| Interventi |
| CARRETTO Damiano Grazie, Presidente. No, io solo per ribadire un aspetto che forse viene un po' nascosto, o viene un po', come dire, sviato da questa attenzione verso le procedure, che ci sta anche, credo sia un'attenzione legittima, però la vera notizia, se vogliamo, il vero aspetto fondamentale è il fatto che si sono accumulati, a quanto chiede GTT, 55 milioni di agevolazioni non pagate; 55 milioni non 50 euro, 55 milioni, e questo io continuo a ritenere che sia un aspetto che viene troppo poco sottolineato, perché è lo specchio di una gestione, è lo specchio di un modus operandi in cui le agevolazioni si danno perché fa comodo poi per prendere i voti, probabilmente, sicuramente fa piacere, no? Avere le agevolazioni e chi le concede poi viene visto sicuramente in maniera molto positiva, ma io credo che sia un po' come fare un regalo ai propri figli, ora siamo a Natale, un bel regalo, un bellissimo regalo e poi essere sfrattati il mese dopo perché non si è pagato l'affitto. Cioè, io credo che questo aspetto vada sottolineato, vada sottolineata anche la volontà di questa amministrazione di mettere in pari le situazioni, di evitare che questi disallineamenti si ripropongano, che vengano erogate, diciamo, agevolazioni che non ci si può permettere, banalmente, che né il Comune e men che meno l'Azienda si può permettere, e io credo che si debba un po' ripartire da questo modo di gestire le Partecipate, da questo modo di gestire un'azienda come GTT, che sappiamo benissimo ha avuto un momento di estrema crisi, di grande difficoltà, un momento in cui da più parti si invocava la cessione ai privati, si invocava la privatizzazione, si invocava, diciamo, il fatto di liberarsi, che la Città di Torino si liberasse di un servizio fondamentale come il trasporto pubblico perché la situazione dell'Azienda era questa. E io credo che è una riflessione che dobbiamo fare, dobbiamo evitare che si arrivi in futuro ad avere un servizio fondamentale, come il trasporto pubblico, in bilico e sull'orlo di una privatizzazione. La precedente Amministrazione ci aveva già provato, a dire il vero, a vendere una parte di GTT, era andata male, sappiamo tutti com'è andata la storia, ma io credo che non sia quella la soluzione, non si può avere un'Azienda che ha dei buchi enormi e la risposta della politica è: "Allora vendiamola, allora facciamo entrare i privati". Mi piacerebbe che questa riflessione fosse una riflessione un po' comune a tutte le parti politiche, perché ne vale della capacità di amministrare e la capacità di visione, e questa è una visione; un'Azienda come i trasporti pubblici, che sia in mano pubblica, questa è una visione politica, è una presa di posizione politica. Quindi io credo che questa delibera, al di là delle finezze, diciamo, amministrative, o dei percorsi amministrativi che possono trovare tutti d'accordo, o meno, però sia una dichiarazione politica forte. Quindi io credo che chi dice che non parteciperà al voto di questa delibera, prende una posizione politica e dimostra la propria visione politica anche in maniera netta e chiara davanti alla città. |