Città di Torino

Consiglio Comunale

Città di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 29 Giugno 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2020-01204
"SPORT E COVID-19: QUALI AIUTI DAL COMUNE PER GLI ENTI E LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DEL TERRITORIO?" PRESENTATA IN DATA 27 MAGGIO 2020 - PRIMO FIRMATARIO MAGLIANO.
Interventi
FINARDI Roberto (Assessore)
Buongiorno, Presidente. Buongiorno a tutti.

FINARDI Roberto (Assessore)
Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti. Velocissimamente una premessa: io leggerò il
più velocemente che posso. Innanzitutto, mi scuso se rispondo a questa interpellanza un
mese dopo perché il 27 maggio, siamo al 29 giugno, ma le domande che ci venivano
poste hanno necessitato di un'indagine attraverso le Circoscrizioni, quindi abbiamo
dovuto attendere che ci venissero forniti i dati. Questa è la ragione per la quale ci
abbiamo messo un po' di più del solito. Le domande sono 7. Io, ripeto, andrò
velocissimo, inizio subito. Io non credo assolutamente però in cinque minuti di poter
rispondere a tutto, sarà mia cura inviare al Consigliere Magliano il testo della risposta
all’interpellanza, però 7 domande in cinque minuti diventa difficile, giustamente, come
il Presidente più volte ci ha invitato a stare nei cinque minuti, io così farò, quando
passeranno i cinque minuti mi fermerò. Capisco che magari mediaticamente una
risposta in vivo è meglio di un documento scritto, però questo è quanto. Vado subito al
dunque per non perdere ulteriore tempo. L’interpellanza, appunto: “Quali aiuti dal
Comune per enti e associazioni sportive del territorio”, la prima domanda è: “Quanti
siano gli impianti sportivi di rilevanza cittadina gestiti da terzi in regime di convenzione
e gli impianti sportivi a gestione Circoscrizionale, sia diretta, che a regime di
convenzione (palestre, piscine, bocciofile, campi sportivi, eccetera)”. Questa la risposta:
gli impianti sportivi di rilevanza cittadina, in base al Regolamento 295, sono 6, il
Palazzo del Nuoto, la Piscina Monumentale, il Palasport, ora Gianni Asti, prima
chiamato PalaRuffini, lo stadio di atletica Primo Nebiolo, il palazzetto Le Cupole e lo
stadio del ghiaccio di corso Tazzoli. Tali impianti sono gestiti direttamente dalla Città
mediante l’Area Sport e Tempo Libero. Gli impianti di rilevanza cittadina, invece,
affidati in concessione da tale Area sono 27, mentre gli impianti sportivi gestiti
direttamente dalle Circoscrizioni sono 37. Quelli affidati in concessione dalle
Circoscrizioni sono 145.
La seconda domanda dice: “Quale sia l’importo incassato dalla Città (e dalle
Circoscrizioni) nell'annualità 2019 derivante dall'utilizzo degli impianti a regime di
convenzione e a gestione diretta”. Questa è la risposta: per quanto concerne gli impianti
sportivi a gestione diretta della Città in capo a questo Assessorato e gli impianti affidati
a terzi dell'area, gli importi incassati relativi all'anno 2019 sono stati rispettivamente
1.302.685,26 euro per impianti affidati a terzi in convenzione e 772.711,36 euro per
impianti a gestioni diretta. Gli importi incassati dalle Circoscrizioni, relativi all'anno
2019, sono stati rispettivamente 1.324.674,24 euro per gli impianti a gestione diretta e
454.753,87 euro per gli impianti a regime di convenzione.
Terza domanda chiede: “Quale sia l'importo dei tributi locali incassati dalla Città
nell’annualità 2019 derivante dall'utilizzo degli impianti a regime di convenzione”.
Questa è una risposta che ci arriva dall’area tributi, ovviamente, perché non è nostra
competenza. Gli impianti affidati in concessione all’Area Sport e Tempo Libero,
l'importo incassato per la TARI, relativo all'anno 2019, ammonta a 464.940,17 euro, ivi
compreso lo Stadio Olimpico. L'importo incassato per la TARI invece per gli impianti
affidati in concessione dalle Circoscrizioni ammonta a 143.323,59 euro.
La quarta domanda chiede: “Quali siano le azioni studiate e realizzate
dall'Amministrazione per attenuare l'impatto della crisi sia sanitaria, sia economica delle
realtà sportive del territorio cittadino”. Con riferimento ai grandi impianti sportivi a
gestione diretta della Città, Area Sport e Tempo Libero, quindi Palazzo del Nuoto,
Monumentale, Palazzo Gianni Asti, Stadio Primo Nebiolo, Palazzetto Le Cupole e
Stadio Tazzoli, in vista della ripresa delle attività sportive, la Città si è immediatamente
adoperata per aprire al più presto gli impianti. Siamo stati tra gli ultimi a chiudere e tra i
primi ad aprire. A questo, infine, con ingenti oneri, completamente a carico della Città,
su questi impianti con la gestione diretta si è proceduto o si sta procedendo ai necessari
interventi di sanificazione di tutti i locali a tutela della salute e della sicurezza dei
fruitori per garantire la pratica delle discipline sportive, sempre rimanendo nel più
assoluto rispetto di quello che è il rapporto “Lo sport riparta in sicurezza” redatto dal
Comitato Olimpico Nazionale Italiano con la collaborazione del Politecnico di Torino.
Parliamo di un documento di più di 400 pagine che è stato redatto per regolamentare il
rientro in sicurezza di 603 discipline sportive. Dalle linee guida dell'Ufficio dello Sport,
della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 maggio, la prima, del 2020 e del 19
maggio 2020, la seconda, e di quelle poi emanate da ciascuna federazione sportiva,
perché tutte le 603 discipline hanno delle prescrizioni alle quali devono adempiere, che
sono differenti, sono 603 differenti protocolli. Si sono inoltre rimodulati gli interventi di
pulizia e d’igienizzazione in modo da assicurare più passaggi nel corso della giornata. È
ovvio che abbiamo dovuto anche modificare e cambiare per garantire la sicurezza dei
frequentatori rispetto a quelli che erano i passaggi e le modalità pre-emergenza Covid. I
costi di oneri per la sanificazione, le pulizie e l'implementazione delle misure di
sicurezza in impianti molto estesi, perché qui parliamo di impianti molto grossi che
hanno migliaia gli ingressi ogni giorno, che necessitano pertanto interventi complessi e
ingenti risorse, di entità molto maggiore di quelli, appunto, come dicevo, pre-Covid,
sono stati totalmente a carico della Città senza alcun aggravio per le associazioni
sportive assegnatarie degli spazi. Per ciascun impianto a gestione diretta, la Città sta
inoltre procedendo all'aggiornamento del Documento di Valutazione del Rischio, in
relazione alla pandemia da virus SARS Covid 2, un documento abbastanza complesso
in una sessantina di pagine ai fini della prevenzione del rischio di contagio da Covid-19,
in caso di fruizione anche da parte delle associazioni sportive assegnatarie degli spazi.
La Città continua ad applicare da sempre le agevolazioni tariffarie previste dal
Regolamento, dall’168, in considerazione degli scopi sociali che perseguono le
associazioni sportive. Tali agevolazioni, estremamente contenute, sono approvate
annualmente con deliberazione di Giunta Comunale che per ogni esercizio finanziario
approva gli importi. Per l'anno 2020, la Giunta ha approvato appunto queste tariffe con
la deliberazione del 3 giugno (quindi abbastanza recente) 2020. Io ho sforato i cinque
minuti e sono già a 7…

FINARDI Roberto (Assessore)
Sarà mia cura inviare ai Consiglieri…

FINARDI Roberto (Assessore)
Sono quattro pagine. Grazie a voi.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)