| Interventi |
| CURATELLA Cataldo Grazie, Presidente. Ringrazio anche la Sindaca per la risposta. Allora, noi veniamo a scoprire, ma noi come tutta la Città, dell’esistenza di questo piano, di questa progettazione, il 1° febbraio, grazie ad un articolo stampa, prontamente ripreso dalla pagina del Coordinamento Civico Torino, pagina Facebook, che ringrazia anche il Tavolo di Progettazione Civica con cui parrebbe aver organizzato tutta questa attività legata alla regata. E come diceva anche poc’anzi la Consigliera Scanderebech, ma non solo noi lo scopriamo, di questa organizzazione, lo scopre anche il Presidente della Circoscrizione 8, che infatti qualche giorno dopo invia alla Proloco una lettera in cui ravvisa di quali sono i parametri con cui sono stati concessi i locali per l’attività, e cade un po’ dalle nubi, come credo sia successo anche a livello dell’Assessorato, ma di questo non ho contezza diretta, quindi non posso asserire cose che non conosco. Rimane un po’ strano, perché sarà anche, com’è stata definita nella risposta data poc’anzi: “Una regata non agonistica”, ma mi chiedo, le procedure di organizzazione e gestione di una regata non agonistica sono così diverse da una regata agonistica? Da quello che hanno poi detto anche le società remiere non mi sembra tanto. Il piano sicurezza, la Città di Torino ha ancora una ferita su di sé, il piano sicurezza legato a una regata non agonistica, chi avrebbe dovuto gestirlo? Il tavolo coordinamento civico Torino che sinceramente vorrei un po’ capire quale sia il legame con la Città, perché è stato detto… Anzi no, torno un attimo indietro. Tavolo progettazione civica, è stato detto nella delibera in cui è stata definita la parte di partecipazione interassessorile, lo scopo è la sinergia tra uffici e Città. Organizza una regata insieme al Coordinamento Civico Torino saltando completamente…, prendendo quella che potremmo dire una scorciatoia amministrativa, così com’è successo un paio di mesi fa per il Villaretto, ne abbiamo discusso in quest’Aula, il mercato del Villaretto, dove senza che l’Assessorato ne sapesse più di tanto, si è partito con organizzare un mercato, bypassando ogni procedura amministrativa e regolamentare. Stessa cosa è successa qui con la regata, facendo un po’ saltare, facendo un po’ venire su le ire delle varie società remiere che poi dopo hanno partecipato all’incontro e…, okay, oggi sentiamo, c’è stato un fraintendimento. Un obiettivo l’ha raggiunto questa interpellanza, comunque, Consigliera Scanderebech, perché quando l’abbiamo scritta il 6 febbraio scorso, risultava che il sito del Coordinamento Civico Torino, che a quanto pare, com’è stato definito poc’anzi il Coordinamento Civico è un’organizzazione privata che fa solo da interlocutore con la Città, però al 6 febbraio, a partire dal 23 ottobre 2019, il sito web del Coordinamento Civico Torino, ove è possibile fare le segnalazioni, i cittadini possono intervenire e dire: “Guardate, c’è un problema qui, una buca, un asfalto…” era registrato a nome della dottoressa Seymandi. Questo è rimasto fino al 13 febbraio 2020, come risulta, ho controllato poc’anzi, il 13 febbraio 2020 il registrante del sito è stato cambiato, non è più la dottoressa Seymandi. A valle di questa interpellanza, in cui si faceva presente che il registrante del sito del Coordinamento Civico, quindi un’organizzazione privata che è solo un interlocutore della Città, il registrante del sito era una persona pagata dall’Amministrazione, mettiamola in questo modo, una dipendente dell’Amministrazione. Quindi mi chiedo quale sia il legame tra il Coordinamento Civico Torino e il tavolo partecipazione civica. Sono realmente due cose completamente diverse? È un modo diverso per andare in giro e farsi pubblicità sulle cose positive per poi scaricare sugli altri eventuali problematiche? È un modo, come già detto in precedenza, di avere delle scorciatoie amministrative, perché altrimenti con le classiche procedure, ad esempio, coinvolgendo l’Assessorato, coinvolgendo le varie società remiere, coinvolgendo le varie Federazioni, diventava un po’ più lunga? Oltretutto nello svolgimento, visto che almeno fino al 13 febbraio 2020, dal 23 ottobre 2019, e questo è possibile verificarlo direttamente sul registro.it, quindi non serve neanche fare un accesso agli atti, sono documenti pubblici e i dati facilmente reperibili, c’è stato questo periodo di almeno sei mesi con l’intestazione. In quali orari? Sulla base di quale attività ha svolto la dipendente le attività rispetto al Coordinamento Civico Torino? Perché viene molto spesso ringraziata come attività che ha fornito un lavoro operativo per il Coordinamento Civico, non soltanto un aiuto dal punto di vista del tavolo di progettazione civica o di aiuto all’interno dell’Amministrazione… CURATELLA Cataldo Concludo. Non sono chiari questi aspetti. Questa interpellanza è nata anche per capire qual è la situazione, perché nel giro di due mesi è già il secondo caso di problema legato al tavolo progettazione civica. Domani uscirà questa delibera di Giunta, vedremo cosa cambierà e credo che sia il momento di cambiare il modo in cui si agisce anche associato a questa attività. |