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| IMBESI Serena (Vicepresidente) Passo al punto 12, la delibera meccanografico 06057 della Giunta: "Mercato Coperto Ittico di Piazza della Repubblica 31. Disciplina dei rapporti economico-gestionali relativi al Mercato. Schema di concessione con il consorzio di gestione del Mercato" IMBESI Serena (Vicepresidente) Illustra l'Assessore Unia, prego. UNIA Alberto (Assessore) Sì, grazie, Presidente. Allora, questa delibera serve ad approvare lo schema di convenzione fra la città di Torino e il Consorzio del Centro Ittico Porta Palazzo Città di Torino. Il Consorzio si è costituito il 3 novembre 2017 per adeguarsi all'articolo 2 del Regolamento vigente per la disciplina dei mercati coperti e il commercio al dettaglio. Questo schema di convenzione che è stato discusso questa mattina anche in Commissione, prevede una serie, ovviamente, di obblighi da parte della Città e da parte del Consorzio. I punti sono, sostanzialmente, l'immobile deve essere consegnato al Consorzio nello stato di fatto e di diritto in cui si trova, sulla base di un verbale di constatazione sottoscritto dalle parti, che il Consorzio rinuncia alla preventiva esecuzione da parte della Città delle opere di manutenzione straordinaria di cui necessita l'immobile. Sono analiticamente dettagliate nel testo della convenzione, e accetta di provvedere a propria cura la realizzazione delle stesse, rendicontando i costi sostenuti che saranno computati in compensazione del canone di concessione. Poi il Consorzio deve presentare agli uffici competenti della Città un capitolato dei lavori, unitamente al cronoprogramma degli stessi. La destinazione del piano primo del fabbricato si è mantenuta all'attuale destinazione uffici pubblici, mentre il piano interrato potrà essere destinato al rimessaggio dei carretti. L'intervento di manutenzione straordinaria e il risanamento conservativo possa essere finalizzato anche attraverso una nuova ripartizione degli spazi, anche la realizzazione di un'area da destinare, anche al di fuori degli orari di vendita all'attività di somministrazione di prodotti ittici; una durata di 60 anni a partire dal primo gennaio 2019, periodo ritenuto congruo in considerazione degli investimenti da effettuare per la ristrutturazione dello stabile e il canone annuario di concessione relativo all'intero immobile, sia pari a 199.300 euro da versare a rate semestrali posticipate al 31 maggio e 30 novembre di ogni anno. Per il 2019 il canone di concessione, atteso che gli interventi di manutenzione straordinaria comporteranno la parziale inutilizzabilità del piano terreno, viene determinato in euro 52.000. Un'altra cosa, sono posti a carico del Consorzio tutte la spesa relative allo stabile, nonché quelle relative alla manutenzione ordinaria e straordinaria, e la regola di assegnazione di stand eventualmente che si sono resi liberi nel corso della durata contrattuale, ancorché più snelli siano improntati ai principi di evidenza pubblica, imparzialità e pubblicità, onde garantire l'individuazione dell'assegnatario e del posteggio nel rispetto della vigente normativa in materia di commercio su area pubblica. Alla delibera che è passata questa mattina, appunto, che è stata discussa in Commissione, sono stati fatti degli emendamenti di Giunta, che sono tutti emendamenti di merito e tecnici; sono sette, penso che tutti i Commissari ne abbiamo ricevuto copia. Sì? Okay. Chiederei quindi di votare poi l'atto con…, non si può fare? Chiedo scusa ho sbagliato io. Se volete, vi leggo anche gli emendamenti, il primo appuntamento, appunto… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Anche no? Al punto 7 del dispositivo le parole: "È conforme alle disposizioni in materia di valutazione dell'impatto economico di cui alla circolare 16.998 del 19 dicembre 2012, come risulta dal documento allegato", viene sostituito questo con: "Non rientra nei presupposti per una valutazione dell'impatto economico, come risulta dalla dichiarazione allegata". Poi l'emendamento numero 2, pagina 4, dopo la frase: "Si dà atto del parere favorevole alla concessione del bene emesso dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Piemonte, protocollo numero 18622 del 9 novembre 2018, che si allega in copia", aggiungere la frase: "Si dà atto che la Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale del Piemonte, con decreto 224/2018 e 19 novembre 2018, che si allega in copia, allegato 4, ha autorizzato la concessione in uso dell'immobile ai sensi dell'articolo 57 del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, numero 42, codice dei Beni Culturali e del Paesaggio SMI". Terzo emendamento, okay, il testo della convenzione articolo 2, pagina 6, sostituire il comma 26 con: "In ogni caso, così come prescritto dalla Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale del Piemonte, con decreto 224/2018 e 19 novembre 2018, dovrà essere garantita la conservazione del bene mediante l'attuazione di adeguate opere di conservazione e restauro. I relativi progetti dovranno essere preventivamente autorizzati dalla Soprintendenza Archeologica delle Belle Arti e Paesaggio, ai sensi dell'articolo 21 del Decreto Legislativo 42 del 2004. Qualunque cambiamento d'uso del bene rispetto a quello attuale, anche se non comportano opere edilizie, dovrà essere comunicato, preventivamente autorizzato dalla competente Soprintendenza, dovrà continuare ad essere garantita la pubblica fruizione del bene". Emendamento numero 4, nel testo della convenzione, articolo 3, comma 2, pagina 6, dopo la parola "cura", eliminare le parole "e spese". Emendamento numero 5, il testo della convenzione articolo 3 comma 7 pagina 8, dopo le parole: "fattura annuale", aggiungere le parole: "Quietanza alla Città da parte del Consorzio". Poi abbiamo l'emendamento numero 6, testo convenzione articolo 5, comma 7, pagina 13, dopo la parola "comma", sostituire il numero 4 con il numero 5. E infine l'emendamento numero 7, il testo della convenzione articolo 10, comma 5, pagina 20, dopo la parola "convenzione" aggiungere le parole: "se non ancora computata compensazione del canone di concessione". IMBESI Serena (Vicepresidente) Grazie. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Russi, che ne ha facoltà per dieci minuti. RUSSI Andrea Sì, grazie, Assessore. Gli emendamenti erano già stati illustrati stamattina attivamente in Commissione, ma repetita iuvant, quindi la ringrazio per essere stato così preciso nella esposizione degli emendamenti. Ovviamente attraverso questa delibera che, attraverso gli obiettivi, quello di trasformare l'ormai decadente Mercato Ittico di Porta Palazzo in un polo di attrazione turistica, anche grazie, tra le altre cose, alla possibilità di identificare delle aree per esercitare l'attività di somministrazione di prodotti ittici, va a riempire un ulteriore tassello del puzzle di riqualificazione di Porta Palazzo che questa Amministrazione ha in mente, che sarà probabilmente una delle più grandi trasformazioni del nostro mandato amministrativo, assieme alla Caserma dei Vigili del Fuoco che diventerà un ostello con attività culturali all'interno, il nuovo layout del Mercato di Porta Palazzo, ovviamente al Centro Palatino, oltre che a un aumento della sicurezza del presidio del territorio dei Vigili Urbani e delle Forze di Polizia. Io però ho soltanto una richiesta, ed è la stessa richiesta che farò ogni volta che si parlerà di qualunque tipo di attività e delibera su Porta Palazzo, è quella di non dimenticare che non può esistere una riqualificazione dell'area di Porta Palazzo senza lo spostamento del Barattolo; questo è l'indirizzo della Maggioranza, è un indirizzo forte, sono sicuro che voi state lavorando per recepirlo, mi raccomando, non dimenticatevelo, grazie. Ovviamente alla delibera siamo favorevoli, così come agli emendamenti. IMBESI Serena (Vicepresidente) Grazie. IMBESI Serena (Vicepresidente) Io non ho altri Consiglieri iscritti a parlare, quindi apro la votazione per l'emendamento numero uno, prego. Tutti i Consiglieri hanno votato? Chiudo la votazione. Favorevoli 21, nessun contrario, un astenuto, l'emendamento è approvato. IMBESI Serena (Vicepresidente) Darei lo stesso esito per l'emendamento numero 2. IMBESI Serena (Vicepresidente) Medesimo esito per l'emendamento numero 3. IMBESI Serena (Vicepresidente) Stesso esito per l'emendamento numero 4. IMBESI Serena (Vicepresidente) Stesso esito per l'emendamento numero 5. IMBESI Serena (Vicepresidente) Stesso esito per l'emendamento numero 6. IMBESI Serena (Vicepresidente) Stesso esito per l'emendamento numero 7. IMBESI Serena (Vicepresidente) Metto quindi in votazione la delibera, prego, Consiglieri, votate. Tutti i Consiglieri hanno votato? Chiudo la votazione. 21 favorevoli, nessun contrario e due astenuti. IMBESI Serena (Vicepresidente) Darei lo stesso esito per l'immediata esecutività dell'atto. |