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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Marzo 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 26
INTERPELLANZA 2020-00669
"LA CRISI DI PASSEGGERI E VOLI DELL'AEROPORTO DI TORINO" PRESENTATA IN DATA 14 FEBBRAIO 2020 - PRIMO FIRMATARIO LO RUSSO.
Interventi
TRESSO Francesco
Grazie, Presidente. Cercherò di stare nei tempi. Ma, guardi, Assessore, io ho trovato un
po’ imbarazzante le non risposte che ci ha fornito e che forse si concretizzano nella
frase finale che ha pronunciato: “Bisognerà vedere”. Questo auspicio “Bisogna vedere”
è un po’ emblematico di tutto quella che è stata una politica di questa Amministrazione
sull’aeroporto di Caselle, che, ricordiamoci, come ha detto prima il Capogruppo Lo
Russo, ha pensato bene di cedere completamente le azioni SAGAT. Per carità, anche
Fassino le aveva già vendute. Però, vede, quella presenza al tavolo del Consiglio di
Amministrazione secondo me poteva avere una sua funzione, perché poi è ben vero che
noi invitiamo in Commissione, come ci ha ricordato il Presidente Russi,
l’Amministratore Delegato di SAGAT, ma invitiamo, appunto, l’Amministratore
Delegato Andorno, non invitiamo i soci. Perché, vede, il problema vero è capire F2i che
idea ha, un piano di sviluppo su Caselle quale sia e noi non possiamo limitarci a
leggerlo dai giornali, sarebbe un po’ più opportuno sederci a quel tavolo, interloquire,
discutere con i soci. Perché francamente quello che lei ci ha detto, quello che lo stesso
Presidente Russi, che ha dei dati sui quali io francamente dissento... Guardi, io ho qui
sottomano, ho proprio sul computer i dati sugli aeroporti che non mi rappresentano
questa situazione così idilliaca e così edulcorata e anche tutta una serie di scusanti che,
mi perdoni, Presidente, ma mi sembrano veramente un po’ excusatio non petita, perché
rimandano ancora all’Opposizione, adesso in particolare al PD, ma non solo al PD, ma,
insomma, a tutta una serie di elementi che francamente non sono stati neanche citati, ma
che ci sono stati di nuovo rinnovati a verbale. Vede, io vedo i dati presi adesso, tra
l’altro anche del 2020, gennaio mi dà un calo dell’1,9% di..., se lo rapporti a un sito che
è palesemente falso… Se poi prendiamo i dati del 2019 c’è un -3%, si è tornati sotto la
soglia dei 4 milioni di passeggeri che era dal 2016 che non ci stavamo e il cargo è del
-30%, che è un dato veramente a livello nazionale molto, molto preoccupante quando è
sempre in crescita. Questo vuol dire che una riflessione sulla logistica della Città, sulla
possibilità di destinare anche uno sviluppo su questo campo non è stata minimamente
possibile attuarla, ma non è stato attuato proprio un piano condiviso di sviluppo
turistico, di sviluppo di rotte. Ormai F2i, che comunque, ricordiamolo, è azionista di
maggioranza anche di Malpensa, probabilmente vede là, in quella sede, la possibilità di
accesso ai nostri territori e su Caselle non è chiaro quale sia il tipo di sviluppo che
voglia avere. È sicuro che al di là di tutte queste rotte… ma, certo, ci sono anche
destinazioni minori, però il fatto di perdere il collegamento quotidiano da Air Bruxelles
con la capitale europea, con Bruxelles, è un dato veramente importante, perché ci porta
fuori dall’Europa. Gli stessi voli su Londra che sono stati citati, magari sostituiti con
altri, ma se British Airways sostituisce il volo del lunedì mattina e del venerdì sera, che
sono quelli che, se volano su Londra, sono ovviamente i voli più utilizzati, è un dato
allarmante perché vuol dire che viene meno una possibilità di collegamento reale con i
nodi, con i centri dove si svolge l’attività finanziaria, l’attività economica principale a
livello europeo. Poi magari guadagneremo qualche rotta su destinazioni minori, però è
questo che francamente preoccupa, il fatto che è del tutto casuale e noi, come lei
giustamente ci ha ricordato, “bisognerà vedere”, staremo a vedere. Allora, ancora una
volta io trovo che quello che preoccupa non sono tanto i toni allarmistici e questi non
fanno bene alla città, quello che non fa bene alla città è non avere delle idee, non avere
una programmazione, non avere una strategia sulla città, una strategia che doveva essere
declinata su questi termini. Ma, Assessore, abbia pazienza, me la spieghi qual è la sua
strategia. Più che dire: “Usciamo da SAGAT”, “bisognerà vedere”, abbiamo sentito
Andorno, ma non sappiamo collocare con i soci perché un piano di sviluppo di Caselle
non l’abbiamo visto e non l’abbiamo neanche chiesto purtroppo, perché non li abbiamo
mai chiamati a questo tavolo, per cui ci spieghi veramente… Intanto non ce lo spieghi, è
inutile stare a chiedere cose che sappiamo ormai da quattro anni che non saranno date
come risposte, più che dire: “Stiamo a vedere” e vedremo cosa succederà. Certo io non
voglio fare il catastrofista, ci mancherebbe, e mi piacerebbe che questa città potesse
avere una maggiore dignità, non vedo tutto questo ottimismo che invece mi sembra
promulgare la Maggioranza 5 Stelle.

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