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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 6 Aprile 2020 ore 14,00
Paragrafo n. 15
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2020-00679
BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO 2020/2022. VARIAZIONI. II PROVVEDIMENTO.
Interventi
LO RUSSO Stefano
Ce ne metterò molti meno. La delibera in esame è una delibera estremamente
importante perché ovviamente tocca svariati capitoli di bilancio, ma ce n'è uno in
particolare che a noi sta particolarmente a cuore, che riguarda il tema della linea 2. Ora
è un po' surreale parlare di linea 2 della metropolitana parlando di variazione di bilancio
perché in qualche modo anche nelle settimane scorse sono uscite svariate notizie e per
certi versi anche alquanto oscure e contradditorie (audio interrotto) all’importante
finanziamento che è stato dato dal (audio interrotto) e dal ministro (audio interrotto) per
la realizzazione della linea 2 della metropolitana. Ovviamente va dato atto alla Sindaca
di aver fatto mandare dagli uffici competenti ai Consiglieri comunali una nota
interpretativa relativamente una modalità che la Sindaca ha sostanzialmente fatto
esaminare, cioè quella della realizzazione attraverso una (incomprensibile) del Codice
Appalti in rapporto di partnership pubblico privato della linea 2 della metropolitana. Ora
noi prima di entrare nel merito della questione vorremmo porre una questione di
metodo. Siamo sinceri, l'abbiamo detto anche direttamente nelle sedi di Commissione,
nella Conferenza dei Capigruppo, noi crediamo che la linea 2 della metropolitana non si
possa affrontare a margine di una discussine come questa e che non sia la sede della
variazione di bilancio la sede in cui si discute dei grandi temi della linea 2 della
metropolitana, che io voglio ricordare, innanzitutto a me stesso, ma certamente alla
Sindaca Appendino, non è una scelta che impegna solo (audio interrotto) è una scelta
che impegnerà la Città per svariate decine di anni e conseguentemente riteniamo che sia
doveroso, non solamente opportuno, da parte dell'Amministrazione affrontare le
questioni che sono sostanzialmente sospese in una discussione che ha una sua dignità
d’essere e che fondamentalmente fa venire fuori gli elementi essenziali; discussione che
a nostro modo di vedere deve tradursi in una delibera di indirizzo che il Consiglio
Comunale in qualche modo approva, a valle, appunto di una proposta della Giunta, per
la realizzazione della linea 2 della metropolitana. Cioè, tanto per dirla con altri termini,
non esiste che una discussione così importante e così rilevante per il futuro di questa
città sia fatta o nelle segrete stanze della Conferenza dei Capigruppo o nella Giunta
Comunale. C'è una discussione, la linea 2 della metropolitana che riguarda un'enorme
trasformazione della vita della città, riguarda grandi trasformazioni di carattere
trasportistico, di carattere urbanistico, di comportamento dei torinesi. È una
infrastruttura di scala metropolitana, riguarda i rapporti che ci sono tra Torino e i
comuni contermini, sia nella zona nord, che nella zona sud. È una discussione che
quindi oltretutto impegna enormi risorse pubbliche per gli anni, per i decenni a venire.
Conseguentemente riteniamo che sia doveroso, da parte della Sindaca, venire in
Consiglio Comunale a discutere con una propria impostazione, una propria idea e sulla
base di quell'impostazione e di quella idea affrontare le diverse questioni che
probabilmente si porranno, perché non è oggettivamente tollerabile che una discussione
di questo tipo non avvenga, a valle del completamento dello studio di fattibilità tecnico-
economico che è stato predisposto a valere sempre su fondi ministeriali. Quali sono i
grandi nodi che sostanzialmente noi riteniamo utile affrontare intorno a questo tema?
Perché stiamo discutendo di un assestamento di bilancio che li inserisce un capitolo da
centinaia di milioni di euro, quindi non è che stiamo parlando di robe che possono
essere bypassate così velocemente. I nodi sono almeno 3. Il primo riguarda la scelta
della tecnologia, che non è una questione assolutamente di secondaria importanza. Noi
sappiamo bene, infatti, che sulla base della scelta della tecnologia si giocheranno partite
molto rilevanti. Innanzitutto, verrà definito il costo reale dell'opera e conseguentemente
si potrà eventualmente aderire a ulteriori modalità di finanziamento attraverso richieste
ai Ministeri o attraverso altre modalità, come quelle che ha immaginato la Sindaca e ci
ha fatto pervenire, nel coinvolgimento di privati, ma è evidente che la scelta della
tecnologia impegna non questa Amministrazione, non la prossima, ma impegna per
decenni le prossime Amministrazioni. È del tutto evidente, infatti, che, se vogliamo, può
essere in qualche modo indifferente la marca del pullman che io compro oggi nel 2020,
perché ragionevolmente quel pullman nella passata legislatura è un meccanismo che
prevede che il finanziamento e l’avvio delle opere avvenga per lotti istituzionali, cioè
che, al completamento del singolo lotto, la metropolitana possa essere perfettamente in
esercizio e che i successivi lotti possano essere tra di loro indipendenti, che presuppone
la realizzazione di aree di deposito per i mezzi e che presuppone le aree di
manutenzione. Ora è noto che, dal nostro punto di vista politico, anche per una ragione
storica e per una ragione, se vogliamo, di giustizia, e non solo esclusivamente basata
sugli usi trasportistici e sul ritorno economico dell'investimento di un eventuale privato,
la scelta deve essere quella di partire dalla zona nord e raccordare qui la zona nord della
città con il centro città e con la stazione di Torino Porta Nuova. Questi elementi sono
elementi per noi essenziali e che ovviamente, a seconda di quella che è la strada che
prenderà l'Amministrazione Comunale di Appendino, avranno un esito anziché un altro
perché ci sono delle cose che possono essere predeterminate e delle cose che
nell’eventuale modalità di competizione sul mercato questo c'è sembrato in qualche
modo evocare la Sindaca Appendino, quando ha sostanzialmente verificato la possibilità
di derogare al Codice Appalti facendo intervenire il privato nella realizzazione e,
aggiungiamo noi, nella gestione della linea 2 della metropolitana, beh, ci sembra un
elemento assolutamente fondamentale. Quindi, secondo elemento fondamentale è quello
della scelta dell’articolazione dei lotti. Terza e ultima questione: la questione di come
questo tipo di gestione operativa si interfaccerà con i due soggetti che ad oggi
gestiscono, realizzano e gestiscono la metropolitana, e cioè Infra.To e GTT. Questo per
noi non è un elemento secondario, anzi, è un elemento fondamentale. Abbiamo
l'esigenza di capire qual è il disegno che ha in mente la Sindaca Appendino perché nel
parere che c'è stato trasmesso, redatto dal Segretario Generale e dal Direttore
responsabile delle infrastrutture, si fa esplicito riferimento alla inidoneità di Infra.To,
non si fa riferimento rispetto ai modelli gestionali e quindi sostanzialmente quale potrà
essere il ruolo e il futuro d GTT S.p.A. e riteniamo questo un elemento non secondario.
Quindi per queste tre fondamentali ragioni, a tacere di quelle strategiche, infrastrutturali
e di prospettiva di sviluppo di questa città, noi non possiamo far altro che apprezzare la
conversione sulla via di Damasco che c’è stata da parte di Appendino e della sua
Amministrazione che definì, nel lontano 2016, la linea 2 addirittura un bluff e adesso se
ne fa vanto, come dire, come uno dei progetti di questa Amministrazione. Non
possiamo far altro che essere contenti di questa totale inversione a U, ma nell'interesse
della città, non nell'interesse di chi in qualche modo ha spinto su questa infrastruttura,
ma riteniamo utile che siano le argomentazioni che abbiamo portato tutte
sufficientemente degne, la singola argomentazione, ma se le sommiamo diventa
veramente un integrale piuttosto rilevante, di essere discusse e approvate formalmente
dal Consiglio Comunale. Pertanto, invitiamo la Sindaca ad avere coraggio, a uscire dai
giochetti d’Aula e dalle ambiguità della sua Maggioranza. La invitiamo caldamente a
venire in Consiglio Comunale con una delibera d’indirizzo e accettare una dialettica tra
forze politiche quelle che possono essere le sue idee. Se riterrà noi daremo il nostro
contributo. Il Partito Democratico è sempre stato, anzi è stato anche fortemente accusato
di essere un Partito che voleva fare delle infrastrutture la sua cifra distintiva,
continuiamo ovviamente a essere di quell’opinione, ma abbiamo esigenza, da questo
punto di vista, che una scelta così strategica, così grande, non possa essere in qualche
modo relegata a tre righe dentro la delibera di Rolando che stiamo discutendo in questo
momento. Per tutte queste ragioni, ancorché vi siano elementi di pregio dentro la
deliberazione che sostanzialmente abbiamo in esame, anticipo che il Partito
Democratico, pur condividendo alcuni degli elementi, ha valutato di non partecipare alla
votazione di questa deliberazione, provando a interpretare, diciamo così, in senso
positivo, io spero che questo intervento possa essere davvero percepito come uno
stimolo al coraggio politico e amministrativo. Cara Sindaca Appendino, per fare la linea
2 della metropolitana ci vuole coraggio, metta un po' di coraggio, abbia il coraggio di
affrontare la sfida politica che rappresenta questa grande infrastruttura, venga in Aula,
alla fine dell'emergenza quando questa delibera sarà pronta, con una sua idea di
implementazione della linea 2 della metropolitana e intorno alla sua linea e alla sua idea
di implementazione della metropolitana vedrà che il Partito Democratico, se la
condividerà, non farà mancare il suo sostegno, esattamente com’è sempre capitato in
questi anni, anche quando i rapporti politici tra il Movimento 5 Stelle e il Partito
Democratico in questa città non erano al massimo; non lo sono ancora oggi, ma il bene
dai torinesi e il bene dell’infrastruttura viene prima. Ribadisco e chiudo: tracciato,
tecnologia, lotti, interrelazione con le società Infra.To e GTT sono per noi elementi
essenziali che non possono essere relegati in un en passant di una delibera di
assestamento di bilancio così.

LO RUSSO Stefano
Grazie. Ci tengo a ringraziare, i miei non sono ringraziamenti formali ma sostanziali, sia
la Capogruppo della Maggioranza che soprattutto la Sindaca per aver colto il significato
del nostro intervento e vogliamo davvero, come dire, non replicare agli insulti che
alcuni Consiglieri del Movimento 5 Stelle continuano a rivolgerci nel momento in cui
formuliamo alcune considerazioni; il fatto che oggi sia la Capogruppo della
Maggioranza che soprattutto la Sindaca alla quale noi ci siamo rivolti dica con chiarezza
cristallina che il percorso tecnico e politico successivo all’incameramento delle risorse
da parte del Comune di Torino per tutta una serie di nodi molto rilevanti sulla Linea 2
avverrà nella sede propria che è il Consiglio Comunale, come dire, è un elemento per
noi di novità importante, è la prima volta che lo sentiamo dire ed è la prima volta che lo
sentiamo dire con questa franchezza e con questa nettezza e conseguentemente
vogliamo fare un atto di fiducia reciproca: noi, Sindaca Appendino, ci fidiamo delle sue
parole dette a verbale, siamo convinti che questo sia il percorso migliore e crediamo che
sia una discussione da fare in Commissione ma che occorra - e glielo ribadiamo in
termini propositivi - una delibera di indirizzo quadro perché qua stiamo discutendo,
ribadiamo, non dell’inserimento nel triennale delle opere pubbliche di un giardino o
della manutenzione di una scuola ma stiamo discutendo della più grande opera
infrastrutturale che cambierà la faccia di Torino per i prossimi decenni e crediamo che
se non ci sono delibere di indirizzo su questo ci chiediamo davvero su che cos’è che
bisogna fare le delibere di indirizzo. Allora, vogliamo fare un atto di fiducia rispetto alla
sua replica e rispetto all’intervento della Capogruppo Sganga e quindi comunico che il
Gruppo del Partito Democratico, fatte salve le riserve e gli argomenti che ha detto, che
ha sostanzialmente... che abbiamo sollevato nell’intervento sul merito, voterà a favore.
Un solo post scriptum, Sindaca Appendino e soprattutto collega Sganga: io davvero vi
invito a valutare e anche a fare un’opera di moral suasion rispetto ai pochi, per la verità,
Consiglieri del Movimento 5 Stelle che interpretano la discussione politica in un’ottica
muscolare e che necessariamente richiede gli insulti personali. Noi non siamo meschini,
non siamo..., siamo esponenti politici di una forza che ha una sua significatività in
questa città, di una forza politica che, con tutto il dovuto rispetto per il contributo di
tutti, ma della Linea 2 ne sa forse qualcosa e soprattutto l’ha spinta quando era ora di
avviarla e che esprime il Ministro delle Infrastrutture che questa Linea 2 la sta
finanziando; allora diciamo che forse anche un certo tipo di tono che in qualche modo
viene usato nel dibattito che può anche essere in qualche modo aspro, ma non deve mai
trascendere sotto il profilo dell’insulto personale, magari varrebbe la pena almeno in un
momento - e in questo do ragione al Consigliere Napoli - in cui, come dire, la Città ha
davvero esigenza di avere una politica che discute e poi decide e, diciamo così…,
potrebbe anche essere lasciato da parte.
Tutto ciò premesso, alla luce dell’impegno, noi lo prendiamo così Sindaca Appendino il
suo, l’impegno a venire in Consiglio Comunale con una delibera di indirizzo, comunico
il voto favorevole del Partito Democratico.

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