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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 3 Dicembre 2007 ore 15,00
Paragrafo n. 20
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2007-04877
REGOLAMENTO PER LE MODALITA` DI EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 19 DICEMBRE 1994 (MECC. 9407324/01) ESECUTIVA DAL 23 GENNAIO 1995. MODIFICA IN RELAZIONE ALLE BARRIERE ARCHITETTONICHE.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 200704877/02, presentata dalla Giunta Comunale in data 3 dicembre 2007, avente per oggetto:
"Regolamento per le modalità di erogazione dei contributi approvato con deliberazione del Consiglio Comunale del 19 dicembre 1994 (mecc. 9407324/01) esecutiva dal 23 gennaio 1995. Modifica in relazione alle barriere architettoniche"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Comunico che in data 23/11/2007 la Conferenza dei Capigruppo ha rimesso il provvedimento in Aula.
A questa proposta di deliberazione sono stati presentati 7 emendamenti.
La parola al Consigliere Cerutti, per l'illustrazione.

CERUTTI Monica
Abbiamo discusso di questa deliberazione che proponiamo oggi in Commissione e vi è stata anche ampia discussione in sede di Circoscrizioni.
La deliberazione prevede una modifica del Regolamento Comunale per la concessione dei contributi e patrocini, introducendo un principio che definiamo innovativo: in altre parole, se sarà approvata la modifica, le manifestazioni, le iniziative ed i progetti che il Comune sosterrà in futuro dovranno essere privi di barriere architettoniche (il Comune dovrà attrezzarsi con i necessari ausili).
Abbiamo pensato di proporre una deliberazione - e non una mozione - per rendere più cogente la nostra indicazione.
Il tema delle barriere architettoniche è un tema che tutti abbiamo presente (tra l'altro, proprio oggi si svolge una manifestazione al riguardo, dunque è un giorno che, in qualche modo, cade non a caso): il 13 dicembre 2006, da parte dell'Assemblea Generale dell'ONU, è stata approvata la Convenzione Internazionale sui Diritti delle persone con disabilità, in cui vengono affermati una serie di principi di non discriminazione, anche legati all'accessibilità dei luoghi.
Con questa modifica proponiamo di fare un salto culturale sul fronte dell'inclusione sociale e sul fatto che parlare di barriere architettoniche non vuol dire parlarne soltanto in ambito assistenziale: noi pensiamo ad altri momenti, a momenti culturali o iniziative di vario genere.
Quest'iniziativa è stata proposta dalla Consulta per le persone in difficoltà: noi abbiamo, in qualche modo, accolto il loro invito e la loro sollecitazione di non dare il patrocinio a manifestazioni che presentino barriere architettoniche. Abbiamo reso la proposta più ampia, pensando al Regolamento per le modalità di erogazione dei contributi, rispetto al quale vengono anche dati patrocini.
Vi è stata un'ampia discussione nelle Circoscrizioni, ne abbiamo discusso anche in Commissione e gli emendamenti proposti sono il risultato di questa discussione.
Gli emendamenti riprendono, in parte, i pareri delle Circoscrizioni, in parte le indicazioni, provenienti dalle Circoscrizioni stesse e da alcuni Consiglieri, che vogliono rendere il Regolamento un po' meno rigido: sappiamo, infatti, che gli stessi luoghi che, in alcuni casi, l'Amministrazione utilizza, presentano ancora barriere architettoniche. Abbiamo, quindi, proposto un emendamento in cui si introduce il principio temporale dei tre anni per i luoghi di proprietà del Comune o di altri enti, in modo che questi soggetti non siano rigidamente vincolati al fatto che si introdurrebbe una contraddizione, nel momento in cui alla stessa associazione fosse concesso dal Comune un luogo che presenta ancora barriere architettoniche. È chiaro che, nell'emendamento, distinguiamo tra sede dell'associazione e luogo nel quale attuare le iniziative. È altrettanto chiaro che non ci pronunciamo sulla sede, anche perché non vogliamo creare problemi per le piccole associazioni: nello stesso tempo, però, vogliamo introdurre un orientamento virtuoso, che porti - si spera - nei tre anni a far sì che gradualmente le barriere siano eliminate.
In questo senso, se la deliberazione sarà approvata (forse ci sono anche le condizioni per approvarla in modo unitario), crediamo di poter fare, sul tema delle barriere architettoniche, un passo in avanti che, seppur piccolo, rimane comunque significativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ghiglia.

GHIGLIA Agostino
Ci apprestiamo a votare favorevolmente questo Regolamento perché - devo dire - una volta tanto, i Comunisti l'hanno "imbroccata": penso, infatti, che sia l'unica cosa buona che hanno ideato per questa città, ieri, oggi, ma sicuramente anche per il futuro. Vogliamo, quindi, dare un premio all'impegno.
Al di là di questo, credo che la sensibilità nei confronti della disabilità debba diventare un fatto assolutamente ordinario in questa città.
Regolamenti di questo tipo sono regolamenti attraverso i quali si rendono efficaci la parità di accesso e la democrazia reale, cioè la libertà di un qualsiasi cittadino di muoversi dove vuole nella sua città. Questo è molto importante ed è una battaglia che noi, nel corso degli anni, abbiamo sempre sostenuto, quindi la condividiamo.
Peraltro ringraziamo il Consigliere Cerutti e gli altri presentatori per aver acquisito alcune nostre osservazioni, che miravano semplicemente ad evitare un danno per le piccole associazioni e per le loro sedi, che, con la prima stesura di questo Regolamento, si sarebbero trovate, di fatto, nell'impossibilità ad operare.
Devo anche dire che un importante passo avanti si farà, costringendo tutte le istituzioni - a cominciare dall'istituzione comunale - ad attivarsi in maniera più accelerata nei confronti di questo problema, perché il Regolamento, con le scadenze che prevede, impone a tutti noi, anche al Comune di Torino, finalmente, di adeguarci tempestivamente alle normative che garantiscono un accesso reale alle strutture pubbliche da parte di tutti, quindi anche dei disabili, al fine di consentire anche a queste persone la possibilità di presenziare a qualsiasi tipo di manifestazione che la Città di Torino andrà a patrocinare o a sostenere.
Credo che questo sia un Regolamento importante. Non mi piace molto utilizzare il termine "includente", perché lo reputo un termine di sinistra: a me piace un Regolamento perché è democratico, perché garantisce una reale possibilità di accesso a tutti. Non so se questo sia un Regolamento includente, ma so che elimina alcune storture, so che può facilitare la vita a tante persone e so che è giusto.
È per questo motivo che, includente o meno, lo voteremo convintamente.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Non appartenendo alla scuola di coloro che non votano un provvedimento o un'idea giusta, perché proviene dall'altra parte politica, dichiaro che anch'io voterò a favore di questa proposta, con due annotazioni di carattere metodologico, che vorrei fossero accolte dai presentatori come raccomandazioni.
La prima annotazione è questa: trattandosi di una deliberazione che è passata in una Commissione alla quale non partecipavo, non ne conosco l'iter esatto; ho sentito che sono state accolte alcune osservazioni, quindi va bene così, essendo un'idea che nasce dall'associazionismo. Credo, però, che sia buona norma, in queste cose, per dare più forza al provvedimento, socializzarlo il più possibile a livello di istituzione.
Quindi, credo che, come si fa per le cittadinanze, come si fa per i punti che segnano momenti di unità in uno spirito civile avanzato, sarebbe meglio condividere questi argomenti con l'Aula. Noi votiamo volentieri la proposta di deliberazione, ma mi sarebbe piaciuto parteciparvi proprio come momento fondante di una nuova sensibilità.
La seconda annotazione: è già stato annunciato prima, ma lo vorrei sottolineare anche in relazione alla proposta di deliberazione - se si può mischiare sacro e profano -, che abbiamo votato prima, presentata dall'Assessore Altamura. Noi stiamo giustamente imponendo a realtà piccole, all'associazionismo, alla piccola e piccolissima impresa, alcuni passi di adeguamento ad una sensibilità nuova. Sarebbe, però, insostenibile se si allargasse la forbice tra quello che chiediamo e pretendiamo dai piccoli e dai privati e quello che offre tuttora il pubblico, che siano gli Uffici comunali, piuttosto che gli stessi ospedali, dove le barriere architettoniche non ci devono essere per regolamento, ma, in realtà, esistono e permangono.
Mi auguro, inoltre, anche che questo profilo l'attenzione sotto aumenti anche per quanto dipende più direttamente dal pubblico.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi degli emendamenti.
L'emendamento n. 1, presentato dal Consigliere Cerutti, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1:
presenti 41, favorevoli 41.
L'emendamento è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 2, presentato dal Consigliere Genisio, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2:
presenti 40, favorevoli 40.
L'emendamento è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 3, presentato dal Consigliere Cerutti, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3:
stesso esito del precedente.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 4, presentato dal Consigliere Cerutti, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4:
stesso esito del precedente.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 5, presentato dal Consigliere Cerutti, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 5:
stesso esito del precedente.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 6, presentato dal Consigliere Cerutti, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 6:
stesso esito del precedente.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 7, presentato dal Consigliere Cerutti, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 7:
stesso esito del precedente.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata:
presenti 40, favorevoli 40.
La proposta di deliberazione è approvata.
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