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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 17 Dicembre 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 16
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2018-06459
SCHEMA DI ACCORDO PER LA DEFINITIVA REGOLAZIONE DELLE PENDENZE RELATIVE ALLE AGEVOLAZIONI TARIFFARIE ESERCIZI PRECEDENTI AL 1 GENNAIO 2018 E CONTESTUALE LIBERAZIONE DEL SOCIO FCT E DELLA CITT? DI TORINO DAI PRECEDENTI IMPEGNI PREVISTI NEL PIANO GTT. APPROVAZIONE.
Interventi
MALANCA Roberto
Grazie, Presidente. Io approvo e apprezzo questo atto della Giunta, perché in questo atto
ci sono sostanzialmente due attori fondamentali, che vengono inclusi nella cosiddetta
trattativa, che sono GTT è la Città di Torino; la Città di Torino che ha un debito nei
confronti GTT e GTT che ha un credito, di conseguenza, nei confronti della Città, che è
valutato da GTT in quei 55 milioni. In realtà c'è un problema di metodo di calcolo di
questi 55 milioni, non sono i 55 milioni universalmente riconosciuti come dovuti in
quanto cifra assoluta. È da qui che discende un accordo tra i due per chiudere la
questione con questi 25 milioni. Ma dirò di più, quando si fa un accordo di questo
genere, significa che prima non c'è accordo sulla cifra, l'accordo si raggiunge durante la
trattativa. Un Piano industriale serio, come dato certo, prevede che le fonti di
finanziamento siano certe, è questo il motivo per cui nel Piano Industriale di GTT è
stato detto che la Città di Torino avrebbe dato 25 milioni a GTT come fonte finanziaria,
garantendola con un aumento di capitale, o con un'altra fonte qualsiasi. Sulla base di
questo si può fare, sulla base di questo impegno si può fare un Piano Industriale. Ma se
la cifra fosse stata nella trattativa abbassata a 10 milioni, probabilmente la Città di
Torino avrebbe dovuto intervenire con altri 15 milioni di aumento di capitale. Quindi è
evidentemente provvidenziale, o probabilmente anche non soltanto provvidenziale il
fatto che ci siano questi 25 milioni e che con questi si chiuda una partita che era aperta,
e in quanto aperta non poteva essere la base su cui poter fare un Piano Industriale, non si
fa sulla base di trattative da fare, o di cifre che forse arriveranno di più o di meno, ma
devono essere quantificate con l'accordo di tutti gli attori: GTT e Città di Torino. È
evidente che l'FCT come socio non potrà che prendere atto di questo documento e agire
di conseguenza, ma la ragione principale di questo atto non è il Piano Industriale di
GTT. Il Piano Industriale di GTT ha visto soltanto l'impegno della Città di Torino di
provvedere alla provvista finanziaria per far sì che il Piano Industriale avesse le fonti di
finanziamento adeguate per poter essere approvato. Questo è l'atto con cui si chiude la
partita, e lasciamo perdere, stendiamo un velo pietoso su come si è creato questo
disallineamento, questo credito di GTT da parte di una Amministrazione, che quindi ha
fatto questo debito ben sapendo che chiedeva delle agevolazioni e che poi non ha
pagato. Si chiude un altro pezzettino delle cose che vengono messe a posto, è un
pezzettino non piccolo vista l'entità della cifra, con questa delibera con la quale si va a
chiudere questa partita. Questo soddisfa comunque un altro dato, che però è a latere, che
non è oggetto di questa delibera, che è quello della necessità finanziaria di GTT che il
Comune di Torino aveva già preso come impegno, eventualmente anche come aumento
di capitale o altra fonte. Grazie, Presidente.

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