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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 17 Dicembre 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 16
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2018-06459
SCHEMA DI ACCORDO PER LA DEFINITIVA REGOLAZIONE DELLE PENDENZE RELATIVE ALLE AGEVOLAZIONI TARIFFARIE ESERCIZI PRECEDENTI AL 1 GENNAIO 2018 E CONTESTUALE LIBERAZIONE DEL SOCIO FCT E DELLA CITT? DI TORINO DAI PRECEDENTI IMPEGNI PREVISTI NEL PIANO GTT. APPROVAZIONE.
Interventi
ROLANDO Sergio (Assessore)
Buongiorno. Allora, questa delibera che ha per oggetto due attività si riferisce, intanto, a
mettere una pietra definitiva su alcuni temi che avevano caratterizzato anche
precedentemente le discussioni fra GTT e Città, e dall'altra parte consente di liberare
dall'obbligo di FCT l'operazione di aumento capitale prevista entro fine anno per il
Piano Industriale GTT. La deliberazione in questione si inserisce quindi nel contesto
degli interventi di sostegno e superamento della situazione di criticità della GTT e
consente anche il superamento di questa pendenza, finora irrisolti, che peraltro dura dal
contratto di servizio 2012, questa vicenda, e si riferisce al mancato ristoro delle
conseguenze economiche e finanziarie connesse alle agevolazioni tariffarie che hanno
gravato i bilanci di GTT. Il Comune ha annualmente deliberato, con provvedimento del
Consiglio Comunale, agevolazioni tariffarie, così come ha fatto la Regione, nei
confronti di particolari categorie di cittadini, pensionati con reddito familiare ai minimi
INPS, mutilati ed invalidi di guerra del Lavoro, disoccupati, residenti con età maggiore
di 65 anni, Consiglieri comunali e circoscrizionali. GTT ha quindi applicato queste
agevolazioni, peraltro non le ha mai formalizzate in richieste formali dal punto di vista
contabile, ma il Comune da allora non ha compensato GTT che per importi del tutto
parziali, mentre gli oneri restanti hanno condizionato i bilanci della Società,
contribuendo alla situazione di difficoltà. Il contratto tra Città e GTT prevedeva che i
minori incassi venissero rimborsati a GTT, ma finora ciò non è avvenuto, sia perché non
si è mai raggiunto un accordo su una definizione di tali partite, sia perché il Comune ha
potuto solo accantonare e pagare parte delle somme in relazione alle risorse disponibili.
Naturalmente, venendo oggi in rilievo il necessario superamento delle situazioni di
difficoltà che in passato ha manifestato GTT, il tema ha dovuto essere affrontato in
modo definitivo. Gli uffici hanno verificato le rendicontazioni pervenute nei diversi
anni; congiuntamente alle attività sviluppate da GTT hanno verificato la somma
complessiva delle agevolazioni concesse, che risulterebbe dal punto di vista della
richiesta di allora, o meglio, della concessione di allora, superiore a 55 milioni negli
anni compresi fra il 2012 e il 2017 e hanno altresì convenuto sui criteri che hanno
consentito, in accordo con GTT, di considerare chiusa questa pendenza in una misura
decisamente inferiore alla cifra che ho detto e pari a 25 milioni. Misura, quest'ultima,
che essendo corrispondente alla cifra a cui si era impegnata la Città e FCT, braccio
operativo, holding della Città, che detiene le azioni di GTT, interventi di aumento
capitale o analoghi, recita contestualmente l'impegno della Città, nel contesto del Piano
GTT a suo tempo approvato dalla Società. Ovviamente non avrebbe avuto senso dar
corso al momento di capitale, lasciando aperta la pendenza delle agevolazioni tariffarie,
e quindi questa, concordemente anche ai pareri che sono stati ottenuti da parte dei legali,
sia della Città, che di GTT, è stata considerata pienamente satisfattiva anche dalla
Società. La chiusura di queste agevolazioni pertanto impone che a FCT sia formalmente
data indicazione di escludere dalla propria programmazione finanziaria ogni impegno di
aumento di capitale precedentemente previsto con l'autorizzazione del Piano
Industriale. In definitiva questa delibera raggiunge, attraverso la sottoscrizione dello
schema di accordo che approva, chiude la questione agevolazioni pregresse con il
pagamento di 25 milioni di euro a GTT, il cui onere non era giusto che continuasse a
gravare su GTT e allo stesso tempo liberare quindi FCT dal precedente impegno assunto
in ordine all'aumento del capitale sociale. Ovviamente alla manifestazione finanziaria di
quest'operazione si manifesterà esattamente come era prevista dall'aumento di capitale,
con le conseguenze che il Piano Industriale di GTT, che è rivisto annualmente per
quella che si chiama la verifica, la IBR, che viene chiamato in termine tecnico, verrà
adeguato tenendo conto di questa variazione. Grazie.

ROLANDO Sergio (Assessore)
Sì, solo due precisazioni rivolte all'Aula. La prima è che questa vicenda che, ripeto,
nasce nel passato, non è in alcun modo confrontabile con un tema di debito fuori
bilancio, perché se fosse tale, lo sarebbe soltanto nella misura in cui fosse stato richiesto
con documentazione contabile e fosse stato in qualche modo assentito e non negato dal
contraente il debito. In ogni caso, fosse un debito fuori bilancio, probabilmente sarebbe
in capo all'Amministrazione, che dal 2012 al 2016 non ha tenuto conto di questa
vicenda sui bilanci relativi. La seconda considerazione, è che il passaggio di utilizzo
della delibera precedente, o meglio, delle indicazioni precedenti all'aumento di capitale,
tramutandole, utilizzando la holding per fare invece il pagamento di un debito, quella
sarebbe stata, sì, un'operazione poco chiara. Questo, ne parlo tecnicamente, non ne parlo
da un punto di vista politico, di scelta, ma quello sarebbe stata, sì…, qualcuno ha usato
un termine, come si dice? Gioco delle tre carte, ho sentito dire, no? Quello sarebbe stato
un gioco delle tre carte.

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