| Interventi |
| UNIA Alberto (Assessore) Mi sarei segnato. UNIA Alberto (Assessore) Grazie, Presidente. Innanzitutto, ho trovato la discussione molto stimolante. Vorrei fare alcune considerazioni, partendo un po’ dalla fine degli interventi, per poi non andare nel dettaglio, perché sono state fatte diverse Commissioni sul tema, è stato approfondito, direi, in maniera molto netta. La Giunta, esattamente, come già fa per altre cose, così come non ha mai smesso di occuparsi degli ultimi di questa Città, lo sentivo anche in alcuni interventi prima, di persone che magari si sono approcciate adesso agli ultimi della città, non ha mai smesso, così come non ha mai smesso di fare quello, non ha mai smesso di occuparsi della ripubblicizzazione di SMAT, soltanto che le cose non sono sempre così semplici, visto che la Città non è proprietaria di SMAT, ma è un socio, esattamente come tutti gli altri e, come tutti i soci, deve cercare di portare avanti le proprie politiche, anche cercando di riuscire a convincere gli altri Comuni. Non è un caso che, concordando insieme in assemblea soci SMAT, diverse assemblee soci, diversi incontri che abbiamo fatto, formali e informali sul territorio, con i rappresentanti delle aree omogenee, abbiamo fatto un percorso molto lungo, che ci ha fatto ipotizzare tutti insieme, perché è stato votato all’unanimità, di procedere con uno studio per capire, uno studio comparativo, per capire i pro e i contro, le differenze tra i due tipi di società, la società consortile pubblica e la società S.p.A, come in questo caso è SMAT. Il fatto che sia un’eccellenza SMAT, non significa che dopo diventi una schifezza. Cioè, vuol dire semplicemente che in questi anni la società è stata guidata da persone capaci, che sono stati felici di portarla all’attuale punto, ma la trasformazione di SMAT, di per sé, da quanto viene fuori dallo studio, non ci dice niente se la trasformi e poi non è più un’eccellenza, ma diventa una bocciofila. Semplicemente ha un’altra forma giuridica, che, è chiaro, si avvicina esattamente a quello che è l’esito referendario. Dopodiché, condivido molto quanto detto dalla Capogruppo Artesio, che nella sua dialettica è anche sempre molto illuminante perché sa spiegare e cogliere esattamente il senso delle cose, tante volte sa spiegare molto bene il senso delle cose. Io credo che lei abbia centrato il punto. Siamo alla fine di un percorso che ha visto coinvolti tutti gli Assessori, che ha visto coinvolti, proprio nella discussione, una discussione che io ritengo molto sana e molto costruttiva, dove ognuno poi avrà la sua posizione e in sede di assemblea porterà la sua, anzi, o meglio, quella della sua città. Quindi, noi porteremo ovviamente la posizione, l’indirizzo che è stato dato con la delibera di iniziativa consiliare del 9 ottobre e porteremo quell’indirizzo, accompagnato, ovviamente da quella che è questa mozione, se passa ovviamente il voto di questa sera, accompagnato da questa mozione che chiarisce, diciamo, cerca anche di sviscerare un pochettino quello che diceva già la delibera, che, diciamo che chiedeva di fare cose che da sola la Città non poteva fare, aveva bisogno comunque di coinvolgere il territorio, di coinvolgere i soci, quindi il percorso. In questa mozione che viene presentata oggi, si dice il percorso è stato fatto, andiamo adesso, la Città, il Consiglio Comunale approva una mozione di indirizzo per dire cosa andiamo a dire all’interno dell’assemblea, dopo lo studio che è stato fatto e dopo tutto questo percorso. Quindi, io devo ringraziare la Consigliera Albano e tutti i Consiglieri che hanno proposto questa mozione e ovviamente, a seconda dell’esito, poi la Giunta dovrà portare in assemblea soci quello che è il risultato della volontà del Consiglio Comunale. |