| Interventi |
| PETRARULO Raffaele Grazie, Presidente. Su Caselle ci sarebbe da fare un poema, perché veramente partendo da quello che abbiamo sentito, da quello che parliamo sempre, sono anni e anni che parliamo di questo benedetto aeroporto. Siamo riusciti ad arrivare al quattordicesimo posto, cioè la quarta città d’Italia che arriva ad essere il quattordicesimo aeroporto d’Italia. Cioè io penso che sia quasi impossibile riuscirci. Naturalmente bisogna ringraziare più attori, di destra e di sinistra, perché poi non vorrei qui addebitare tutto alla Sindaca Appendino, perché bene o male sì, possiamo dire che sono tre anni che è Sindaco, però naturalmente tutto questo parte da anni e anni fa, perché quando… Io mi ricordo, perché poi bisogna anche citarle alcune cose, quando ero Consigliere provinciale nel 2014, che ho finito il mandato, con Saitta si parlava, appunto, già della base di Torino per quello che riguardava Ryanair e naturalmente gli aiuti di Stato, come diceva giustamente il già troppo citato e amico Lo Russo, sono da andare poi a collimare. Perché gli aiuti di Stato che potrebbe dare Torino non è che non li hanno dati poi Bergamo, Pisa, Bologna, Napoli, Bari, Venezia, Treviso, perché alla fin fine bisogna capire una cosa, in certe città che hanno avuto meno appeal… (come dice qui in un articolo che sono andato a prendere del 21 dicembre a “La Repubblica”, l’Amministratore Delegato Andrea Andorno, che spiega bene lui cosa pensa per poter risollevare), non è che le altre città abbiano un appeal migliore di Torino, eccetto alcune classiche. Torino è stata, fino ad ante il Coronavirus, una delle città che era in forte crescita per quello che riguardava il discorso del turismo. Però che è successo, invece? Che abbiamo sempre fatto i satelliti di Milano, quindi di Malpensa e concordo pienamente quando…, cioè non è solo l’Amministratore Delegato che viene a dirmi nell’articolo su “La Repubblica” e dice: “Bisogna fare un…”, lo leggo: “Il successo di un aeroporto e dei suoi voli è determinato dal traffico che riescono ad ingenerare e dall’appeal del territorio”, vabbè, ma questa mi sembra acqua calda per chiunque lo vada a leggere e va a parlare del co-marketing e naturalmente dell’appeal che viene fatto. Ma se tu non lo crei questo co-marketing, se tu non crei un appeal per Ryanair, ma per quale motivo deve fare l’hub Ryanair? Ryanair prende l’aereo di qua e poi va direttamente nell’hub di Bergamo. Non voglio paragonarmi a Bergamo, ma Bologna e Pisa che sono vicine a Bergamo cosa pensano? Hanno un numero maggiore di viaggiatori? Impossibile questo, non è palese. Napoli, giustamente, essendo al Sud, Bari, diventano aeroporti che sono i migliori d’Italia, ma in confronto a un aeroporto come Caselle che ha un hub che è classificato come il quarto d’Italia, cioè quindi il quarto hub d’Italia per quelle che potrebbero essere le coincidenze. Che fare, quindi? Perché poi ce la possiamo raccontare. Siccome bisogna incentivare chi viene qui a Torino, sennò…, cioè vedere gente che prende due ore di pullman per andare a Malpensa o ad Orio al Serio, sono tutti questi che viaggiano poi, dice, va bene Bruxelles e via discorrendo, e vedere poi qui compagnie di linea, naturalmente, che non hanno neanche la voglia di venire a investire con dei prezzi che sono stratosferici in confronto al low cost di Bergamo, Malpensa e altre città. Allora insistere naturalmente su questo significa creare quello che diceva l’Amministratore Delegato. Ma io non voglio sentire, perché non voglio accodarmi, ma bisogna dargli ragione, non è qui che l’Amministratore Delegato deve dare l’imprimatur su quello che riguarda l’aeroporto di Caselle, sono i soci, i soci, checché se ne dica in una S.p.A., i soci di maggioranza che non sono né la Regione, né il Comune, è F2i, no? Ma F2i da chi è composta? Da primari Istituti bancari, che, guarda caso, qualcuno ha la sede legale ancora qui a Torino e altri l’hanno spostata su Milano, quindi anche questo ci deve fare un po’ riflettere. Questi sono da chiamare quindi nelle sedi delle Commissioni, non l’Amministratore Delegato. L’Amministratore Delegato risponde di quello che fare. È il socio che determina il bilancio, è il socio che approva il bilancio, non l’approva l’Amministratore Delegato, lo va ad indirizzare. Quindi le strategie che vengono fatte dall’Amministratore Delegato o da SAGAT sono quelle che sono le strategie dei soci, dove i soci di minoranza possono essere parte, quindi quello che riguarda la Regione e via discorrendo, ma hanno delle percentuali così risibili nei conti, del 52, perché il 52 fino a prova contraria comanda il 100%, quindi perché tutto può essere fatta tramite loro. Quindi questo bisogna andare a guardare. Quando si parla di F2i, che è il socio maggioritario nel quadro SAGAT, F2i è composto da Cassa Depositi e Prestiti e primari naturalmente Istituti bancari, no? Non faccio nomi, ma sono i due principali che sono qui a Torino. Per quale motivo non c’è un incentivo vero e proprio quindi per questo discorso di questo aeroporto? Bisogna chiederlo a loro, l’Amministratore Delegato che venga interpellato. È stato interpellato e hanno fatto bene (incomprensibile) a dire: “Lo abbiamo interpellato”. Io vorrei interpellare i soci, vorrei capire perché i soci non vogliono investire in questo caso e chiudo. Vorrei capire questo, perché non è possibile, lo dico senza remora, cioè parlare di appeal, parlare di turismo, parlare di tutto, Torino non è la quattordicesima città d’Italia per turismo, anzi, è una città che tutti…, checché se ne voglia, in giro è quella che è la migliore, è quella che per turismo può decollare meglio. Ma decollare con che cosa? Se non decolla, e abbiamo fatto, e poi, scusatemi, chiudo, il discorso che il collegamento tra Torino aeroporto e Torino città è fatto da un bus che prima viaggiava a corrente alternata e oggi viaggia spesso quando abbiamo una tratta ferroviaria, potrebbe essere quella che dovrebbe funzionare meglio, come in altre città. Quindi l’appeal è dato da quello, il co-marketing che dice l’Amministratore Delegato è quello, non sono i sei milioni di investimento da andare a fare, ma sono quelli da andare a fare sull’aeroporto. Quindi, Presidente, lo dico a lei, ma lo dico anche a tutto il Consiglio, riconvochiamo i soci, ma i soci veri di SAGAT. Riconvochiamo i soci, ovvero i soci di maggioranza, coloro che fanno parte dei soci di maggioranza. |