| Interventi |
| GRIPPO Maria Grazia Grazie, Presidente. Poche parole da aggiungere alla bella presentazione della Capogruppo Artesio, alla quale innanzitutto voglio rivolgere un ringraziamento per la lungimiranza e per la sensibilità che ha dimostrato in questa circostanza, due caratteristiche che spesso ha avuto modo di dimostrarci nel corso degli anni. Ieri, con la Vicecapogruppo Foglietta e in presenza anche dell’Assessore Unia che rappresentava la Giunta, abbiamo partecipato al momento conviviale che alla Brigada Henry Reeve e al nostro personale sanitario, oltre che ai pazienti guariti dal Covid, è stato dedicato al Parco Dora; un momento conviviale per celebrare la collaborazione che c’è stata tra le due diverse realtà sanitarie, e in quell’occasione - voglio socializzare con questo Consiglio - mi sono permessa personalmente di anticipare il tipo di sensibilità che è stata dimostrata all’interno del Consiglio Comunale al dottor Izquierdo, il quale in risposta mi ha detto: “Se così deve essere, purché lo sia in modo simbolico di tutti gli uomini e le donne che con me hanno lavorato”, questa risposta per me è stata la conferma intanto dell’umiltà della persona ma poi della grandezza del professionista che considera un risultato valevole solamente il risultato di squadra, che non pensa a sé ma al risultato raggiunto, tant’è che nel certificare l’esperienza che li ha visti per 100 giorni a Torino ha parlato di 170 vite salvate e del fatto che non importasse da dove loro venivano, ma che importava il fatto che l’umanità aveva bisogno e che loro fossero andati laddove c’era bisogno di aiuto. Io credo che il riconoscimento che io spero ci apprestiamo ad attribuire al dottor Izquierdo sia la certificazione anche dell’eredità che ci viene lasciata in termini di know-how perché, come era giusto che fosse, gli spazi possono e debbono essere ripensati, soprattutto laddove la loro destinazione come nel caso della manica dell’OGR non era quella prevalente, mi riferisco alla destinazione sanitaria; però il tipo di eredità che viene dalla collaborazione, il saper fare, il sapersi relazionare e quindi non soltanto le competenze scientifiche, io credo debbano essere portate nel tempo e, nella speranza che non debbano più servirci in un’occasione del genere, io auspico che possano essere declinate nell’attività che il nostro personale può svolgere nel corso del tempo ordinario. Grazie. |