| Interventi |
| SICARI Francesco (Presidente) Iniziamo con le proposte di deliberazione. Siamo al punto 11 del nostro Ordine dei Lavori, con la proposta di deliberazione, meccanografico n. 202001136/009, presentata dall’Assessore Iaria, che ha come oggetto: “Proposta di modifica al PEC dell’area normativa R3 Bardonecchia. Deroga al Regolamento Edilizio. Approvazione” SICARI Francesco (Presidente) Lascio la parola all’Assessore Iaria per l’illustrazione della deliberazione. IARIA Antonino (Assessore) Grazie Presidente. L’area normativa R3, su cui insiste il PEC Bardonecchia, è stata oggetti di una Variante urbanistica numero 293, approvata nel 2014. Tale Variante ha trasformato l’area da servizi pubblici, a residenziale, con un indice edificatorio di 9.000 metri quadri complessivi di (incomprensibile). Il PEC vigente, approvato il 13 dicembre 2019, che prevede due edifici, uno di 9 piani su via Marsigli e uno di 11 piani su via Bardonecchia, un giardino assoggettato ad uso pubblico e un giardino pubblico, è stato approvato con l’intento riuscito di mitigare l’impatto della grande quantità di SLP generata dalla Variante citata precedentemente, cercando sia di occupare meno suolo e sia di limitare l’impronta degli edifici sull’area stessa. Tali propositi hanno portato a prevedere un PEC vigente, come ho detto prima, con un edificio di 11 piani su via Bardonecchia, ha un fronte già costruito, e l’altro su via Marsigli, di 9 piani, in arretramento rispetto all’attuale filo della viabilità esistente in modo da proseguire il viale alberato limitrofo della via stessa, quindi creando anche una nuova conformazione urbanistica molto più bella ed utile anche come impatto. Con la delibera di oggi si continua in questa direzione, si ottimizza ulteriormente questo processo. Aumentando in altezza l’edificio di via Marsigli ed allontanando il fronte dell’edificio di via Marsigli da via Bardonecchia, diminuisce l’impatto delle ombre sugli immobili di via Bardonecchia. La deroga al Regolamento Edilizio proposta con questa delibera permette di modificare l’assetto planometrico, andando in questa direzione, cioè distribuendo la superficie residenziale sull’area, ribadisco che la superficie residenziale non aumenta, ma viene semplicemente ridistribuita, dicevo, in modo tale da concentrare il più possibile l’edificato, aumentando conseguentemente le superfici del giardino assoggettato, è di circa 197 metri, e la permeabilità visiva ed anche funzionale del giardino pubblico e del giardino assoggettato ad uso pubblico. Quindi, nello specifico, oggi si propone al Consiglio la deroga ad un articolo specifico dell’appendice 1 del Regolamento Edilizio, comma A 11, articolo A, comma 11, inerente all’altezza dei fronti dei fabbricati, la cosiddetta confrontanza. La nuova soluzione progettuale infatti, relativa al solo edifico localizzato su via Marsigli, recepisce innanzitutto le indicazioni dell’Amministrazione nel non superare l’altezza massima dei 35 metri, ma chiede al Consiglio di approvare questa deroga su quest’articolo, cioè l’altezza dei fronti della costruzione (Hf), come ho già citato, del comma 11 dell’appendice 1. Quindi, questa deroga fa sì che quell’edifico di via Marsigli venga riplasmato con un fronte che va da un aumento dei piani dai 10 agli 11, con una diminuzione dell’impatto sul suolo, che permette tutti i vantaggi già citati prima, che ripeto, con questa nuova disposizione avremo un incremento di 197 metri quadri di giardino assoggettato ad uso pubblico, ma che, oltre ad aumentare lo spazio del giardino, ad aumentare l’apertura del giardino verso la Città, come ho detto prima, allontana i fronti più alti di questo PEC dagli edifici alti di via Bardonecchia. Rimangono, come ho detto prima, invariati i parametri urbanistico - edilizi relativi alla SLP. Tutto ciò avrà la possibilità di anche, come ho detto, rimodulare questa grande SLP proposta in quest’area, andando anche in un miglioramento di tutto l’impianto. Nella delibera viene citato sia il parere favorevole della Commissione Edilizia, rispetto a questa nuova soluzione e sia l’impegno dei proprietari di occuparsi, a proprie spese, dello sfalcio del giardino pubblico per dieci anni, come dicevo prima, del giardino pubblico, non di quello assoggettato, che è già a loro carico, per dieci anni, con un impegno che poi sarà formalizzato in sede di variante al PEC se questa delibera, chiaramente, questa deroga al Regolamento Edilizio, questa delibera passa alla votazione del Consiglio. La delibera di oggi, un’ultima cosa, revoca la precedente delibera di deroga su quest’area, delibera che avevo già portato in Commissione e in Consiglio, perché, come avevo detto prima, da un’interrogazione con i proprietari, si sono modificati alcuni dei parametri, quindi non si va più in deroga all’altezza massima dei 35 metri, ma si deroga solamente alla confrontanza. Grazie, Presidente. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei, Assessore Iaria. Siamo quindi adesso, dopo l’illustrazione, alla fase della discussione. Prego, Capogruppo Lo Russo. LO RUSSO Stefano Grazie, Presidente. Spiace che questa deliberazione, dopo un avanti e indietro di qualche mese, con l’attuale provvedimento, addirittura la revoca del precedente provvedimento, è stata discussa in una Commissione in cui dei sette Consiglieri iscritti alla II Commissione del Movimento 5 Stelle, il numero dei presenti era zero, nel senso che la deliberazione è stata mandata in Aula in votazione con il solo voto del Presidente Malanca. Ora, io non ho ovviamente dubbi sul fatto che l’assenza sia stata un’assenza che non va letta in chiave politica, ma va letta sotto altri aspetti, probabilmente non si riteneva utile la discussione che si stava facendo; quello che onestamente lascia un po’ perplessi è la facilità con cui l’Assessore Iaria liquida alcuni degli aspetti che sono stati anche oggi citati. E’ bene che tutti siate consapevoli che la ragione per cui esiste un Regolamento Edilizio è che, può sempre essere cambiato ovviamente, ma che se si cambia, andrebbe fatto in via generalizzata e non con provvedimenti specifici, come quello che l’Assessore Iaria sta portando oggi all’attenzione dell’Aula, la ratio è proprio quella di, in alcune aree della Città, salvo che non ci siano edifici di particolare rilevanza architettonica, esista un’altezza massima che serve esattamente a tutelare, non solo la visuale, e non è certamente passare da 10 ad 11 piani che cambia radicalmente il problema da questo punto di vista, ma sicuramente anche i diritti di terzi che ovviamente, non più tardi dell’altro giorno in Commissione, hanno palesemente rappresentato un discreto disagio. Allora, ovviamente, il PEC che verrà ad essere modificato a valle del provvedimento che il Movimento 5 Stelle voterà oggi è un PEC che sarà nella totale disponibilità dell’Assessore Iaria. Io ricordo che il Piano Esecutivo Convenzionato è un atto della Giunta e non del Consiglio. Ricordo che il parere della Circoscrizione è un parere consultivo e non prescrittivo e conseguentemente è una cosa nella totale disponibilità dell’attuale Assessore. Relativamente alle giustificazioni, abbiamo apprezzato il tentativo un po’, come dire, scivoloso, di giustificare l’interesse pubblico di quest’operazione per i 197 metri quadri di minore impiego di suolo, ricordo che state autorizzando una torre di 11 piani, piuttosto imponente, veniva detto 9.000 metri quadri di SLP, che ricordo sono i metri quadri massimi ed, essendo previsione urbanistica, alla Giunta e al Consiglio è sempre consentito poter ridurre questo tipo di capacità edificatoria, che infatti non è, il PEC è un PEC ordinario, non è stato presentato in istanza derogatoria ai sensi della 106 e conseguentemente è facoltà del Comune decidere liberamente. Ovviamente prendiamo atto che quest’Amministrazione a parole è un’Amministrazione, diciamo, così, piuttosto attenta ad alcuni aspetti, se vogliamo, ambientali, contro il consumo di suolo, contro la cementificazione, e poi però porta provvedimenti come questo. Fatta questa considerazione tutta politica, nel merito noi non abbiamo particolari, come dire, obiezioni, anche perché, ribadiamo, il piano del ragionamento è un piano del ragionamento (incomprensibile), in maniera così significativa, le volumetrie, però ci tenevamo, ci tenevo, anzi non ci tenevamo, parlo a titolo squisitamente personale, a segnalare questi due elementi, che, siccome ne vediamo poche di varianti, sarebbe il caso che la Maggioranza rimanesse in Commissione, quando si discute di questa cosa e non lasciasse l’onere della liberazione per l’Aula, essendo ben sette i Consiglieri del Movimento 5 Stelle iscritti in II Commissione, al solo Presidente e ovviamente, mettendo anche, mi rendo conto, un pochino in imbarazzo l’Assessore Iaria. Tra l’altro credo, non so se il Consigliere Carretto verrà o non verrà a votare questa delibera, mi stupirebbe vedere il suo voto favorevole, credo che l’assenza sia un’assenza tattica. Sotto questo profilo, noi non parteciperemo al voto, quindi non voteremo contro, perché ci rendiamo conto che oggettivamente, ancora grazie che abbiamo investitori ed imprenditori, ma ci tenevo, e concludo, a segnalare l’ennesima incongruenza del Movimento 5 Stelle che, come dire, nasce di lotta e finisce di (incomprensibile). Credo debba essere correttamente introdotto e cioè che le deroghe sono deroghe eccezionali. Questa è un’Amministrazione, io sto tenendo il conto, che ha portato provvedimenti in questo Consiglio Comunale, che per la maggioranza sono provvedimenti di deroga e le deroghe, si sa, vengono fatte quando, come dire, non si rispettano le regole. Allora, ci saremmo aspettati non certamente un pedissequo rispetto di regole, ma quantomeno, come dire, un ricorso alle deroghe veramente in casi eccezionali e siete riusciti a far diventare il caso eccezionale la norma. Fortunatamente per noi il tempo di agonia si sta riducendo e conseguentemente crediamo anche che il ricorso a questo tipo di azioni via via verrà ad essere in qualche modo limitato, se non del tutto eliminato. SICARI Francesco (Presidente) La ringrazio. Adesso ho il Presidente Malanca. Prego, ne ha facoltà. MALANCA Roberto Grazie, Presidente. In realtà non c’è molto da dire, questo qui è un atto di cui abbiamo discusso più volte in Commissione, con qualche modifica qua e là e la ratio di quest’atto è stata ben spiegata assolutamente dall’Assessore nell’illustrazione. Io semplicemente vorrei solo capire esattamente a quale diritto ci si erge, a volte, a censori dei comportamenti altrui, quando poi dopo alla fine abbiamo visto parecchi Consigli, non soltanto Commissioni, in cui intere forze politiche hanno abbandonato l’Aula solo perché era un pochino più tardi del solito oppure perché comunque non si voleva partecipare a una discussione, abbandonando, diciamo così, prima del termine, quella che dovrebbe essere il diritto a partecipare e a discutere dei temi che riguardano tutta la Città. Detto ciò, è abbastanza comprensibile che comunque il dispetto di alcune figure si scarichi poi alla fine su affermazioni che cercano di provocare ovviamente la, diciamo così, la reazione stizzita della parte avversa. Credo che forse si farebbe una migliore figura a dire esattamente quella che è la realtà e cioè che bene o male determinate forze predicano bene, ma poi razzolano male, se non addirittura peggio. Detto ciò, è vero quello che diceva il Consigliere che è intervenuto prima di me, che loro comunque ritengono che ci sia una necessità di opere sul territorio comunale, ma comunque non partecipano al voto. Grazie, Presidente. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei. Adesso ho il Capogruppo Magliano. Prego, ne ha facoltà. MAGLIANO Silvio Grazie, Presidente. Per intervenire su questa delibera e mettere al corrente, ma questo penso che l’Assessore e alcuni colleghi lo sappiano con grande attenzione, che su quell’area lì ci sono tutte le questioni derivanti dai diritti di terzi, di cui parlava il Capogruppo Lo Russo, e quando parlo di diritti di terzi, parlo di cittadini, parlo di cittadini che hanno acquistato precedentemente in quella zona un’abitazione e si vedranno costruire davanti o nelle vicinanze i fabbricati di cui parlava l’Assessore Iaria. So che su questo le stanno provando veramente tutte, affinché questi 11 piani non tolgano spazio, non tolgano luce a chi in quella zona vive. Io mi sarei augurato una maggiore condivisione, una maggiore possibilità di discussione con questi cittadini. Lo dico perché alcuni di questi hanno raggiunto anche il sottoscritto. Poi, è chiaro che contemperare le esigenze del rispetto di una skyline della nostra Città e il rispetto del minor consumo di suolo possibile, sono oggettivamente questioni che non è semplice tenere insieme ed adesso, governando, ve ne rendete conto, io non so cosa sarebbe capitato se un’operazione di questo tipo l’avesse fatta l’Assessore Lo Russo con in Aula gli allora Consiglieri del Movimento 5 Stelle. Detto questo, io sono convinto che si poteva, forse si poteva ragionare di più e meglio, tenendo conto anche di quello che c’è già su quel territorio, di quelle che sono le istanze di chi oggi lì risiede e che magari ha fatto un investimento importante per sé e per la propria famiglia, acquistando una casa ed oggi vede questo tipo di insediamento prendere forma. Per cui io, da questo punto di vista, non parteciperò al voto, proprio perché forse, proprio perché la Maggioranza è la maggioranza della condivisione e della partecipazione, da questo punto di vista, sui temi dell’urbanistica, vi vedo, invece, molto più disinvolti di quello che ci si poteva immaginare, molto più veloci, ma questo lo sappiamo. L’Assessore Iaria ha ricevuto un mandato chiaro, diventare il signor sì, a differenza del signor no che era il Vicesindaco Montanari. Detto ciò, presidente, in conclusione del mio intervento, rimango stupito dalle parole di qualche Consigliere che, militando in una forza politica che si considerava il nuovo Savonarola, censore dell’atteggiamento vile e ladro di tutti coloro che li hanno anticipati, se oggi qualcuno vi ricorda che in alcuni atteggiamenti vi si può anche fare battaglia politica contro, non vi scandalizzate. Avete preso il potere, dicendo che chiunque era un rappresentante dei cittadini era mediamente un corrotto ed un incapace, oggi che governate, dateci la possibilità ogni tanto di segnalare quello che non va, di segnalare quello che non funziona e, ringraziando il buon Dio, i roghi sono passati di moda. Grazie, Presidente. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei. Non capisco chi sia Man SR. Okay. È l’Assessore Iaria. Sì, se non ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri, possiamo dare la replica all’Assessore e poi le dichiarazioni di voto. Prego, Assessore. IARIA Antonino (Assessore) Grazie, Presidente. Volevo solo ribadire, com’è già stato ben spiegato in Commissione con le slides e con anche in particolare il disegno che raffigurava le ombre proiettate, sia del PEC vigente, sia della nuova proposta, che verrà attuata se passa questa deroga al Regolamento Edilizio. Come dicevo prima, da quella slide del discorso sulle ombre, si capisce molto bene come l’aumento dei piani del fronte su via Marsigli, che ricorda adesso una lama che arriva come estensione fino a via Bardonecchia e su via Bardonecchia si confronta con tutta una serie di edifici altri dai 9 ai 10 piani, dicevo, questa proiezione dell’ombra del PEC vigente porta un’estensione di ombreggiamento ed oscuramento di visuale più ampia rispetto all’ombreggiamento ed oscuramento delle visuali della proposta che è stata anche, come ho detto prima, anche visionata dalla Commissione Edilizia, che ha accolto, come dire, anche questo miglioramento, che viene così proposto appunto, come edificio di altezze diverse da 10 a 11 piani, ma più compatto. Quindi, praticamente, allontanandosi dal fronte degli edifici privati, si ha automaticamente un miglioramento per quanto riguarda, diciamo, l’impatto delle visuali, tra l’altro anche aumentando la visuale di alcuni edifici proprio sul nuovo giardino pubblico. Io ricordo che, ricordo, mi hanno chiaramente riferito che un Comitato era stato ricevuto prima dell’approvazione del PEC nel 2019 e all’epoca non era stata presentata alcuna osservazione. Riguardo poi al discorso sulle lesioni di diritto visibile, lesioni di diritto di terzi, io ricordo che quell’area ha, come dire, una possibilità di costruire quei 9.000 metri quadri, la scelta dell’Amministrazione è stata quella di non distribuirli in edifici un po’ più bassi, ma che facessero una cornice unica, riducendo di molto la possibilità di avere un giardino su piena terra, perché l’impronta degli edifici sarebbe stata molto più grande, sia come seminterrati, sia come impronta in superficie, facendo una corte chiusa, ma si è deciso di distribuirle con questa modalità, che adesso viene ulteriormente migliorata. Quindi, io non ho altro da dire sull’argomento in questione. Grazie, Presidente. Io spero di avere chiarito che l’interesse pubblico non sono i solo 197 metri quadri di giardino assoggettati e i dieci anni di sfalcio gratuito sulla parte di giardino pubblico, cioè dove noi dobbiamo chiaramente attivarci come Amministrazione, ma è proprio sull’ulteriore miglioramento che era già partito con quest’approvazione del PEC vigente, che viene ampliato nelle sue possibilità di miglioramento dell’assetto planivolumetrico. SICARI Francesco (Presidente) La ringrazio, Assessore Iaria. Chiedo ora i Gruppi Consiliari se vogliono intervenire in merito alle dichiarazioni di voto. Aspetto di vedere...No, non vedo dichiarazioni di voto e quindi chiedo allora al Segretario Generale di procedere alla votazione della delibera, mediante appello nominale. SPOTO Mario (Segretario Generale) (Votazione per appello nominale). SICARI Francesco (Presidente) Segretario, c’è il voto della Consigliera Albano espresso in chat, esprime voto favorevole. SPOTO Mario (Segretario Generale) Okay. Quindi sono 17 favorevoli e 5 astenuti. SICARI Francesco (Presidente) Perfetto, per il verbale. 22 Consiglieri votanti, con 17 voti favorevoli e 5 voti astenuti, il Consiglio approva la deliberazione. SICARI Francesco (Presidente) Procediamo adesso con la votazione dell’immediata eseguibilità dell’atto. SPOTO Mario (Segretario Generale) (Votazione per appello nominale). Presidente, 21, 20 favorevoli. SICARI Francesco (Presidente) C’è il voto della Vicepresidente Ferrero, che dichiara l’astensione su questa deliberazione. Sì, Ferrero. SPOTO Mario (Segretario Generale) Quindi 2 astenuti. SICARI Francesco (Presidente) Quindi, con 22 Consiglieri votanti, 20 voti favorevoli e 2 astenuti, il Consiglio non concede l’immediata eseguibilità dell’atto. |