| Interventi |
| CURATELLA Cataldo Curatella, sono presente, buongiorno. CURATELLA Cataldo Grazie, Presidente. Ringrazio l’Assessore della risposta di cui non posso che dirmi soddisfatto. Come, appunto, si diceva, questa interpellanza è di più di un mese fa, del 27 maggio, e nasceva dal fatto che una cosa che abbiamo appreso, durante questo periodo a partire dal lockdown da fine febbraio fino, comunque, a inizio giugno, è che i bambini sono stati considerati un po’ come delle persone di serie B perché c’è stato comunque…, nonostante ci fossero diverse sollecitazioni anche da parte dell’Ordine degli Psicologi di trovare un modo per farli uscire dalle quattro mura, di non lasciare i bambini davanti a un monitor h24, permettere quindi di avere anche dei momenti di svago all’aperto, salvo alcune situazioni particolari - persone che vivevano, avendo a disposizione dei giardini privati o comunque che potevano avere degli spazi consoni, non i 40 metri quadri in quattro -, molti bambini si sono trovati a vivere chiusi e fino a giugno, quando appunto, con l’ordinanza 67 si è data l’apertura, non c’è stata nessuna possibilità di uscire per loro e per le loro famiglie. Sono stati necessari anche alcuni eventi, ad esempio l’evento scatenante, per cui ho presentato questa interpellanza, era successo qualche giorno prima nell’area pedonale di Crocetta, dove, dal 25 maggio circa, tutte le attività, bar, ristoranti e quant’altro erano già operative e si stava già uscendo, l’unica parte che restava ancora preclusa a ogni tipo di socialità era quella dei bambini e quando si cercava…, cercando, in qualche modo, anche di rispettare determinate distanze, c’era subito l’intervento degli agenti della Polizia Municipale che, nulla da dire, facevano la loro attività, però non sempre potevano essere presenti ovunque, quindi si creava un po’ un doppio peso tra i bambini che dovevano continuare a restare reclusi in casa e le altre attività che erano comunque aperte. Pertanto, ben venga, fa piacere che si sia proceduto con la riapertura; cerchiamo, però - se dovesse esserci magari, speriamo di no, una recrudescenza con il ritorno di alcune misure limitative -, di dare priorità ai bambini, cercando un po’ di evitate di recluderli nuovamente in casa. Grazie, Presidente, ho concluso. |