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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 18 Maggio 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2020-00953
"RICADUTE ECONOMICHE DELLA EMERGENZA SANITARIA: IL COSTO DELLE LOCAZIONI" PRESENTATA IN DATA 16 APRILE 2020 - PRIMA FIRMATARIA ARTESIO.
Interventi
ARTESIO Eleonora
Artesio presente.

ARTESIO Eleonora
Grazie. Mi sentite?

ARTESIO Eleonora
Chiederei copia scritta della risposta e intanto vorrei fare queste osservazioni: la mia
interpellanza poneva l'accento sulla eccezionalità della situazione e rispetto al tema che
copre, colpisce le difficoltà di carattere socioeconomico di molte famiglie
impossibilitate a percepire il reddito in condizioni di emergenza. Ovviamente gli
interventi che abbiamo anche ricordato in quest'Aula vanno a corrispondere a un
bisogno primario, quello dell'autosufficienza alimentare, ma nell'economia familiare il
costo della locazione è evidentemente un costo rilevante. Ora di fronte a una situazione
straordinaria, altri soggetti hanno assunto iniziative eccezionali. Ricordo la Prefettura
con la sospensione degli sfratti, ricordo la richiesta fatta gli istituti bancari di
sospensione delle scadenze delle rate dei mutui per l'acquisto della casa e ricordo,
anch'io ho letto il quotidiano oggi, l'anticipazione annunciata dalla Regione dei fondi di
sostegno alla locazione. Quello che ho colto dalla risposta dell'Assessore è che il
Comune non ha immaginato percorsi straordinari. Non ho dubbi sulla solerzia degli
uffici, degli uffici che si occupano della condizione abitativa, di quelli che si occupano
dell'emergenza abitativa, di quelli che si occupano delle politiche sociali, ma un
Comune non è un obbediente esecutore di norme, di leggi, di atti, di circolari. Un
Comune rappresenta la comunità con le sue capacità e con le sue difficoltà. Quindi a me
sembrava ragionevole che di fronte ad un problema, quello dell'impossibilità di
sostenere un costo di locazione, un ruolo di intermediazione dell'Ente Comune che
avvertisse l'emergenza di questa necessità rispetto alle famiglie e provasse a misurarla
con la percezione e le problematiche di coloro che sono titolari di alloggi e che con gli
alloggi hanno dato in locazione in un ambito contrattualistico del tutto privato, quindi
non mediato dall'Agenzia locale, potesse essere una buona azione per comprendere le
urgenze degli (incomprensibile) e le difficoltà dei (incomprensibile) e anche a provare a
proporre un protocollo di comportamento che permettesse di alleviare l'ansia da
scadenza a cui non si riesce ad ottemperare e dall'altro lato capire con quale tempistica
poter ritornare rispetto a quanto era l'aspettativa del dovuto. Ora si dice che tra qualche
giorno questo incontro si farà. Io avrò piacere se poi si vorrà dare informazione di
questo incontro, però mi dispiace che in una condizione che era urgente non c'è stata
l'innovazione di altrettanta urgenza da parte del Comune. Poi non basta da parte del
Sindaco parlare di emergenze e bombe sociali se non ci si appresta anche a immaginare
soluzioni, magari non obbligatorie per applicare una legge, ma assolutamente necessarie
per la sensibilità rispetto al clima sociale della Città. Per quel che mi riguarda
l'interpellanza è discussa.

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