| Interventi |
| ARTESIO Eleonora Ringrazio ovviamente l'Assessore Unia per lo sforzo fatto nel cercare di ricostruire in un'unica risposta all'interpellanza tutte le attività che vengono svolte dall'Assessorato che vengono concordate all'interno del contratto di servizio con AMIAT. Le questioni che pongo credo all'Assessore non sarà sfuggito non sono né episodiche né contingenti, in quanto tentano di portare il Consiglio Comunale anche attraverso lo strumento dell'interpellanza non avendone trovati altri precedentemente ad individuare quale sia questa tornata amministrativa la politica complessiva della Città in ordine alla questione relativa ai rifiuti, all'orientamento sulla riduzione della produzione dei rifiuti, all'orientamento sulla possibilità di riconvertire l'uso di oggetti che altrimenti diventerebbero rifiuti o evitarne lo spreco, all'indirizzo relativo alla possibilità di promuovere dentro a questa cultura e a questo indirizzo tutte le attività di raccolta differenziata laddove sia necessario o non sia stato ancora possibile evitare la produzione del rifiuto, perché si è arrivati a produrre una, due e la terza è in via di produzione interpellanza su questo tema? Forse perché la politica complessivamente non è apparsa al di là delle dichiarazioni di linea di principio contenuta nelle linee guida del programma di mandato amministrativo così chiara, così esplicita, così perseguita e anche l'elencazione di una serie di iniziative singole e ricorrenti non dà l'idea di come complessivamente forse ad eccezione del richiamo al tavolo del riuso complessivamente si governi la materia da un punto di vista di indirizzo politico e da un punto di vista trasferimenti coerenti di risorse, di scelte, di priorità, quindi mi era sembrato necessario sollecitare questo tipo di attenzione dopodiché ho appreso nel penultimo incontro della Torino resiliente promosso dalla Giunta credo che si chiamasse Torino Sostenibile il penultimo incontro che la Consulta Verde Ambiente ha assunto nei confronti della Giunta l'impegno di uno sforzo collaborativo per promuovere un atto complessivo di indirizzo di riordino culturale e quindi di suggerimento politico su questa tematica, quindi assumo il fatto che prossimamente avremo una relazione tra la Consulta e la Giunta, tra la Consulta e il Consiglio che riproporrà sicuramente in maniera più compiuta sicuramente in maniera meno ricorrente di quanto possano fare le interpellanze dei Consiglieri Comunali lo stesso tema. Quindi sulla questione puntuale mi dichiaro soddisfatta, ritengo che continui a persistere una certa, come dire, condizione general generica di dichiarazioni su questo tema che non permetta al Consiglio di percepire un governo convinto, ma può essere soltanto un'impressione ed evidentemente mi auguro che gli organi consultivi di cui la Città e al Giunta si sono dotati possano svolgere in questa direzione una promozione più convinta. Grazie per la consegna scritta della risposta dell'Assessore. |