| Interventi |
| TRESSO Francesco Sì, grazie, Presidente. Mah, io intervengo dopo il Capogruppo Napoli e devo dire che in parte ne condivido il contenuto a livello di intervento, per cui nonostante un po’ in difficoltà da quanto insomma ha asserito il collega Fornari che, come al solito, adotta più il metodo della grattugia che quello della conciliazione, per lui la politica è fatta così, è fatta evidentemente di insulto più che di cercare invece la mediazione. Io non credo che le Minoranze si siano sempre tirate indietro, per quanto invece credo che sia assolutamente vero che su un tema così importante, così centrale e così fondamentale per lo sviluppo della città alcune scelte quali: il fatto che si voglia partire da nord, il fatto che prima si dica che la metropolitana 2 sarà realizzata interamente con finanziamento pubblico, salvo invece poi ripensarci e dire: “No, cercheremo di applicare la finanza di progetto variandone i parametri di percentuale di partecipazione”, il fatto che si dica: “Sarà possibile fare un lotto che vada da Rebaudengo fino a Porta Nuova e poi magari fino al Politecnico”, il fatto della scelta del materiale rotabile anziché dell’impiantistica, tutta una serie di scelte noi le abbiamo apprese dai giornali e questo è un dato assolutamente inconfutabile, cioè non c’è stata minimamente una volontà su un’opera ritenuta così strategica, che peraltro non è certo stata voluta, almeno nella sua fase iniziale, dal Movimento 5 Stelle, ci sia stata la volontà di confrontarsi. Quindi, in virtù del momento che ha una sua eccezionalità e che richiede quindi proprio in virtù di questa eccezionalità anche un atteggiamento da parte di tutti, l’abbiamo richiamato più volte, anche nelle Commissioni, nei Consigli pregressi, l’ha detto adesso il Capogruppo Napoli, richiede da parte di tutti un’assunzione di responsabilità maggiore, ma nei termini proprio di cercare di guardare a quello che la città chiede in questo momento. Io sono assolutamente convinto che la realizzazione della linea 2 della metropolitana sia uno degli asset su cui Torino può basare il proprio rilancio, al pari di altri, com’è stato giustamente richiamato dalla Consigliera Foglietta, la Città della Salute e altri, ma questo è uno dei nodi fondamentali, proprio perché può dare da volano a tutta una serie di economia nella fase di realizzazione e soprattutto guardare alla possibilità di ricucire una zona della città, che è quella della periferia nord, da cui sembra esserlo, ma è conclamata la volontà di partire, che maggiormente è penalizzata, al momento, e lo sarà ancora di più nella fase della ripartenza. Quindi credo che sia dovuto ma, come dico, rimangono una serie di perplessità forti, per cui io non voterò, al pari del Consigliere Fornari, con felicità questo atto, tutt’altro, voto perché sono convinto che sia in questo momento prioritario dare un segnale di... come dire, di attenzione alla città, di attenzione a quelle che sono delle risorse che il Governo ha messo a disposizione e che noi non possiamo permetterci ovviamente di non utilizzare, ma questo credo che non sia nelle intenzioni di nessuno dei componenti della Minoranza, però sul modo con cui questa discussione è stata promossa al Consiglio, il fatto stesso che il Presidente Malanca dice: “Non vi preoccupate, faremo una Commissione”, ma insomma, vivaddio, sarebbe stato utile avere già degli approfondimenti, visto che il progetto è stato consegnato a dicembre, visto che è stata completata la fase di validazione e visto che le informazioni essenziali su quelle che sono non le scelte tecniche che francamente incidono parzialmente su quelli che sono i voleri politici del Consiglio, ma le scelte politiche, quali quelle che son state citate non sono state minimamente condivise. Quindi vorrei richiamare il fatto che questa richiesta di assunzione di responsabilità dovrebbe essere commisurata dalla volontà reale, e non solo millantata, di una condivisione sulle scelte, cosa che finora abbiamo visto ben poco. Poi ci sono altri elementi che sono stati richiamati, quelli sull’edilizia scolastica che da tempo abbiamo invece sollecitato, ci sono quelli sull’impiantistica, e altre cose che sono di per sé sicuramente valevoli e che quindi richiedono una variazione di bilancio, però come dico non è questo il modo con cui sia giusto proporle, ancorché appunto il senso di responsabilità chiama a far sì che questa delibera, secondo me, vada votata e per cui così io mi comporterò. Grazie. |