| Interventi |
| APPENDINO Chiara (Sindaca) Grazie, Presidente. Rispondo all’interpellanza. È un po’ lunga la risposta, ma sono certa che gli interpellanti ascolteranno, poi se è necessario lascerò il documento alla Presidenza, così che possa essere riletto in caso di bisogno. Il Tavolo Interassessorile di Progettazione Civica è stato istituito con deliberazione numero 201704112 del 10 ottobre 2017, successivamente con la deliberazione 201800908 del 20 marzo 2018 ne sono state integrate le linee guida e il suddetto Tavolo è stato posto alle dirette dipendenze della sottoscritta con il supporto amministrativo del Gabinetto, dell’URC e dell’URP, con la previsione di affiancamento da parte di un gruppo di lavoro tecnico a composizione variabile a seconda delle tematiche da affrontarsi. Con successiva determinazione dirigenziale del Direttore del Gabinetto della Sindaca, la numero 2018 42824 approvata in data 13 giugno 2018, il coordinamento del Tavolo Interassessorile è stato affidato alla Dottoressa Seymandi, già collaboratrice in staff dell’Assessore all’Ambiente. Arrivo alla domanda numero 1): “Il lavoro del Tavolo è finalizzato a favorire e implementare le procedure di co-progettazione tra pubblico e privato con lo scopo di uniformare tali procedure nell’ambito dell’aggregazione e razionalizzazione delle risorse, nell’ottica di valorizzare le azioni e gli strumenti che la Città ha finora sperimentato e sperimenterà nel campo della progettazione civica con una particolare attenzione ai temi legati alla cultura, alle nuove economie, all’ambiente, alla rigenerazione, alla cura del territorio, alla partecipazione a progetti di inclusione sociale sia dal punto di vista fisico, che immateriale, rafforzando le opportunità derivanti dal confronto interassessorile della messa in comune di saperi ed esperienze al fine di redistribuirli ulteriormente arricchiti sul territorio, tenendo altresì conto della necessità di operare in sinergia con gli Uffici della Città e con i soggetti interessati che hanno specifiche funzioni organiche all’Amministrazione e con i soggetti associativi formali o informali territoriali”. Questo ovviamente è quello che è scritto nella deliberazione del 2018. “Il Tavolo di Progettazione Civica è, dunque, secondo le intenzioni programmatiche, la sede deputata all’incontro delle istanze progettuali provenienti dai territori anche attraverso l’azione autonoma e le segnalazioni dei cittadini, gruppi di cittadini, comitati anche informali, associazioni, consulte, Commissioni territoriali delle Circoscrizioni, con i gruppi di lavoro formati da competenze tecniche, amministrative e comunali e quindi è il luogo che definisce le condizioni di fattibilità e gli elementi contestuali che possono incidere sull’attivazione o sullo sviluppo di progetti proposti dai cittadini e dal quale le proposte vengono veicolate agli organi decisionali, Divisioni comunali, Circoscrizioni, Assessorati e Giunta Comunale. Domanda numero 2): “Negli ultimi due anni il Tavolo di Progettazione, in particolare nella persona della sua coordinatrice, ha raccolto le segnalazioni di criticità e le proposte progettuali da singoli cittadini, da gruppi informali, i comitati e le associazioni, attraverso incontri nei quartieri in corrispondenza di momenti di riflessione e progettazione condivisa. A molti di questi incontri sono state invitate le Circoscrizioni, che non sempre hanno aderito. Nel corso di questa attività di dialogo con gruppi di cittadini, alcuni di questi hanno ritenuto di dar vita a comitati e associazioni, quasi sempre su base di quartiere, per meglio rappresentare le proprie istanze partecipative. Alcuni di questi, nuove espressione associative, insieme ai comitati esistenti, avrebbero deciso dal mese di settembre 2019 di costituirsi in associazione di secondo livello di scala cittadina, dando così vita all’associazione Coordinamento Civico Torino, che, dunque, in quanto soggetto privatistico, ha natura ben distinta e rappresenta casomai un interlocutore esterno tra gli altri del Tavolo Interassessorile di Progettazione Civica, che invece consiste in un’articolazione organizzativa ad hoc dell’Amministrazione Comunale”. Per quanto riguarda i punti 3), 4), 5) e 8) risulta che in molti quartieri vi siano comitati tra quelli aderenti al succitato coordinamento che hanno attivato iniziative collettive di festeggiamenti carnevaleschi nei loro quartieri organizzati in autonomia. In data 25 gennaio alcuni rappresentanti di tali comitati, Borgo Campidoglio, Villaretto in particolare, hanno chiesto un incontro del tipo di Tavolo di Progettazione Civica per esporre i loro prossimi intendimenti in fatto di attività su suolo pubblico e ricevere adeguate informazioni tecnico-organizzative. In tale occasione i comitati presenti, a nome del loro coordinamento, manifestavano l’idea di poter concludere i festeggiamenti carnevaleschi con un evento cittadino, anche con il significato di promozione della cittadinanza attiva e dello sviluppo di comunità. L’idea ventilata consisteva nell’organizzazione in collaborazione con la Pro Loco Torino di una regata sul Po di portata non ufficiale, né agonistica, una sorta di Palio dei Quartieri, consistente nell’uscita in Po di imbarcazioni dei vari circoli, anche di diverse categorie, ciascuna delle quali simbolicamente associata a un comitato o quartiere. In quella sede veniva rappresentata ai comitati presenti la complessità realizzativa della loro proposta, informando loro dei passaggi corretti necessari. Tra questi la necessità di relazionarsi evidentemente con l’Assessorato allo Sport, sia per una rituale convocazione delle società remiere e delle Federazioni sportive, sia per proporre di inserire eventualmente l’iniziativa tra quelle previste nel cartellone del Carnevale Torinese. È stata poi, come credo sia già noto, fatta una convocazione da parte del Gabinetto del Sindaco di tutte le società remiere torinesi e delle due Federazioni sportive interessate e dell’Assessorato allo Sport per un incontro con il Coordinamento Civico Torino e la Pro Loco, che si è svolto il 10 febbraio presso il Gabinetto della Sindaca. Nel corso di tale incontro venivano chiariti alcuni malintesi. Si conveniva, d’altronde..., che ci sono stati, è evidente, si conveniva, d’altronde, sull’eccessiva ristrettezza dei tempi organizzativi che non avrebbero consentito una buona ed efficace riuscita della manifestazione in occasione del Carnevale 2020 e si conveniva, infine, sulla buona sostanza dell’idea proposta, possibilmente orientata anche a far scoprire l’ambiente fluviale urbano a fasce più ampie di cittadini, anche abitanti delle periferie, a far conoscere e apprezzare gli sport del remo. Si concludeva pertanto in modo condiviso di rimandare la realizzazione dell’iniziativa al Carnevale 2021, dando inizio a tale scopo ad una fattiva collaborazione che potrebbe già avere un momento anticipatore in occasione dei prossimi festeggiamenti di San Giovanni. Per quanto riguarda il punto 6), come si è detto e per le informazioni di cui si è in possesso, il Coordinamento Civico Torino è un’associazione privata, o meglio, un organismo associativo di secondo livello che raggruppa vari comitati civici spontanei e non, formati da cittadini volontari allo scopo di facilitarne le attività e di gestire eventuali eventi o iniziative di portata cittadina. Esso è un interlocutore del Tavolo di Progettazione Comunale al pari di ogni altra espressione dell’agire partecipativo della cittadinanza che lo desideri. Ovviamente le sue operazioni, a volte anche di tenore polemico rivendicativo nei confronti della Città non rispondono ad indicazioni dell’Amministrazione, né dipendono da esse, la qualcosa sarebbe non solo illogica, ma anche contraria ad ogni politica che intende incentivare la vera partecipazione dei cittadini. Per quanto riguarda il punto 7), il lavoro della coordinatrice del Tavolo, svolto per metà del proprio tempo dalla Dottoressa Seymandi, è stato condotto in due direzioni nei confronti dei vari settori della macchina comunale per acquisirne la collaborazione anche di tipo informativo relativamente a problemi e proposte dei cittadini e nei confronti degli stessi territori per un’attività di ascolto e di accompagnamento alla formulazione di proposte di progetti partecipativi. Anche a seguito di tali incontri e di tali attività in diversi casi i cittadini hanno decido di riunirsi in comitati locali, poi ulteriormente raggruppati nel Coordinamento Civico Torino. Forse per tale ragione o anche per tale ragione si sono a volte ingenerati equivoci che hanno portato a confondere e a sovrapporre il detto coordinamento con il tavolo di Progettazione Civica. Come fu già sollecitato dall’allora Consigliera Artesio in più di un’interpellanza, e avevo già annunciato, a seguito della recente attivazione di un Ufficio Partecipazione e finalmente con la nomina di una posizione organizzativa, che avevo annunciato quest’estate, e che è stata indicata qualche settimana fa, si sono create le basi per una maggior presenza e un coordinamento del Tavolo di Progettazione Civica da parte di tale Ufficio, incardinato quindi presso il Gabinetto. Con la qualcosa si intenderà operare con uno schema organizzativo rinnovato che contribuisca, oltre all’efficacia, anche alla chiarezza e alla distinzione dei ruoli dei vari attori. Aggiungo che è in programma per la Giunta di domani e rappresenta una ulteriore sistematizzazione dell’attività svolta in questi anni per mettere la cittadinanza nelle condizioni di esprimere proposte e indirizzi a proposito dello sviluppo della vita cittadina, una delibera dal titolo “Nuovi indirizzi in materia di partecipazione dei cittadini ai processi decisionali di cittadinanza attiva”, che è conseguenza di quanto già annunciato, ripeto, nelle varie interpellanze che aveva proposto la Consigliera Artesio in quest’Aula. L’ufficio Partecipazione già è sito formalmente. Solo ora dispone di un funzionario, come dicevo, a tempo pieno, il quale collaborerà all’interno del Gabinetto per mettere a sistema le considerevoli attività già esistenti, improntate al tema della partecipazione adottando un metodo di lavoro basato sull’attivazione di sinergie e collaborazioni sia con reti locali che lavorano su progetti con il coinvolgimento diretto e attivo della cittadinanza, sia attraverso gruppi di lavoro intersettoriali centrali, decentrati e interassessorili. Si auspica che l’Amministrazione centrale e quella decentrata nelle Circoscrizioni lavorino sulla capacità di innovare sia i processi interni, sia gli strumenti d’interazione con la cittadinanza e il territorio, muovendosi verso un modello di tipo collaborativo per co-progettare insieme ai cittadini. Sarà perciò necessario avere un Tavolo di Coordinamento dei progetti partecipativi, già in atto all’interno della macchina comunale e sollecitare la sensibilità di ciascun servizio riguardo al tema della partecipazione. A tale scopo occorrerà anche parzialmente innovare la modalità di funzionamento del Tavolo di Progettazione Civica il cui coordinamento sarà in capo all’Ufficio Partecipazione incardinato presso il Servizio Centrale Gabinetto della Sindaca che sarà aperto alle istanze e alle proposte provenienti da più direzioni, Circoscrizioni, associazionismo, gruppi di cittadini. Il compito di tale organismo si pone su di un piano tecnico di valutazione di fattibilità delle istanze partecipative ricevute di corretto indirizzo procedurale e ai fini di proposta agli organi decisionali, che a seconda delle competenze potranno essere gli Assessori, la Giunta, le Circoscrizioni o magari anche enti esterni. Infine, a sostegno dell’attività di conoscenza, condivisione, diffusione, consultazione e accompagnamento alla partecipazione interna ed esterna alla Pubblica Amministrazione, verrà implementato un portale comunale di comunicazione su questo tema per garantire una puntuale e aggiornata mappatura, una comunicazione coerente per favorire la circolazione delle conoscenze e delle risorse e una guida alla partecipazione attiva. Sostanzialmente, con la delibera di domani, verrà attivata quella seconda fase che avevamo già anticipato quest’estate, se non ricordo male, nel mese di luglio, e quindi verrà coordinata con la posizione organizzativa e la direzione che attualmente è in capo al dottor Palese, una struttura che sarà, evidentemente, all’interno dell’Ente, strutturata e che avrà certamente un miglior collegamento con gli altri organi, a partire dalle Circoscrizioni. Grazie. |