| Interventi |
| SACCO Alberto (Assessore) Io ci sono. SACCO Alberto (Assessore) Sì, buongiorno, buongiorno a tutti. Allora, mi chiedono: “quale sia l’attuale situazione del CAAT, a che punto siano i tavoli ufficiali e quali siano le indicazioni emerse, quale sia la posizione del Comune in merito e se intenda porre fine, con provvedimenti concreti, a inettitudini che nel corso degli anni hanno portato a questa situazione davvero preoccupante”. Allora, dunque, la situazione del CAAT è una situazione ovviamente monitorata con costanza e con riguardo a..., va beh, in questo periodo particolarmente monitorata per quanto riguarda il discorso legato ad un eventuale aumento dei prezzi. L’interpellanza, però, fa riferimento ai problemi legati ai contratti di lavoro. Allora, io devo dire che quando ho iniziato il mio lavoro come Assessore c’era una situazione assolutamente complicata, esplosiva direi, e da subito ho contattato i vari soggetti che più ritenevano la situazione del CAAT complicata, in particolare erano i S.I. Cobas, con il signor Latorraca, che è venuto da me in ufficio con i suoi iscritti più volte e abbiamo fatto riunioni, sia con il precedente Consiglio di Amministrazione che con l’attuale, e alla fine mi sembrava che la situazione fosse migliorata e in effetti non ci sono stati più blocchi, non ci sono state più le proteste che erano veramente all’ordine del giorno appena ho iniziato il mio incarico di Assessore. Devo dire, ci sono state molte riunioni anche mesi fa, proprio con il nuovo Presidente, il nuovo Direttore, anche con il defunto Direttore, dove hanno partecipato, avevano partecipato all’epoca le Forze dell’Ordine, aveva partecipato anche l’Ispettorato del Lavoro, avevano spiegato tutti i controlli che stavano facendo, quindi, insomma, era una situazione che sembrava decisamente migliorata, anche perché di fatto di proteste, come sapete, non ce ne sono più state, fino a qualche settimana, mese fa, dove improvvisamente si è fatto vivo di nuovo il signor Latorraca, dicendo, praticamente, pubblicamente, ha detto che la situazione non era migliorata. Allora io immediatamente l’ho convocato, anche perché davvero era tanto tempo che non lo sentivo più, anzi, ero contento che la situazione fosse migliorata. È venuto da me subito il signor Latorraca, convocato, con cinque o sei suoi iscritti e collaboratori, e mi hanno rappresentato, a loro dire, una situazione molto grave per alcune cooperative. Io ho subito detto che non c’era nessun problema da parte della Città, che però se c’erano delle denunce concrete, nei confronti di determinati soggetti, dovevano fare delle denunce, non così, per sentito dire, ma dovevano fare delle denunce formali della situazione delle cooperative, per capire che cosa..., in modo che la Città avrebbe poi potuto agire in tutte le opportune sedi. Quindi ho fatto un’esplicita richiesta di mandarmi un documento in cui non c’era una situazione dipinta in modo così, un po’ generico, ma c’erano indicate proprio le società e le situazioni concrete. Il passaggio che ho fatto dopo, prima che mi arrivasse questa denuncia, che peraltro ancora non mi è arrivata, è stato quello di mettermi immediatamente in contatto ancora una volta con il Presidente del CAAT, il Direttore, e mi hanno detto che loro dialogavano già con queste persone e che erano rimasti un po’ così, colpiti, per non dire infastiditi dal fatto che il CAAT fosse stato considerato, a mezzo stampa e a mezzo dei volantini, il soggetto che faceva contratti di appalti irregolari, sempre più al ribasso, lavoro nero, salari fuori regola, insomma, una situazione irregolare. Quindi, quando c’è stato l’incontro anche loro hanno innanzitutto precisato che, come dire, il CAAT, come società con contratti propri diretti, non fa nessun tipo di appalto irregolare, lavoro nero o salari fuori regola, al massimo - però bisogna precisarlo perché poi fare confusione è semplice e purtroppo può essere una cosa che capita - la società... sono dei soggetti che operano all’interno del CAAT, però proprio qua nella risposta che ha mandato il CAAT, mi dice che: “Il CAAT lavora...” come sapevo “...in costante contatto, in stretta collaborazione con Questura, Guardia di Finanza e Ispettorato del Lavoro. Tutti i dipendenti del CAAT sono in perfetta regola e mai allo stato è stata rilevata dall’Ispettorato del Lavoro alcuna irregolarità contributiva, né tantomeno l’esistenza di lavoro in nero.”, e questo per i lavoratori dipendenti diretti del CAAT. “Le situazioni denunciate dai S.I. Cobas...”, qui sto leggendo la risposta del CAAT, “...non sono pertanto riferibili al CAAT, bensì alle cooperative e società di facchinaggio, le quali sono soggetti terzi rispetto al CAAT. Queste cooperative svolgono attività di movimentazione merci in qualità di conduttore di spazi all’interno del Centro. Il servizio che prestano rientra nell’ambito di un’attività commerciale rispetto al quale il CAAT resta un soggetto estraneo. Tutto ciò promesso, la Società Consortile CAAT è impegnata, attraverso il proprio Consiglio di Amministrazione e la Direzione Generale, a contrastare eventuali forme di lavoro irregolare. In questo contesto è attivo un proficuo e costante confronto con la Questura di Torino, volto alla formalizzazione di un protocollo di legalità, dal quale far discendere un nuovo regolamento per il servizio di movimentazione merci e facchinaggio, nel chiaro intento di superare situazioni di criticità ereditate dal passato. Sia l’inquadramento contrattuale, contratti di locazione commerciale...”, questo è il rapporto tra queste società e il CAAT, “...sia il Regolamento che disciplina la società di facchinaggio, furono infatti definiti sotto la precedente gestione e necessitano di una profonda revisione. Il livello di attenzione nei confronti del sistema di movimentazione merci e facchinaggio è alto e si traduce nella stretta collaborazione con organi preposti ai controlli. Il costante monitoraggio, operato dalla società nell’ambito delle competenze ad essa ascritte, ha peraltro recentemente portato alla revoca di una ditta di movimentazione merci e facchinaggio presente all’interno del Centro”. Questo ultimo aspetto ci è stato anche sottolineato nell’incontro che si è tenuto con il signor Latorraca e i S.I. Cobas. Quindi, dal punto di vista della Città c’è un controllo continuo, il CAAT sta monitorando e, come abbiamo detto a Latorraca e ai S.I. Cobas nell’ultimo incontro, da parte nostra c’è la volontà di risolvere questi problemi e loro..., anzi, da parte del CAAT ancora di più proprio come società, perché, come vi ho detto, ha già revocato proprio poco fa una ditta di movimentazione merci e facchinaggio per delle irregolarità; da parte della Città, se ci viene fornita una denuncia circostanziata, saremo i primi a prendere gli opportuni provvedimenti e a far presente questa situazione alle autorità competenti. |