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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 17 Dicembre 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 9
INTERPELLANZA 2018-05756
"INIZIATIVE RIVOLTE ALLE ATTIVIT? DEL RIUSO" PRESENTATA IN DATA 23 NOVEMBRE 2018 - PRIMA FIRMATARIA ARTESIO.
Interventi
UNIA Alberto (Assessore)
Sì, grazie, Presidente. Allora, spero di essere riuscito ad interpretare la richiesta della
Consigliera Artesio, del Capogruppo Artesio di questa interpellanza vista l'ampiezza del
tema e delle domande, proverò a rispondere nel più breve tempo possibile,
probabilmente non starò nei 5 minuti, chiedo cortesemente se è possibile qualche
minuto in più. Allora, iniziamo dal punto 1) dell'interpellanza, il Comune di Torino è a
conoscenza di vari centri del riutilizzo e riuso che si potrebbero citare, tipo il Triciclo,
l'unico punto gestito tramite AMIAT impresa sociale che inizia la sua attività nel 1996
incide e lavora su entrambe le filiere, quelle del recupero e riuso dei materiali e quello
dello smistamento e trattamento dei rifiuti, la cui attività è contraddistinta dalla capacità
di lavorare sui materiali usati per contribuire alla riutilizzazione dei rifiuti, la
professionalità e le autorizzazioni per il trasporto dei rifiuti e il riciclo per contribuire
alla differenziazione e corretto smaltimento nel caso non vi sia possibilità di recuperare
i materiali e in questo modo sostenere l'offerta di lavoro della cooperativa con
un'attenzione particolare all'inclusione delle persone con difficoltà a trovare una
collocazione lavorativa. Poi ASTELAV acronimo di Assistenza Tecnica Lavatrici
Distributori Elettrodomestici e parti di ricambio, elettrodomestici rigenerati, le
cooperative varie che si occupano di riutilizzo tal quale di beni intercettati prima che
diventino rifiuti e diversi punti vendita noti come mercatini dell'usato tipo Pulcimania,
Mercatino, eccetera, eccetera. In merito al punto 2) dell'interpellanza trattandosi di
attività di prevenzione nella produzione rifiuti che scaturisce la reimmissione in circolo
di beni per una seconda o terza, ennesima vita con altri detentori rispetto ai precedenti e
non raccolta differenziata, non esiste un sistema certificato nazionale per contabilizzare
la percentuale di mancata produzione di rifiuti, in tal senso qualche operatore della Rete
Organizzazione Nazionale dell'Usato si è dotato di un sistema di contabilizzazione
privato prodotto in collaborazione con istituti di ricerca universitaria sebbene senza un
criterio ministeriale di riferimento, rimane uno strumento non estendibile ad altri
operatori. Nell'ottobre del 2016 era stato siglato un protocollo di intesa appunto con
Rete ONU, il protocollo prevedeva una sperimentazione della durata di 6 mesi nel corso
dei quali Rete ONU avrebbe diffuso fra i propri associati metodi di calcolo di riduzione
dell'impatto ambientale associato al riutilizzo dei beni usati e distribuiti nei punti
vendita aderenti e rendicontato da Città di Torino a vendita effettuata e fine
sperimentazione direttamente o attraverso i propri associati, la riduzione dell'impatto
ambientale associato al riutilizzo dei beni da questi messi in vendita. Rete ONU però
non è stata in grado alla fine di condurre la sperimentazione, recentemente sono ripresi i
contatti per valutare nuove possibili formule di collaborazione. In merito al punto 3)
dell'interpellanza la Città ha un confronto continuativo col tavolo del riuso nato nel
2016 con il contributo della Compagnia di San Paolo che ha riunito e portato a
confrontarsi nel corso degli ultimi anni operatori di diversi ambiti del riuso, associazioni
culturali, cooperative sociali, testate giornalistiche, eccetera, con l'obiettivo di creare un
soggetto di coordinamento super partner che possa stimolare sinergie, partecipare a
progetti comuni più strutturati ed essere interlocutore per le pubbliche amministrazioni.
Giovedì 14 giugno si è svolta l'iniziativa "Le mille forme del riuso" esperienza
internazionale confronto, fra i partecipanti oltre alle principali realtà di Rete ONU e di
quelle torinesi del tavolo del riuso, il confronto ha visto la partecipazione di Global
Alliance of Waste Pickers che riunisce raccoglitori informali di tutto il mondo e
propone la strategia rifiuti zero in tutto il mondo come valida alternativa
socioeconomica per i settori informali ed emarginati dalla popolazione e Amelior
Association l'unica rete francese che a Parigi raggruppa e rappresenta raccoglitori
informali per un riconoscimento ufficiale della categoria. La Città è rappresentata da
me, dal Presidente della Commissione Ambiente Federico Mensio, in tale occasione si è
evidenziato come il Comune di Torino sia l'unico in Italia che da tempo ha avviato
politiche volte al riconoscimento e valorizzazione delle figure dei recuperatori informali
e della loro economia. In merito al punto 4) dell'interpellanza la Divisione Commercio,
Attività Produttive e Sviluppo Economico ci ha fornito un file che trasmetterò in
allegato alla presente risposta riportante il numero di posteggi, di stalli previsti per
ciascun mercatino tematico della Città per l'anno 2018 avente a tema (incomprensibile)
minore e il riuso, si potrà osservare consultandolo come siano previsti un totale di 1.224
posteggi suddivisi per luogo di svolgimento. Inoltre la Città ha provveduto al rilascio
nell'anno corrente sino ad oggi di 750 tesserini agli hobbisti che hanno presentato
relativa domanda in ottemperanza della legge regionale del 31 ottobre 2017 n. 16,
recante legge annuale di riordino dell'ordinamento regionale anno 2017, che ha
introdotto tra l'altro alcune modificazioni alla nuova Legge Regionale del '99 la 28
recante disciplina sviluppo incentivazione del commercio in Piemonte in attuazione del
Decreto Legislativo 114/98. In particolare con tale disposto normativo è stato inserito il
capo 5bis vendite occasionali su area pubblica per la disciplina in ambito piemontese
per l'attività di vendita occasionale nei mercatini aventi quale specializzazione il
collezionismo, l'usato, l'antiquariato, l'oggettistica varia. Inoltre circa 400 espositori
sono presenti nel mercato di libero scambio "Barattolo" il sabato e la domenica di ogni
mese. In merito al punto 5) dell'interpellanza la Divisione Commercio comunica di non
essere in grado, non ricevendo alcun dato su questa tematica, di valutare e stimare
attualmente il fatturato nella Città di Torino sulle attività del riuso. In merito al punto 6)
dell'interpellanza premettendo che com'è emerso anche recentemente in seminari
specifici sull'argomento fino a quando la legislazione nazionale non determinerà norme
chiare che permettono di definire i vari passaggi dell'attività di preparazione al riutilizzo
non sarà facile promuovere e sviluppare attività di riuso che nello specifico anche una
recente sentenza del Consiglio di Stato la 1229/2018 ha chiarito che compete
esclusivamente allo Stato e non alle Regioni (potere legislativo) o alle Province e Città
Metropolitane gestione di processi autorizzativi la facoltà di derogare alla norma sulla
cessazione della qualifica di rifiuto. Comunico, a seguire, comunque le attività più
importanti che abbiamo fatto come Amministrazione. Allora, la prima è Circonomia,
Torino ha ospitato per la prima volta quest'anno Circonomia, il festival dell'economia
circolare e delle energie dei territori. L'evento di apertura si è svolto all'Open Incet
consumi dei Sindaci sul tema "la Città per l'economia circolare" a cui hanno preso parte
Sindaci e Assessori di Torino, di Bologna e hanno partecipato anche, tra gli altri,
l'Assessore all'Ambiente di Roma Montanari e il Presidente di Legambiente; insomma,
una serie di personaggi, anche il professor Dansero dell'Università di Torino, che hanno
appunto discusso sul tema. L'incontro ha avuto come obiettivo la sensibilizzazione dei
cittadini e portatori di interessi vari mettendo a confronto le cose, i fatti, i progetti in
cantiere per avvicinare le città italiane al paradigma dell'economia circolare a
cominciare dall'obiettivo rifiuti zero. Circonomia 2018 è promossa dalla Fondazione
Europea Ecologia e AICA, Associazione Internazionale per la Comunicazione
Ambientale, con la medesima partnership del corriere di Torino, il Corriere della Sera di
Torino in collaborazione con Legambiente Edizione Ambiente, Università di Scienze
Gastronomiche (audio disturbato) Fondazione Symbola, Regione Piemonte e Città di
Torino un riassunto insomma di chi ha partecipato a questo evento e chi l'ha supportato,
poi c'è il progetto di cui abbiamo parlato tante volte in Commissione, il Progetto
Valorizzazione Organico Porta Palazzo "RePopp", avviato nel novembre 2016,
approvato con diverse deliberazioni, coinvolge oltre i servizi comunali interessati
AMIAT, l'Associazione Eco della Città per il recupero di cibo invenduto, Novamont e
per la fornitura di sacchi trespoli e tra l'altro finanziano anche il progetto in
collaborazione appunto con AMIAT, il Comitato progetto Porta Palazzo, the Gate per la
consulenza riguardo diverse tematiche inerenti all'area mercatale, Università di Scienze
Gastronomiche per lo Sviluppo dell'Attività di Comunicazione e Sensibilizzazione. Il
progetto ha conseguito i risultati notevoli, la percentuale di differenziamento di rifiuto è
passata da 52,9% del primo semestre 2017 al 66,9% del primo semestre 2018, il rifiuto
indifferenziato è passato dal 47% del primo semestre 2017 al 33% del primo semestre
2018. In particolare riferimento al tema del riuso è opportuno evidenziare le attività
svolte dalle Città che con collaborazione di un gruppo di richiedenti asilo politico
differenzia ulteriormente lo scarto alimentare per superare frutta e verdura ancora
commestibile da offrire a persone meno abbienti, è un'attività che recupera circa 200
chili di alimenti con punti fino a 400 chilogrammi. Il modello dell'attività di recupero
delle eccedenze alimentari è chiamato antispreco solidale, potrà essere esportato in altri
mercati della Città impiegando soggetti che possano raccogliere cibo non più vendibile
o oggetto di donazione degli ambulanti per aiutare le persone meno abbienti a dare una
loro forma di assistenza e sostegno. Poi abbiamo "Junker" che nell'ottica appunto di
accompagnare i cittadini alla corretta differenziazione Torino ha adottato "Junker"
l'applicazione nata proprio per questo scopo che permettere di scansionare i codici a
barre dei prodotti e individuare esattamente dove conferirli, ha tutta una serie di altre
cose che non starei qui a citare perché già comunicate in Commissione. Poi abbiamo
partecipato al Capitan Acciaio nel mese di maggio, il Consorzio Ricrea ha organizzato
Capitan Acciaio, un'iniziativa realizzata per informare e sensibilizzare ed educare i
cittadini sull'importanza della raccolta corretta differenziata sulle modalità di raccolta
presenti nel Comune di Torino e sulle diverse tipologie di imballaggi di acciaio e sulle
caratteristiche di sostenibilità sul fatto che l'acciaio è materia prima permanente che si
ricicla al 100% all'infinito. E poi dettaglio anche, poi lascerò la risposta alla
Capogruppo Artesio dove dettaglio anche l'evento e cosa è successo, poi conosciamo
tutti il mercato di libero scambio il Barattolo dove è interessante notare che nel 2017
venivano prodotte 12,5 tonnellate mensili di differenziato per 400 espositori oltre a 2
tonnellate mensili di tessile indifferenziato, 1 tonnellata mensile di carta, cartone
differenziato e 550 libri sono stati riutilizzati attraverso il progetto "ViviBalon". In via
Carcano a partire dal 23 aprile 2017 per 345 espositori venivano prodotte 99,5
tonnellate mensili di differenziata, oltre a 5 tonnellate mensili di tessile differenziato,
una tonnellata mensile di carte e cartone differenziato, 450 libri sono stati riutilizzati. Si
è passati dal 2018 per 400 espositori (audio disturbato) al sabato e alla domenica a 12
tonnellate mensili di differenziata, 2 tonnellate mensili di tessile differenziato, una
tonnellata mensile di carta, cartone differenziato e 850 volumi riutilizzati. La Città nella
predisposizione del bando per l'affidamento della concessione servizio gestione attività
di vendita e scambio occasionale di oggetti usati nelle giornate del sabato e della
domenica per gli anni '18 e '19 ha espressamente dato priorità tra i criteri di valutazione
dell'offerta economicamente più vantaggiosa al progetto tecnico presentato i due criteri
di valutazione si basano tra l'altro sulla descrizione delle modalità previste per il riuso
dei materiali e rifiuti merce non venduta allegando poi lettere di indisponibilità di
operatori del settore.

UNIA Alberto (Assessore)
Sì, mi spiace se non abbiamo trasmesso questa sensazione, la Capogruppo Artesio sa
che ho preso un impegno molto importante e anche impegnativo quello di arrivare al
2021 con il raggiungimento del 65% della differenziata su tutta la Città di Torino e
anche coprire il 100% della porta a porta su tutta l'area appunto cittadina. Solo una
precisazione, chi è intervenuto durante l'evento da lei citato erano associazioni che
fanno parte della Consulta, non era la Consulta perché la Consulta come ben mi insegna
è uno strumento consultivo del Consiglio Comunale, no, solo per chiarezza. Comunque
grazie.

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