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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 5 Novembre 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 8
INTERPELLANZA 2007-06957
"INFORMAZIONI SUL FUTURO UTILIZZO DELL'OVAL" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE GANDOLFO IN DATA 19 OTTOBRE 2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200706957/02, presentata in data 19 ottobre 2007, avente come oggetto:
"Informazioni sul futuro utilizzo dell'Oval"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Risponde l'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
L'interpellanza chiede di acquisire informazioni sul futuro utilizzo dell'Oval, in particolare, nell'eventualità di una cessione della struttura a soggetti privati, se siano state studiate soluzioni in grado di garantire gli investimenti e le manifestazioni precedentemente programmate e, inoltre, se siano state individuate soluzioni contratturali utili a preservare l'Oval da stravolgimenti strutturali tali da precludere, nel futuro, lo svolgersi di attività o di eventi già pianificati. I termini generali fanno riferimento alle due questioni.
Devo preliminarmente rassicurare che, ovviamente - "ovviamente" lo dico ad abundantiam -, queste cautele, sollecitate nell'interpellanza, sono state adottate, nel senso che, seppure siamo certamente lontani da una definizione a livello contrattuale di possibili cessioni, o apporti, o costituzione di consorzi a cui ricondurre l'insieme delle proprietà da gestire in modo unitario, all'esame dei vari attori vi sono varie tipologie di situazioni, ovvero dei soggetti che detengono parti dell'insieme delle attrezzature, impianti costituenti il polo fieristico-congressuale, quindi siamo ancora in una fase certamente di discussione politico-programmatica.
Siamo certamente lontani da una fase contrattuale in senso stretto, però, è stato assolutamente ribadito che, in ogni caso, devono essere salvaguardati non soltanto gli impegni che sono stati assunti in capo a Expo2000, in relazione alla concessione, a tempo determinato, dell'utilizzo dell'immobile, che è stata formalizzata dall'Amministrazione (ho anche gli estremi del provvedimento), ma anche in relazione agli impegni assunti a suo tempo con le Federazioni del Ghiaccio e che sono regolarmente riportate nelle convenzioni, approvate dalla Cabina di regia, che, in forza della legislazione intervenuta successivamente alla Legge n. 285, aveva la competenza per la definizione di tutte le discipline specifiche di utilizzo post-olimpico e di messa a disposizione del TOROC, compresa l'attribuzione della proprietà patrimoniale che, come ricorda anche l'interpellante, è stata attribuita alla Città di Torino.
Tuttavia, per quanto riguarda la salvaguardia della destinazione per cui l'immobile è stato realizzato nella fase olimpica, c'è un impegno formalizzato nella convenzione (al quale il Comune non potrà che attenersi in modo rigoroso e stringente - è ineludibile -), a salvaguardare tutti quegli impianti e quelle attrezzature (e a preservarne la conservazione e l'efficienza) che consentono di utilizzarlo secondo un certo tempo da pre-indicare stagionalmente, per l'eventuale utilizzo per manifestazioni sportive su ghiaccio, naturalmente, da richiedere da parte delle Federazioni del Ghiaccio.
Quindi, certamente almeno questi due aspetti, che credo siano altrettanto rilevanti seppure per versi differenti, sono assolutamente da salvaguardare e non possono che essere sempre ribaditi come ineludibili: il primo riguarda gli impegni assunti di carattere fieristico-espositivo e gli altri riguardano quelli antecedenti, legati al finanziamento statale per la realizzazione della struttura olimpica.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Gandolfo.

GANDOLFO Salvatore
Con questa interpellanza si voleva porre l'attenzione sull'utilizzo, anche futuro, di questi locali, ma anche sull'utilizzo immediato, perché mi risulterebbe che nell'immediato ci siano difficoltà per quanto riguarda l'organizzazione di alcune manifestazioni, perché l'Amministratore Gatti, non essendo magari a conoscenza delle indicazioni del Comune di Torino, non riesce ad assumere impegni. Potrebbe essere un'informazione del tutto errata, però, se così non fosse, sarei assolutamente soddisfatto.
Per mettere in calendario alcune attività, come per esempio, l'organizzazione della Super Moto City (gara a livello internazionale, per la quale sono già stati svolti i campionati del mondo lo scorso anno), sono stati presi accordi con le organizzazioni internazionali e, soprattutto, sono stati previsti investimenti strutturali che hanno comportato un grosso sacrificio economico e finanziario, per poter ammortizzare i quali, necessita che questo evento sia ripetuto negli anni.
Considerando che l'indirizzo del Comune è di favorire i flussi turistici attraverso la destinazione di queste strutture, ricordo che lo scorso anno questa manifestazione ha portato decine di migliaia di persone in città e questo rappresenta chiaramente un buon contributo agli obiettivi turistici della Città.
Oltre a queste manifestazioni ce ne sono altre (come, per esempio, i mondiali del tiro con l'arco), per le quali gli organizzatori devono avere un'immediata risposta per poterle organizzare e sviluppare come progetti, altrimenti, la nostra città perderebbe queste opportunità.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Intervengo con breve integrazione, non avendo approfondito nello specifico, perché francamente pensavo che la questione fosse di carattere generale. Io non interfaccio direttamente il concessionario per quanto riguarda l'organizzazione di eventi, quindi l'attività in senso proprio, però, riservandomi di sentire il Vicesindaco Dealessandri, devo dire che (perché ne abbiamo parlato lungamente in Giunta), da parte della Città non ci sono state assolutamente indicazioni sulla gestione volte a porre una sorta di moratoria o, comunque, a introdurre una fase di stand by. Anzi, questo mi induce delle curiosità, che certamente vorrò chiarire e alle quali vorrei poter dare risposte, perché mi sembrerebbe davvero incoerente e, quindi, singolare, che si accampi una situazione di incertezza che non attiene assolutamente al regime giuridico; ricordo che la concessione è quadriennale.
Se il problema è che per fare certi investimenti occorra avere un tempo più lungo di fronte, allora può darsi che ci siano investimenti per allestire le attrezzature necessarie ad ospitare non solo per un anno, ma in prospettiva, manifestazioni di un certo tipo; occorre, quindi, prevedere investimenti che la prospettiva temporale di breve periodo non consente. Tuttavia, per quanto riguarda me, non sono stato in alcun modo coinvolto in una rappresentazione formale di questa criticità.
I quattro anni di durata della concessione sono stati adottati per avere un arco temporale sufficiente a completare tutti i ragionamenti in corso, ipotizzando, appunto, che non siano di breve periodo e ritenendo di utilizzare, nella maggior parte dei casi, la struttura così com'è.
Nel caso in cui, invece, si rendessero necessari investimenti aggiuntivi in capo al gestore (che potrebbero indurre a ritenere inadeguati i quattro anni), non avremmo alcuna difficoltà a riesaminare la questione e a prevedere durate maggiori.
Naturalmente, questo significa che, nel momento in cui intervenissero altri accordi, questi dovrebbero assumere, come impegni già presi, quelle manifestazioni che sono state assunte in una prospettiva temporale di medio periodo. Su questo non c'è dubbio: il problema è poter utilizzare la struttura al massimo, per ospitare manifestazioni che, per un verso o per l'altro, giocano un ruolo positivo nell'economia della città.
Non credo, quindi, che ci siano manifestazioni di primo, di secondo o di terzo livello, né che ci possa essere il rischio che, in un quadro di riorganizzazione, alcune manifestazioni possano essere ritenute inopportune. Non credo che ci si possa trovare in una simile situazione.
Da parte mia, quindi, approfondirò in modo diretto le "ragioni" (lo dico tra virgolette, perché, francamente, mi sembrano inconsistenti), che indurrebbero a ritenere che la situazione di incertezza non consenta di concludere alcuni impegni contrattuali, naturalmente dandone conto direttamente al Consigliere, se non ritenga di avanzare altre richieste.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Gandolfo.

GANDOLFO Salvatore
Faccio una proposta: vista l'assenza del Vicesindaco Dealessandri, che è preposto alle partecipate, credo che sarebbe opportuno approfondire la discussione in sede di Commissione, dove si potrebbe anche chiarire la posizione del Comune.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Tra l'altro, si tratta di un argomento che è stato affrontato in I Commissione più di una volta, in relazione al ruolo di ICSO 2000 e al ruolo degli altri soggetti interessati.
Considerando l'interpellanza discussa per l'Aula, ne inviamo copia al Presidente della I Commissione, chiedendo che sia calendarizzata quanto prima.
L'interpellanza è discussa.
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