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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 5 Novembre 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 9
INTERPELLANZA 2007-07031
"LUCI D'ARTISTA UNO SPRECO CHE CONTINUA" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI SCANDEREBECH E ANGELERI IN DATA 23 OTTOBRE 2007.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200707031/02, presentata in data 23 ottobre 2007, avente per oggetto:
"Luci d'Artista uno spreco che continua"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Risponde l'Assessore Alfieri.

ALFIERI Fiorenzo (Assessore)
È piuttosto sorprendente rispondere ad un'interpellanza che, tra l'altro, propone di sospendere, per quest'anno, la manifestazione Luci d'Artista, proprio il giorno prima della sua inaugurazione, che avverrà domani alle ore 18 in Piazza Vittorio Veneto, dopo settimane in cui si sono viste le ditte allestitrici montare le opere nelle vie e nelle piazze del centro, e non solo.
Francamente stupisce che, dopo dieci anni dall'inizio di questa manifestazione, siano riproposte le stesse considerazioni che alcuni dissenzienti (molto pochi, a dire il vero) fecero quando Luci d'Artista iniziò il suo corso, nell'ormai lontano 1998.
Da allora ad oggi, le Luci d'Artista sono diventate un simbolo della rinascita della nostra città e sono entrate da protagoniste in tutte le pubblicazioni su Torino che fortunatamente, nel frattempo, sono diventate sempre più numerose.
Luci d'Artista è forse l'iniziativa di questi anni che ha maggiormente bucato lo schermo, come si usa dire, per la sua forza e la sua immediatezza: non c'è stata ripresa televisiva di Torino durante le Olimpiadi del 2006, tanto per fare un esempio, che non abbia preso le mosse da un'inquadratura sulle Luci d'Artista. E domani sera ci sarà il TG1 a riprendere l'inaugurazione in Piazza Vittorio: cosa che, se non sbaglio, succede piuttosto raramente in una città che non sia Roma.
Malgrado il contenimento degli stanziamenti per la cultura che si sono verificati nel Bilancio 2007, siamo riusciti a reggere ancora per questo decimo anniversario, grazie ai risparmi degli anni scorsi e alle sponsorizzazioni; non è detto che si riesca a continuare negli anni prossimi, dipenderà anche dal Bilancio 2008.
L'edizione di quest'anno, come sempre, viene realizzata da due diversi partner: Iride e Teatro Regio, ognuno dei quali si occupa di un certo numero di opere.
Il preventivo di Iride, per le opere di Enrica Borghi ("Palle di neve"), Francesco Casorati ("Volo su...", che quest'anno tornerà in Via Garibaldi, sua sede originaria), Carmelo Giammello ("Planetario"), Mario Molinari ("Concerto di parole"), Domenico Luca Pannoli ("L'amore non fa rumore"), Jeppe Hein ("Illuminated benches"), Richi Ferrero ("Lucedotto"), Joseph Kosuth ("Doppio Passaggio") e Mario Merz (Il volo dei numeri") ammonta ad Euro 483.360, IVA inclusa, comprensivi del consumo di energia eleettrica per tutte le opere, incluse quelle allestite dal Teatro Regio.
A questa cifra va aggiunta la spesa di circa 102.000 Euro, IVA inclusa, per l'allestimento, in Piazza Carlo Felice, degli alberi sovrastanti il presepio di Luzzati.
Rimane escluso, invece, l'allestimento dell'opera di Luigi Mainolfi, sempre a carico di Iride, che sarà finanziato da due cittadini che hanno chiesto l'anonimato.
Tale spesa viene coperta tramite affidamento della Città ad Iride per Euro 230.000 con avanzi di sponsorizzazioni degli anni passati, specificamente destinati a questa manifestazione e quindi non utilizzabili per altro.
La cifra restante di Euro 355.000, IVA inclusa, viene coperta da Iride, in quanto sua sponsorizzazione. Faccio presente che è più che normale che una Società come Iride Gruppo sia sponsor di una manifestazione fondata sulla luce e che tale intervento non può, in alcun modo, essere considerato un finanziamento indiretto da parte del Comune.
Iride, infatti, è una società del tutto autonoma, che destina una parte del suo Bilancio alle sponsorizzazioni: credo sia un fatto positivo che quest'anno, tra queste, appaia Luci d'Artista.
Il preventivo del Teatro Regio per l'allestimento delle opere più impegnative, cioè le opere di Daniel Buren ("Tappeto volante") in Piazza del Comune, di Jan Vercruysse ("Fontane luminose"), di Rebecca Horn ("Piccoli spiriti blu"), di Mario Airò ("Cosmometrie") e di Nicola De Maria ("Regno dei fiori: Nido cosmico di tutte le anime") è di Euro 820.000, IVA compresa.
A questa cifra va aggiunta la spesa di Euro 130.000 per l'allestimento del presepe di Luzzati, che ritornerà nella sede originaria dei Giardini Sambuy di Piazza Carlo Felice.
Questi costi saranno coperti con 720.000 Euro, che erano già nelle casse del Teatro Regio come residuo degli anni precedenti proveniente da sponsorizzazioni, tra cui quelle della Regione Piemonte.
Da parte nostra, è stato deliberato il trasferimento al Teatro Regio di Euro 230.000, cioè di fondi degli anni passati derivanti dalle sponsorizzazioni della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Cassa di Risparmio. Anche in questo caso, non si tratta di fondi comunali indiretti, in quanto nel Bilancio 2007 non è stato possibile prevedere stanziamenti, né diretti né indiretti, per Luci d'Artista.
Poiché le sponsorizzazioni arrivano in ritardo rispetto allo svolgimento dell'edizione di riferimento, in passato si riversavano sull'anno successivo, creando anche delle riserve che, con l'edizione di quest'anno, sono state esaurite.
In sintesi, riassumo: le fonti di sponsorizzazioni di Luci d'Artista 2007 sono la Regione Piemonte, la Fondazione CRT, la Compagnia di San Paolo, Iride e privati.
Il periodo di accensione di Luci d'Artista è dal 6 novembre al 13 gennaio: ridurre ulteriormente i tempi diventerebbe diseconomico, in quanto i costi maggiori non sono dati dalla gestione, ma dall'allestimento, che va quindi ammortizzato.
L'illuminazione è prevista a partire dalle ore 17.30-18.00, con l'accensione dell'illuminazione pubblica, che è regolata da un sensore crepuscolare, sino alle ore 1.00: variare nella settimana gli orari comporterebbe spese maggiori del consumo, perché occorrerebbe predisporre e modificare più volte gli orologi delle centraline. Il procedimento più economico è impostare un orario e mantenerlo sino alla fine della manifestazione.
Quest'anno il numero complessivo delle opere è stato ridotto di quattro (nella fattispecie, si tratta delle opere di Luigi Nervo, di Giulio Paolini, di Luigi Stoisa e di Vasco Are), che sono state date in prestito - e non certo regalate - alla Città di Salerno, che ha provveduto a farle allestire a proprie spese, utilizzando le stesse ditte torinesi che le avevano in carico nelle edizioni precedenti. Inoltre, la Città di Salerno ha commissionato ad Enrica Borghi una nuova opera.
Questa collaborazione con una città del Sud, peraltro tra le più attive e coraggiose, mi pare possa essere considerata iniziativa particolarmente intelligente ed opportuna.
In conclusione, ricordo che le Istituzioni hanno creato quest'anno uno stretto coordinamento tra tutte le iniziative che hanno a che fare con la contemporaneità, inaugurando il marchio "Contemporary Arts Torino Piemonte". In allegato a questa risposta, ho fatto avere ai Consiglieri interpellanti il programma di tutte le iniziative.
Mi auguro che abbiano avuto modo di constatare non solo la quantità e la qualità degli appuntamenti, ma anche l'attenzione e l'ammirazione che è già stata espressa dai mezzi di informazione prima ancora che le attività abbiano avuto inizio.
Siamo di fronte ad una vera e propria nuova dimensione della vita e del senso della nostra città. Una dimensione che sta contribuendo a cambiare anche la sua economia. Senza questo profondo cambiamento, sarà molto difficile ridurre la percentuale, citata nell'interpellanza, dei cittadini che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese.
Le ex città industriali che hanno saputo cambiare pelle, superando le crisi in cui erano precipitate, hanno tutte giocato in positivo la carta della cultura e lo hanno fatto proprio per salvare le loro comunità dal pericolo della recessione e del declino. La nostra città viene oggi considerata, a livello internazionale, un esempio di comunità che sta brillantemente riuscendo a riprogettarsi e a rilanciare il suo sviluppo.
Le Luci d'artista hanno svolto un qualche ruolo nella costruzione di questo giudizio.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Ringrazio l'Assessore per aver inviato la risposta in anticipo, così ho potuto sapere a che cosa andavo incontro!
È sorprendente per me essere qua in Aula oggi a discutere di questa interpellanza, poiché, poco meno di un anno fa, avevo richiesto di partecipare alla seduta di Commissione per parlare dell'argomento, ma la mattina in cui ho visto gli operatori montare le Luci, con sorpresa, ho saputo che, al termine della seduta di Commissione che si stava per svolgere, si sarebbe brevemente accennato questo argomento.

ALFIERI Fiorenzo (Assessore)
(Intervento fuori microfono).

SCANDEREBECH Federica
Per fortuna, queste Luci sono state utili per le fotografie e per le riprese durante le Olimpiadi - almeno c'è stato un riscontro - ed è bello il fatto che ci sarà un servizio del TG1; chissà quali sono state le minacce, detto sotto voce, per farlo fare!
Mi sorprende anche che lei definisca "intelligente ed opportuno" dare in prestito ad un'altra città ben quattro delle nostre opere, quando queste opere potevano benissimo rimanere nella nostra città, anziché essere esportate altrove per farle vedere ad altri cittadini.
Giacché dobbiamo fare questa manifestazione, facciamola fino alla fine, ma senza sprechi aggiuntivi, perché secondo me è uno spreco regalare o prestare - per me non cambia tanto il concetto, perché, comunque, la nostra città se ne è privata, in questo momento - queste Luci ad un'altra città.
Senza dubbio è un fatto solidale e di sussidiarietà, questo non si può negare, però non mi sembra opportuno.
Inoltre, non sono assolutamente d'accordo sul fatto che la cultura che trasmettono le Luci d'artista possa ridurre la percentuale di cittadini che fanno fatica ad arrivare a fine mese, perché non credo che i cittadini si sentano meglio nel vedere le Luci d'artista, oppure siano meno poveri rispetto al non vederle. Non mi sembra che si possa affermare una cosa del genere.
Tale manifestazione, poi, a parere mio, penalizza, soprattutto, il commercio delle periferie di Torino, perché si crea un élite di serie A) e una periferia di serie B), laddove i commercianti delle periferie vengono penalizzati in quanto privi di queste Luci. Se vogliamo continuare a metterle nei prossimi anni, cerchiamo anche di dare dei vantaggi al commercio di periferia e non solo creare delle élite del centro.
Vorrei chiedere perché le luci di Piazza Vittorio - intendo le luci dei lampioni sotto i portici - siano state allestite solo da un lato (casualmente il lato in cui abita qualcuno di nostra conoscenza!). Anche all'interno di Piazza Vittorio si vogliono avere zone di élite?

ALFIERI Fiorenzo (Assessore)
(Intervento fuori microfono).

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Assessore Alfieri, per cortesia, lei non è stato interrotto. Lasci finire il Consigliere.

SCANDEREBECH Federica
Io me lo auguro, però mi sorprende che una città evoluta come Torino, a neanche 24 ore dall'inaugurazione di una manifestazione, non sia ancora pronta e non sia ancora tutto allestito. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sono passata in quella zona un'ora fa e ho visto ciò che accadeva.
A parte ciò, mi ricordo anche che l'anno scorso, in occasione delle festività natalizie, il Comune aveva obbligato i commercianti delle zone periferiche ad allestire, a spese proprie, le luci natalizie. Mi chiedo come mai il Comune, quest'anno, non abbia voluto mettere le luci natalizie anche in alcune zone periferiche.
Il mio disappunto nasce dal fatto che alcune zone della città sono particolarmente pericolose, perché buie e perché si verificano episodi di microcriminalità.
Secondo me, si sarebbero potuti investire i fondi destinati alle Luci d'artista per aumentare l'illuminazione pubblica su tutta la città. Lo so che queste Luci d'artista non sono da paragonare con l'illuminazione pubblica, però se si fosse prevista una loro diversa disposizione, forse, adesso, ci sarebbero delle zone più illuminate o, forse, ci sarebbero delle luci natalizie.
Lei sottolinea sempre che le Luci d'artista non sono luci natalizie; allora, vorrei sapere perché le Luci d'artista vengano installate durante il periodo natalizio. Non si possono mettere in estate?
Concludo dicendo che, a parere mio, questi stanziamenti non erano da destinare alle Luci d'artista, ma per iniziative culturali, perché - ne sono quasi certa - molte iniziative più piccole sono penalizzate per portare avanti l'allestimento di questa manifestazione.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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