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| UNIA Alberto (Assessore) Grazie, Presidente. Allora, in merito risponderò come al solito: punto, punto. Al punto 1 dell'interpellanza, la Divisione Patrimonio riferisce che l'edificio è stato oggetto in passato di diverse ipotesi di destinazioni d'uso associativo, non perfezionatisi in ragione di rilevanti oneri di recupero e concreti vincoli di impiego. La sua posizione, infatti, praticamente è sulla sponda del fiume Dora Riparia, condiziona in modo rilevante la sua utilizzabilità per i connessi rischi idraulici. Recentemente esso è stato anche compreso nel bando per l'assegnazione di immobili nel contesto dei cosiddetti beni comuni. Anche per tale destinazione, però, l'immobile non è stato oggetto di candidatura ammissibile in ordine all'assegnazione. Questo a conferma di quanto dichiarato lo scorso anno dall'Area urbanistica, ovvero che era stata presentata una sola proposta, la quale non aveva raggiunto il punteggio utile per la possibile ammissione alla fase di coprogettazione e pertanto l'area sarebbe tornata a disposizione del Patrimonio. È stato richiesto un aggiornamento sul tetto della palazzina ex Michelin. Le comunicazioni che aveva ricevuto il Consigliere interpellante, a seguito della discussione in Aula avvenuta lo scorso 18 dicembre, dal Servizio Gestione tecnica Edifici comunali consisteva: che era stato trattato con vernice rossa in doppio strato per evitare lo sbriciolamento ed erano state rimosse le tegole pericolanti; erano stati informati in merito alle manutenzioni eseguite la Polizia Municipale ed ARPA. L'immobile risultava in sicurezza e sarebbe stato inserito nei prossimi programmi di bonifica. Erano state rilevate, purtroppo, altre criticità: l'orditura - termine usato nell'edilizia per definire gli insiemi degli elementi che costituiscono la struttura portante del tetto - era in cattive condizioni; le travi risultavano marce e i costi si presumevano elevati. Gli ultimi aggiornamenti ricevuti dal Servizio Gestione tecnica Edifici comunali informa che: la palazzina ex Michelin continua ad essere oggetto di attività di monitoraggio, essendo al momento inserita fra gli immobili vuoti soggetti a ricognizione periodica. Per quanto riguarda l'amianto, e l'intervento precedentemente eseguito, lo stesso si presenta attualmente sotto controllo e visivamente sembrerebbe mantenere intatte le condizioni di sicurezza. Il Servizio cercherà di inserire l'intervento di rifacimento della copertura nell'ambito di un nuovo progetto per l'anno 2019, o qualora se ne presentasse la possibilità sotto il profilo finanziario nell'ambito di un progetto di ulteriori opere e di una manutenzione straordinaria in corso in esecuzione nell'anno 2019. In merito al punto 2 dell'interpellanza, l'Area Ambiente comunica che: non si ravvisano elementi nuovi rispetto a quanto già affrontato e approfondito nelle precedenti occasioni, in considerazione del fatto che l'area risulta tuttora recintata e cantierizzata. Non si rilevano incombenze o responsabilità da parte del ciclo rifiuti né di AMIAT, se non per quanto attiene alle aree perimetrali esterne rispetto alle quali valgono le informazioni già condivise in passato. Il comandante del Corpo di Polizia Municipale, per quanto è di competenza riferisce che: il personale del Comando Sezione 4, dopo aver effettuato le verifiche sull'area a cui si fa riferimento, ha segnalato alla Divisione Ambiente Verde Pubblico la necessità di effettuare lo sfalcio dell'erba e la successiva pulizia e bonifica della zona. Le operazioni iniziate nei mesi di luglio e agosto 2018 sono presumibilmente ancora in corso in quanto la zona non è stata pulita del tutto. Il Servizio Gestione Grandi Opere del Verde riferisce, invece, che le aree alle spalle latistanti alle sezioni dei Carabinieri e dei Vigili Urbani sono state oggetto di una progettazione complessiva legata al master plan Spina 3. Negli ultimi anni è stata data attuazione a circa l'80% del Parco salvo alcuni reliquati interessati da progettazioni urbanistiche mirate. L'area in questione fa parte di questa casistica. Negli anni si è lavorato per allargare l'impianto sportivo Sporting Dora, seguito come progetto dalla Direzione Urbanistica anche su quella porzione del Parco. Ultimamente vi era stata una proposta per un parcheggio da destinare ad A come Ambiente, considerata la forte affluenza di autobus, scolaresche e visitatori. Tutte ipotesi che ad oggi non hanno trovato ancora conferme progettuali operative. Nel frattempo, il Servizio Gestione Grandi Opere del Verde ha provveduto alla messa in sicurezza dell'area in stato di abbandono, con: la posa di una recinzione metallica romboidale plastificata; la pulizia e il completamento del marciapiedi; l'attivazione della procedura di rimozione dei materiali scaricati abusivamente nell'interno del vecchio cantiere area Michelin unitamente a dei residui di varie tipologie tra cui fusti di oli esausti e materiale del vecchio cantiere per la realizzazione del Parco fine 2011, la cui direzione lavori era in carico al Ministero competente. Quindi, nella fase di transizione con lavori di manutenzione straordinaria si è provveduto a rimuovere con urgenza i fusti di olio esausto, come da preventivo AMIAT del 4 giugno 2017; intervento eseguito nel novembre 2018. Il Servizio Gestione Grandi Opere del Verde conclude la relazione precisando, per quanto attiene la restante rimozione del materiale ammassato, che è stato richiesto preventivo e si stanno cercando risorse economiche necessarie per lo sgombero e lo smaltimento e sarà a loro cura provvedere alla realizzazione dell'intervento quanto prima. Punto 3 dell'interpellanza, specificatamente in relazione ad un eventuale coinvolgimento dell'ufficio bonifiche, l'Area Ambiente informa che da loro non è stata richiesta alcuna verifica da ARPA Piemonte, poiché, come si evince dal testo dell'interpellanza, i problemi a cui la stessa fa riferimento riguardano la presenza di rifiuti sul terreno e comunque allo stato delle informazioni attuali non sussistono elementi che possano condurre alla necessità di bonifica del suolo. Ciò anche con riferimento all'ipotesi di avvenuto deposito di materiale contenente amianto sul terreno e fra i rifiuti. Se durante l'operazione di rimozione dei rifiuti si rileverà la presenza sul terreno di parte di materiali contenenti amianto questi dovranno essere gestiti secondo le procedure di rimozione e di smaltimento rifiuti, seguendo le normative in vigore, da una ditta professionalmente idonea e con un piano di lavoro approvato dall'ASL a cui competerà anche l'accertamento in merito all'effettiva completa rimozione di tali materiali. In ogni caso, solo a seguito della rimozione dei rifiuti presenti, si potrà valutare la necessità di effettuare campionamenti del terreno. In merito al punto 4 dell'interpellanza, il Comandante del Corpo di Polizia Municipale riferisce che durante i monitoraggi effettuati dagli agenti di zona è stata verificata la corretta occupazione dello stallo destinato al carico/scarico merci presente in via Antonello da Messina e nei pressi dell'intersezione con via Treviso e sono stati sanzionati gli autocarri o autoveicoli in sosta irregolare se riscontrati; gli agenti hanno provveduto a segnalare, alla Divisione Infrastrutture e Mobilità, la necessità di modificare la segnaletica verticale di divieto di transito riferito a veicoli superiori alle 5 tonnellate poste in via Antonello da Messina all'intersezione con via Treviso e quella generica, per mezzi pesanti superiore alle 3,5 tonnellate, in corso Umbria angolo via Treviso. Per entrambe è stata richiesta l'integrazione necessaria al fine di consentire il traffico dei veicoli autorizzati AMIAT o di altri enti in servizio con emissione dei relativi provvedimenti. Per quanto attiene alle soste irregolari, nella rotatoria di corso Umbria angolo via Treviso non sono giunte segnalazioni in merito e non sono state accertate violazioni. In merito al punto 5 dell'interpellanza, il Comandante del Corpo Polizia Municipale prosegue la relazione rendendo noto che: il personale intervenuto ha provveduto a contattare i responsabili del centro commerciale Parco Dora, informandolo delle criticità esposte. Lo stesso si era reso disponibile a prevedere anche con orario pomeridiano per lo svolgimento delle operazioni carico e scarico merci e a sensibilizzare i titolari delle attività commerciali all'utilizzo della rampa che da via Antonello da Messina conduce al piazzale interno al centro commerciale, per compiere la necessaria attività di rifornimento di prodotti al fine di diminuire lo stazionamento sulla strada. I monitoraggi dell'area proseguiranno con modalità già poste in atto. Il Servizio Mobilità, con sua nota, comunica di aver provveduto ad incontrare la Sezione Territoriale 4 del Corpo di Polizia Municipale al fine di valutare le problematiche inerenti la sosta irregolare, in particolar modo lo stazionamento dei mezzi per il trasporto delle merci al di fuori degli appositi spazi individuati e demarcati. Pertanto, con ordinanza 85426 del 27 novembre 2018 si è predisposta, su tutta l'area interessata, un divieto di transito dei veicoli con carico superiore di 3,5 tonnellate, così da poter consentire al Corpo di Polizia un maggiore controllo dei mezzi non idonei allo stazionamento. In merito al punto 6 dell'interpellanza, il Servizio Mobilità riferisce che è previsto il ripasso della segnaletica orizzontale, in convenzione con GTT, secondo i piani di manutenzione ordinaria programmati nel corso dell'anno 2019. UNIA Alberto (Assessore) Sì, solo per aggiungere che effettivamente, probabilmente c'è stato..., leggendo poi nella risposta anch'io intuisco che probabilmente si voleva parlare proprio del tetto, non del..., però noi abbiamo parlato, se non ricordo male, abbiamo già anche risposto ampiamente su quella parte, anzi stiamo proseguendo con... Però lo vediamo in Commissione, assolutamente, disponibile. |