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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 20 Gennaio 2020 ore 14,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2019-06449
"SENZA AUTO E MONGOLFIERE, RIUSCIAMO A RESTITUIRE DIGNIT? DI SPAZIO VERDE RIQUALIFICATO AI GIARDINI DIMENTICATI?" PRESENTATA IN DATA 16 DICEMBRE 2019 - PRIMA FIRMATARIA POLLICINO.
Interventi
POLLICINO Marina
Grazie, Presidente. Ringrazio anche l’Assessore Unia per la risposta. Le chiedo anzi di
poter avere il testo di quanto lei ha letto in Aula. Devo dire che ho ascoltato con molta
attenzione il Piano di interventi previsto dall’Amministrazione e apprendo con piacere
che qualcosa si sta muovendo nella direzione giusta sia per quanto riguarda il giardino
di via Giulio, di cui, da quello che capisco, quindi è prevista una riqualificazione di tutti
i giochi e rifacimento anche della pavimentazione; mi dispiace per il discorso dell’area
cani che purtroppo non..., però magari pensare se in qualche modo si riesce anche a
spuntare diciamo per la cittadinanza quest’area… e comunque volevo dire, al di là degli
interventi operativi, delle ipotesi, delle prospettive che lei ha illustrato, per me è
importante anche un discorso di tempistiche perché per i cittadini quindi avere un
cronoprogramma di come andranno le cose, di come andranno i lavori è molto
importante, ma soprattutto io volevo evidenziare che lo scopo della mia interpellanza
era quello proprio di segnalare all’Amministrazione il problema complessivo dei
giardini in quell’area e due dati di fatto oggettivi, il primo è che i due giardini pubblici
di cui parliamo rappresentano un punto di riferimento rionale importante perché non
sono presenti altri giardini pubblici nella zona, la preclusione del loro utilizzo si
ripercuote in modo particolare su famiglie e bambini che sono privati di uno spazio
aperto e tutelato dove poter trascorrere momenti di svago, di relax, di socializzazione,
penso anche agli anziani soprattutto nella bella stagione; il secondo punto è che il
recupero e la restituzione dei giardini alla collettività deve rientrare e va inserito in un
disegno di riqualificazione complessivo dell’area e poi mi dispiace di non aver sentito
nulla per quanto riguarda la disponibilità di risorse da investire appunto nell’area
proprio in questo disegno di riqualificazione delle due aree perché, questo è importante
sottolinearlo, almeno i cittadini sono messi a conoscenza del fatto se siano previste
risorse per fare qualcosa, perché senza risorse è ben difficile cambiare lo stato delle
cose. Io penso ad esempio al giardino di via Giulio che è un giardino storico che è
sottoposto a tutela dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio del
Piemonte. Come tutti possono vedere, da quando finalmente è stato liberato dal
parcheggio, presenta potenzialità enormi per trasformarsi in un vero polmone verde e in
un gioiello di bellezza paesaggistica perché sono presenti ampi spazi, perché ci sono
numerosi alberi e il verde verticale dell’area potrebbe essere arricchito con aiuole, siepi,
piantumazione varia, fontane e panchine e quant’altro possa servire a ridare dignità ad
un’area considerata di grande valore per l’interesse architettonico e culturale degli
edifici che vi insistono. Faccio un esempio a proposito di fontane, lei prima ha
accennato ad una fontana; mi viene in mente che presso il deposito comunale del
materiale lapideo della Città giace abbandonata alle intemperie una fontana, la fontana
di Sant’Eusebio che negli anni ’20 si trovava in via XX Settembre, angolo con via Santa
Teresa detta anche la “Fontana del candelabro”, seppur mancante della parte terminale
in ferro battuto potrebbe essere usata come fioriera, ma è soltanto un esempio, un’idea
che mi è venuta in mente quando ho visto quella povera fontana abbandonata nel
deposito e lo stesso discorso vale per l’importanza di riqualificazione dell’altra zona
degradata, quella dell’area dove si trovano i giardini del Cardinale Michele Pellegrino
vicino al Sermig, alla scuola Holden, al Balon, le spoglie della mongolfiera sono
proprio brutte da vedere, Assessore, e il giardino ha assunto le caratteristiche proprio
dell’abbandono senza tener conto che dal punto di vista igienico quel materiale
ammassato alle intemperie può divenire ricettacolo di qualunque cosa; fra l’altro, aveva
detto di un possibile riuso del materiale della mongolfiera, ma non vorrei sbagliare non
se ne è fatto nulla in proposito mi pare di capire. Per questi motivi a me sembra che un
approfondimento magari proprio per avere un’idea di come riqualificare le due aree in
Commissione si potrebbe fare, quindi io manderei in Commissione proprio per un’ottica
diciamo complessiva delle due aree, dei due giardini. Grazie.

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