Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Novembre 2007 ore 15,00
Paragrafo n. 26
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2007-07358
DISMISSIONE STRAORDINARIA ASSET IMMOBILIARI - AUTORIZZAZIONE ALL'ALIENAZIONE.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 200707358/08, presentata dalla Giunta Comunale in data 31 ottobre 2007, avente per oggetto:
"Dismissione straordinaria asset immobiliari - Autorizzazione all'alienazione"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Procediamo con la votazione degli emendamenti così come sono stati accorpati con la mozione precedentemente votata.
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti nn. 1 e 2.
Gli emendamenti originali, dal n. 1 al n. 2, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. 1 al n. 2.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti nn. 1 e 2:
Presenti 33, contrari 32, astenuti 1.
La proposta di accorpamento è respinta.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 3 al n. 119 (escluso il n. 108).
Gli emendamenti originali, n. 3 al n. 119 (escluso il n. 108), sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. 3 al n. 119 (escluso il n. 108).
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 3 al n. 119 (escluso il n. 108):
Presenti 32, contrari 32.
Gli emendamenti sono respinti.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 108.
L'emendamento n. 108 originale, è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. 108.
La parola al Consigliere Coppola.

COPPOLA Michele
Ringrazio il Consigliere Giorgis per avere chiesto di stralciare, dall'accorpamento proposto dalla maggioranza, l'emendamento firmato durante l'approfondimento in Commissione. Inoltre, ringrazio l'Assessore per aver raccolto - probabilmente non attraverso l'accettazione dell'emendamento, ma, sicuramente, attraverso l'impegno preso di fronte alla Sala Rossa - l'orientamento che non è di minoranza, ma ha visto assolutamente concordi anche i Consiglieri eletti in seno alla maggioranza stessa.
È chiaro, Assessore Viano, che l'orientamento che vogliamo esprimere in relazione al numero delle quote da conservare pari al 30%, non è altro che la manifestazione di una volontà ad attuare una negoziazione forte con i soggetti scelti, perché guardando i numeri si sa bene che il 70% di 120 milioni di Euro di valore ottenuto, corrispondono a 84 milioni, che significa 4 milioni in più dell'acconto richiesto. Per cui, attraverso questo emendamento e attraverso l'orientamento che abbiamo cercato di esprimere, le stavamo dando quella forza che la maggioranza non le ha dato per negoziare con vigore un prezzo più alto per gli immobili che avete scelto di vendere.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Quale è il parere della Giunta?

VIANO Mario (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo per quanto spiegato nell'illustrazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 108:
Presenti 37, contrari 32, favorevoli 5.
La proposta di emendamento è respinta.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 120 al n. 127.
Gli emendamenti originali, n. 120 al n. 127, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. 120 al n. 127.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 120 al n. 127:
presenti 32, contrari 32.
Gli emendamenti sono respinti.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 128 al n. 212 (esclusi i nn. 179 e 183).
Gli emendamenti originali, n. 128 al n. 212 (esclusi i nn. 179 e 183), sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. 128 al n. 212 (esclusi i nn. 179 e 183).
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 128 al n. 212 (esclusi i nn. 179 e 183):
Presenti 30, contrari 30.
L'emendamento è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 179, presentato dall'Assessore Viano, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 179:
Presenti 38, Favorevoli 38.
L'emendamento n. 179 è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 183, presentato dai Consiglieri Angeleri, Coppola, Galasso, Cantore, Carossa e Lonero, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Volevo ringraziare la Giunta per aver accolto.... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma l'ha detto prima...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Volevo soltanto sapere se i proponenti e l'Aula nel suo insieme concordino su un'ipotesi di correzione del testo in questo senso: l'emendamento propone "A pagina 4, aggiungere, dopo il punto 1, il punto 1 bis, che recita: 'Di prevedere ai sensi del Codice Civile...'". In realtà, per ragioni di chiarezza di riferimento normativo, proponiamo di modificarlo così: "Di prevedere, ai sensi della normativa vigente in materia di locazione, la possibilità di esercitare, da parte dei conduttori, il diritto di prelazione". È d'accordo?

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Consigliere Angeleri, come primo firmatario dell'emendamento, accoglie la proposta dell'Assessore?

ANGELERI Antonello
Sono d'accordo, mi sembra addirittura migliorativo rispetto al nostro...

VIANO Mario (Assessore)
Non era per fare le pulci, ma solo per avere un riferimento normativo chiaro.

ANGELERI Antonello
Volevamo manifestare il nostro favore rispetto al fatto che la Giunta abbia accolto un emendamento che, per conto nostro, non è affatto ridondante. Per noi era importante segnalarlo all'interno della deliberazione. Il fatto che la Giunta l'abbia accolto fa sì che, anche da parte nostra, ci sia nel complesso della deliberazione (lo aggiungo per non intervenire in seguito) un voto d'astensione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Per il verbale, le modifiche proposte dall'Assessore vengono accolte dai presentatori dell'emendamento.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 183, con le modifiche testé annunciate dall'Assessore:
Presenti 41, Favorevoli 41.
L'emendamento n. 183 è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per dichiarazione di voto, al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Volevo continuare il discorso iniziato dal Consigliere Coppola, dicendo, innanzitutto, Assessore, che lei ha citato la sfortuna, di fronte alla quale non si deve mai inveire, di questo siamo consapevoli, ma, se ci permette, oltre alla sfortuna, c'è anche una perizia dell'ingegner Roscelli (ormai molto citato in quest'Aula), che, tra aprile e ottobre, obiettivamente, ha cambiato i termini della questione.
Le do un'interpretazione maliziosa; so di dire una cattiveria (in quest'Aula ci diciamo sempre quello che pensiamo), ma, probabilmente, la prima perizia, siccome eravamo vicini all'estate, non è stata controllata con attenzione e, poi, quando ci si è accorti che era così vicina al valore indicato nell'allegato alla deliberazione, si è cercato di correre ai ripari. Probabilmente questa è solo una malignità, ma volevo proporla come ipotesi di riflessione.
Ho ascoltato con attenzione gli interventi dei Consiglieri Tedesco e Levi-Montalcini. Sono stati molto interessanti, ma hanno detto con grande chiarezza che hanno l'obbligo di voto, anche se non sono convinte di questa operazione. A nome del mio Gruppo, vorrei ribadire che riteniamo che questa operazione abbia, oggi, la sua fase conclusiva per il Consiglio Comunale; di fatto, oggi il Consiglio Comunale dice l'ultima parola (come giustamente dichiarato dal Consigliere Lonero) su questa vicenda dei fondi immobiliari e dell'asset.
Devo dire che, in controtendenza, sono contento che sia così e le spiego il motivo, Assessore.
Ci avete ripetuto anche in questa sede che si tratta di una scelta necessaria per questa Amministrazione: qualcuno dice per fare cassa (e io condivido quanto affermato dal Consigliere Ghiglia); altri dicono per fare investimenti o, comunque, per continuare l'attività amministrativa del Comune. Devo ammettere, con estrema franchezza (vista l'esperienza che ho acquisito nei Consigli Comunali, non solo questo), che sono contento che questa deliberazione termini il suo percorso in Consiglio Comunale, perché qualsiasi altro rinvio sarebbe stato non solo inutile, ma dannoso per questa operazione che volete portare avanti.
Lei, giustamente, ha detto che non potete tornare indietro, e ne sono convinto anche io, ma dovrà ammettere - mi rendo conto, non è avvenuto sulla vicenda dei derivati - che si è verificato qualche pasticcio o equivoco e che, quindi, questa deliberazione poteva essere costruita meglio, forse avere anche un percorso più virtuoso. Ciò non è accaduto, nonostante l'intervento dell'opposizione, ma voglio sottolineare che l'intervento dell'opposizione è servito ad aiutare un'operazione che, come titolo, noi condividiamo.
Voglio esprimere il parere del Gruppo di Forza Italia: non siamo affezionati alle aste e, soprattutto, ad interessi di piccola bottega che circolano ancora in questa Città. Riteniamo che lo strumento dei fondi sia interessante ed opportuno e infatti sarà adottato da altre città anche governate dall'ex Casa delle Libertà (che, al momento, non so come si chiamerà; ovviamente si tratta di una battuta per allentare la tensione).
Ha ragione il Consigliere Tedesco: probabilmente è il momento peggiore, così come ha ragione il Consigliere Levi-Montalcini quando dice che ci liberiamo di un patrimonio di famiglia, ma con grande franchezza devo ammettere che non sento un grande affetto per questo patrimonio di famiglia (mi scuserà il Consigliere Carossa). È senza dubbio un patrimonio importante, ma, in generale, ritengo che un Comune, meno patrimonio ha, meglio è. Probabilmente i privati lo gestiranno meglio rispetto a quanto abbia potuto fare l'Amministrazione Comunale.
Inoltre, credo che alcuni di questi immobili non servano all'attività amministrativa; probabilmente, l'unica eccezione è rappresentata dall'immobile di Piazza San Carlo, perché dovrete affittare un locale per la dottoressa Martina e tutti gli uffici della Comunicazione; peraltro, ma rimane nella battuta, è stato ristrutturato da poco tempo e, quindi, probabilmente potevamo tenerlo.
Quindi, non tutti sono funzionari di attività amministrativa.
È vero, ci sono pezzi di valore, dispiace, ma devo dirvi che mi dispiace di più quando vedo la gente che vive problemi sociali nella nostra città.
Mi rendo conto che possa essere un paragone forzoso, ma penso che questa Amministrazione Comunale e questa Città debbano occuparsi, soprattutto, di questi aspetti, tenendo fermo il valore e la presenza degli immobili istituzionali e storici della nostra città: mi pare che, nell'ambito di questi immobili, non vi sia alcuna storia di questo tipo.
Noi, quindi, ci asterremo nella votazione, perché riteniamo - così come ha detto il Consigliere Tedesco, denunciando il suo voto forzato - che si vedrà la bontà di questa operazione soltanto a fine percorso.
Lasciamo nelle vostre mani di Giunta e della maggioranza questo percorso; vogliamo dare, però, il segnale che non ci arrocchiamo in pregiudiziali ideologiche o politiche, ma riteniamo che una maggioranza debba operare sul territorio.
Certamente, verificheremo quanto sarà giusta questa alienazione e quanto controllo e quanto beneficio ci saranno nei confronti della Città.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Annuncio il voto contrario, perché questa deliberazione è sbagliata per tempi e modi.
È una deliberazione che esautora i poteri del Consiglio: voglio ricordare, a questo proposito, che molte delle destinazioni d'uso degli immobili che abbiamo messo in vendita non sono ancora quelle previste dal Piano Regolatore vigente. In sostanza, si è ipotecata l'attività del Consiglio, mettendo in vendita immobili con destinazioni non ancora previste dal Piano Regolatore, in quanto vi è una Variante apposita che deve ancora essere discussa in Commissione e che dovrà arrivare in Consiglio Comunale in una delle prossime sedute.
Si tratta di un aspetto che avevamo già sollevato tempo fa, un aspetto, a nostro avviso, non trascurabile, perché - ripeto - si dà per scontato un parere favorevole da parte di questo Consiglio sulla Variante n. 154.
Per tutte le altre ragioni che ho già elencato e sulle quali non voglio tediarvi, quindi, ribadisco che La Destra è contraria a questa deliberazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Il mio sarà un intervento telegrafico.
Le buone ragioni per approvare questa deliberazione sono state più e più volte riassunte in Commissione e, da ultimo, in quest'Aula, prima dall'Assessore Viano, poi dagli interventi che si sono susseguiti da parte dei Consiglieri di maggioranza.
Ci tengo soltanto a sottolineare un aspetto: non condivido la sfiducia che mi è parso di cogliere nell'intervento del Consigliere Cantore in ordine al ruolo che questo Consiglio ha avuto nell'ambito di questo procedimento di deliberazione.
Abbiamo avuto due passaggi, in quest'Aula, che sono, per certi aspetti, inconsueti.
Pur tuttavia, credo che il Consiglio Comunale, in questo modo, abbia potuto acquisire non solo piena consapevolezza dell'importanza di questa deliberazione, ma anche dare un contributo circa le modalità tecniche e operative che vedono la Città procedere ad un esperimento gravido di conseguenze e, soprattutto - mi auguro - ricco di implicazioni positive, sia dal punto di vista strettamente economico-finanziario, sia dal punto di vista della valorizzazione degli immobili.
Se ci fosse un ulteriore passaggio in quest'Aula, non so se sarebbe un bene o un male. Credo che questo Consiglio abbia dimostrato, proprio affrontando una deliberazione così complessa, così ricca di aspetti tra loro anche difficili da bilanciare, una maturità non così scontata.
Concludo ricordando anche che, all'interno della maggioranza, i Consiglieri, com'è abitudine che accada, esprimono in maniera critica le proprie preoccupazioni e le proprie opzioni, ma nessun Consigliere di maggioranza è, per puro obbligo di appartenenza, costretto a votare una deliberazione così importante e così significativa.
Le sfumature, in questo caso, fanno la sostanza ed esplicitare alcune preoccupazioni e chiedere alcune garanzie, credo che rappresenti soltanto un modo serio per adempiere al meglio al mandato che qui tutti siamo chiamati a svolgere.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
A differenza di qualche Collega, non ci sentiamo di sostenere questo provvedimento. Alleanza Nazionale resta sulle posizioni che ha assunto sin dal primo momento, quando ha preso visione della documentazione fornita sia dall'Assessorato, sia dal Dipartimento Casa-Città del Politecnico.
Ma - attenzione - non è lo strumento del fondo che mettiamo in discussione. Noi non crediamo che il fondo sia un mezzo improprio per questo tipo di operazioni: semplicemente - lo ribadisco perché è già stato anticipato dal Capogruppo e dal Consigliere Galasso - non ne capiamo l'urgenza. O, meglio: l'urgenza la capiamo e sappiamo anche che il vero motivo di questa operazione è quello di fare cassa, cioè sempre il solito motivo.
Ci troviamo, evidentemente, in una situazione in cui questa Amministrazione è in un fortissimo debito di ossigeno: ha bisogno di fare cassa per poter riempirsi i polmoni di denaro, perché, evidentemente, in seguito a scelte troppo da "cicala", si trova oggi a doversi liberare di un patrimonio acquisito in decenni e decenni e decenni di storia, andando anche contro, tra l'altro, ai più elementari principi di politica economica.
Senza voler abusare della retorica del buon padre di famiglia, credo che la prima cosa che un buon padre di famiglia debba fare nei confronti dei suoi figli sia quella di dare un consiglio, perché essi possano vivere bene. Da che mondo è mondo, il consiglio è sempre stato quello di investire sull'immobile, sul mattone.
Oggi, noi, invece, andiamo a disinvestire, a dismettere ciò che qualcuno, in maniera più oculata, è riuscito a investire prima di noi.
La tempistica è assolutamente e gravemente sbagliata: senza voler maliziosamente sospettare che la perizia sia stata fatta in un contesto di continuità, rispetto al volere e alle necessità dell'Amministrazione, ma volendo credere responsabilmente al fatto che il grosso deprezzamento, la grossa svalorizzazione sia realmente legata alla cosiddetta esplosione della bolla immobiliare, semplicemente ripetiamo quanto chiesto in Commissione e in altre sedi e vi chiediamo di sospendere le operazioni, finché siete in tempo.
Il Consiglio Comunale si assuma, altrimenti, la responsabilità di liberarsi (quasi regalandolo) di buona parte del patrimonio immobiliare.
Non possiamo nemmeno astenerci: non possiamo far altro che dire di no ad un'operazione che resterà, nella storia di questa Città, come tra le più beceramente sbagliate.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Ho già detto prima che non sono d'accordo con questa deliberazione, che ritengo sbagliata sia nei modi sia nei tempi (che sono assolutamente sbagliati).
Il fatto che siate obbligati ad un'operazione di questo tipo non rappresenta sicuramente una colpa dei cittadini torinesi: è colpa vostra, è colpa di chi ha gestito questa città negli ultimi 10 anni (dal 1993 in poi, infatti, avete fatto le cicale, compiendo un balzo assoluto negli ultimi anni).
Personalmente, giro per Torino, ma vedo solamente cattedrali nel deserto, palazzetti di cui non sapete cosa fare: ma finché siete voi, a non sapere cosa farvene, non è un problema. Lo diventa, quando il tutto pesa sui cittadini torinesi (questa deliberazione lo dimostra perfettamente).
Voi svendete questi immobili non tanto per ripianare i debiti, quanto, piuttosto, come ha ricordato qualcuno, per avere una boccata d'ossigeno. Non ci sto assolutamente! Non sono assolutamente d'accordo sul fatto che svendiate il patrimonio che i miei avi hanno avanzato con il sudore della loro fronte!
Proprio per questo motivo, non soltanto non sono d'accordo su questa deliberazione, ma non voglio nemmeno esserne complice, per cui abbandonerò l'Aula.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata:
presenti 41, favorevoli 32, astenuti 5, contrari 4.
La proposta di deliberazione è approvata.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
presenti 41, favorevoli 32, astenuti 5, contrari 4.
L'immediata eseguibilità è concessa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)