso, Presidente. Grazie. |