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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Marzo 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 9
INTERPELLANZA 2020-00252
"CHIUSURA DI UNA SEZIONE DELL'INFANZIA DI VIA MONTE CRISTALLO: TANTE RAGIONI PER NON FARLO" PRESENTATA IN DATA 24 GENNAIO 2020 - PRIMA FIRMATARIA PATRIARCA.
Interventi
DI MARTINO Antonietta (Assessora)
Grazie, Presidente. L’interpellanza ripropone un tema già ampiamente trattato in questo
Consiglio e in V Commissione, si tratta di scelte che come detto accompagnano un calo
demografico e una situazione di pensionamenti e di invecchiamento del personale che
non ha precedenti per numero nella Città di Torino in un quadro di ridimensionamento
delle risorse finanziarie che non è banale e che impone a tutti gli enti pubblici
particolare attenzione nell’utilizzo delle risorse. La riduzione delle sezioni prosegue il
percorso di razionalizzazione delle scuole dell’infanzia già iniziato da diversi anni, ma è
anche coerente con gli indirizzi politici del Consiglio Comunale che mettono al centro il
bambino e la sua esigenza di fruire di opportunità formative considerando che nella
scuola dell’infanzia la frequenza nel sistema cittadino è garantita a tutti e anzi ci sono
già mille posti vuoti e si prevede una diminuzione di bambini in età di ulteriori 700 a
settembre 2020, mentre per la maggioranza dei bambini in età del nido questo non
succede, quindi la Città deve puntare a mantenere i posti nido. Tutte le scuole
interessate dalla razionalizzazione, pur riconoscendo i dati di fatto che la Città ha
presentato in un percorso partecipato precedentemente alla deliberazione sulle linee di
indirizzo del sistema 0-6, hanno chiesto di riconoscere una loro specificità e riportato le
motivazioni più varie per essere tolte dall’elenco delle riduzioni. Molte motivazioni
coincidono con quelle riportate nelle premesse dell’interpellanza e riguardano la perdita
dei compagni di sezione, dell’insegnante e dei progetti educativi, al riguardo bisogna
rilevare che nelle sezioni eterogenee una parte di compagni cambiano ogni anno con
l’entrata dei treenne e l’uscita dei cinquenne, ma tutto ciò non è mai stato percepito
come un problema, ma anzi come un arricchimento della socializzazione. Per quanto
riguarda le insegnanti sapere già ora e non a giugno, come spesso succede quando sono
le docenti a chiedere il trasferimento, quali sono le scuole dell’infanzia che si riducono
di una sezione il prossimo anno scolastico, significa che c’è più tempo affinché le
docenti stesse intensifichino le attività di intersezione per la socializzazione tra gruppi di
bambini e tra bambini e maestre in modo che non vi siano disagi particolari e
certamente non possiamo dire che i trasferimenti delle docenti blocchino i progetti
educativi altrimenti saremmo fermi da un bel pezzo perché già oggi il turnover del
personale è sostenuto, basti pensare che dei 30 posti che si liberano con la
razionalizzazione, 12 sono a tempo determinato e 18 a tempo indeterminato, di questi
18 cinque andranno in pensione il prossimo anno e quindi solo 13 docenti dovranno
trasferirsi e lo potranno anche fare all’interno dello stesso circolo, la scuola in questione
ha tutto il personale di ruolo e questo indubbiamente è un vantaggio per la continuità
dell’offerta formativa e non una penalizzazione. Si ritiene quindi che per la scuola di via
Monte Cristallo come per le altre non vi siano, allo stato attuale, elementi tali da far
riconsiderare le decisioni prese, decisioni che sono state affrontate con i responsabili
pedagogici che sono stati coinvolti pienamente nella fase istruttoria che ha preceduto la
deliberazione della Giunta e la determina dirigenziale in più incontri. Il tema della
criticità dei servizi educativi e le azioni da porre in essere sono stati ampiamente trattati
nel percorso partecipato che ha portato alla redazione delle citate linee di indirizzo e ha
coinvolto anche i genitori oltre che il personale, le organizzazioni sindacali, confederali
e di categoria, ovviamente inoltre dopo l’approvazione della deliberazione della Giunta
la Divisione Servizi Educativi e la mia persona abbiamo incontrato personalmente in
più riunioni le delegazioni dei genitori delle scuole interessate dalla riduzione, il primo
dei quali è stato effettuato il 2 gennaio proprio con i rappresentanti della scuola di via
Monte Cristallo e continuerò ad incontrare coloro che l’hanno chiesto e lo chiederanno.
Ancora evidentemente in ogni scuola interessata dalla chiusura di sezioni sono stati
effettuati incontri con le Commissioni scuola-famiglia, sono state fornite garanzie di
percorsi didattici in merito all’attenzione che sarà rivolta a tutte le bambine e bambini
frequentanti per consentire un passaggio sereno nella nuova sezione nella quale saranno
inseriti. Vorrei anche far notare che una modifica dei criteri per escludere le scuole
individuate e per interessarne altre che a loro volta potrebbero avanzare analoghe
situazioni particolari sarebbe un’operazione quantomeno discutibile da diversi punti di
vista. Concludo che, seppur è assolutamente legittimo un dissenso sulle scelte politiche
o sui criteri da parte chi in questa fase è stato coinvolto, per raggiungere gli obbiettivi di
sistema integrato e di sostenibilità e qualità dei servizi a gestione diretta non si può
ignorare la situazione oggettiva in cui ci troviamo, ma cercare di vedere il bene comune
di tutto il servizio e non solo la propria posizione particolare. Grazie.

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