| Interventi |
| MAGLIANO Silvio Sì, grazie, Presidente, ma io chiedo all’Assessora come bene immaginerà di avere quanto prima, se mi può girare subito questa nota sulla mail istituzionale perché ha letto più velocemente di quanto legge in Aula, per cui si vede che la dimensione casalinga la velocizza ulteriormente. Al di là delle battute, vede, Assessora, la cosa che mi lascia perplesso e che lascia perplessi i cittadini è che se non sbaglio alla fine noi in media: ’17, 68; ’18, 88 e altri 80-90 nel ’19 sono tutte persone che hanno smesso di utilizzare i buoni taxi, ma lo stesso numero non è rientrato dal punto di vista delle liste di attesa e questo le assicuro, Assessora, che è incomprensibile, incomprensibile che quasi 220 persone hanno, di fatto, non utilizzato i buoni taxi o sono stati tolti e queste 200 circa persone non siano andate a far scalare quella graduatoria dei 970 di cui lei parlava, di cui 158 gravi. Io quel che posso immaginare è che noi abbiamo molta più domanda dell’offerta che riusciamo a dare, i 140.000 servizi di cui parlava e le decine di migliaia sui taxi, ma questo è incomprensibile, se io ho diritto a buoni taxi e li perdo quel numero di buoni taxi o la scelta dell’Amministrazione è darne di più a chi ce li ha oppure dovrebbe inserire qualcun altro e su questo veramente è un arcano che è difficile da capire perché sempre un 1.200.000 c’è a bilancio, questo è vero, le do atto che siamo passati da 5 milioni a 1,2 milioni, ma questo 1,2 milioni può essere spalmato in modo diverso o cercando di fare entrare persone, poi mi fa piacere che come sempre la disabilità trova risposte nell’ultimo anno di Consiliatura di tutte le Giunte che si sono susseguite una dopo l’altra, l’anno prima delle elezioni è l’anno in cui il mondo della sensibilità in qualche modo torna ad esistere anche per la classe politica. Detto questo, però, Assessora, secondo me, un lavoro su quel 30%..., lei giustamente mi ha dato tutti i dati in grande trasparenza, alla domanda “5)”: “Quale sia il tasso di non utilizzo dei buoni taxi”, il 30% è tantissimo, cioè che ci sia uno su tre che, di fatto, non utilizza il buono taxi o ne usa solo i due terzi di quelli che gli vengono concessi vuol dire che c’è un lavoro enorme da fare, enorme perché tutti i buoni taxi assegnati e non utilizzati equivalgono a mancata mobilità di quelle 970 persone in lista d’attesa e questo non ce lo possiamo permettere, non ce lo possiamo permettere; dobbiamo essere rigorosi nell’accertare, come diceva lei, poi, Assessora, con il buon senso perché io ho conosciuto parecchi disabili con una disabilità invalidante e perenne, perpetua a cui è stato chiesto di essere rivisti, allora il bimbo che nasce con spina bifida difficilmente tornerà a camminare almeno che quest’Amministrazione creda nei miracoli, anzi no, non ci crede perché come abbiamo visto nell’interpellanza precedente, se può, toglie i fondi agli Enti di Culto, ma senza un miracolo il bambino non torna a camminare, la persona non torna a camminare se ha lesioni spinali, per cui io vi chiederei anche da questo punto di vista il buon senso di rivedere, di fare le revisioni dal punto di vista medico sulle patologie che possono avere subìto un miglioramento sapendo però come lei ben conosce la demografia della nostra Città che noi abbiamo tanti anziani che in questa fase stanno diventando purtroppo disabili e che potrebbero fare richiesta di buono taxi o di mezzo attrezzato sia per motivi di vista, sia per motivi di mobilità, per cui io la ringrazio su questo, però mi piacerebbe che oltre al Tavolo tecnico che si è interrotto per evidenti motivi, però ci sia una discussione in Commissione. Io ormai non posso più chiedere l’approfondimento in Commissione attraverso l’interpellanza, ma sarà mia cura o fare un’interpellanza identica in Commissione o chiedere al Presidente della Commissione II più IV di fare un approfondimento con lei così da capire quali sono i criteri e come state da questo punto di vista lavorando, però è evidente che i numeri che dà sono dei numeri che mettono i brividi, 970 persone in lista d’attesa, di cui 158 prioritari, abbiamo 200 persone che hanno smesso di utilizzare i buoni taxi e non abbiamo introdotto nuove persone che sono chissà da quanto tempo che aspettano e un 30% di buoni taxi inutilizzati. Allora, io so benissimo che il mondo della disabilità, e vado alla conclusione, Presidente, su questo è assolutamente attento e assolutamente capace di capire le reali necessità di chi vive la disabilità, ma noi non possiamo permetterci con questo tipo di risorse, con questo tipo di bilancio che il 30% dei buoni taxi siano inutilizzati, per cui se bisognerà fare più controlli, più monitoraggio, se si vuole pensare ad una formula flessibile, troviamo le soluzioni perché ogni buono taxi che non viene utilizzato, ma di cui una persona è in possesso è la non possibilità di un’altra persona con disabilità di andare al lavoro, di andare a studiare, di fare la sua vita sociale perché i buoni taxi erano pensati così, per cui, da questo punto di vista, io la ringrazio per la risposta. Il quadro a mio giudizio è desolante, allarmante, andrà solo peggiorando evidentemente dal punto di vista delle liste d’attesa, dobbiamo cambiare la modalità con la quale li monitoriamo, non dico che non si stia facendo perché lei ha dato contezza di cosa veniva fatto, ma dobbiamo farlo di più e meglio e soprattutto inserire persone che sono in lista d’attesa perché mi auguro che non si trovino in questi 970 tanti decessi che non hanno più diritto perché la lista d’attesa è stata… (audio mancante). Detto questo io ringrazio l’Assessora e attendo a stretto giro se può già mandare, durante questo Consiglio attraverso i suoi Uffici, la nota così posso studiarmi i numeri con più accuratezza, grazie mille, Presidente, anche della possibilità di discutere prima questa interpellanza. |