| Interventi |
| GRIPPO Maria Grazia Grazie, Presidente. Rivolgo un sentimento di gratitudine a chi si è adoperato per portare in Aula questo atto che nella sostanza ne ricalca uno analogo da me presentato durante le scorse sedute. Vorrei dire che cosa è successo da allora ad oggi. In queste settimane, il coordinamento Torino Pride che si batte contro ogni forma di discriminazione da diversi anni e che in particolare dedica attenzione alla situazione in cui versa la comunità LGBT in Russia e in Cecenia, ha scritto una lettera alla Sindaca e al Presidente Versaci per ottenere un'audizione nella Conferenza dei Capigruppo. Questa audizione è stata l'occasione per ricordare che nel maggio scorso il coordinamento, insieme con l'associazione "Certi diritti", era venuto a conoscenza del fatto che la nostra Città stava stipulando degli accordi con la Russia e si era dichiarato profondamente spaventato dal fatto che nessuna parola fosse spesa per le condizioni della comunità LGBT in quel territorio. A seguito del primo contatto con l'Amministrazione in maggio, poi in luglio le associazioni facenti parte del Coordinamento Torino Pride, insieme con l'associazione "Certi diritti" aveva circolarizzato una serie di comunicazioni che si erano allargate anche ai Consiglieri di quest'Aula e che sono state la ragione che mi hanno spinta a elaborare un primo atto di indirizzo, che purtroppo non è andato a buon fine nelle scorse settimane, e un secondo in sede di Conferenza dei Capigruppo, che è quello che ricordavo e che andiamo a votare quest'oggi. Atto di indirizzo che in nessun modo rappresenta una richiesta di boicottaggio o di chiusura verso il popolo russo, ma vuole essere piuttosto un segnale forte della nostra città nei confronti della causa della comunità LGBT in Russia e della condizione di persecuzione nella quale si trova. Rispetto alla prima stesura, su richiesta esplicita dell'Assessore Giusta che non vedo più in Aula, il dispositivo è stato modificato e oggi esso recita: "Si impegna la Sindaca, in contemporanea alla firma di un eventuale accordo con la Città di San Pietroburgo in particolare, e più in generale con le autorità russe", naturalmente un accordo di tipo commerciale, "a prendere chiaramente e pubblicamente posizione contro la repressione della comunità LGBT e si chiede alla Sindaca di assumere azioni concrete di sostegno alle organizzazioni LGBT locali", quindi di quel territorio, "al fine di dimostrare pubblicamente il favore della Città di Torino nei loro confronti". Io, Presidente, auspico che questa, grazie all'interessamento del Presidente Versaci, che ringrazio per il ruolo di garanzia che ha voluto svolgere in questa sede, grazie all'interessamento di diversi Capigruppo: la Capogruppo Artesio, il Capogruppo Tresso, il mio Capogruppo, io spero che questa sia la volta buona per mandare in porto un atto al quale le associazioni hanno dimostrato di tenere particolarmente. Grazie. GRIPPO Maria Grazia Io le chiedo scusa, Presidente, però non comprendo il senso di un intervento solo sulla mia persona, la trovo una caduta di stile, io ho ringraziato anche il Presidente Versaci. Non debbo dare alcuna spiegazione rispetto ai sentimenti che animano né la mia attività politica, né i miei eventualmente rapporti personali. Per cui, se la Capogruppo Sganga si alza e ritiene di fare un intervento su un atto concreto, riferendosi soltanto alle mie parole, credo che questo tipo di avvertimenti che mi manda, dovrebbe in un qualche modo ripensarli; ripensarli per il tipo di garbo istituzionale che mi si deve, soltanto per il fatto che io ho un ruolo che è analogo al suo a questo interno. E, Presidente, forse la dovrebbe richiamare nel momento, le ripeto, in cui fa un intervento dove mi avvisa. |