| Interventi |
| LAPIETRA Maria (Assessora) Sì, innanzitutto la ringrazio di non aver ritirato l'interpellanza, perché ho visto già tutte le risposte sui giornali e quindi sono contenta di poter rispondere io; fra parentesi ho letto anche che si parlava dell'affidamento diretto alla ditta per un appalto sotto soglia, in realtà vorrei ricordare anche questo, che è stato non fatto un affidamento diretto, ma tramite gara MEPA ad una società che per la sua peculiarità è l'unica in Italia che fa questo tipo di servizio. Quindi, comunque, anche se fosse stato sopra soglia come gara MEPA sarebbe comunque stata affidata a quest'unica società - unica presente sul portale MEPA - ma visto che lei nell'interpellanza cita molti dati, vorrei appunto ripercorrerli insieme a lei proprio per fare chiarezza. Allora, i dati dell'utilizzo della macchina tappabuche, nel periodo dal 17 luglio al 2 agosto 2018, in Torino sul territorio delle Circoscrizioni 5 e 6, sono di seguito riassunti: durata intervento 12 giorni, buche colmate 1.460, materiale utilizzato 43 metri cubi, costo complessivo 39.916 euro. Occorre innanzitutto evidenziare come non sia coerente comparare, com'è stato fatto nell'interpellanza, il costo del singolo intervento di manutenzione ordinaria, di pronto intervento, con il costo a metro quadro di un intervento di manutenzione straordinaria, mentre più correttamente occorre comparare l'attività della macchina tappabuche con l'attività della squadra di pronto intervento operante settimanalmente presso le Circoscrizioni. Infatti, si evidenzia che un intervento di rifacimento completo del tappeto di usura e manutenzione straordinaria, tenuto valido il costo di 12 euro al metro quadro riportati in interpellanza, comporta la sistemazione definitiva di 3.330 metri quadri di pavimentazione che dividendo per la larghezza media di una strada cittadina di 12 metri corrisponde ad un intervento di circa 227 metri lineari di carreggiata, senza contare eventuali risanamenti localizzati. Pertanto, l'intervento di manutenzione straordinaria dell'importo di 40.000 euro comporta la sistemazione definitiva di circa 227 metri lineari di carreggiata. È evidente che tale valore non è comparabile con le decine di chilometri di carreggiata lavorati dalla macchina tappabuche, ovviamente con operazione di messa in sicurezza e non definitiva. Il campo di applicazione della macchina tappabuchi, infatti, è diverso da quello precedentemente descritto. Si tratta di un macchinario alternativo alla squadra tradizionale: con l'autocarro, gli operai e la lavorazione a mano, che opera con interventi puntuali di colmatura delle buche con conglomerato bituminoso a freddo per la messa in sicurezza dei sedimi stradali e pedonali. Siamo nel campo del pronto intervento effettuato in manutenzione ordinaria; un servizio obbligatorio e vincolante che l'Amministrazione, e al momento è svolto dagli uffici circoscrizionali decentrati tramite le imprese appaltatrici. Nell'interpellanza è stato calcolato il costo unitario per ogni singola buca colmata: 40.000 euro diviso 1.470 uguale 27,40 euro a buca, sottolineando il costo elevato. La squadra di pronto intervento delle Circoscrizioni, mediamente, ha un'operatività settimanale che comporta la colmatura tra 25 e 35 buche giornaliere, cioè circa 150 settimanali, con un costo complessivo della squadra pari a circa 3.800 euro a settimana: pertanto 3.800 diviso 150 uguale 25,33 a buca. Il costo unitario è quindi leggermente inferiore, ma l'intervento eseguito è completamente diverso. La sostanziale differenza tra l'intervento della macchina tappabuche e la squadra tradizionale è che nel primo caso il materiale è a caldo - quindi durevole nel tempo - e nel secondo caso l'intervento è a freddo e usualmente tende a cedere dopo pochi mesi o nei casi più sfortunati poche settimane. È stato accertato, dai tecnici circoscrizionali, che nelle località oggetto di intervento le buche colmate a luglio hanno perfettamente resistito al traffico pesante e alle avverse condizioni atmosferiche. Nell'interpellanza si afferma che il manto stradale oggetto dell'intervento della macchina versa in condizioni critiche, forse facendo riferimento alla situazione manutentiva dell'intera pavimentazione delle località oggetto di intervento, ma non specificando la tenuta nel tempo, dell'intervento della macchina che, come illustrato precedentemente, opera per la messa in sicurezza e mantenimento dei sedimi. Per completezza, si vuole evidenziare che le lavorazioni eseguite dalla macchina tappabuche potrebbero essere comparate ad interventi di ordinaria manutenzione eseguiti con materiale a caldo con l'ausilio di macchina motoimpastatrice: l'attività della motoimpastatrice ha un costo inferiore a quello della macchina tappabuche, ma ha un'operatività limitata. La composizione del conglomerato bituminoso preconfezionato è fissa, mentre nella macchina tappabuche si può operare con una miscelazione indiretta sul posto dei materiali: emulsione bituminosa e inerte di varia pezzatura a seconda delle esigenze, quindi si può operare con continuità sulle buche, sulle ragnatele, sugli avvallamenti, sulle screpolature e ciò comporta una produttività della macchina molto elevata, ovvero: 1.460 buche in 12 giorni, contro 40 massimo per 12.480 buche, in definitiva è come se fosse un impianto di confezionamento mobile. Non è possibile colmare le buche, se non di lieve entità, poiché il materiale utilizzato con la motoimpastatrice è di tipo fine, ma si opera normalmente per: sigillature, colmare abrasioni, mantenere screpolature delle pavimentazioni e livellare avvallamenti; con il conglomerato a freddo invece il contrario, ovvero il materiale permette la colmature di buche, ma non di risolvere problematiche. Pochissime imprese sono dotate, infatti, della macchina motoimpastatrice. In conclusione, sulla base di quanto sopra riportato, si ritiene che l'analisi costi benefici degli interventi della macchina tappabuche sia assolutamente positiva per gli obiettivi cui la stessa è indicata, ovvero la messa in sicurezza dei sedimi stradali. LAPIETRA Maria (Assessora) Sì, grazie. No, la bontà di questo macchinario e di questo metodo, come ho descritto prima, era già stato valutato in precedenza, e anche in precedenza di noi, e le buche sono ancora tuttora integre, quindi dubito che le buche... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, c'era il Consigliere Napoli che ci stava dicendo, la stavo ascoltando. Le stavo dicendo che dubito che le buche tappate a luglio siano saltate, ma non c'è nessun problema ad andare, immagino, a fare una Commissione, sopralluogo e andare a vedere quello di cui sta parlando perché anche per noi è importante sapere com'è il..., com'è stata portata avanti l'operazione. Quindi, visto che i tecnici di Circoscrizione sono contenti del risultato, e lei ha un altro feedback, proviamo ad andare a vedere sul posto la situazione. |