| Interventi |
| SACCO Alberto (Assessore) Sempre simpaticissimo il Capogruppo Lo Russo. Dunque, corrispondono al vero le dichiarazioni dell’Assessore Sacco riportate in premessa ad un noto quotidiano? Allora, il senso era assolutamente quello delle dichiarazioni perché ho voluto, ritenuto opportuno fare quelle dichiarazioni e si collega ai punti 2 e 3 delle interpellanze. Qui la vicenda è particolarmente interessante, un po’ direi anche emblematica del nostro sistema, allora, tramite stampa alcuni soggetti hanno ritenuto opportuno stando in generale fare delle dichiarazioni dove muovevano delle accuse molto precise all’Amministrazione, accuse secondo me anche molto gravi perché quando tu accusi un’Amministrazione di far perdere lavoro a delle persone insomma è un’accusa che secondo me è pesante e particolarmente incisiva. Certo la cosa non ci ha fatto piacere perché questa perdita di lavoro era, come dire, collegata a questo benedetto nuovo Regolamento dehors di cui lei è ben a conoscenza. Semplicemente io quello che ho voluto dire in maniera chiara che pur essendo assolutamente dispiaciuto e consapevole che il problema di eventuali irregolarità portasse ad una perdita di posti di lavoro, sicuramente la cosa non poteva farmi piacere anche perché erano irregolarità più o meno grandi, però quello che mi faceva ancora meno piacere è che veniva data una colpa precisa all’Amministrazione dove veniva detto che è a causa di questo nuovo regolamento. Quindi io, in maniera credo come avrebbe fatto qualunque amministratore un minimo diligente, ho chiesto ai vari uffici, perché non sono tendenzialmente uffici miei che si occupano dei controlli, ma i controlli ovviamente erano effettuati dai Vigili, dalla Procura e quant’altro, di conoscere la situazione di questi imprenditori che lamentavano una determinata situazione. Quindi ho chiesto tutta questa documentazione e provocatoriamente ho visto che le cose erano un po’ diverse, diciamo così, da quello che veniva raccontato da loro in maniera assolutamente legittima perché ognuno è libero nel nostro Paese, dove non governa Pol Pot, di fare le dichiarazioni che ritiene opportuno. Quindi in maniera un po’ provocatoria ho detto per me non c’è nessun problema, se tu dici che hai dovuto chiudere perché o devi lasciare a casa delle persone perché io ho cambiato il regolamento, mi va bene, spiego soltanto che cosa è successo perché combinazione proprio le persone che più avevano denunciato questa situazione, anzi scusate, più che le persone, gli imprenditori in realtà avevano una situazione pregressa che in alcuni casi risaliva al 2011, 2015, 2016 dove erano stati avvisati più volte e ben prima del nuovo regolamento, quindi io provocatoriamente ho fatto questa affermazione anche perché, dal mio punto di vista, il problema relativo ai dehors porta altre due conseguenze molto importanti, cioè il fatto che questo regolamento passato il regolamento esistente ha creato due fatti molto gravi, una distorsione della concorrenza perché banalmente se io chiedo un dehors aperto con gli ombrelli e le sedie e pago per quello e sono un commerciante onesto pago una certa cifra, se invece io chiedo lo stesso dehors, lo chiudo ed ottengo una stanza in più è chiaro che ho un locale molto più bello, la possibilità di lavorare di più quando fa freddo o quando piove, per carità, tutto legittimo, ma nei confronti di chi invece chiede giustamente di avere un dehors con determinate caratteristiche e paga per quelle caratteristiche è un’evidente distorsione della concorrenza. Il secondo aspetto, problemi di sicurezza, allora, se tu chiedi un dehors con determinate caratteristiche, di nuovo qui non si parla mai..., tendenzialmente venivano chiesti come sapete dehors aperti con la parte laterale un po’ più alta (per capire aperti sul fronte) però se tu vai poi a chiuderlo tutto e quindi crei di fatto un padiglione, questo padiglione per una qualunque ragione, una nevicata, quello che è, crea dei problemi perché purtroppo non resiste possiamo immaginare che cosa, i rischi anche per la collettività. |