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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 25 Maggio 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2020-01060
"QUALI PROSPETTIVE PER I SERVIZI ESTIVI RIVOLTI ALLE BAMBINE E AI BAMBINI DI TORINO" PRESENTATA IN DATA 4 MAGGIO 2020 - PRIMA FIRMATARIA ARTESIO.
Interventi
ARTESIO Eleonora
Artesio presente.

ARTESIO Eleonora
Grazie, Presidente. Convengo anch’io che certamente le famiglie aspettino
un’organizzazione di un servizio…

ARTESIO Eleonora
Allora non mi calcoli i punti.

ARTESIO Eleonora
Così mi sente meglio?

ARTESIO Eleonora
Ripartiamo da qui anche col tempo. Dicevo che certamente le famiglie attendono la
certezza delle attività che verranno proposte ai bambini, ma credo anche che abbiano
atteso la lungimiranza rispetto al fatto che gli Enti Locali si preoccupino dell’agibilità di
questa città da parte dei bambini e dei diritti dei bambini, compreso quello di fruire di
momenti educativi. Ora la questione che è stata ripercorsa in base ad atti amministrativi
è sicuramente puntuale, ma dal mio punto di vista non rassicura rispetto alla positiva
conclusione di questo percorso, ma soprattutto rispetto al fatto che tutti convintamente
condividiamo questo obiettivo e possiamo parteciparvi. Quando le Opposizioni o anche
i soggetti sociali, come è avvenuto sabato o come avviene nella corrispondenza tra il
Comune e le Organizzazioni delle Famiglie, avanzano l’urgenza di una conoscenza
rispetto alle iniziative che saranno dedicate ai loro minori, non lo fanno per disturbare il
manovratore che sta aspettando le linee guida nazionali, lo fanno per esprimere una
convinta motivazione e per proporre delle modalità di collaborazione e questo
sinceramente mi sembra sia mancato. In questo Consiglio Comunale fin dal 22 aprile è
depositata una mozione che richiede di conoscere quali potenzialità offrano gli spazi
esterni delle scuole che anche durante il periodo estivo sono un punto di riferimento e
ancora la Commissione Consiliare non ha avuto modo di riunirsi per discuterne. Ingrato
compito quello dei Presidenti delle Commissioni Consiliari di conciliare le
sollecitazioni del Consiglio con le disponibilità della Giunta, ma certamente questo
sarebbe stato un modo per consentire a tutti noi di comprendere il faticoso lavoro che gli
Uffici dell’Amministrazione Comunale insieme all’Ufficio Pio stanno svolgendo per
realizzare i Centri Estivi di “Estate Ragazzi”, che come bene è stato ricordato sono una
tradizione, non solo una consuetudine della città, ma anche una bella iniziativa che vede
Torino avere un’offerta più diffusa o almeno vedeva Torino avere un’offerta più diffusa
di tutti gli altri Comuni italiani. Quando io leggo sui giornali che le Amministrazioni
Comunali per bocca dei loro rappresentanti lamentano il fatto di non essere stati
convocati dalla Regione che invece ha convocato gli oratori, probabilmente è giusto
sottolineare un comportamento interistituzionale che non si ritiene adeguato, ma io mi
domando se non siano stati convocati gli oratori banalmente per il fatto che la Pastorale
Giovanile fin dal 30 Aprile ha manifestato pubblicamente l’intenzione e ha anche
anticipato alcune modalità di realizzazione dell’”Estate Ragazzi” e ha convocato una
consultazione online il 12 maggio, quando ancora l’Amministrazione Comunale era in
attesa di conoscere le linee guida e nulla riferiva nei confronti di coloro che più
attendevano, non solo i diretti interessati, ma anche l’intera comunità che condivide
questo progetto educativo. E ancora mi risulta che, nonostante il solerte lavoro
compiuto dagli Uffici Amministrativi, ci siano, da parte dei soggetti che hanno
partecipato al bando e che nelle misure delle loro competenze educative concorreranno
ad organizzare i Centri Estivi, molte obiezioni e molte perplessità, ma non tanto sulla
fatica dell’organizzazione in un momento straordinario, quanto per l’assenza di
interlocuzione, di interlocuzione politica nei confronti della Città ai fini di poter avere
su una serie di questioni, dall’attività svolta dall’Edilizia Scolastica sulla coerenza dei
luoghi che saranno adibiti, al tema della tutela assicurativa, al tema dell’aumento degli
educatori, che sia per i piccoli gruppi, sia per gli allievi con disabilità dovranno essere
sicuramente in numero superiore a quanto siamo abituati e quindi esiste anche un
portato economico diverso rispetto a questo investimento. Insomma, intorno a questo
tema sembra che ci sia stata un’operazione che è obbligatoria per gli Enti Locali di
aderenza a tutte le normative che sono in essere, ma anche una attesa. È chiaro che
ciascuno poteva, come ha fatto la Pastorale Giovanile, immaginare quali sarebbero state
le restrizioni e le preoccupazioni, ma anche il Comune, nel momento della definizione
del proprio bando, avrebbe potuto aprire un dibattito pubblico intorno a queste difficoltà
per far sentire che gli attori di questa offerta educativa non sono soltanto coloro che
frequentano i Centri Estivi che vengono visti come utenti ai quali verrà data
l’informazione al momento finale quando tutto sarà definito e quando…

ARTESIO Eleonora
… educativi avranno compiuto. Quindi mi sembra che ancorché l’attività organizzativa
possa essere stata avviata, sia mancata questa partecipazione e la costruzione di un
momento importante.

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