| Interventi |
| ROLANDO Sergio (Assessore) Buongiorno. Allora, questa delibera che ha per oggetto due attività si riferisce, intanto, a mettere una pietra definitiva su alcuni temi che avevano caratterizzato anche precedentemente le discussioni fra GTT e Città, e dall'altra parte consente di liberare dall'obbligo di FCT l'operazione di aumento capitale prevista entro fine anno per il Piano Industriale GTT. La deliberazione in questione si inserisce quindi nel contesto degli interventi di sostegno e superamento della situazione di criticità della GTT e consente anche il superamento di questa pendenza, finora irrisolti, che peraltro dura dal contratto di servizio 2012, questa vicenda, e si riferisce al mancato ristoro delle conseguenze economiche e finanziarie connesse alle agevolazioni tariffarie che hanno gravato i bilanci di GTT. Il Comune ha annualmente deliberato, con provvedimento del Consiglio Comunale, agevolazioni tariffarie, così come ha fatto la Regione, nei confronti di particolari categorie di cittadini, pensionati con reddito familiare ai minimi INPS, mutilati ed invalidi di guerra del Lavoro, disoccupati, residenti con età maggiore di 65 anni, Consiglieri comunali e circoscrizionali. GTT ha quindi applicato queste agevolazioni, peraltro non le ha mai formalizzate in richieste formali dal punto di vista contabile, ma il Comune da allora non ha compensato GTT che per importi del tutto parziali, mentre gli oneri restanti hanno condizionato i bilanci della Società, contribuendo alla situazione di difficoltà. Il contratto tra Città e GTT prevedeva che i minori incassi venissero rimborsati a GTT, ma finora ciò non è avvenuto, sia perché non si è mai raggiunto un accordo su una definizione di tali partite, sia perché il Comune ha potuto solo accantonare e pagare parte delle somme in relazione alle risorse disponibili. Naturalmente, venendo oggi in rilievo il necessario superamento delle situazioni di difficoltà che in passato ha manifestato GTT, il tema ha dovuto essere affrontato in modo definitivo. Gli uffici hanno verificato le rendicontazioni pervenute nei diversi anni; congiuntamente alle attività sviluppate da GTT hanno verificato la somma complessiva delle agevolazioni concesse, che risulterebbe dal punto di vista della richiesta di allora, o meglio, della concessione di allora, superiore a 55 milioni negli anni compresi fra il 2012 e il 2017 e hanno altresì convenuto sui criteri che hanno consentito, in accordo con GTT, di considerare chiusa questa pendenza in una misura decisamente inferiore alla cifra che ho detto e pari a 25 milioni. Misura, quest'ultima, che essendo corrispondente alla cifra a cui si era impegnata la Città e FCT, braccio operativo, holding della Città, che detiene le azioni di GTT, interventi di aumento capitale o analoghi, recita contestualmente l'impegno della Città, nel contesto del Piano GTT a suo tempo approvato dalla Società. Ovviamente non avrebbe avuto senso dar corso al momento di capitale, lasciando aperta la pendenza delle agevolazioni tariffarie, e quindi questa, concordemente anche ai pareri che sono stati ottenuti da parte dei legali, sia della Città, che di GTT, è stata considerata pienamente satisfattiva anche dalla Società. La chiusura di queste agevolazioni pertanto impone che a FCT sia formalmente data indicazione di escludere dalla propria programmazione finanziaria ogni impegno di aumento di capitale precedentemente previsto con l'autorizzazione del Piano Industriale. In definitiva questa delibera raggiunge, attraverso la sottoscrizione dello schema di accordo che approva, chiude la questione agevolazioni pregresse con il pagamento di 25 milioni di euro a GTT, il cui onere non era giusto che continuasse a gravare su GTT e allo stesso tempo liberare quindi FCT dal precedente impegno assunto in ordine all'aumento del capitale sociale. Ovviamente alla manifestazione finanziaria di quest'operazione si manifesterà esattamente come era prevista dall'aumento di capitale, con le conseguenze che il Piano Industriale di GTT, che è rivisto annualmente per quella che si chiama la verifica, la IBR, che viene chiamato in termine tecnico, verrà adeguato tenendo conto di questa variazione. Grazie. ROLANDO Sergio (Assessore) Sì, solo due precisazioni rivolte all'Aula. La prima è che questa vicenda che, ripeto, nasce nel passato, non è in alcun modo confrontabile con un tema di debito fuori bilancio, perché se fosse tale, lo sarebbe soltanto nella misura in cui fosse stato richiesto con documentazione contabile e fosse stato in qualche modo assentito e non negato dal contraente il debito. In ogni caso, fosse un debito fuori bilancio, probabilmente sarebbe in capo all'Amministrazione, che dal 2012 al 2016 non ha tenuto conto di questa vicenda sui bilanci relativi. La seconda considerazione, è che il passaggio di utilizzo della delibera precedente, o meglio, delle indicazioni precedenti all'aumento di capitale, tramutandole, utilizzando la holding per fare invece il pagamento di un debito, quella sarebbe stata, sì, un'operazione poco chiara. Questo, ne parlo tecnicamente, non ne parlo da un punto di vista politico, di scelta, ma quello sarebbe stata, sì…, qualcuno ha usato un termine, come si dice? Gioco delle tre carte, ho sentito dire, no? Quello sarebbe stato un gioco delle tre carte. |