| Interventi |
| IMBESI Serena (Vicepresidente) Passiamo quindi all'interpellanza l'ultima iscritta all'Ordine del Giorno, la 05756 della Capogruppo Artesio: "Iniziative rivolte alle attività del riuso" IMBESI Serena (Vicepresidente) Prego, Assessore Unia. UNIA Alberto (Assessore) Sì, grazie, Presidente. Allora, spero di essere riuscito ad interpretare la richiesta della Consigliera Artesio, del Capogruppo Artesio di questa interpellanza vista l'ampiezza del tema e delle domande, proverò a rispondere nel più breve tempo possibile, probabilmente non starò nei 5 minuti, chiedo cortesemente se è possibile qualche minuto in più. Allora, iniziamo dal punto 1) dell'interpellanza, il Comune di Torino è a conoscenza di vari centri del riutilizzo e riuso che si potrebbero citare, tipo il Triciclo, l'unico punto gestito tramite AMIAT impresa sociale che inizia la sua attività nel 1996 incide e lavora su entrambe le filiere, quelle del recupero e riuso dei materiali e quello dello smistamento e trattamento dei rifiuti, la cui attività è contraddistinta dalla capacità di lavorare sui materiali usati per contribuire alla riutilizzazione dei rifiuti, la professionalità e le autorizzazioni per il trasporto dei rifiuti e il riciclo per contribuire alla differenziazione e corretto smaltimento nel caso non vi sia possibilità di recuperare i materiali e in questo modo sostenere l'offerta di lavoro della cooperativa con un'attenzione particolare all'inclusione delle persone con difficoltà a trovare una collocazione lavorativa. Poi ASTELAV acronimo di Assistenza Tecnica Lavatrici Distributori Elettrodomestici e parti di ricambio, elettrodomestici rigenerati, le cooperative varie che si occupano di riutilizzo tal quale di beni intercettati prima che diventino rifiuti e diversi punti vendita noti come mercatini dell'usato tipo Pulcimania, Mercatino, eccetera, eccetera. In merito al punto 2) dell'interpellanza trattandosi di attività di prevenzione nella produzione rifiuti che scaturisce la reimmissione in circolo di beni per una seconda o terza, ennesima vita con altri detentori rispetto ai precedenti e non raccolta differenziata, non esiste un sistema certificato nazionale per contabilizzare la percentuale di mancata produzione di rifiuti, in tal senso qualche operatore della Rete Organizzazione Nazionale dell'Usato si è dotato di un sistema di contabilizzazione privato prodotto in collaborazione con istituti di ricerca universitaria sebbene senza un criterio ministeriale di riferimento, rimane uno strumento non estendibile ad altri operatori. Nell'ottobre del 2016 era stato siglato un protocollo di intesa appunto con Rete ONU, il protocollo prevedeva una sperimentazione della durata di 6 mesi nel corso dei quali Rete ONU avrebbe diffuso fra i propri associati metodi di calcolo di riduzione dell'impatto ambientale associato al riutilizzo dei beni usati e distribuiti nei punti vendita aderenti e rendicontato da Città di Torino a vendita effettuata e fine sperimentazione direttamente o attraverso i propri associati, la riduzione dell'impatto ambientale associato al riutilizzo dei beni da questi messi in vendita. Rete ONU però non è stata in grado alla fine di condurre la sperimentazione, recentemente sono ripresi i contatti per valutare nuove possibili formule di collaborazione. In merito al punto 3) dell'interpellanza la Città ha un confronto continuativo col tavolo del riuso nato nel 2016 con il contributo della Compagnia di San Paolo che ha riunito e portato a confrontarsi nel corso degli ultimi anni operatori di diversi ambiti del riuso, associazioni culturali, cooperative sociali, testate giornalistiche, eccetera, con l'obiettivo di creare un soggetto di coordinamento super partner che possa stimolare sinergie, partecipare a progetti comuni più strutturati ed essere interlocutore per le pubbliche amministrazioni. Giovedì 14 giugno si è svolta l'iniziativa "Le mille forme del riuso" esperienza internazionale confronto, fra i partecipanti oltre alle principali realtà di Rete ONU e di quelle torinesi del tavolo del riuso, il confronto ha visto la partecipazione di Global Alliance of Waste Pickers che riunisce raccoglitori informali di tutto il mondo e propone la strategia rifiuti zero in tutto il mondo come valida alternativa socioeconomica per i settori informali ed emarginati dalla popolazione e Amelior Association l'unica rete francese che a Parigi raggruppa e rappresenta raccoglitori informali per un riconoscimento ufficiale della categoria. La Città è rappresentata da me, dal Presidente della Commissione Ambiente Federico Mensio, in tale occasione si è evidenziato come il Comune di Torino sia l'unico in Italia che da tempo ha avviato politiche volte al riconoscimento e valorizzazione delle figure dei recuperatori informali e della loro economia. In merito al punto 4) dell'interpellanza la Divisione Commercio, Attività Produttive e Sviluppo Economico ci ha fornito un file che trasmetterò in allegato alla presente risposta riportante il numero di posteggi, di stalli previsti per ciascun mercatino tematico della Città per l'anno 2018 avente a tema (incomprensibile) minore e il riuso, si potrà osservare consultandolo come siano previsti un totale di 1.224 posteggi suddivisi per luogo di svolgimento. Inoltre la Città ha provveduto al rilascio nell'anno corrente sino ad oggi di 750 tesserini agli hobbisti che hanno presentato relativa domanda in ottemperanza della legge regionale del 31 ottobre 2017 n. 16, recante legge annuale di riordino dell'ordinamento regionale anno 2017, che ha introdotto tra l'altro alcune modificazioni alla nuova Legge Regionale del '99 la 28 recante disciplina sviluppo incentivazione del commercio in Piemonte in attuazione del Decreto Legislativo 114/98. In particolare con tale disposto normativo è stato inserito il capo 5bis vendite occasionali su area pubblica per la disciplina in ambito piemontese per l'attività di vendita occasionale nei mercatini aventi quale specializzazione il collezionismo, l'usato, l'antiquariato, l'oggettistica varia. Inoltre circa 400 espositori sono presenti nel mercato di libero scambio "Barattolo" il sabato e la domenica di ogni mese. In merito al punto 5) dell'interpellanza la Divisione Commercio comunica di non essere in grado, non ricevendo alcun dato su questa tematica, di valutare e stimare attualmente il fatturato nella Città di Torino sulle attività del riuso. In merito al punto 6) dell'interpellanza premettendo che com'è emerso anche recentemente in seminari specifici sull'argomento fino a quando la legislazione nazionale non determinerà norme chiare che permettono di definire i vari passaggi dell'attività di preparazione al riutilizzo non sarà facile promuovere e sviluppare attività di riuso che nello specifico anche una recente sentenza del Consiglio di Stato la 1229/2018 ha chiarito che compete esclusivamente allo Stato e non alle Regioni (potere legislativo) o alle Province e Città Metropolitane gestione di processi autorizzativi la facoltà di derogare alla norma sulla cessazione della qualifica di rifiuto. Comunico, a seguire, comunque le attività più importanti che abbiamo fatto come Amministrazione. Allora, la prima è Circonomia, Torino ha ospitato per la prima volta quest'anno Circonomia, il festival dell'economia circolare e delle energie dei territori. L'evento di apertura si è svolto all'Open Incet consumi dei Sindaci sul tema "la Città per l'economia circolare" a cui hanno preso parte Sindaci e Assessori di Torino, di Bologna e hanno partecipato anche, tra gli altri, l'Assessore all'Ambiente di Roma Montanari e il Presidente di Legambiente; insomma, una serie di personaggi, anche il professor Dansero dell'Università di Torino, che hanno appunto discusso sul tema. L'incontro ha avuto come obiettivo la sensibilizzazione dei cittadini e portatori di interessi vari mettendo a confronto le cose, i fatti, i progetti in cantiere per avvicinare le città italiane al paradigma dell'economia circolare a cominciare dall'obiettivo rifiuti zero. Circonomia 2018 è promossa dalla Fondazione Europea Ecologia e AICA, Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale, con la medesima partnership del corriere di Torino, il Corriere della Sera di Torino in collaborazione con Legambiente Edizione Ambiente, Università di Scienze Gastronomiche (audio disturbato) Fondazione Symbola, Regione Piemonte e Città di Torino un riassunto insomma di chi ha partecipato a questo evento e chi l'ha supportato, poi c'è il progetto di cui abbiamo parlato tante volte in Commissione, il Progetto Valorizzazione Organico Porta Palazzo "RePopp", avviato nel novembre 2016, approvato con diverse deliberazioni, coinvolge oltre i servizi comunali interessati AMIAT, l'Associazione Eco della Città per il recupero di cibo invenduto, Novamont e per la fornitura di sacchi trespoli e tra l'altro finanziano anche il progetto in collaborazione appunto con AMIAT, il Comitato progetto Porta Palazzo, the Gate per la consulenza riguardo diverse tematiche inerenti all'area mercatale, Università di Scienze Gastronomiche per lo Sviluppo dell'Attività di Comunicazione e Sensibilizzazione. Il progetto ha conseguito i risultati notevoli, la percentuale di differenziamento di rifiuto è passata da 52,9% del primo semestre 2017 al 66,9% del primo semestre 2018, il rifiuto indifferenziato è passato dal 47% del primo semestre 2017 al 33% del primo semestre 2018. In particolare riferimento al tema del riuso è opportuno evidenziare le attività svolte dalle Città che con collaborazione di un gruppo di richiedenti asilo politico differenzia ulteriormente lo scarto alimentare per superare frutta e verdura ancora commestibile da offrire a persone meno abbienti, è un'attività che recupera circa 200 chili di alimenti con punti fino a 400 chilogrammi. Il modello dell'attività di recupero delle eccedenze alimentari è chiamato antispreco solidale, potrà essere esportato in altri mercati della Città impiegando soggetti che possano raccogliere cibo non più vendibile o oggetto di donazione degli ambulanti per aiutare le persone meno abbienti a dare una loro forma di assistenza e sostegno. Poi abbiamo "Junker" che nell'ottica appunto di accompagnare i cittadini alla corretta differenziazione Torino ha adottato "Junker" l'applicazione nata proprio per questo scopo che permettere di scansionare i codici a barre dei prodotti e individuare esattamente dove conferirli, ha tutta una serie di altre cose che non starei qui a citare perché già comunicate in Commissione. Poi abbiamo partecipato al Capitan Acciaio nel mese di maggio, il Consorzio Ricrea ha organizzato Capitan Acciaio, un'iniziativa realizzata per informare e sensibilizzare ed educare i cittadini sull'importanza della raccolta corretta differenziata sulle modalità di raccolta presenti nel Comune di Torino e sulle diverse tipologie di imballaggi di acciaio e sulle caratteristiche di sostenibilità sul fatto che l'acciaio è materia prima permanente che si ricicla al 100% all'infinito. E poi dettaglio anche, poi lascerò la risposta alla Capogruppo Artesio dove dettaglio anche l'evento e cosa è successo, poi conosciamo tutti il mercato di libero scambio il Barattolo dove è interessante notare che nel 2017 venivano prodotte 12,5 tonnellate mensili di differenziato per 400 espositori oltre a 2 tonnellate mensili di tessile indifferenziato, 1 tonnellata mensile di carta, cartone differenziato e 550 libri sono stati riutilizzati attraverso il progetto "ViviBalon". In via Carcano a partire dal 23 aprile 2017 per 345 espositori venivano prodotte 99,5 tonnellate mensili di differenziata, oltre a 5 tonnellate mensili di tessile differenziato, una tonnellata mensile di carte e cartone differenziato, 450 libri sono stati riutilizzati. Si è passati dal 2018 per 400 espositori (audio disturbato) al sabato e alla domenica a 12 tonnellate mensili di differenziata, 2 tonnellate mensili di tessile differenziato, una tonnellata mensile di carta, cartone differenziato e 850 volumi riutilizzati. La Città nella predisposizione del bando per l'affidamento della concessione servizio gestione attività di vendita e scambio occasionale di oggetti usati nelle giornate del sabato e della domenica per gli anni '18 e '19 ha espressamente dato priorità tra i criteri di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa al progetto tecnico presentato i due criteri di valutazione si basano tra l'altro sulla descrizione delle modalità previste per il riuso dei materiali e rifiuti merce non venduta allegando poi lettere di indisponibilità di operatori del settore. IMBESI Serena (Vicepresidente) Grazie. Prego, Capogruppo Artesio. ARTESIO Eleonora Ringrazio ovviamente l'Assessore Unia per lo sforzo fatto nel cercare di ricostruire in un'unica risposta all'interpellanza tutte le attività che vengono svolte dall'Assessorato che vengono concordate all'interno del contratto di servizio con AMIAT. Le questioni che pongo credo all'Assessore non sarà sfuggito non sono né episodiche né contingenti, in quanto tentano di portare il Consiglio Comunale anche attraverso lo strumento dell'interpellanza non avendone trovati altri precedentemente ad individuare quale sia questa tornata amministrativa la politica complessiva della Città in ordine alla questione relativa ai rifiuti, all'orientamento sulla riduzione della produzione dei rifiuti, all'orientamento sulla possibilità di riconvertire l'uso di oggetti che altrimenti diventerebbero rifiuti o evitarne lo spreco, all'indirizzo relativo alla possibilità di promuovere dentro a questa cultura e a questo indirizzo tutte le attività di raccolta differenziata laddove sia necessario o non sia stato ancora possibile evitare la produzione del rifiuto, perché si è arrivati a produrre una, due e la terza è in via di produzione interpellanza su questo tema? Forse perché la politica complessivamente non è apparsa al di là delle dichiarazioni di linea di principio contenuta nelle linee guida del programma di mandato amministrativo così chiara, così esplicita, così perseguita e anche l'elencazione di una serie di iniziative singole e ricorrenti non dà l'idea di come complessivamente forse ad eccezione del richiamo al tavolo del riuso complessivamente si governi la materia da un punto di vista di indirizzo politico e da un punto di vista trasferimenti coerenti di risorse, di scelte, di priorità, quindi mi era sembrato necessario sollecitare questo tipo di attenzione dopodiché ho appreso nel penultimo incontro della Torino resiliente promosso dalla Giunta credo che si chiamasse Torino Sostenibile il penultimo incontro che la Consulta Verde Ambiente ha assunto nei confronti della Giunta l'impegno di uno sforzo collaborativo per promuovere un atto complessivo di indirizzo di riordino culturale e quindi di suggerimento politico su questa tematica, quindi assumo il fatto che prossimamente avremo una relazione tra la Consulta e la Giunta, tra la Consulta e il Consiglio che riproporrà sicuramente in maniera più compiuta sicuramente in maniera meno ricorrente di quanto possano fare le interpellanze dei Consiglieri Comunali lo stesso tema. Quindi sulla questione puntuale mi dichiaro soddisfatta, ritengo che continui a persistere una certa, come dire, condizione general generica di dichiarazioni su questo tema che non permetta al Consiglio di percepire un governo convinto, ma può essere soltanto un'impressione ed evidentemente mi auguro che gli organi consultivi di cui la Città e al Giunta si sono dotati possano svolgere in questa direzione una promozione più convinta. Grazie per la consegna scritta della risposta dell'Assessore. IMBESI Serena (Vicepresidente) Prego, Assessore Unia, un minuto. UNIA Alberto (Assessore) Sì, mi spiace se non abbiamo trasmesso questa sensazione, la Capogruppo Artesio sa che ho preso un impegno molto importante e anche impegnativo quello di arrivare al 2021 con il raggiungimento del 65% della differenziata su tutta la Città di Torino e anche coprire il 100% della porta a porta su tutta l'area appunto cittadina. Solo una precisazione, chi è intervenuto durante l'evento da lei citato erano associazioni che fanno parte della Consulta, non era la Consulta perché la Consulta come ben mi insegna è uno strumento consultivo del Consiglio Comunale, no, solo per chiarezza. Comunque grazie. IMBESI Serena (Vicepresidente) Grazie, non ci sono più interpellanze iscritte all'Ordine del Giorno, sospendo e riprenderemo con l'appello nominale. (sospensione del Consiglio Comunale) |