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| FERRERO Viviana (Vicepresidente) Allora io verifico la presenza della Consigliera Artesio e dell’Assessora Di Martino. Se mi date il via, partirei con la trattazione di quest’ultima interpellanza. DI MARTINO Antonietta (Assessora) Di Martino, ci sono. ARTESIO Eleonora Artesio, presente. FERRERO Viviana (Vicepresidente) Perfetto, grazie. Allora si tratta della n. mecc. 202001284/002: “Le tariffe dei Servizi Educativi per la prima infanzia per l’anno 2020/2021” FERRERO Viviana (Vicepresidente) È stata presentata in data 9 giugno del 2020, la prima firmataria è la Consigliera Artesio, a cui seguono i Consiglieri Scanderebech, Curatella, Pollicino, Patriarca, Tresso e Montalbano. Risponde l’Assessora Di Martino per la durata dei cinque minuti concessi da Regolamento. Grazie. DI MARTINO Antonietta (Assessora) Grazie, Presidente. Nel testo dell’interpellanza viene riconosciuta, sul tema delle tariffe ai nidi, da un lato l’opportunità di verificare le adesioni rispetto ad eventuali cambiamenti organizzativi, dall’altro però si ritiene che si debbano fare proposte per le tariffe stesse, in assenza di tale modello organizzativo. È evidente che questo non è possibile e dal mio punto di vista non sarebbe un comportamento serio fare annunci o ipotesi sia sulla configurazione del servizio, che sulle relative tariffe, in assenza delle specifiche sulle quali si dovrà costruire il nuovo impianto per renderlo conforme alle prescrizioni anti Covid e verificando se ciò comporterà anche cambiamenti organizzativi. La situazione in cui ci troviamo riguarda l’intero territorio nazionale. In base all’ultimo DPCM, i Servizi Educativi sono ancora sospesi e sono consentite unicamente attività ludico-ricreative estive. Nelle recenti linee guida del Ministero all’Istruzione per la ripresa del 26 giugno, si fa un riferimento generico al sistema 0-6, richiamando il documento del Comitato Tecnico Scientifico del 28 maggio e successivi aggiornamenti. Ora, per quanto riguarda la fascia 0-3, tale documento si esprime solo per le attività estive, quindi stiamo ancora, purtroppo, attendendo chiarimenti se le prescrizioni del CTS, ed in particolare il rapporto numerico insegnante-bambini, definito per le attività estive, sia valido anche per la ripresa del servizio, oppure se verranno emanati ulteriori documenti del CTS stesso o ulteriori linee guida. In attesa di tali disposizioni, il percorso di progettazione del servizio è stato avviato e servirà molto l’esperienza dei Centri Estivi, che abbiamo realizzato anche per la fascia 0-3 in tutte le modalità permesse dai Decreti governativi, nonostante il ritardo con cui sono stati emanati, sia in esterna, in presenza delle famiglie, sia come attività ludico-ricreative con le bambine e i bambini, seguiti dalle educatrici e senza la presenza dei genitori. Le ipotesi sulla configurazione di settembre, volentieri le condivideremo con i Consiglieri, ma prima ancora viene il coinvolgimento dei genitori ed è evidente che la discussione teorica sull’impatto dei bonus sulle tariffe attuali - che è ovviamente positivo nel sollevare l’esposizione economica delle famiglie, ma che è riferito alle condizioni precedenti la pandemia -, sia un esercizio che possiamo benissimo fare perché i dati li abbiamo, ma che diventa, in questo momento, poco utile se l’obiettivo di questo lavoro è fare proposte di nuova tariffazione perché siamo in assenza del quadro normativo della riapertura e del quadro finanziario. Il mantenimento dei posti attuali nei nidi per l’anno scolastico ’20/21 che abbiamo già realizzato, nonostante sia in contrasto con il calo demografico, conferma che l’Amministrazione sta perseguendo gli obiettivi approvati dal Consiglio Comunale di investimento nei Servizi Educativi e ulteriori misure, in questo, come in altri settori dell’Amministrazione Comunale, potranno e saranno previste, in relazione all’impatto economico-finanziario nel Bilancio Comunale dell’emergenza sanitaria, che, come sappiamo, ha avuto effetti di sofferenza in tutte le Amministrazioni Comunali a livello nazionale e che rendono necessari i provvedimenti governativi di sostegno, in corso di emanazione, che ci permetteranno di dare risposte certe e concrete. In ogni caso, vorrei ribadire che la riapertura dei servizi per la fascia 0-3 rimane una priorità per l’Amministrazione, coniugando le esigenze di sicurezza del personale e degli utenti con le esigenze di benessere, didattiche, di sviluppo psicofisico delle nostre bambine e bambini, nonché di conciliazione con le esigenze di cura e lavoro delle famiglie. Su questo manteniamo il nostro impegno e tutta l’attenzione che merita. Grazie, Presidente. FERRERO Viviana (Vicepresidente) Grazie, Assessora Di Martino. Passo subito la parola alla Consigliera Artesio. ARTESIO Eleonora Premetto che ho depositato questa interpellanza nella condizione necessitata di non poter discutere una mozione unanimemente votata dal Consiglio Comunale che impegnava proprio la Giunta alla riproposizione del sistema tariffario per gli asili nido nella previsione, dalla Giunta stessa annunciata nella famosa delibera del sistema formativo integrato 0-6, di voler privilegiare la ricerca di frequenza delle opportunità educative in primissima infanzia, e quindi rivolgersi prevalentemente alla platea dei bambini 0-3 anni, le cui famiglie non si rivolgono, e le ragioni vanno indagate, alle opportunità educative. L’impossibilità di scrivere l’oggetto alla Commissione, proprio per le ragioni che l’Assessora ha qui voluto descrivere, mi ha portato a produrre una interpellanza e devo dire che raramente mi è accaduto, nell’esperienza amministrativa, di rilevare una totale assenza di empatia di un amministratore pubblico rispetto alle aspettative che le persone che si dovrebbe rappresentare hanno e alla fiducia che le persone che si dovrebbe rappresentare ripongono nei Servizi Educativi dell’Amministrazione Comunale. Certo, bisogna comprendere quali saranno i modelli organizzativi, ma nell’attesa della comprensione delle linee-guida altrui, questa Amministrazione non ritiene di dover avanzare una propria visione, e scusatemi la parola che nel Consiglio Comunale è diventata ostica, delle opportunità educative rivolte alla fascia 0-3 anni? Legge l’Assessore gli articoli rispetto ai quali si dà conto delle storie di vita delle donne e delle mamme che rinunciano al rientro al lavoro proprio in ragione della conciliazione con l’educazione dei propri bambini in quella fascia di età e i tempi di lavoro o l’incertezza del lavoro stesso? Non pensa l’Assessore che il tema delle diseguaglianze educative, tanto ricordato anche a livello nazionale, rispetto alle perdite avute a seguito dell’adozione necessitata della didattica a distanza comporterebbero uno sforzo di fantasia e, se si vuole, anche di avvio di dibattito pubblico rispetto a come sostenere, favorire, accompagnare le opportunità educative fin dai primissimi anni di vita del bambino? All’amministratore pubblico non si chiede di aspettare che qualcun altro faccia delle linee guida, che applicherà con la buona dovizia di attenzione che si attende da un dirigente amministrativo, non da un pubblico amministratore; all’amministratore pubblico si chiede di anticipare delle ipotesi, delle prospettive con tutta la fatica che, laddove note, le persone sanno riconoscere, facendo conto, in uno sforzo di partecipazione, che tanto piace a questa Amministrazione Comunale, di coinvolgere gli interessati, i professionisti che ragionano di pedagogia, i coordinatori pedagogici che lavorano negli Uffici dell’Assessorato e nelle relazioni con i loro presìdi educativi, gli educatori della prima infanzia, le organizzazioni dei genitori, perché la progettazione non è uno sforzo intellettuale né isolato né di gruppo, è un percorso partecipativo e le proposte politiche istituzionali sono esattamente la fotografia di quali siano le intenzioni e le priorità che un’Amministrazione si dà. E allora io, sì, credo che, anche nell’attesa delle linee guida ministeriali e della loro traduzione nelle circolari regionali e nei tempi di attesa di adozione delle delibere comunali, questo Assessore debba poter avanzare delle ipotesi di coinvolgimento di educatori e di familiari per ragionare se questo spezzone di servizio, all’interno del sistema formativo integrato 0-6, che si è mille volte dichiarato di voler privilegiare, meriti il fatto che l’Amministrazione ragioni nel rivedere una delle variabili sulla frequenza di questo costo, che è quello delle tariffe. Sono francamente allibita della risposta che mi è stata fornita. Purtroppo, che sia allibita io conta poco, contano le conseguenze che ricadranno sulle famiglie e anche sulle aspettative e i desideri e l’orgoglio professionale di chi lavora in questo comparto. Non tema l’Assessore, ne farò una, dieci, cento di interpellanze su questo discorso. È esaurita la mia risposta, grazie. FERRERO Viviana (Vicepresidente) Grazie, Consigliera Artesio. Io quindi ho concluso l’ora destinata alle interpellanze, ringrazio tutti, sospendo il Consiglio in attesa dell’appello nominale, grazie a tutti e tutte. |