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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 17 Dicembre 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 19
MOZIONE 2018-06558
(MOZIONE N. 76/2018) "ACCORDO CON LA CITT? DI SAN PIETROBURGO" PRESENTATA IN DATA 7 DICEMBRE 2018 - PRIMA FIRMATARIA GRIPPO.
Interventi
FERRERO Viviana
Grazie, Presidente. Già lunedì della scorsa settimana avremmo dovuto trattare questa
mozione ed era la giornata internazionale dei diritti umani. Questo lunedì abbiamo
comunque la data in cui fu stabilita la giornata internazionale per l'eliminazione della
violenza contro le donne, sono quindi contenta che sia oggi il Consiglio chiamato ad
esprimersi su questa mozione; una mozione sui diritti e sulle pari opportunità che segue
idealmente la mozione che fu votata dalla precedente Consiliatura a seguito dell'accordo
con la Città di San Pietroburgo, delle interlocuzioni che ne seguirono, ma anche della
lettera inviata dalla Sindaca e dal Presidente della Regione all'Ambasciatore Russo in
merito alla situazione di violenza e segregazione dei cittadini LGBT, lettera consegnata
anche in occasione della visita della Sindaca a San Pietroburgo al Governatore locale.
Cose dette e in qualche modo già fatte, ma è importante che i cittadini e le cittadine
russi sappiano della comunità LGBT, sappiano che vi è un'attenzione internazionale che
non viene meno, così come non viene meno la vicinanza della Città di Torino. Una
legge che è stata, lo sappiamo, condannata dalle Nazioni Unite, da diversi gruppi per i
diritti umani, come Amnesty International e Human Rights Watch. Il percorso però
deve essere inteso e portato avanti con il dovuto riguardo istituzionale, essendo un
percorso sostanzialmente culturale, che può essere solo accompagnato, ma non
sicuramente imposto. Io qui ho elencato alcuni dati perché è importante sapere a che
punto è la Federazione, proprio perché, come dico, il percorso è assolutamente culturale.
La Federazione Russa ha atteso il 1999 per eliminare l'omosessualità dal rango di
malattia mentale; solo nel 2003 ufficialmente i gay possono servire le Forze Armate; è
del 2006 il divieto di propaganda dell'omosessualità tra i minori; ed è del 2013 la data in
cui la Duma ha approvato all'unanimità una legge che proibisce la distribuzione di
materiale propagandistico a sfondo omosessuale rivolto ai minori di 18 anni in tutto il
Paese. Ancora, i matrimoni omosessuali non sono ancora ammessi in Russia. La Città di
Torino, quindi, si deve porre come Città dei diritti, e come Città di Torino non può non
porsi come testimone di un cambiamento culturale, utilizzando gli accordi di
cooperazione, anzi, favorendoli ancora di più, in modo da superare le paure, proprio
perché sono le cose che non si conoscono che spesso ci creano paure, che producono lo
stigma e l'emarginazione. Grazie.

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