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| IMBESI Serena (Vicepresidente) Quindi passiamo al punto numero 19, meccanografico 06558, presentatori: la Consigliera Grippo, Consigliera Artesio, Consigliere Tresso, Consigliera Ferrero, Consigliera Sganga, il Presidente Versaci: "Accordo con la Città di San Pietroburgo" IMBESI Serena (Vicepresidente) Prego, Consigliera Grippo. GRIPPO Maria Grazia Grazie, Presidente. Rivolgo un sentimento di gratitudine a chi si è adoperato per portare in Aula questo atto che nella sostanza ne ricalca uno analogo da me presentato durante le scorse sedute. Vorrei dire che cosa è successo da allora ad oggi. In queste settimane, il coordinamento Torino Pride che si batte contro ogni forma di discriminazione da diversi anni e che in particolare dedica attenzione alla situazione in cui versa la comunità LGBT in Russia e in Cecenia, ha scritto una lettera alla Sindaca e al Presidente Versaci per ottenere un'audizione nella Conferenza dei Capigruppo. Questa audizione è stata l'occasione per ricordare che nel maggio scorso il coordinamento, insieme con l'associazione "Certi diritti", era venuto a conoscenza del fatto che la nostra Città stava stipulando degli accordi con la Russia e si era dichiarato profondamente spaventato dal fatto che nessuna parola fosse spesa per le condizioni della comunità LGBT in quel territorio. A seguito del primo contatto con l'Amministrazione in maggio, poi in luglio le associazioni facenti parte del Coordinamento Torino Pride, insieme con l'associazione "Certi diritti" aveva circolarizzato una serie di comunicazioni che si erano allargate anche ai Consiglieri di quest'Aula e che sono state la ragione che mi hanno spinta a elaborare un primo atto di indirizzo, che purtroppo non è andato a buon fine nelle scorse settimane, e un secondo in sede di Conferenza dei Capigruppo, che è quello che ricordavo e che andiamo a votare quest'oggi. Atto di indirizzo che in nessun modo rappresenta una richiesta di boicottaggio o di chiusura verso il popolo russo, ma vuole essere piuttosto un segnale forte della nostra città nei confronti della causa della comunità LGBT in Russia e della condizione di persecuzione nella quale si trova. Rispetto alla prima stesura, su richiesta esplicita dell'Assessore Giusta che non vedo più in Aula, il dispositivo è stato modificato e oggi esso recita: "Si impegna la Sindaca, in contemporanea alla firma di un eventuale accordo con la Città di San Pietroburgo in particolare, e più in generale con le autorità russe", naturalmente un accordo di tipo commerciale, "a prendere chiaramente e pubblicamente posizione contro la repressione della comunità LGBT e si chiede alla Sindaca di assumere azioni concrete di sostegno alle organizzazioni LGBT locali", quindi di quel territorio, "al fine di dimostrare pubblicamente il favore della Città di Torino nei loro confronti". Io, Presidente, auspico che questa, grazie all'interessamento del Presidente Versaci, che ringrazio per il ruolo di garanzia che ha voluto svolgere in questa sede, grazie all'interessamento di diversi Capigruppo: la Capogruppo Artesio, il Capogruppo Tresso, il mio Capogruppo, io spero che questa sia la volta buona per mandare in porto un atto al quale le associazioni hanno dimostrato di tenere particolarmente. Grazie. IMBESI Serena (Vicepresidente) Grazie a lei. Ha chiesto di intervenire la Consigliera Ferrero, che ne ha facoltà per cinque minuti. FERRERO Viviana Grazie, Presidente. Già lunedì della scorsa settimana avremmo dovuto trattare questa mozione ed era la giornata internazionale dei diritti umani. Questo lunedì abbiamo comunque la data in cui fu stabilita la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, sono quindi contenta che sia oggi il Consiglio chiamato ad esprimersi su questa mozione; una mozione sui diritti e sulle pari opportunità che segue idealmente la mozione che fu votata dalla precedente Consiliatura a seguito dell'accordo con la Città di San Pietroburgo, delle interlocuzioni che ne seguirono, ma anche della lettera inviata dalla Sindaca e dal Presidente della Regione all'Ambasciatore Russo in merito alla situazione di violenza e segregazione dei cittadini LGBT, lettera consegnata anche in occasione della visita della Sindaca a San Pietroburgo al Governatore locale. Cose dette e in qualche modo già fatte, ma è importante che i cittadini e le cittadine russi sappiano della comunità LGBT, sappiano che vi è un'attenzione internazionale che non viene meno, così come non viene meno la vicinanza della Città di Torino. Una legge che è stata, lo sappiamo, condannata dalle Nazioni Unite, da diversi gruppi per i diritti umani, come Amnesty International e Human Rights Watch. Il percorso però deve essere inteso e portato avanti con il dovuto riguardo istituzionale, essendo un percorso sostanzialmente culturale, che può essere solo accompagnato, ma non sicuramente imposto. Io qui ho elencato alcuni dati perché è importante sapere a che punto è la Federazione, proprio perché, come dico, il percorso è assolutamente culturale. La Federazione Russa ha atteso il 1999 per eliminare l'omosessualità dal rango di malattia mentale; solo nel 2003 ufficialmente i gay possono servire le Forze Armate; è del 2006 il divieto di propaganda dell'omosessualità tra i minori; ed è del 2013 la data in cui la Duma ha approvato all'unanimità una legge che proibisce la distribuzione di materiale propagandistico a sfondo omosessuale rivolto ai minori di 18 anni in tutto il Paese. Ancora, i matrimoni omosessuali non sono ancora ammessi in Russia. La Città di Torino, quindi, si deve porre come Città dei diritti, e come Città di Torino non può non porsi come testimone di un cambiamento culturale, utilizzando gli accordi di cooperazione, anzi, favorendoli ancora di più, in modo da superare le paure, proprio perché sono le cose che non si conoscono che spesso ci creano paure, che producono lo stigma e l'emarginazione. Grazie. IMBESI Serena (Vicepresidente) Grazie a lei. Ha chiesto di intervenire la Capogruppo Sganga, prego. SGANGA Valentina Grazie, Presidente. Vabbè, sono, ovviamente, com'è chiaro, per annunciare il voto favorevole della Maggioranza. Lunedì scorso non abbiamo votato questo atto perché ho chiesto alla Consigliera Grippo di rimandare la votazione ad oggi perché, essendo che l'atto è nato dalla Conferenza dei Capigruppo, era auspicabile che tutti i Capigruppo lo votassero. E invece mi spiace fare questa osservazione che può suonare un po' antipatica, però quando abbiamo bocciato il suo atto per motivi di rapporto, insomma, tra Maggioranza e Minoranza, ho notato una cosa, ho notato allora che il Capogruppo Lo Russo, guarda caso, ha avuto una telefonata proprio in quel momento ed è uscito dall'Aula. La volta scorsa invece è andato via subito prima di votare l'atto e anche oggi il Capogruppo non è qui. Noi oggi approveremo l'atto, però lo approveremo senza il voto del Capogruppo Lo Russo, quindi quando con grande ardore, insomma, sottolinea l'interesse del suo Capogruppo verso la questione dei diritti LGBT in Russia, io mi farei qualche domanda, fossi in lei. IMBESI Serena (Vicepresidente) Ha chiesto di intervenite al Vicecapogruppo Foglietta, prego. FOGLIETTA Chiara Grazie, Presidente. Ma, io non sarei voluta intervenire, però, purtroppo, mi tocca farlo, a me non piace parlare degli assenti (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Neanche alla Capogruppo Sganga, però l'ha fatto. detto questo, Presidente (INTERVENTO FUORI MICROFONO). IMBESI Serena (Vicepresidente) Scusate, non si interviene fuori microfono, è una cosa già detta e ridetta più di una volta. Prego. FOGLIETTA Chiara Guardi, Capogruppo Sganga, non si arrabbi con me, che io ad esempio invece sono sempre presente e devo dire che forse ho dato dimostrazione a quest'Aula e fuori di fare molto per i diritti LGBT anche non in presenza della Giunta o di molti pezzi della vostra Maggioranza. Io non credo un voto in più o in voto in meno cambi, non voglio raccontare a lei che so che conosce l'iter della legge sulle unioni civili in Italia cosa è stato in Senato, cosa è stato alla Camera e com'è dovuto intervenire l'ex Presidente del Consiglio Renzi dopo lo sgarbo istituzionale che voi avete portato nel 2016, che ha portato poi lo stralcio della stepchild adoption. Quindi vorrei anche evitare di sottolineare chi invece precedentemente è intervenuto parlando a nome di una Presidenza di Commissione, quando io non credo a nessuna delle parole che sono state dette precedentemente, quindi non ci riempiamo la bocca di diritti, per poi screditare gli altri. Io devo dire che a questo punto mi preme sottolineare, Presidente, che è arrivata la Sindaca Appendino, in questo momento in cui noi andremo a votare l'atto, sarà assente dall'Aula. IMBESI Serena (Vicepresidente) Io ho iscritto a parlare sia la Consigliera Grippo, che la Capogruppo Sganga, che sono già entrambe intervenute e non possono reintervenire.(INTERVENTI FUORI MICROFONO) Io do un minuto alla Consigliera Grippo e un minuto alla Capogruppo Sganga, un minuto. Prego. GRIPPO Maria Grazia Io le chiedo scusa, Presidente, però non comprendo il senso di un intervento solo sulla mia persona, la trovo una caduta di stile, io ho ringraziato anche il Presidente Versaci. Non debbo dare alcuna spiegazione rispetto ai sentimenti che animano né la mia attività politica, né i miei eventualmente rapporti personali. Per cui, se la Capogruppo Sganga si alza e ritiene di fare un intervento su un atto concreto, riferendosi soltanto alle mie parole, credo che questo tipo di avvertimenti che mi manda, dovrebbe in un qualche modo ripensarli; ripensarli per il tipo di garbo istituzionale che mi si deve, soltanto per il fatto che io ho un ruolo che è analogo al suo a questo interno. E, Presidente, forse la dovrebbe richiamare nel momento, le ripeto, in cui fa un intervento dove mi avvisa. IMBESI Serena (Vicepresidente) Grazie. Prego, Capogruppo Sganga, per un minuto. SGANGA Valentina Sì, certo. Ma a parte che credo che questa Amministrazione sia l'ultima a doversi giustificare in materia di diritti, forse perché è stata la prima a riconoscere, facendo anche una forzatura legale, il riconoscimento dei figli delle coppie omogenitoriali, la Vicecapogruppo Foglietta ne sa qualcosa. Quindi come forza politica forse su quello non dobbiamo giustificarsi, ma forse su quello possiamo dare insegnamenti e lezioni agli altri e soprattutto al PD. Ciò detto io credo che se non c'è nessun problema a votare questo atto, al fatto che anche il Capogruppo Lo Russo voti questo atto, lo potremmo anche sospendere e aspettare che sia presente una volta e non esca dall'Aula o scappi ogni volta prima di votarlo. (INTERVENTI FUORI MICROFONO) IMBESI Serena (Vicepresidente) Vi invito a non intervenire fuori microfono. SGANGA Valentina Il mio intervento non è rivolto a lei, Consigliera Grippo, ma al suo assente Capogruppo. IMBESI Serena (Vicepresidente) Grazie. Ha chiesto di intervenire il Capogruppo Rosso, ne ha facoltà. ROSSO Roberto Ci sono centinaia di Paesi arabi, almeno un centinaio, che mandano in galera le persone perché sono omosessuali, alcuni li mandano addirittura in manicomio. Non ho visto venir fuori da questo Consiglio Comunale nulla su questa cosa. Freddie Mercury non ha potuto essere onorato nella sua Zanzibar in cui nacque perché, essendo musulmano, era omosessuale, e quindi fu preclusa persino la celebrazione in questo senso. Ci sono paesi islamici in cui gli omosessuali vengono impiccati alle gru, lo abbiamo ancora visto recentemente in Iran; c'è di tutto nel mondo, ci sono Paesi che permettono l'infibulazione delle donne, e allora mi chiedo, o questo Consiglio Comunale diventa il censore di tutto ciò che va nel mondo, prendendosela con i sette ottavi dei Paesi presenti all'ONU, che dettano anche le regole, in questo caso, che la Consigliera Ferrero citava prima, oppure mi sembra incredibile prendersela solo con la Russia. La Russia è un Paese amico, Paese di grande cultura cristiana e di civiltà importante, un Paese europeo, che dovrebbe essere anche all'interno, a mio giudizio, delle compagini politiche e sociali dell'Europa, ritengo che in questo caso non sia corretto l'atteggiamento che la Russia tiene nei confronti della comunità gay, ma come in Russia lo fanno molti altri e in modo molto peggiore, che se proprio si debba andare contro l'unico Paese in quest'Aula, mi sembra un po' esagerato. IMBESI Serena (Vicepresidente) Grazie. Consigliera Foglietta, lei è già intervenuta e non posso farla intervenire di nuovo. Prego, Consigliere Carretta. CARRETTA Domenico Grazie, Presidente. Ma no, davvero velocemente, davvero velocemente, solo per sottolineare una caduta di stile, come …, almeno è stata richiamata la Sindaca con un messaggio e quindi potrà, in un certo senso, dare un contributo. Vede, Capogruppo Sganga, a me dell'assenza di Lo Russo interessa fino ad un certo punto, si chiama posizionamento, si chiama marchetta, si chiama voler mettere la bandierina, si chiama come vuole, si chiama sminuire un atto che ha visto tutti partecipare in maniera convinta alla stesura, tutti, nella volontà di voler fare in modo che la Sala Rossa si esprimesse con un'unica voce. La sua è una caduta di stile, mi dispiace, una caduta di stile che poteva evitare, poi via, via è scivolata, continuando a chiamare in causa poi la Foglietta, poi la Grippo, non sapeva più chi chiamare in causa. Io non riesco a capire, davvero, il motivo del suo nervosismo, quindi, non lo so, se adesso la situazione è una situazione in cui si può riprendere a discutere con calma, lo facciamo. Succede che manchi qualcuno quando c'è un atto importante, la Sindaca ci ha abituato alle sue continue assenze nel momento in cui si discute di atti importanti, dopodiché è inutile richiamarlo sempre, dedichiamoci a votare nel merito ed evitiamo, davvero, queste scenette che fanno davvero male all'Aula e fanno davvero male alle discussioni che vengono portate avanti, a meno che adesso le ridate di nuovo la parola, perché ormai si continua così oggi, di continuo, io mi fermerei qua e chiederei di mettere in votazione l'atto. IMBESI Serena (Vicepresidente) Grazie. Quindi metto in votazione. Prego, Consiglieri, votate. Se tutti i Consiglieri hanno votato, chiudo la votazione. Favorevoli 28, nessun contrario, nessun astenuto, la proposta di mozione è approvata. |