| Interventi |
| ARTESIO Eleonora Artesio presente. ARTESIO Eleonora Grazie, Presidente. Convengo anch’io che certamente le famiglie aspettino un’organizzazione di un servizio… ARTESIO Eleonora Allora non mi calcoli i punti. ARTESIO Eleonora Così mi sente meglio? ARTESIO Eleonora Ripartiamo da qui anche col tempo. Dicevo che certamente le famiglie attendono la certezza delle attività che verranno proposte ai bambini, ma credo anche che abbiano atteso la lungimiranza rispetto al fatto che gli Enti Locali si preoccupino dell’agibilità di questa città da parte dei bambini e dei diritti dei bambini, compreso quello di fruire di momenti educativi. Ora la questione che è stata ripercorsa in base ad atti amministrativi è sicuramente puntuale, ma dal mio punto di vista non rassicura rispetto alla positiva conclusione di questo percorso, ma soprattutto rispetto al fatto che tutti convintamente condividiamo questo obiettivo e possiamo parteciparvi. Quando le Opposizioni o anche i soggetti sociali, come è avvenuto sabato o come avviene nella corrispondenza tra il Comune e le Organizzazioni delle Famiglie, avanzano l’urgenza di una conoscenza rispetto alle iniziative che saranno dedicate ai loro minori, non lo fanno per disturbare il manovratore che sta aspettando le linee guida nazionali, lo fanno per esprimere una convinta motivazione e per proporre delle modalità di collaborazione e questo sinceramente mi sembra sia mancato. In questo Consiglio Comunale fin dal 22 aprile è depositata una mozione che richiede di conoscere quali potenzialità offrano gli spazi esterni delle scuole che anche durante il periodo estivo sono un punto di riferimento e ancora la Commissione Consiliare non ha avuto modo di riunirsi per discuterne. Ingrato compito quello dei Presidenti delle Commissioni Consiliari di conciliare le sollecitazioni del Consiglio con le disponibilità della Giunta, ma certamente questo sarebbe stato un modo per consentire a tutti noi di comprendere il faticoso lavoro che gli Uffici dell’Amministrazione Comunale insieme all’Ufficio Pio stanno svolgendo per realizzare i Centri Estivi di “Estate Ragazzi”, che come bene è stato ricordato sono una tradizione, non solo una consuetudine della città, ma anche una bella iniziativa che vede Torino avere un’offerta più diffusa o almeno vedeva Torino avere un’offerta più diffusa di tutti gli altri Comuni italiani. Quando io leggo sui giornali che le Amministrazioni Comunali per bocca dei loro rappresentanti lamentano il fatto di non essere stati convocati dalla Regione che invece ha convocato gli oratori, probabilmente è giusto sottolineare un comportamento interistituzionale che non si ritiene adeguato, ma io mi domando se non siano stati convocati gli oratori banalmente per il fatto che la Pastorale Giovanile fin dal 30 Aprile ha manifestato pubblicamente l’intenzione e ha anche anticipato alcune modalità di realizzazione dell’”Estate Ragazzi” e ha convocato una consultazione online il 12 maggio, quando ancora l’Amministrazione Comunale era in attesa di conoscere le linee guida e nulla riferiva nei confronti di coloro che più attendevano, non solo i diretti interessati, ma anche l’intera comunità che condivide questo progetto educativo. E ancora mi risulta che, nonostante il solerte lavoro compiuto dagli Uffici Amministrativi, ci siano, da parte dei soggetti che hanno partecipato al bando e che nelle misure delle loro competenze educative concorreranno ad organizzare i Centri Estivi, molte obiezioni e molte perplessità, ma non tanto sulla fatica dell’organizzazione in un momento straordinario, quanto per l’assenza di interlocuzione, di interlocuzione politica nei confronti della Città ai fini di poter avere su una serie di questioni, dall’attività svolta dall’Edilizia Scolastica sulla coerenza dei luoghi che saranno adibiti, al tema della tutela assicurativa, al tema dell’aumento degli educatori, che sia per i piccoli gruppi, sia per gli allievi con disabilità dovranno essere sicuramente in numero superiore a quanto siamo abituati e quindi esiste anche un portato economico diverso rispetto a questo investimento. Insomma, intorno a questo tema sembra che ci sia stata un’operazione che è obbligatoria per gli Enti Locali di aderenza a tutte le normative che sono in essere, ma anche una attesa. È chiaro che ciascuno poteva, come ha fatto la Pastorale Giovanile, immaginare quali sarebbero state le restrizioni e le preoccupazioni, ma anche il Comune, nel momento della definizione del proprio bando, avrebbe potuto aprire un dibattito pubblico intorno a queste difficoltà per far sentire che gli attori di questa offerta educativa non sono soltanto coloro che frequentano i Centri Estivi che vengono visti come utenti ai quali verrà data l’informazione al momento finale quando tutto sarà definito e quando… ARTESIO Eleonora … educativi avranno compiuto. Quindi mi sembra che ancorché l’attività organizzativa possa essere stata avviata, sia mancata questa partecipazione e la costruzione di un momento importante. |