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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 17 Dicembre 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 19
MOZIONE 2018-06558
(MOZIONE N. 76/2018) "ACCORDO CON LA CITT? DI SAN PIETROBURGO" PRESENTATA IN DATA 7 DICEMBRE 2018 - PRIMA FIRMATARIA GRIPPO.
Interventi
IMBESI Serena (Vicepresidente)
Quindi passiamo al punto numero 19, meccanografico 06558, presentatori: la
Consigliera Grippo, Consigliera Artesio, Consigliere Tresso, Consigliera Ferrero,
Consigliera Sganga, il Presidente Versaci:

"Accordo con la Città di San Pietroburgo"

IMBESI Serena (Vicepresidente)
Prego, Consigliera Grippo.

GRIPPO Maria Grazia
Grazie, Presidente. Rivolgo un sentimento di gratitudine a chi si è adoperato per portare
in Aula questo atto che nella sostanza ne ricalca uno analogo da me presentato durante
le scorse sedute. Vorrei dire che cosa è successo da allora ad oggi. In queste settimane,
il coordinamento Torino Pride che si batte contro ogni forma di discriminazione da
diversi anni e che in particolare dedica attenzione alla situazione in cui versa la
comunità LGBT in Russia e in Cecenia, ha scritto una lettera alla Sindaca e al
Presidente Versaci per ottenere un'audizione nella Conferenza dei Capigruppo. Questa
audizione è stata l'occasione per ricordare che nel maggio scorso il coordinamento,
insieme con l'associazione "Certi diritti", era venuto a conoscenza del fatto che la nostra
Città stava stipulando degli accordi con la Russia e si era dichiarato profondamente
spaventato dal fatto che nessuna parola fosse spesa per le condizioni della comunità
LGBT in quel territorio. A seguito del primo contatto con l'Amministrazione in maggio,
poi in luglio le associazioni facenti parte del Coordinamento Torino Pride, insieme con
l'associazione "Certi diritti" aveva circolarizzato una serie di comunicazioni che si erano
allargate anche ai Consiglieri di quest'Aula e che sono state la ragione che mi hanno
spinta a elaborare un primo atto di indirizzo, che purtroppo non è andato a buon fine
nelle scorse settimane, e un secondo in sede di Conferenza dei Capigruppo, che è quello
che ricordavo e che andiamo a votare quest'oggi. Atto di indirizzo che in nessun modo
rappresenta una richiesta di boicottaggio o di chiusura verso il popolo russo, ma vuole
essere piuttosto un segnale forte della nostra città nei confronti della causa della
comunità LGBT in Russia e della condizione di persecuzione nella quale si trova.
Rispetto alla prima stesura, su richiesta esplicita dell'Assessore Giusta che non vedo più
in Aula, il dispositivo è stato modificato e oggi esso recita: "Si impegna la Sindaca, in
contemporanea alla firma di un eventuale accordo con la Città di San Pietroburgo in
particolare, e più in generale con le autorità russe", naturalmente un accordo di tipo
commerciale, "a prendere chiaramente e pubblicamente posizione contro la repressione
della comunità LGBT e si chiede alla Sindaca di assumere azioni concrete di sostegno
alle organizzazioni LGBT locali", quindi di quel territorio, "al fine di dimostrare
pubblicamente il favore della Città di Torino nei loro confronti". Io, Presidente, auspico
che questa, grazie all'interessamento del Presidente Versaci, che ringrazio per il ruolo di
garanzia che ha voluto svolgere in questa sede, grazie all'interessamento di diversi
Capigruppo: la Capogruppo Artesio, il Capogruppo Tresso, il mio Capogruppo, io spero
che questa sia la volta buona per mandare in porto un atto al quale le associazioni hanno
dimostrato di tenere particolarmente. Grazie.

IMBESI Serena (Vicepresidente)
Grazie a lei. Ha chiesto di intervenire la Consigliera Ferrero, che ne ha facoltà per
cinque minuti.

FERRERO Viviana
Grazie, Presidente. Già lunedì della scorsa settimana avremmo dovuto trattare questa
mozione ed era la giornata internazionale dei diritti umani. Questo lunedì abbiamo
comunque la data in cui fu stabilita la giornata internazionale per l'eliminazione della
violenza contro le donne, sono quindi contenta che sia oggi il Consiglio chiamato ad
esprimersi su questa mozione; una mozione sui diritti e sulle pari opportunità che segue
idealmente la mozione che fu votata dalla precedente Consiliatura a seguito dell'accordo
con la Città di San Pietroburgo, delle interlocuzioni che ne seguirono, ma anche della
lettera inviata dalla Sindaca e dal Presidente della Regione all'Ambasciatore Russo in
merito alla situazione di violenza e segregazione dei cittadini LGBT, lettera consegnata
anche in occasione della visita della Sindaca a San Pietroburgo al Governatore locale.
Cose dette e in qualche modo già fatte, ma è importante che i cittadini e le cittadine
russi sappiano della comunità LGBT, sappiano che vi è un'attenzione internazionale che
non viene meno, così come non viene meno la vicinanza della Città di Torino. Una
legge che è stata, lo sappiamo, condannata dalle Nazioni Unite, da diversi gruppi per i
diritti umani, come Amnesty International e Human Rights Watch. Il percorso però
deve essere inteso e portato avanti con il dovuto riguardo istituzionale, essendo un
percorso sostanzialmente culturale, che può essere solo accompagnato, ma non
sicuramente imposto. Io qui ho elencato alcuni dati perché è importante sapere a che
punto è la Federazione, proprio perché, come dico, il percorso è assolutamente culturale.
La Federazione Russa ha atteso il 1999 per eliminare l'omosessualità dal rango di
malattia mentale; solo nel 2003 ufficialmente i gay possono servire le Forze Armate; è
del 2006 il divieto di propaganda dell'omosessualità tra i minori; ed è del 2013 la data in
cui la Duma ha approvato all'unanimità una legge che proibisce la distribuzione di
materiale propagandistico a sfondo omosessuale rivolto ai minori di 18 anni in tutto il
Paese. Ancora, i matrimoni omosessuali non sono ancora ammessi in Russia. La Città di
Torino, quindi, si deve porre come Città dei diritti, e come Città di Torino non può non
porsi come testimone di un cambiamento culturale, utilizzando gli accordi di
cooperazione, anzi, favorendoli ancora di più, in modo da superare le paure, proprio
perché sono le cose che non si conoscono che spesso ci creano paure, che producono lo
stigma e l'emarginazione. Grazie.

IMBESI Serena (Vicepresidente)
Grazie a lei. Ha chiesto di intervenire la Capogruppo Sganga, prego.

SGANGA Valentina
Grazie, Presidente. Vabbè, sono, ovviamente, com'è chiaro, per annunciare il voto
favorevole della Maggioranza. Lunedì scorso non abbiamo votato questo atto perché ho
chiesto alla Consigliera Grippo di rimandare la votazione ad oggi perché, essendo che
l'atto è nato dalla Conferenza dei Capigruppo, era auspicabile che tutti i Capigruppo lo
votassero. E invece mi spiace fare questa osservazione che può suonare un po'
antipatica, però quando abbiamo bocciato il suo atto per motivi di rapporto, insomma,
tra Maggioranza e Minoranza, ho notato una cosa, ho notato allora che il Capogruppo
Lo Russo, guarda caso, ha avuto una telefonata proprio in quel momento ed è uscito
dall'Aula. La volta scorsa invece è andato via subito prima di votare l'atto e anche oggi
il Capogruppo non è qui. Noi oggi approveremo l'atto, però lo approveremo senza il
voto del Capogruppo Lo Russo, quindi quando con grande ardore, insomma, sottolinea
l'interesse del suo Capogruppo verso la questione dei diritti LGBT in Russia, io mi farei
qualche domanda, fossi in lei.

IMBESI Serena (Vicepresidente)
Ha chiesto di intervenite al Vicecapogruppo Foglietta, prego.

FOGLIETTA Chiara
Grazie, Presidente. Ma, io non sarei voluta intervenire, però, purtroppo, mi tocca farlo, a
me non piace parlare degli assenti (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Neanche
alla Capogruppo Sganga, però l'ha fatto. detto questo, Presidente (INTERVENTO
FUORI MICROFONO).

IMBESI Serena (Vicepresidente)
Scusate, non si interviene fuori microfono, è una cosa già detta e ridetta più di una volta.
Prego.

FOGLIETTA Chiara
Guardi, Capogruppo Sganga, non si arrabbi con me, che io ad esempio invece sono
sempre presente e devo dire che forse ho dato dimostrazione a quest'Aula e fuori di fare
molto per i diritti LGBT anche non in presenza della Giunta o di molti pezzi della vostra
Maggioranza. Io non credo un voto in più o in voto in meno cambi, non voglio
raccontare a lei che so che conosce l'iter della legge sulle unioni civili in Italia cosa è
stato in Senato, cosa è stato alla Camera e com'è dovuto intervenire l'ex Presidente del
Consiglio Renzi dopo lo sgarbo istituzionale che voi avete portato nel 2016, che ha
portato poi lo stralcio della stepchild adoption. Quindi vorrei anche evitare di
sottolineare chi invece precedentemente è intervenuto parlando a nome di una
Presidenza di Commissione, quando io non credo a nessuna delle parole che sono state
dette precedentemente, quindi non ci riempiamo la bocca di diritti, per poi screditare gli
altri. Io devo dire che a questo punto mi preme sottolineare, Presidente, che è arrivata la
Sindaca Appendino, in questo momento in cui noi andremo a votare l'atto, sarà assente
dall'Aula.

IMBESI Serena (Vicepresidente)
Io ho iscritto a parlare sia la Consigliera Grippo, che la Capogruppo Sganga, che sono
già entrambe intervenute e non possono reintervenire.(INTERVENTI FUORI
MICROFONO) Io do un minuto alla Consigliera Grippo e un minuto alla Capogruppo
Sganga, un minuto. Prego.

GRIPPO Maria Grazia
Io le chiedo scusa, Presidente, però non comprendo il senso di un intervento solo sulla
mia persona, la trovo una caduta di stile, io ho ringraziato anche il Presidente Versaci.
Non debbo dare alcuna spiegazione rispetto ai sentimenti che animano né la mia attività
politica, né i miei eventualmente rapporti personali. Per cui, se la Capogruppo Sganga si
alza e ritiene di fare un intervento su un atto concreto, riferendosi soltanto alle mie
parole, credo che questo tipo di avvertimenti che mi manda, dovrebbe in un qualche
modo ripensarli; ripensarli per il tipo di garbo istituzionale che mi si deve, soltanto per
il fatto che io ho un ruolo che è analogo al suo a questo interno. E, Presidente, forse la
dovrebbe richiamare nel momento, le ripeto, in cui fa un intervento dove mi avvisa.

IMBESI Serena (Vicepresidente)
Grazie. Prego, Capogruppo Sganga, per un minuto.

SGANGA Valentina
Sì, certo. Ma a parte che credo che questa Amministrazione sia l'ultima a doversi
giustificare in materia di diritti, forse perché è stata la prima a riconoscere, facendo
anche una forzatura legale, il riconoscimento dei figli delle coppie omogenitoriali, la
Vicecapogruppo Foglietta ne sa qualcosa. Quindi come forza politica forse su quello
non dobbiamo giustificarsi, ma forse su quello possiamo dare insegnamenti e lezioni
agli altri e soprattutto al PD. Ciò detto io credo che se non c'è nessun problema a votare
questo atto, al fatto che anche il Capogruppo Lo Russo voti questo atto, lo potremmo
anche sospendere e aspettare che sia presente una volta e non esca dall'Aula o scappi
ogni volta prima di votarlo. (INTERVENTI FUORI MICROFONO)

IMBESI Serena (Vicepresidente)
Vi invito a non intervenire fuori microfono.

SGANGA Valentina
Il mio intervento non è rivolto a lei, Consigliera Grippo, ma al suo assente Capogruppo.

IMBESI Serena (Vicepresidente)
Grazie. Ha chiesto di intervenire il Capogruppo Rosso, ne ha facoltà.

ROSSO Roberto
Ci sono centinaia di Paesi arabi, almeno un centinaio, che mandano in galera le persone
perché sono omosessuali, alcuni li mandano addirittura in manicomio. Non ho visto
venir fuori da questo Consiglio Comunale nulla su questa cosa. Freddie Mercury non ha
potuto essere onorato nella sua Zanzibar in cui nacque perché, essendo musulmano, era
omosessuale, e quindi fu preclusa persino la celebrazione in questo senso. Ci sono paesi
islamici in cui gli omosessuali vengono impiccati alle gru, lo abbiamo ancora visto
recentemente in Iran; c'è di tutto nel mondo, ci sono Paesi che permettono
l'infibulazione delle donne, e allora mi chiedo, o questo Consiglio Comunale diventa il
censore di tutto ciò che va nel mondo, prendendosela con i sette ottavi dei Paesi presenti
all'ONU, che dettano anche le regole, in questo caso, che la Consigliera Ferrero citava
prima, oppure mi sembra incredibile prendersela solo con la Russia. La Russia è un
Paese amico, Paese di grande cultura cristiana e di civiltà importante, un Paese europeo,
che dovrebbe essere anche all'interno, a mio giudizio, delle compagini politiche e
sociali dell'Europa, ritengo che in questo caso non sia corretto l'atteggiamento che la
Russia tiene nei confronti della comunità gay, ma come in Russia lo fanno molti altri e
in modo molto peggiore, che se proprio si debba andare contro l'unico Paese in
quest'Aula, mi sembra un po' esagerato.

IMBESI Serena (Vicepresidente)
Grazie. Consigliera Foglietta, lei è già intervenuta e non posso farla intervenire di
nuovo. Prego, Consigliere Carretta.

CARRETTA Domenico
Grazie, Presidente. Ma no, davvero velocemente, davvero velocemente, solo per
sottolineare una caduta di stile, come …, almeno è stata richiamata la Sindaca con un
messaggio e quindi potrà, in un certo senso, dare un contributo. Vede, Capogruppo
Sganga, a me dell'assenza di Lo Russo interessa fino ad un certo punto, si chiama
posizionamento, si chiama marchetta, si chiama voler mettere la bandierina, si chiama
come vuole, si chiama sminuire un atto che ha visto tutti partecipare in maniera
convinta alla stesura, tutti, nella volontà di voler fare in modo che la Sala Rossa si
esprimesse con un'unica voce. La sua è una caduta di stile, mi dispiace, una caduta di
stile che poteva evitare, poi via, via è scivolata, continuando a chiamare in causa poi la
Foglietta, poi la Grippo, non sapeva più chi chiamare in causa. Io non riesco a capire,
davvero, il motivo del suo nervosismo, quindi, non lo so, se adesso la situazione è una
situazione in cui si può riprendere a discutere con calma, lo facciamo. Succede che
manchi qualcuno quando c'è un atto importante, la Sindaca ci ha abituato alle sue
continue assenze nel momento in cui si discute di atti importanti, dopodiché è inutile
richiamarlo sempre, dedichiamoci a votare nel merito ed evitiamo, davvero, queste
scenette che fanno davvero male all'Aula e fanno davvero male alle discussioni che
vengono portate avanti, a meno che adesso le ridate di nuovo la parola, perché ormai si
continua così oggi, di continuo, io mi fermerei qua e chiederei di mettere in votazione
l'atto.

IMBESI Serena (Vicepresidente)
Grazie. Quindi metto in votazione. Prego, Consiglieri, votate.
Se tutti i Consiglieri hanno votato, chiudo la votazione.
Favorevoli 28, nessun contrario, nessun astenuto, la proposta di mozione è approvata.
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