| Interventi |
| MALANCA Roberto Grazie, Presidente. Io approvo e apprezzo questo atto della Giunta, perché in questo atto ci sono sostanzialmente due attori fondamentali, che vengono inclusi nella cosiddetta trattativa, che sono GTT è la Città di Torino; la Città di Torino che ha un debito nei confronti GTT e GTT che ha un credito, di conseguenza, nei confronti della Città, che è valutato da GTT in quei 55 milioni. In realtà c'è un problema di metodo di calcolo di questi 55 milioni, non sono i 55 milioni universalmente riconosciuti come dovuti in quanto cifra assoluta. È da qui che discende un accordo tra i due per chiudere la questione con questi 25 milioni. Ma dirò di più, quando si fa un accordo di questo genere, significa che prima non c'è accordo sulla cifra, l'accordo si raggiunge durante la trattativa. Un Piano industriale serio, come dato certo, prevede che le fonti di finanziamento siano certe, è questo il motivo per cui nel Piano Industriale di GTT è stato detto che la Città di Torino avrebbe dato 25 milioni a GTT come fonte finanziaria, garantendola con un aumento di capitale, o con un'altra fonte qualsiasi. Sulla base di questo si può fare, sulla base di questo impegno si può fare un Piano Industriale. Ma se la cifra fosse stata nella trattativa abbassata a 10 milioni, probabilmente la Città di Torino avrebbe dovuto intervenire con altri 15 milioni di aumento di capitale. Quindi è evidentemente provvidenziale, o probabilmente anche non soltanto provvidenziale il fatto che ci siano questi 25 milioni e che con questi si chiuda una partita che era aperta, e in quanto aperta non poteva essere la base su cui poter fare un Piano Industriale, non si fa sulla base di trattative da fare, o di cifre che forse arriveranno di più o di meno, ma devono essere quantificate con l'accordo di tutti gli attori: GTT e Città di Torino. È evidente che l'FCT come socio non potrà che prendere atto di questo documento e agire di conseguenza, ma la ragione principale di questo atto non è il Piano Industriale di GTT. Il Piano Industriale di GTT ha visto soltanto l'impegno della Città di Torino di provvedere alla provvista finanziaria per far sì che il Piano Industriale avesse le fonti di finanziamento adeguate per poter essere approvato. Questo è l'atto con cui si chiude la partita, e lasciamo perdere, stendiamo un velo pietoso su come si è creato questo disallineamento, questo credito di GTT da parte di una Amministrazione, che quindi ha fatto questo debito ben sapendo che chiedeva delle agevolazioni e che poi non ha pagato. Si chiude un altro pezzettino delle cose che vengono messe a posto, è un pezzettino non piccolo vista l'entità della cifra, con questa delibera con la quale si va a chiudere questa partita. Questo soddisfa comunque un altro dato, che però è a latere, che non è oggetto di questa delibera, che è quello della necessità finanziaria di GTT che il Comune di Torino aveva già preso come impegno, eventualmente anche come aumento di capitale o altra fonte. Grazie, Presidente. |