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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 29 Giugno 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 15
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2020-01136
PROPOSTA DI MODIFICA AL P.E.C. DELL'AREA NORMATIVA R3 BARDONECCHIA. DEROGA AL REGOLAMENTO EDILIZIO. APPROVAZIONE.
Interventi
SICARI Francesco (Presidente)
Iniziamo con le proposte di deliberazione. Siamo al punto 11 del nostro Ordine dei
Lavori, con la proposta di deliberazione, meccanografico n. 202001136/009, presentata
dall’Assessore Iaria, che ha come oggetto:

“Proposta di modifica al PEC dell’area normativa R3 Bardonecchia.
Deroga al Regolamento Edilizio. Approvazione”

SICARI Francesco (Presidente)
Lascio la parola all’Assessore Iaria per l’illustrazione della deliberazione.

IARIA Antonino (Assessore)
Grazie Presidente. L’area normativa R3, su cui insiste il PEC Bardonecchia, è stata
oggetti di una Variante urbanistica numero 293, approvata nel 2014. Tale Variante ha
trasformato l’area da servizi pubblici, a residenziale, con un indice edificatorio di 9.000
metri quadri complessivi di (incomprensibile). Il PEC vigente, approvato il 13 dicembre
2019, che prevede due edifici, uno di 9 piani su via Marsigli e uno di 11 piani su via
Bardonecchia, un giardino assoggettato ad uso pubblico e un giardino pubblico, è stato
approvato con l’intento riuscito di mitigare l’impatto della grande quantità di SLP
generata dalla Variante citata precedentemente, cercando sia di occupare meno suolo e
sia di limitare l’impronta degli edifici sull’area stessa. Tali propositi hanno portato a
prevedere un PEC vigente, come ho detto prima, con un edificio di 11 piani su via
Bardonecchia, ha un fronte già costruito, e l’altro su via Marsigli, di 9 piani, in
arretramento rispetto all’attuale filo della viabilità esistente in modo da proseguire il
viale alberato limitrofo della via stessa, quindi creando anche una nuova conformazione
urbanistica molto più bella ed utile anche come impatto. Con la delibera di oggi si
continua in questa direzione, si ottimizza ulteriormente questo processo. Aumentando in
altezza l’edificio di via Marsigli ed allontanando il fronte dell’edificio di via Marsigli da
via Bardonecchia, diminuisce l’impatto delle ombre sugli immobili di via Bardonecchia.
La deroga al Regolamento Edilizio proposta con questa delibera permette di modificare
l’assetto planometrico, andando in questa direzione, cioè distribuendo la superficie
residenziale sull’area, ribadisco che la superficie residenziale non aumenta, ma viene
semplicemente ridistribuita, dicevo, in modo tale da concentrare il più possibile
l’edificato, aumentando conseguentemente le superfici del giardino assoggettato, è di
circa 197 metri, e la permeabilità visiva ed anche funzionale del giardino pubblico e del
giardino assoggettato ad uso pubblico. Quindi, nello specifico, oggi si propone al
Consiglio la deroga ad un articolo specifico dell’appendice 1 del Regolamento Edilizio,
comma A 11, articolo A, comma 11, inerente all’altezza dei fronti dei fabbricati, la
cosiddetta confrontanza. La nuova soluzione progettuale infatti, relativa al solo edifico
localizzato su via Marsigli, recepisce innanzitutto le indicazioni dell’Amministrazione
nel non superare l’altezza massima dei 35 metri, ma chiede al Consiglio di approvare
questa deroga su quest’articolo, cioè l’altezza dei fronti della costruzione (Hf), come ho
già citato, del comma 11 dell’appendice 1. Quindi, questa deroga fa sì che quell’edifico
di via Marsigli venga riplasmato con un fronte che va da un aumento dei piani dai 10
agli 11, con una diminuzione dell’impatto sul suolo, che permette tutti i vantaggi già
citati prima, che ripeto, con questa nuova disposizione avremo un incremento di 197
metri quadri di giardino assoggettato ad uso pubblico, ma che, oltre ad aumentare lo
spazio del giardino, ad aumentare l’apertura del giardino verso la Città, come ho detto
prima, allontana i fronti più alti di questo PEC dagli edifici alti di via Bardonecchia.
Rimangono, come ho detto prima, invariati i parametri urbanistico - edilizi relativi alla
SLP. Tutto ciò avrà la possibilità di anche, come ho detto, rimodulare questa grande
SLP proposta in quest’area, andando anche in un miglioramento di tutto l’impianto.
Nella delibera viene citato sia il parere favorevole della Commissione Edilizia, rispetto
a questa nuova soluzione e sia l’impegno dei proprietari di occuparsi, a proprie spese,
dello sfalcio del giardino pubblico per dieci anni, come dicevo prima, del giardino
pubblico, non di quello assoggettato, che è già a loro carico, per dieci anni, con un
impegno che poi sarà formalizzato in sede di variante al PEC se questa delibera,
chiaramente, questa deroga al Regolamento Edilizio, questa delibera passa alla
votazione del Consiglio. La delibera di oggi, un’ultima cosa, revoca la precedente
delibera di deroga su quest’area, delibera che avevo già portato in Commissione e in
Consiglio, perché, come avevo detto prima, da un’interrogazione con i proprietari, si
sono modificati alcuni dei parametri, quindi non si va più in deroga all’altezza massima
dei 35 metri, ma si deroga solamente alla confrontanza. Grazie, Presidente.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie a lei, Assessore Iaria. Siamo quindi adesso, dopo l’illustrazione, alla fase della
discussione. Prego, Capogruppo Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Grazie, Presidente. Spiace che questa deliberazione, dopo un avanti e indietro di
qualche mese, con l’attuale provvedimento, addirittura la revoca del precedente
provvedimento, è stata discussa in una Commissione in cui dei sette Consiglieri iscritti
alla II Commissione del Movimento 5 Stelle, il numero dei presenti era zero, nel senso
che la deliberazione è stata mandata in Aula in votazione con il solo voto del Presidente
Malanca. Ora, io non ho ovviamente dubbi sul fatto che l’assenza sia stata un’assenza
che non va letta in chiave politica, ma va letta sotto altri aspetti, probabilmente non si
riteneva utile la discussione che si stava facendo; quello che onestamente lascia un po’
perplessi è la facilità con cui l’Assessore Iaria liquida alcuni degli aspetti che sono stati
anche oggi citati. E’ bene che tutti siate consapevoli che la ragione per cui esiste un
Regolamento Edilizio è che, può sempre essere cambiato ovviamente, ma che se si
cambia, andrebbe fatto in via generalizzata e non con provvedimenti specifici, come
quello che l’Assessore Iaria sta portando oggi all’attenzione dell’Aula, la ratio è proprio
quella di, in alcune aree della Città, salvo che non ci siano edifici di particolare
rilevanza architettonica, esista un’altezza massima che serve esattamente a tutelare, non
solo la visuale, e non è certamente passare da 10 ad 11 piani che cambia radicalmente il
problema da questo punto di vista, ma sicuramente anche i diritti di terzi che
ovviamente, non più tardi dell’altro giorno in Commissione, hanno palesemente
rappresentato un discreto disagio. Allora, ovviamente, il PEC che verrà ad essere
modificato a valle del provvedimento che il Movimento 5 Stelle voterà oggi è un PEC
che sarà nella totale disponibilità dell’Assessore Iaria. Io ricordo che il Piano Esecutivo
Convenzionato è un atto della Giunta e non del Consiglio. Ricordo che il parere della
Circoscrizione è un parere consultivo e non prescrittivo e conseguentemente è una cosa
nella totale disponibilità dell’attuale Assessore. Relativamente alle giustificazioni,
abbiamo apprezzato il tentativo un po’, come dire, scivoloso, di giustificare l’interesse
pubblico di quest’operazione per i 197 metri quadri di minore impiego di suolo, ricordo
che state autorizzando una torre di 11 piani, piuttosto imponente, veniva detto 9.000
metri quadri di SLP, che ricordo sono i metri quadri massimi ed, essendo previsione
urbanistica, alla Giunta e al Consiglio è sempre consentito poter ridurre questo tipo di
capacità edificatoria, che infatti non è, il PEC è un PEC ordinario, non è stato presentato
in istanza derogatoria ai sensi della 106 e conseguentemente è facoltà del Comune
decidere liberamente. Ovviamente prendiamo atto che quest’Amministrazione a parole è
un’Amministrazione, diciamo, così, piuttosto attenta ad alcuni aspetti, se vogliamo,
ambientali, contro il consumo di suolo, contro la cementificazione, e poi però porta
provvedimenti come questo. Fatta questa considerazione tutta politica, nel merito noi
non abbiamo particolari, come dire, obiezioni, anche perché, ribadiamo, il piano del
ragionamento è un piano del ragionamento (incomprensibile), in maniera così
significativa, le volumetrie, però ci tenevamo, ci tenevo, anzi non ci tenevamo, parlo a
titolo squisitamente personale, a segnalare questi due elementi, che, siccome ne
vediamo poche di varianti, sarebbe il caso che la Maggioranza rimanesse in
Commissione, quando si discute di questa cosa e non lasciasse l’onere della liberazione
per l’Aula, essendo ben sette i Consiglieri del Movimento 5 Stelle iscritti in II
Commissione, al solo Presidente e ovviamente, mettendo anche, mi rendo conto, un
pochino in imbarazzo l’Assessore Iaria. Tra l’altro credo, non so se il Consigliere
Carretto verrà o non verrà a votare questa delibera, mi stupirebbe vedere il suo voto
favorevole, credo che l’assenza sia un’assenza tattica. Sotto questo profilo, noi non
parteciperemo al voto, quindi non voteremo contro, perché ci rendiamo conto che
oggettivamente, ancora grazie che abbiamo investitori ed imprenditori, ma ci tenevo, e
concludo, a segnalare l’ennesima incongruenza del Movimento 5 Stelle che, come dire,
nasce di lotta e finisce di (incomprensibile). Credo debba essere correttamente
introdotto e cioè che le deroghe sono deroghe eccezionali. Questa è
un’Amministrazione, io sto tenendo il conto, che ha portato provvedimenti in questo
Consiglio Comunale, che per la maggioranza sono provvedimenti di deroga e le
deroghe, si sa, vengono fatte quando, come dire, non si rispettano le regole. Allora, ci
saremmo aspettati non certamente un pedissequo rispetto di regole, ma quantomeno,
come dire, un ricorso alle deroghe veramente in casi eccezionali e siete riusciti a far
diventare il caso eccezionale la norma. Fortunatamente per noi il tempo di agonia si sta
riducendo e conseguentemente crediamo anche che il ricorso a questo tipo di azioni via
via verrà ad essere in qualche modo limitato, se non del tutto eliminato.

SICARI Francesco (Presidente)
La ringrazio. Adesso ho il Presidente Malanca. Prego, ne ha facoltà.

MALANCA Roberto
Grazie, Presidente. In realtà non c’è molto da dire, questo qui è un atto di cui abbiamo
discusso più volte in Commissione, con qualche modifica qua e là e la ratio di quest’atto
è stata ben spiegata assolutamente dall’Assessore nell’illustrazione. Io semplicemente
vorrei solo capire esattamente a quale diritto ci si erge, a volte, a censori dei
comportamenti altrui, quando poi dopo alla fine abbiamo visto parecchi Consigli, non
soltanto Commissioni, in cui intere forze politiche hanno abbandonato l’Aula solo
perché era un pochino più tardi del solito oppure perché comunque non si voleva
partecipare a una discussione, abbandonando, diciamo così, prima del termine, quella
che dovrebbe essere il diritto a partecipare e a discutere dei temi che riguardano tutta la
Città. Detto ciò, è abbastanza comprensibile che comunque il dispetto di alcune figure si
scarichi poi alla fine su affermazioni che cercano di provocare ovviamente la, diciamo
così, la reazione stizzita della parte avversa. Credo che forse si farebbe una migliore
figura a dire esattamente quella che è la realtà e cioè che bene o male determinate forze
predicano bene, ma poi razzolano male, se non addirittura peggio. Detto ciò, è vero
quello che diceva il Consigliere che è intervenuto prima di me, che loro comunque
ritengono che ci sia una necessità di opere sul territorio comunale, ma comunque non
partecipano al voto. Grazie, Presidente.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie a lei. Adesso ho il Capogruppo Magliano. Prego, ne ha facoltà.

MAGLIANO Silvio
Grazie, Presidente. Per intervenire su questa delibera e mettere al corrente, ma questo
penso che l’Assessore e alcuni colleghi lo sappiano con grande attenzione, che su
quell’area lì ci sono tutte le questioni derivanti dai diritti di terzi, di cui parlava il
Capogruppo Lo Russo, e quando parlo di diritti di terzi, parlo di cittadini, parlo di
cittadini che hanno acquistato precedentemente in quella zona un’abitazione e si
vedranno costruire davanti o nelle vicinanze i fabbricati di cui parlava l’Assessore Iaria.
So che su questo le stanno provando veramente tutte, affinché questi 11 piani non
tolgano spazio, non tolgano luce a chi in quella zona vive. Io mi sarei augurato una
maggiore condivisione, una maggiore possibilità di discussione con questi cittadini. Lo
dico perché alcuni di questi hanno raggiunto anche il sottoscritto. Poi, è chiaro che
contemperare le esigenze del rispetto di una skyline della nostra Città e il rispetto del
minor consumo di suolo possibile, sono oggettivamente questioni che non è semplice
tenere insieme ed adesso, governando, ve ne rendete conto, io non so cosa sarebbe
capitato se un’operazione di questo tipo l’avesse fatta l’Assessore Lo Russo con in Aula
gli allora Consiglieri del Movimento 5 Stelle. Detto questo, io sono convinto che si
poteva, forse si poteva ragionare di più e meglio, tenendo conto anche di quello che c’è
già su quel territorio, di quelle che sono le istanze di chi oggi lì risiede e che magari ha
fatto un investimento importante per sé e per la propria famiglia, acquistando una casa
ed oggi vede questo tipo di insediamento prendere forma. Per cui io, da questo punto di
vista, non parteciperò al voto, proprio perché forse, proprio perché la Maggioranza è la
maggioranza della condivisione e della partecipazione, da questo punto di vista, sui temi
dell’urbanistica, vi vedo, invece, molto più disinvolti di quello che ci si poteva
immaginare, molto più veloci, ma questo lo sappiamo. L’Assessore Iaria ha ricevuto un
mandato chiaro, diventare il signor sì, a differenza del signor no che era il Vicesindaco
Montanari. Detto ciò, presidente, in conclusione del mio intervento, rimango stupito
dalle parole di qualche Consigliere che, militando in una forza politica che si
considerava il nuovo Savonarola, censore dell’atteggiamento vile e ladro di tutti coloro
che li hanno anticipati, se oggi qualcuno vi ricorda che in alcuni atteggiamenti vi si può
anche fare battaglia politica contro, non vi scandalizzate. Avete preso il potere, dicendo
che chiunque era un rappresentante dei cittadini era mediamente un corrotto ed un
incapace, oggi che governate, dateci la possibilità ogni tanto di segnalare quello che non
va, di segnalare quello che non funziona e, ringraziando il buon Dio, i roghi sono
passati di moda. Grazie, Presidente.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie a lei. Non capisco chi sia Man SR. Okay. È l’Assessore Iaria. Sì, se non ci sono
altri interventi da parte dei Consiglieri, possiamo dare la replica all’Assessore e poi le
dichiarazioni di voto. Prego, Assessore.

IARIA Antonino (Assessore)
Grazie, Presidente. Volevo solo ribadire, com’è già stato ben spiegato in Commissione
con le slides e con anche in particolare il disegno che raffigurava le ombre proiettate, sia
del PEC vigente, sia della nuova proposta, che verrà attuata se passa questa deroga al
Regolamento Edilizio. Come dicevo prima, da quella slide del discorso sulle ombre, si
capisce molto bene come l’aumento dei piani del fronte su via Marsigli, che ricorda
adesso una lama che arriva come estensione fino a via Bardonecchia e su via
Bardonecchia si confronta con tutta una serie di edifici altri dai 9 ai 10 piani, dicevo,
questa proiezione dell’ombra del PEC vigente porta un’estensione di ombreggiamento
ed oscuramento di visuale più ampia rispetto all’ombreggiamento ed oscuramento delle
visuali della proposta che è stata anche, come ho detto prima, anche visionata dalla
Commissione Edilizia, che ha accolto, come dire, anche questo miglioramento, che
viene così proposto appunto, come edificio di altezze diverse da 10 a 11 piani, ma più
compatto. Quindi, praticamente, allontanandosi dal fronte degli edifici privati, si ha
automaticamente un miglioramento per quanto riguarda, diciamo, l’impatto delle
visuali, tra l’altro anche aumentando la visuale di alcuni edifici proprio sul nuovo
giardino pubblico. Io ricordo che, ricordo, mi hanno chiaramente riferito che un
Comitato era stato ricevuto prima dell’approvazione del PEC nel 2019 e all’epoca non
era stata presentata alcuna osservazione. Riguardo poi al discorso sulle lesioni di diritto
visibile, lesioni di diritto di terzi, io ricordo che quell’area ha, come dire, una possibilità
di costruire quei 9.000 metri quadri, la scelta dell’Amministrazione è stata quella di non
distribuirli in edifici un po’ più bassi, ma che facessero una cornice unica, riducendo di
molto la possibilità di avere un giardino su piena terra, perché l’impronta degli edifici
sarebbe stata molto più grande, sia come seminterrati, sia come impronta in superficie,
facendo una corte chiusa, ma si è deciso di distribuirle con questa modalità, che adesso
viene ulteriormente migliorata. Quindi, io non ho altro da dire sull’argomento in
questione. Grazie, Presidente. Io spero di avere chiarito che l’interesse pubblico non
sono i solo 197 metri quadri di giardino assoggettati e i dieci anni di sfalcio gratuito
sulla parte di giardino pubblico, cioè dove noi dobbiamo chiaramente attivarci come
Amministrazione, ma è proprio sull’ulteriore miglioramento che era già partito con
quest’approvazione del PEC vigente, che viene ampliato nelle sue possibilità di
miglioramento dell’assetto planivolumetrico.

SICARI Francesco (Presidente)
La ringrazio, Assessore Iaria. Chiedo ora i Gruppi Consiliari se vogliono intervenire in
merito alle dichiarazioni di voto. Aspetto di vedere...No, non vedo dichiarazioni di voto
e quindi chiedo allora al Segretario Generale di procedere alla votazione della delibera,
mediante appello nominale.

SPOTO Mario (Segretario Generale)
(Votazione per appello nominale).

SICARI Francesco (Presidente)
Segretario, c’è il voto della Consigliera Albano espresso in chat, esprime voto
favorevole.

SPOTO Mario (Segretario Generale)
Okay. Quindi sono 17 favorevoli e 5 astenuti.

SICARI Francesco (Presidente)
Perfetto, per il verbale. 22 Consiglieri votanti, con 17 voti favorevoli e 5 voti astenuti, il
Consiglio approva la deliberazione.

SICARI Francesco (Presidente)
Procediamo adesso con la votazione dell’immediata eseguibilità dell’atto.

SPOTO Mario (Segretario Generale)
(Votazione per appello nominale).
Presidente, 21, 20 favorevoli.

SICARI Francesco (Presidente)
C’è il voto della Vicepresidente Ferrero, che dichiara l’astensione su questa
deliberazione. Sì, Ferrero.

SPOTO Mario (Segretario Generale)
Quindi 2 astenuti.

SICARI Francesco (Presidente)
Quindi, con 22 Consiglieri votanti, 20 voti favorevoli e 2 astenuti, il Consiglio non
concede l’immediata eseguibilità dell’atto.
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