| Interventi |
| LO RUSSO Stefano Ce ne metterò molti meno. La delibera in esame è una delibera estremamente importante perché ovviamente tocca svariati capitoli di bilancio, ma ce n'è uno in particolare che a noi sta particolarmente a cuore, che riguarda il tema della linea 2. Ora è un po' surreale parlare di linea 2 della metropolitana parlando di variazione di bilancio perché in qualche modo anche nelle settimane scorse sono uscite svariate notizie e per certi versi anche alquanto oscure e contradditorie (audio interrotto) all’importante finanziamento che è stato dato dal (audio interrotto) e dal ministro (audio interrotto) per la realizzazione della linea 2 della metropolitana. Ovviamente va dato atto alla Sindaca di aver fatto mandare dagli uffici competenti ai Consiglieri comunali una nota interpretativa relativamente una modalità che la Sindaca ha sostanzialmente fatto esaminare, cioè quella della realizzazione attraverso una (incomprensibile) del Codice Appalti in rapporto di partnership pubblico privato della linea 2 della metropolitana. Ora noi prima di entrare nel merito della questione vorremmo porre una questione di metodo. Siamo sinceri, l'abbiamo detto anche direttamente nelle sedi di Commissione, nella Conferenza dei Capigruppo, noi crediamo che la linea 2 della metropolitana non si possa affrontare a margine di una discussine come questa e che non sia la sede della variazione di bilancio la sede in cui si discute dei grandi temi della linea 2 della metropolitana, che io voglio ricordare, innanzitutto a me stesso, ma certamente alla Sindaca Appendino, non è una scelta che impegna solo (audio interrotto) è una scelta che impegnerà la Città per svariate decine di anni e conseguentemente riteniamo che sia doveroso, non solamente opportuno, da parte dell'Amministrazione affrontare le questioni che sono sostanzialmente sospese in una discussione che ha una sua dignità d’essere e che fondamentalmente fa venire fuori gli elementi essenziali; discussione che a nostro modo di vedere deve tradursi in una delibera di indirizzo che il Consiglio Comunale in qualche modo approva, a valle, appunto di una proposta della Giunta, per la realizzazione della linea 2 della metropolitana. Cioè, tanto per dirla con altri termini, non esiste che una discussione così importante e così rilevante per il futuro di questa città sia fatta o nelle segrete stanze della Conferenza dei Capigruppo o nella Giunta Comunale. C'è una discussione, la linea 2 della metropolitana che riguarda un'enorme trasformazione della vita della città, riguarda grandi trasformazioni di carattere trasportistico, di carattere urbanistico, di comportamento dei torinesi. È una infrastruttura di scala metropolitana, riguarda i rapporti che ci sono tra Torino e i comuni contermini, sia nella zona nord, che nella zona sud. È una discussione che quindi oltretutto impegna enormi risorse pubbliche per gli anni, per i decenni a venire. Conseguentemente riteniamo che sia doveroso, da parte della Sindaca, venire in Consiglio Comunale a discutere con una propria impostazione, una propria idea e sulla base di quell'impostazione e di quella idea affrontare le diverse questioni che probabilmente si porranno, perché non è oggettivamente tollerabile che una discussione di questo tipo non avvenga, a valle del completamento dello studio di fattibilità tecnico- economico che è stato predisposto a valere sempre su fondi ministeriali. Quali sono i grandi nodi che sostanzialmente noi riteniamo utile affrontare intorno a questo tema? Perché stiamo discutendo di un assestamento di bilancio che li inserisce un capitolo da centinaia di milioni di euro, quindi non è che stiamo parlando di robe che possono essere bypassate così velocemente. I nodi sono almeno 3. Il primo riguarda la scelta della tecnologia, che non è una questione assolutamente di secondaria importanza. Noi sappiamo bene, infatti, che sulla base della scelta della tecnologia si giocheranno partite molto rilevanti. Innanzitutto, verrà definito il costo reale dell'opera e conseguentemente si potrà eventualmente aderire a ulteriori modalità di finanziamento attraverso richieste ai Ministeri o attraverso altre modalità, come quelle che ha immaginato la Sindaca e ci ha fatto pervenire, nel coinvolgimento di privati, ma è evidente che la scelta della tecnologia impegna non questa Amministrazione, non la prossima, ma impegna per decenni le prossime Amministrazioni. È del tutto evidente, infatti, che, se vogliamo, può essere in qualche modo indifferente la marca del pullman che io compro oggi nel 2020, perché ragionevolmente quel pullman nella passata legislatura è un meccanismo che prevede che il finanziamento e l’avvio delle opere avvenga per lotti istituzionali, cioè che, al completamento del singolo lotto, la metropolitana possa essere perfettamente in esercizio e che i successivi lotti possano essere tra di loro indipendenti, che presuppone la realizzazione di aree di deposito per i mezzi e che presuppone le aree di manutenzione. Ora è noto che, dal nostro punto di vista politico, anche per una ragione storica e per una ragione, se vogliamo, di giustizia, e non solo esclusivamente basata sugli usi trasportistici e sul ritorno economico dell'investimento di un eventuale privato, la scelta deve essere quella di partire dalla zona nord e raccordare qui la zona nord della città con il centro città e con la stazione di Torino Porta Nuova. Questi elementi sono elementi per noi essenziali e che ovviamente, a seconda di quella che è la strada che prenderà l'Amministrazione Comunale di Appendino, avranno un esito anziché un altro perché ci sono delle cose che possono essere predeterminate e delle cose che nell’eventuale modalità di competizione sul mercato questo c'è sembrato in qualche modo evocare la Sindaca Appendino, quando ha sostanzialmente verificato la possibilità di derogare al Codice Appalti facendo intervenire il privato nella realizzazione e, aggiungiamo noi, nella gestione della linea 2 della metropolitana, beh, ci sembra un elemento assolutamente fondamentale. Quindi, secondo elemento fondamentale è quello della scelta dell’articolazione dei lotti. Terza e ultima questione: la questione di come questo tipo di gestione operativa si interfaccerà con i due soggetti che ad oggi gestiscono, realizzano e gestiscono la metropolitana, e cioè Infra.To e GTT. Questo per noi non è un elemento secondario, anzi, è un elemento fondamentale. Abbiamo l'esigenza di capire qual è il disegno che ha in mente la Sindaca Appendino perché nel parere che c'è stato trasmesso, redatto dal Segretario Generale e dal Direttore responsabile delle infrastrutture, si fa esplicito riferimento alla inidoneità di Infra.To, non si fa riferimento rispetto ai modelli gestionali e quindi sostanzialmente quale potrà essere il ruolo e il futuro d GTT S.p.A. e riteniamo questo un elemento non secondario. Quindi per queste tre fondamentali ragioni, a tacere di quelle strategiche, infrastrutturali e di prospettiva di sviluppo di questa città, noi non possiamo far altro che apprezzare la conversione sulla via di Damasco che c’è stata da parte di Appendino e della sua Amministrazione che definì, nel lontano 2016, la linea 2 addirittura un bluff e adesso se ne fa vanto, come dire, come uno dei progetti di questa Amministrazione. Non possiamo far altro che essere contenti di questa totale inversione a U, ma nell'interesse della città, non nell'interesse di chi in qualche modo ha spinto su questa infrastruttura, ma riteniamo utile che siano le argomentazioni che abbiamo portato tutte sufficientemente degne, la singola argomentazione, ma se le sommiamo diventa veramente un integrale piuttosto rilevante, di essere discusse e approvate formalmente dal Consiglio Comunale. Pertanto, invitiamo la Sindaca ad avere coraggio, a uscire dai giochetti d’Aula e dalle ambiguità della sua Maggioranza. La invitiamo caldamente a venire in Consiglio Comunale con una delibera d’indirizzo e accettare una dialettica tra forze politiche quelle che possono essere le sue idee. Se riterrà noi daremo il nostro contributo. Il Partito Democratico è sempre stato, anzi è stato anche fortemente accusato di essere un Partito che voleva fare delle infrastrutture la sua cifra distintiva, continuiamo ovviamente a essere di quell’opinione, ma abbiamo esigenza, da questo punto di vista, che una scelta così strategica, così grande, non possa essere in qualche modo relegata a tre righe dentro la delibera di Rolando che stiamo discutendo in questo momento. Per tutte queste ragioni, ancorché vi siano elementi di pregio dentro la deliberazione che sostanzialmente abbiamo in esame, anticipo che il Partito Democratico, pur condividendo alcuni degli elementi, ha valutato di non partecipare alla votazione di questa deliberazione, provando a interpretare, diciamo così, in senso positivo, io spero che questo intervento possa essere davvero percepito come uno stimolo al coraggio politico e amministrativo. Cara Sindaca Appendino, per fare la linea 2 della metropolitana ci vuole coraggio, metta un po' di coraggio, abbia il coraggio di affrontare la sfida politica che rappresenta questa grande infrastruttura, venga in Aula, alla fine dell'emergenza quando questa delibera sarà pronta, con una sua idea di implementazione della linea 2 della metropolitana e intorno alla sua linea e alla sua idea di implementazione della metropolitana vedrà che il Partito Democratico, se la condividerà, non farà mancare il suo sostegno, esattamente com’è sempre capitato in questi anni, anche quando i rapporti politici tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico in questa città non erano al massimo; non lo sono ancora oggi, ma il bene dai torinesi e il bene dell’infrastruttura viene prima. Ribadisco e chiudo: tracciato, tecnologia, lotti, interrelazione con le società Infra.To e GTT sono per noi elementi essenziali che non possono essere relegati in un en passant di una delibera di assestamento di bilancio così. LO RUSSO Stefano Grazie. Ci tengo a ringraziare, i miei non sono ringraziamenti formali ma sostanziali, sia la Capogruppo della Maggioranza che soprattutto la Sindaca per aver colto il significato del nostro intervento e vogliamo davvero, come dire, non replicare agli insulti che alcuni Consiglieri del Movimento 5 Stelle continuano a rivolgerci nel momento in cui formuliamo alcune considerazioni; il fatto che oggi sia la Capogruppo della Maggioranza che soprattutto la Sindaca alla quale noi ci siamo rivolti dica con chiarezza cristallina che il percorso tecnico e politico successivo all’incameramento delle risorse da parte del Comune di Torino per tutta una serie di nodi molto rilevanti sulla Linea 2 avverrà nella sede propria che è il Consiglio Comunale, come dire, è un elemento per noi di novità importante, è la prima volta che lo sentiamo dire ed è la prima volta che lo sentiamo dire con questa franchezza e con questa nettezza e conseguentemente vogliamo fare un atto di fiducia reciproca: noi, Sindaca Appendino, ci fidiamo delle sue parole dette a verbale, siamo convinti che questo sia il percorso migliore e crediamo che sia una discussione da fare in Commissione ma che occorra - e glielo ribadiamo in termini propositivi - una delibera di indirizzo quadro perché qua stiamo discutendo, ribadiamo, non dell’inserimento nel triennale delle opere pubbliche di un giardino o della manutenzione di una scuola ma stiamo discutendo della più grande opera infrastrutturale che cambierà la faccia di Torino per i prossimi decenni e crediamo che se non ci sono delibere di indirizzo su questo ci chiediamo davvero su che cos’è che bisogna fare le delibere di indirizzo. Allora, vogliamo fare un atto di fiducia rispetto alla sua replica e rispetto all’intervento della Capogruppo Sganga e quindi comunico che il Gruppo del Partito Democratico, fatte salve le riserve e gli argomenti che ha detto, che ha sostanzialmente... che abbiamo sollevato nell’intervento sul merito, voterà a favore. Un solo post scriptum, Sindaca Appendino e soprattutto collega Sganga: io davvero vi invito a valutare e anche a fare un’opera di moral suasion rispetto ai pochi, per la verità, Consiglieri del Movimento 5 Stelle che interpretano la discussione politica in un’ottica muscolare e che necessariamente richiede gli insulti personali. Noi non siamo meschini, non siamo..., siamo esponenti politici di una forza che ha una sua significatività in questa città, di una forza politica che, con tutto il dovuto rispetto per il contributo di tutti, ma della Linea 2 ne sa forse qualcosa e soprattutto l’ha spinta quando era ora di avviarla e che esprime il Ministro delle Infrastrutture che questa Linea 2 la sta finanziando; allora diciamo che forse anche un certo tipo di tono che in qualche modo viene usato nel dibattito che può anche essere in qualche modo aspro, ma non deve mai trascendere sotto il profilo dell’insulto personale, magari varrebbe la pena almeno in un momento - e in questo do ragione al Consigliere Napoli - in cui, come dire, la Città ha davvero esigenza di avere una politica che discute e poi decide e, diciamo così…, potrebbe anche essere lasciato da parte. Tutto ciò premesso, alla luce dell’impegno, noi lo prendiamo così Sindaca Appendino il suo, l’impegno a venire in Consiglio Comunale con una delibera di indirizzo, comunico il voto favorevole del Partito Democratico. |