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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 6 Aprile 2020 ore 14,00
Paragrafo n. 16
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2020-00887
BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO 2020/2022. VARIAZIONI. III PROVVEDIMENTO.
Interventi
MAGLIANO Silvio
Grazie, Presidente. Rispetto al tema posto sui buoni, anche io ho ravvisato, a mio
giudizio, da questo punto di vista, una mancanza, secondo me, di attenzione rispetto
all’azienda, all’azienda che si è scelta. Per carità, tutto legittimo, per cui si poteva fare,
si doveva fare in fretta. Ma io ravviso solo un elemento, in un paese in cui aziende
molto importanti, di media dimensione, si stanno fondamentalmente volgendo alla
logica del dono, quindi donano denaro, donano servizi, donano lavoro, ore lavoro dei
propri dipendenti, io vi assicuro che dal soggetto che comunque si prenderà una parte di
queste risorse, mi sarei aspettato, dalla sua parte, un gesto, magari, di ulteriore
solidarietà, perché il 5% è poco meno di quanto è il 5,25 che è quello che
fondamentalmente il soggetto ha portato a casa nella gara che ha vinto sul Comune di
Torino; e dall’altra parte un’Amministrazione in grado di poter chiedere questa
solidarietà, anche perché è evidente a tutti, poi l’Assessore ci ha spiegato, l’Assessore
Pironti ci ha spiegato esattamente di che cosa stavamo parlando e quali erano le
modalità di ingaggio per questa tipologia di servizio, ma è evidente a tutti, per chi un
po’ di attività commerciale ne capisce, che di fatto quest’azienda si crea una rete che
potrà essere utile in altre sedi, in altri luoghi, per altre attività aziendali. Per cui, da
questo punto di vista, io sono un po’ dispiaciuto, lo dico chiaramente, perché ogni
giorno sentiamo di grandi aziende che donano risorse, denaro, tempo ed ore lavoro dei
propri uomini, pensate a chi ha riconvertito la propria azienda tessile per fare
mascherine, per fare… (incomprensibile), però l’Amministrazione è riuscita a strappare
questo 5%, l’azienda si porta a casa comunque decine di migliaia di euro, più una rete
che di fatto viene indotta, perché la gente dovrà andare a comprare, quindi tanti negozi
si convenzioneranno con questo soggetto. Tutto legittimo, in una fase come questa forse
io avrei chiesto di più e mi sarei aspettato maggiore attenzione. Voterò favorevolmente.
Mi permetto di ringraziare il Capogruppo Lo Russo, che ha rilanciato la proposta della
“spesa sospesa”, fatta dal Gruppo dei Moderati ormai 6 giorni fa. Mi fa piacere che è
una proposta che anche il Partito Democratico, oggi, pubblicamente, vuole sposare. Tra
l’altro, io sono abbastanza convinto che, dai numeri che abbiamo, quasi 150 volontari in
attesa sul Comune di Torino, ne abbiamo 495 in attesa, quindi potenziali volontari,
presso il Centro Servizi per il Volontariato Vol. To, quindi avremo quasi 600 persone la
cui formazione, visto che di formazione è necessario parlare, può essere tranquillamente
erogata attraverso i Centri di servizio per fare che cosa... Perché il tema della “spesa
sospesa” ci porta oggi fondamentalmente a vedere che alcuni beni di primaria necessità,
finita questa fase del buono spesa, inizieranno a mancare nelle case e noi sappiamo
esattamente come funziona la raccolta del banco alimentare o del banco farmaceutico,
ed è una modalità molto semplice perché, all’ingresso dei supermercati, si dice di quali
tipologie di beni si ha necessità, quindi non è il cittadino a comprare quello che vuole,
ma compra in base ad un’indicazione, nel caso volesse donare. Io sono abbastanza
convinto che, se noi riuscissimo a tirare su, da questo punto di vista, quest’ulteriore
possibilità di approvvigionamento di cibo, dove il cittadino entra, decide che, oltre al
suo detersivo, ne compra altri due, per poterli donare a chi in questo momento non ce li
ha, tutti i beni vengono stoccati, presi poi dal sistema di Protezione Civile, e non solo, di
altri volontari che su questo possono mettersi a disposizione, sempre che abbiano i
dispositivi di sicurezza, e poi, una volta arrivati nei centri di smistamento, tutta la rete
della solidarietà, che già oggi conta decine e decine di punti di smistamento del cibo…,
in questa fase ridotti questi punti, evidentemente, perché tanti volontari sono in là con
gli anni e quindi, giustamente, li si è messi a riposo, in modo tale da non dover rischiare
di essere contagiati, ma penso che questa cosa della “spesa sospesa”, organizzata
modello raccolta alimentare, potrebbe essere un’ulteriore aggiunta che, a mio giudizio,
necessita della regia e del coordinamento del pubblico e questa è la terza volta che dico
questa cosa, l’ho detta in Commissione e la ridico qui, potrebbe essere veramente quel
passo in più in cui, oggettivamente, le risorse dello Stato non siamo in grado di sapere,
pensare, immaginare quanto e come riusciranno a sostenere il fabbisogno di cibo ed il
fabbisogno di altri prodotti. Perché è evidente, e Presidente, vado alla conclusione, è
evidente che nelle case non solo il cibo è necessario, ma iniziano a mancare prodotti per
l’igiene personale, per l’igiene della casa, oramai… (incomprensibile) …fondamentale.
Per cui, da questo punto di vista, io annuncio che il mio voto è favorevole, nonostante
questa mancanza di virilità istituzionale nel trattare con quest’azienda e una mancanza
di solidarietà. Non mi si venga a dire che comunque anche il lavoro va pagato, sono
assolutamente d’accordo, però in questa fase vediamo grandi aziende, medie aziende e
anche piccole aziende che stanno facendo la loro parte, senza ricevere in cambio nulla, e
in questo caso è una rete comunque commerciale. Detto questo, rilancio questo tema
della “spesa sospesa”, perché mi pare che questa Città ha tutte le forze, sia all’interno
delle istituzioni, che all’interno della Protezione Civile, che nelle pubbliche assistenze e
nel mondo del volontariato, per poterla realizzare in modo strutturato ed efficiente,
come spesso capita. Il mio voto sarà, nonostante il primo punto, e ribadendo questo
secondo, favorevole.

MAGLIANO Silvio
Grazie, Presidente. Devo dire che il mio voto, come ho detto nell’intervento iniziale, nel
primo intervento, è favorevole. Non ho ben capito la questione di questa avversità al
mondo del privato, per quanto il sistema pubblico è assolutamente da premiare in questa
fase di emergenza, però non ho capito l’intervento del Consigliere Fornari in merito a
quest’avversione verso il privato, quando è proprio grazie ad un soggetto privato che
siamo riusciti a realizzare questa misura. Prendo atto che nel corso del Consiglio
Comunale l’azienda privata ha confermato la sua percentuale e se servisse fare altri
interventi di un certo tenore per fare scendere questa percentuale, ce lo dica, Presidente
o ce lo dica, Assessore, continueremo a farli. E poi, da questo punto di vista io
tranquillizzo l’Assessore Pironti. Noi sappiamo bene, almeno io so bene che avete
lavorato il più velocemente possibile nell’interesse della Città, ci mancherebbe altro,
non ne discuteremmo in questa sede, se fosse diversamente, avremo modo di farlo in
Commissione. L’unico tema che pongo, e lo pongo veramente in chiusura, io sono
abbastanza convinto che da questo punto di vista quello che in una prima fase è
concedere agli italiani, ai piemontesi e ai torinesi delle risorse da spendere per poter
mangiare o delle risorse per far fronte all’emergenza, dopo, tutte le risorse necessarie
forse dovranno essere messe per sostenere le imprese che creano posti di lavoro, onde
evitare di avere centinaia e centinaia di altri assistiti. In questa fase è necessario e
doveroso, dopo bisognerà produrre lavoro più che redditi universali. Grazie.

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