| Interventi |
| SCHELLINO Sonia (Assessora) Grazie. Buongiorno a tutti. Do qualche indicazione a proposito della struttura del progetto con le domande che sono state formulate. Il progetto di assistenza tecnica del quale si è parlato è quello che riguarda il bando per la ricerca di un gruppo di enti e di individuazione di un project manager che potesse sostenere la Città, oltre al gruppo di enti che già in passato avevano lavorato in un Tavolo di confronto sul tema dei campi nomadi per le attività del progetto speciale. I componenti di questo team di supporto sono: nella figura di project manager, il dottor Marco Buemi, che è stato individuato; è un esperto di progettazione europea e Pari Opportunità che attualmente collabora anche con Roma Capitale nell'ambito del superamento del campo storico della Barbuta, persona che ha risposto ad una chiamata pubblica alla quale è seguita, naturalmente, una selezione dei curricula a cura di uno degli enti partner, non a cura direttamente della Città. La Città aveva fatto un bando per individuare i partner e il gruppo di partner progettuali, aveva poi individuato la figura del project manager. Oltre a lui, un gruppo di lavoro di accompagnamento sociale con operatori provenienti dalla Cooperativa Liberitutti, che è capofila di questa progettualità; un gruppo di lavoro su temi di urbanistica, architettura e territorio, quindi di riqualificazione urbana, soluzioni abitative innovative, ricerca accademica, composto da esperti di insediamenti spontanei metropolitani e sviluppo locale del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino; un gruppo di lavoro: Segreteria tecnica e comunicazione che sarà a cura del partner progettuale Fondazione Contrada; un gruppo di lavoro: Strategia ed individuazione di risorse in rapporti con i soggetti economici, capitanato in questa parte da Brainscapital. Tutti questi enti si sono messi, diciamo, a disposizione di questa cordata che seguirà questo team di supporto, questo gruppo di assistenza tecnica. Quali sono gli obiettivi di questa progettualità? Intanto costruire una nuova coprogettazione con la Città, individuare delle reali possibilità di destinatari: rom, sinti e camminanti, che prevedano un'analisi delle loro possibilità, le potenzialità, le vulnerabilità; fare delle scelte che siano di tipo integrativo delle comunità; una collaborazione e condivisione con le risorse di inclusione già presenti in Città, quindi tutti quelli che già lavorano dal punto di vista della scuola, del lavoro, degli spazi fisici messi a disposizione; il dialogo con gli attori economici presenti in Città disposti a lavorare su questo tema; la ricerca attiva di finanziamenti; il superamento delle criticità attuali in tema ambientale, che sappiamo essere abbastanza importante sui campi; la trasformazione delle aree in risorsa per la collettività dopo il superamento; il riuso collettivo di aree dismesse e del patrimonio edilizio esistente anche in autorecupero, eventuale; soluzioni abitative innovative anche all'interno di processi di riqualificazioni attive sul territorio, rispettando l'esigenza di salvaguardare i legami comunitari dei rom, sinti e camminanti e che siano anche sostenibili a livello economico. Abbiamo, da questo punto di vista, un cronoprogramma biennale che si suddivide in due macro obiettivi: quindi una riqualificazione urbana e territoriale e delle soluzioni abitative innovative. Questa è quindi un po' la struttura generale di questo aspetto relativo all'assistenza tecnica. Come sta procedendo questo progetto? Allora, le azioni in corso sono a cura del sottogruppo inclusione. Il bando, la nomina del Presidente della Commissione per il rilascio delle autorizzazioni alla sosta. Come sapete,adesso, ci sarà nuovamente una Commissione che darà le autorizzazioni. È stato scelto, dopo bando, il dottor Benedetto Lauretti, ex comandante della scuola allievi Carabinieri di Torino, ex Capo di Stato Maggiore, Vice Comandante della Legione Carabinieri Piemonte-Valle d'Aosta; naturalmente sarà a capo di questa Commissione che poi vedrà, in particolare, i dirigenti della Città di Torino le persone che attivamente faranno questa istruttoria e assegnazione degli spazi. Inoltre, verranno..., il sottogruppo inclusione si occuperà anche dell'analisi degli esiti di progetti precedenti di inclusione, abitativa e lavorativa e quindi di pensare anche ad innovazioni, da questo punto di vista ,sempre di concerto con la struttura che ho precedentemente descritto. Con il supporto del project manager si vuole iniziare, a continuare, e iniziare alcune cose, e intanto ricercare dei finanziamenti partecipando a bandi, perché per fare delle azioni un po' corpose abbiamo anche bisogno di andare oltre quel piccolo contributo iniziale, che era stato indicato l'anno scorso, che ha consentito di fare delle prime attività di pulizia dei campi e l'impianto progettuale. La condivisione del nuovo regolamento, delle relative procedure autorizzative con le due comunità balcaniche: quella di via Germagnano e di strada dell'Aeroporto, se è necessaria naturalmente questa socializzazione; il calendario dei colloqui coi nuclei ex regolari di Germagnano 10, per la valutazione di eventuali progetti abitativi autonomi o supportati dopo il superamento del sito, la ripresa dei percorsi partecipati a partire dal tavolo rom e ampliato con le nuove reti territoriali coinvolti che verrà convocato tra pochi giorni, il 19 dicembre, c'è una nuova convocazione. Inoltre si tratterà dell'ampliamento del consolidamento del network cittadino nazionale ed internazionale su questi temi. L'altro sottogruppo previsto dal disegno organizzativo di questo progetto speciale è il sottogruppo territorio, in questo ambito si effettueranno le demolizioni mirate delle unità vandalizzate di Germagnano 10, che è un processo che è già iniziato, la messa a punto del progetto tecnico di messa a norma della prima fila di aeroporto e l'inizio della fase operativa a cura in particolare delle direzioni tecniche della Città, l'organizzazione e la raccolta delle nuove istanze di autorizzazione nell'area di sosta aeroporto, in particolare a cura della Polizia Municipale, ma non solo. Il sottogruppo... Chiedo scusa, questo no. In merito al punto riguardante gli abbattimenti al punto 3) dell'interpellanza risponde in particolare la Polizia Municipale, l'Assessorato alla sicurezza, in data 20 e 21 ottobre gli agenti del Reparto Operativo Speciale della Polizia Municipale hanno coadiuvato l'abbattimento di: 28 rifugi di fortuna nei campi abusivi di Germagnano, più precisamente un manufatto nel campo denominato Germagnano Slavi; 10 baracche nel campo denominato Germagnano Ponte; e 17 strutture nel campo denominato Germagnano AMIAT. Per quanto attiene l'allontanamento delle famiglie si precisa che le baracche abbattute erano abbandonate almeno dal mese di luglio 2018 e pertanto dagli elementi in possesso della Polizia Municipale non è possibile risalire all'attuale sistemazione degli occupanti. Il campo di corso Tazzoli è stato sgomberato da ormai molti mesi, giugno 2018, nell'ultima settimana sono state allontanate cinque famiglie senza minori con al seguito cinque roulotte, due furgoni dimoranti in un terreno privato adiacente all'ex campo Tazzoli. Grazie. |