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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 17 Dicembre 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2018-05477
"CONTRO IL LOGORIO DELLA VITA MODERNA SCEGLI APPENDINO. E TUTTO RESTA COM'?, IMMOBILE E IMMUTABILE!" PRESENTATA IN DATA 16 NOVEMBRE 2018 - PRIMO FIRMATARIO MAGLIANO.
Interventi
IMBESI Serena (Vicepresidente)
Passo all'interpellanza la seconda iscritta sul nostro Ordine dei Lavori che è la 05477
del Capogruppo Magliano:

"Contro il logorio della vita moderna scegli Appendino.
E tutto resta com'è, immobile e immutabile!"

IMBESI Serena (Vicepresidente)
Prego, Assessore Unia.

UNIA Alberto (Assessore)
Grazie, Presidente. Allora, in merito risponderò come al solito: punto, punto. Al punto 1
dell'interpellanza, la Divisione Patrimonio riferisce che l'edificio è stato oggetto in
passato di diverse ipotesi di destinazioni d'uso associativo, non perfezionatisi in ragione
di rilevanti oneri di recupero e concreti vincoli di impiego. La sua posizione, infatti,
praticamente è sulla sponda del fiume Dora Riparia, condiziona in modo rilevante la sua
utilizzabilità per i connessi rischi idraulici. Recentemente esso è stato anche compreso
nel bando per l'assegnazione di immobili nel contesto dei cosiddetti beni comuni.
Anche per tale destinazione, però, l'immobile non è stato oggetto di candidatura
ammissibile in ordine all'assegnazione. Questo a conferma di quanto dichiarato lo
scorso anno dall'Area urbanistica, ovvero che era stata presentata una sola proposta, la
quale non aveva raggiunto il punteggio utile per la possibile ammissione alla fase di
coprogettazione e pertanto l'area sarebbe tornata a disposizione del Patrimonio. È stato
richiesto un aggiornamento sul tetto della palazzina ex Michelin. Le comunicazioni che
aveva ricevuto il Consigliere interpellante, a seguito della discussione in Aula avvenuta
lo scorso 18 dicembre, dal Servizio Gestione tecnica Edifici comunali consisteva: che
era stato trattato con vernice rossa in doppio strato per evitare lo sbriciolamento ed
erano state rimosse le tegole pericolanti; erano stati informati in merito alle
manutenzioni eseguite la Polizia Municipale ed ARPA. L'immobile risultava in
sicurezza e sarebbe stato inserito nei prossimi programmi di bonifica. Erano state
rilevate, purtroppo, altre criticità: l'orditura - termine usato nell'edilizia per definire gli
insiemi degli elementi che costituiscono la struttura portante del tetto - era in cattive
condizioni; le travi risultavano marce e i costi si presumevano elevati. Gli ultimi
aggiornamenti ricevuti dal Servizio Gestione tecnica Edifici comunali informa che: la
palazzina ex Michelin continua ad essere oggetto di attività di monitoraggio, essendo al
momento inserita fra gli immobili vuoti soggetti a ricognizione periodica. Per quanto
riguarda l'amianto, e l'intervento precedentemente eseguito, lo stesso si presenta
attualmente sotto controllo e visivamente sembrerebbe mantenere intatte le condizioni
di sicurezza. Il Servizio cercherà di inserire l'intervento di rifacimento della copertura
nell'ambito di un nuovo progetto per l'anno 2019, o qualora se ne presentasse la
possibilità sotto il profilo finanziario nell'ambito di un progetto di ulteriori opere e di
una manutenzione straordinaria in corso in esecuzione nell'anno 2019. In merito al
punto 2 dell'interpellanza, l'Area Ambiente comunica che: non si ravvisano elementi
nuovi rispetto a quanto già affrontato e approfondito nelle precedenti occasioni, in
considerazione del fatto che l'area risulta tuttora recintata e cantierizzata. Non si
rilevano incombenze o responsabilità da parte del ciclo rifiuti né di AMIAT, se non per
quanto attiene alle aree perimetrali esterne rispetto alle quali valgono le informazioni
già condivise in passato. Il comandante del Corpo di Polizia Municipale, per quanto è di
competenza riferisce che: il personale del Comando Sezione 4, dopo aver effettuato le
verifiche sull'area a cui si fa riferimento, ha segnalato alla Divisione Ambiente Verde
Pubblico la necessità di effettuare lo sfalcio dell'erba e la successiva pulizia e bonifica
della zona. Le operazioni iniziate nei mesi di luglio e agosto 2018 sono
presumibilmente ancora in corso in quanto la zona non è stata pulita del tutto. Il
Servizio Gestione Grandi Opere del Verde riferisce, invece, che le aree alle spalle
latistanti alle sezioni dei Carabinieri e dei Vigili Urbani sono state oggetto di una
progettazione complessiva legata al master plan Spina 3. Negli ultimi anni è stata data
attuazione a circa l'80% del Parco salvo alcuni reliquati interessati da progettazioni
urbanistiche mirate. L'area in questione fa parte di questa casistica. Negli anni si è
lavorato per allargare l'impianto sportivo Sporting Dora, seguito come progetto dalla
Direzione Urbanistica anche su quella porzione del Parco. Ultimamente vi era stata una
proposta per un parcheggio da destinare ad A come Ambiente, considerata la forte
affluenza di autobus, scolaresche e visitatori. Tutte ipotesi che ad oggi non hanno
trovato ancora conferme progettuali operative. Nel frattempo, il Servizio Gestione
Grandi Opere del Verde ha provveduto alla messa in sicurezza dell'area in stato di
abbandono, con: la posa di una recinzione metallica romboidale plastificata; la pulizia e
il completamento del marciapiedi; l'attivazione della procedura di rimozione dei
materiali scaricati abusivamente nell'interno del vecchio cantiere area Michelin
unitamente a dei residui di varie tipologie tra cui fusti di oli esausti e materiale del
vecchio cantiere per la realizzazione del Parco fine 2011, la cui direzione lavori era in
carico al Ministero competente. Quindi, nella fase di transizione con lavori di
manutenzione straordinaria si è provveduto a rimuovere con urgenza i fusti di olio
esausto, come da preventivo AMIAT del 4 giugno 2017; intervento eseguito nel
novembre 2018. Il Servizio Gestione Grandi Opere del Verde conclude la relazione
precisando, per quanto attiene la restante rimozione del materiale ammassato, che è
stato richiesto preventivo e si stanno cercando risorse economiche necessarie per lo
sgombero e lo smaltimento e sarà a loro cura provvedere alla realizzazione
dell'intervento quanto prima. Punto 3 dell'interpellanza, specificatamente in relazione
ad un eventuale coinvolgimento dell'ufficio bonifiche, l'Area Ambiente informa che da
loro non è stata richiesta alcuna verifica da ARPA Piemonte, poiché, come si evince dal
testo dell'interpellanza, i problemi a cui la stessa fa riferimento riguardano la presenza
di rifiuti sul terreno e comunque allo stato delle informazioni attuali non sussistono
elementi che possano condurre alla necessità di bonifica del suolo. Ciò anche con
riferimento all'ipotesi di avvenuto deposito di materiale contenente amianto sul terreno
e fra i rifiuti. Se durante l'operazione di rimozione dei rifiuti si rileverà la presenza sul
terreno di parte di materiali contenenti amianto questi dovranno essere gestiti secondo le
procedure di rimozione e di smaltimento rifiuti, seguendo le normative in vigore, da una
ditta professionalmente idonea e con un piano di lavoro approvato dall'ASL a cui
competerà anche l'accertamento in merito all'effettiva completa rimozione di tali
materiali. In ogni caso, solo a seguito della rimozione dei rifiuti presenti, si potrà
valutare la necessità di effettuare campionamenti del terreno. In merito al punto 4
dell'interpellanza, il Comandante del Corpo di Polizia Municipale riferisce che durante i
monitoraggi effettuati dagli agenti di zona è stata verificata la corretta occupazione dello
stallo destinato al carico/scarico merci presente in via Antonello da Messina e nei pressi
dell'intersezione con via Treviso e sono stati sanzionati gli autocarri o autoveicoli in
sosta irregolare se riscontrati; gli agenti hanno provveduto a segnalare, alla Divisione
Infrastrutture e Mobilità, la necessità di modificare la segnaletica verticale di divieto di
transito riferito a veicoli superiori alle 5 tonnellate poste in via Antonello da Messina
all'intersezione con via Treviso e quella generica, per mezzi pesanti superiore alle 3,5
tonnellate, in corso Umbria angolo via Treviso. Per entrambe è stata richiesta
l'integrazione necessaria al fine di consentire il traffico dei veicoli autorizzati AMIAT o
di altri enti in servizio con emissione dei relativi provvedimenti. Per quanto attiene alle
soste irregolari, nella rotatoria di corso Umbria angolo via Treviso non sono giunte
segnalazioni in merito e non sono state accertate violazioni. In merito al punto 5
dell'interpellanza, il Comandante del Corpo Polizia Municipale prosegue la relazione
rendendo noto che: il personale intervenuto ha provveduto a contattare i responsabili del
centro commerciale Parco Dora, informandolo delle criticità esposte. Lo stesso si era
reso disponibile a prevedere anche con orario pomeridiano per lo svolgimento delle
operazioni carico e scarico merci e a sensibilizzare i titolari delle attività commerciali
all'utilizzo della rampa che da via Antonello da Messina conduce al piazzale interno al
centro commerciale, per compiere la necessaria attività di rifornimento di prodotti al
fine di diminuire lo stazionamento sulla strada. I monitoraggi dell'area proseguiranno
con modalità già poste in atto. Il Servizio Mobilità, con sua nota, comunica di aver
provveduto ad incontrare la Sezione Territoriale 4 del Corpo di Polizia Municipale al
fine di valutare le problematiche inerenti la sosta irregolare, in particolar modo lo
stazionamento dei mezzi per il trasporto delle merci al di fuori degli appositi spazi
individuati e demarcati. Pertanto, con ordinanza 85426 del 27 novembre 2018 si è
predisposta, su tutta l'area interessata, un divieto di transito dei veicoli con carico
superiore di 3,5 tonnellate, così da poter consentire al Corpo di Polizia un maggiore
controllo dei mezzi non idonei allo stazionamento. In merito al punto 6
dell'interpellanza, il Servizio Mobilità riferisce che è previsto il ripasso della segnaletica
orizzontale, in convenzione con GTT, secondo i piani di manutenzione ordinaria
programmati nel corso dell'anno 2019.

IMBESI Serena (Vicepresidente)
Grazie. Prego, Capogruppo Magliano.

MAGLIANO Silvio
Sì, grazie. Io ringrazio l'Assessore perché sui punti 4, 5 e 6, mi pare, che ci sia stata
un'interlocuzione efficace con Ipercoop. Questo nasce dal fatto che la mattina presto
arrivano lì i bilici e invece che utilizzare la rampa adeguata scaricano tutto quello che
devono scaricare, però sotto le case della gente, a livello balcone, perché come sa la
conformazione di quel complesso immobiliare è fatta in quel modo. Bene per la
ritracciatura delle linee. Le assicuro che ho un po' di materiale fotografico dove emerge
che si fermano alla rotatoria, che tra l'altro al di là del fastidio che possono creare per
chi lì ci vive, ma comunque mettono, oggettivamente, in difficoltà l'utilizzo della
rotonda da parte degli avventori. Mi tolga solo una curiosità, perché siccome tra me e il
mio ufficio non riusciamo mai a capire se con l'Amministrazione..., quando intendiamo
il deposito delle biciclette ex Michelin, intendiamo la casettina che c'è tra le due
porzioni di corso Umbria o intendiamo, invece, l'altro fabbricato che c'è, invece, sul
versante rispetto alla Caserma dei Vigili, davanti alla Caserma dei nostri Vigili? Perché
la mia preoccupazione è sempre su quella casettina che è stata oggetto di una precedente
interpellanza sul progetto AxTO; non vorrei che tra quello che scriviamo noi e la
risposta ci sia una differenza tra quello che noi intendiamo dal punto di vista del
deposito di biciclette ex Michelin, che penso ci sia la possibilità di intendersi, e la
casettina che, invece, in questo momento non ha trovato ancora una destinazione d'uso,
tant'è vero che tutto il giardino di cui parliamo in quest'interpellanza è attorno a quella
casetta. Per cui, questa è l'unica preoccupazione che ho, per cui io vorrei, oltre che
chiedere all'Assessore se mi può fornire quanto puntualmente letto in Aula, provare ad
andare in Commissione e capire esattamente cosa vogliamo fare di quella porzione che
è compresa tra le due Caserme: Vigili e mi pare Carabinieri o Polizia, mi pare
Carabinieri, e l'altra parte di corso Umbria, perché fondamentalmente ormai quella
porzione lì è stata tutta oggettivamente manutenuta e c'è stato un progetto. Gli unici due
punti che mi sembrano, in questo momento, che non abbiano ancora trovato una loro
finalizzazione sono questi. Per cui se fosse possibile da parte sua o un'integrazione o
comunque un approfondimento in Commissione sarebbe molto utile, così almeno
capiamo che cosa farne perché quella casetta era quella su cui le avevo chiesto,
Assessore, se c'era dell'amianto. Io nell'interpellanza scrivo, sull'amianto: "svolgere
un'indagine sullo stato di salute dell'area, del terreno, e per ricercare eventuali tracce di
amianto"; forse io mi riferivo di più al tetto, perfetto. Per cui, se oltre
all'approfondimento in Commissione, se lei ha qualcosa in più da aggiungere su questo,
così almeno definiamo quali sono i punti sui quali lavorare e ci lavoriamo insieme,
grazie.

IMBESI Serena (Vicepresidente)
Intende intervenire? Intanto chiedo solo essendo, appunto, molto ampia, infatti è stata
assegnata a più Assessori, se l'approfondimento, la proposta è in II Commissione.
Intanto che ci pensa do la parola all'Assessore Unia.

UNIA Alberto (Assessore)
Sì, solo per aggiungere che effettivamente, probabilmente c'è stato..., leggendo poi nella
risposta anch'io intuisco che probabilmente si voleva parlare proprio del tetto, non
del..., però noi abbiamo parlato, se non ricordo male, abbiamo già anche risposto
ampiamente su quella parte, anzi stiamo proseguendo con... Però lo vediamo in
Commissione, assolutamente, disponibile.

IMBESI Serena (Vicepresidente)
Quindi va bene l'assegnazione preliminare in II Commissione per lei, Capogruppo
Magliano?

MAGLIANO Silvio
Se ci fosse anche la VI e poi capire di chi è competenza quella villettina che è lì in
mezzo, che è quella che in questo momento..., siccome è Patrimonio, per cui I, II e VI.
Grazie.

IMBESI Serena (Vicepresidente)
Quindi domani in Conferenza dei Capigruppo la proposta è la I più la II più la VI
Commissione per gli approfondimenti.
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