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| VERSACI Fabio (Presidente) Per i punti successivi ci sono le richieste di comunicazioni: "Partecipazione in forma ufficiale della Città di Torino alla manifestazione NO TAV dell'8 dicembre" VERSACI Fabio (Presidente) Risponde il Vicesindaca Montanari, prego. MONTANARI Guido (Vicesindaca) Grazie, Presidente. A nome della Sindaca, che oggi è assente per impegni, leggo quello che avrebbe probabilmente detto lei. Come avete letto a mezzo stampa, la decisione assunta in merito alla presenza istituzionale alla manifestazione dell'8 dicembre è la seguente: io, in qualità di Vicesindaco, sarò presente indossando la fascia tricolore; non saranno presenti, invece, i simboli della Città di Torino quali bandiere e gonfalone. Ringrazio la Maggioranza e la Sindaca per questa linea condivisa, grazie. VERSACI Fabio (Presidente) Prego, Consigliere Carretta, ne ha facoltà per cinque minuti. CARRETTA Domenico Grazie, Presidente. In realtà noi avremmo voluto la Sindaca, ma ormai la Sindaca scappa, la Sindaca non riusciamo più ad intercettarla e, guardi, non me ne voglia il Vicesindaco alla decrescita, Montanari, ci saremmo aspettati una presa di posizione da parte della Sindaca, perché anche nella sua scarna comunicazione all'Aula ha dimostrato, davvero, di non capire quello che sta succedendo; a me dispiace, dispiace umanamente non per lei, ma per la città, per quello che stiamo attraversando. Vede, noi abbiamo già avuto modo di leggere quello che pensa dei manifestanti, quello che pensa della situazione in una commovente - per alcuni - me l'hanno sottolineata... come una penosa intervista che lei ha rilasciato, però, guardi, non è questo il punto. Lei si stupisce, si stupisce perché noi ci scandalizziamo per una presenza in Aula. Beh, guardi, l'unica cosa che deve stupire, lei e la sua Maggioranza, è il fatto che ci sia ancora gente che crede nelle istituzioni, gente che sa cosa significa quella fascia in piazza, sa il valore che ha quella fascia e, guardi, non è che lasciando la fascia sul collo di un altro la Sindaca non sarà responsabile di un segnale forte. No, non è così, la Sindaca quel giorno sarà in piazza e non sarà il fatto che non ci sarà il gonfalone e la fascia sì a salvarvi. Voi utilizzate la fascia come merce di scambio per tenere a bada i facinorosi e per prendere a schiaffi la città, per continuare ad insultare la città, per continuare a dire quello che la città non vuole sentirsi dire. La vedo un po' provato, Vicesindaco alla decrescita. Però, vede, lei quel giorno..., io le do, davvero, un consiglio: prenda la Sindaca - se riesce a trovarla - prenda tutti i Consiglieri di Maggioranza, tutti gli Assessori e li porti davanti al corteo; sfilate, sfilate, metteteci la faccia, fate capire quella che è la vostra posizione e poi tra una porta aperta e una porta chiusa - ormai è come se non ci fosse più un domani, si aprono e chiudono porte di continuo - riuscirete almeno a prendere una posizione, a dire quello che state facendo, quello che pensate di chi ha manifestato prima e quello che pensate di questa manifestazione. Attenzione, vede, Vicesindaco, da parte mia, da parte nostra, non arriveranno mai parole di disprezzo come quelle che avete utilizzato voi rispetto alla piazza del 10 novembre; anzi, lei ha dimostrato proprio di non aver capito niente di quello che è successo, però va bene così, insomma sono altri i problemi che dovrebbero interessare lei. Però, quel giorno ci sarà la Città di Torino a manifestare e purtroppo una delle basi nelle istituzioni è quella che quando si indossa la fascia si cerca di rappresentare tutti, anche quelli che non la pensano come voi, e allora lasciate la fascia, andate a manifestare, siete liberissimi di manifestare il vostro dissenso verso l'opera, ci mancherebbe altro, ma lasciate la fascia a casa, evitate inutili provocazioni, evitate di prendere in giro con gesti ipocriti una città, una città che è già provata dalla decrescita a cui lei ci ha condannato; una città che comunque vuole, almeno, salvaguardare le istituzioni e le istituzioni devono essere salvaguardate rispettando la volontà anche di quelli che non la pensano come voi. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie. Ho iscritto a parlare il Capogruppo Napoli; ne ha facoltà per cinque minuti. NAPOLI Osvaldo Grazie, Presidente. Guardate, rimango estremamente perplesso e se non fosse perché è una cosa seria direi una banalità: una situazione banale. Vedete, i continui distinguo che voi avete fatto in questi ultimi tempi non soltanto per quanto riguarda la TAV, ma su altri argomenti, distinguo continui, non è che devo difendere l'Appendino, ma vi rendete conto che avete indebolito l'Appendino davanti all'opinione pubblica in una maniera tremenda? Io sono molto chiaro e molto sincero: l'Appendino sotto l'aspetto politico, a Torino, non ha più molto spazio, grazie a voi, che avete incominciato già in precedenza, e mesi orsono, a metterla in difficoltà e a porre una posizione diversa di molti di voi rispetto alla linea che lei ha e dico soltanto una cosa (incomprensibile) non sono mica uno di quelli che dice che la città di Torino era in piazza: 30.000, 40.000 l'altro giorno soltanto per il SÌ TAV. Guardate, la città di Torino era presente in quella piazza, inizialmente e quasi certamente, perché avete detto no alle Olimpiadi. Il torinese si è riempito la pancia di quel no. Ha visto la negatività nei confronti della città di qualcosa che negli anni precedenti ha avuto un grande successo, di sviluppo, e ha iniziato lì a dirvi no e voi avete messo in difficoltà il vostro Sindaco. Se siete seduti lì è perché il vostro Sindaco ha vinto. Guardate un attimo le preferenze che voi avete preso: sono state determinanti, forse, nell'aver fatto vincere l'Appendino - anziché Appendino si poteva chiamare con un altro nome, ma il ragionamento non cambiava - e voi oggi se andaste a votare perderete perché avete messo in difficoltà quella che era il vostro riferimento e cioè il Sindaco, che si chiamasse Appendino o si chiamasse Napoli, Fassino o un altro non cambia, avete messo in difficoltà il vostro Sindaco. È il vostro Sindaco, certamente: debolezza, idee poco chiare, direi anche, forse - lo dico con profondo rispetto - mancanza di dignità da parte del Sindaco. Il Sindaco davanti alle vostre prese di posizione avrebbe dovuto avere il coraggio di dire: "Basta, me ne vado". Aveva 20 giorni di tempo per parlarvi chiaro; non l'ha fatto, e non l'ha fatto in modo particolare sulle Olimpiadi per poi ricredersi, direi in maniera forse un pochino, troppo deboluccia e quando il vostro Sindaco dice: "Ma intanto il Consiglio Comunale non ha potere di decidere SÌ TAV, NO TAV". Allora, io vi faccio una domanda: ma cosa siete venuti in Consiglio Comunale a presentare un documento che diceva no alla TAV? Se per voi il Consiglio Comunale non aveva nessun potere, potevate farne a meno, non avremmo avuto nessuno di questi problemi oggi e forse non avreste avuto nemmeno le 30.000 persone o i 1.500 imprenditori, oggi, a Torino che discutevano della TAV o del SÌ TAV. Voi avete dato l'opportunità alle opposizioni di poter avere grande spazio politico con degli errori politicamente enormi, enormi, perché se il Consiglio Comunale non ha diritto a dire niente, non ha nessun potere, lasciate stare; ma direi che se vado da mia nipote, 13 anni, che sono andato a trovare ieri a Londra perché la facevo contenta, glielo dicevo, mi avrebbe detto: "Nonno, ma sono matti?" pur non interessandosi di politica. Avete parlato di qualcosa di cui non siete voi titolari, lasciatelo ad altri, a Toninelli ad inventarsi il resto, ma non certamente voi. La fascia, Vicesindaco, lei ha detto esattamente, prima "manifestazione istituzionale"; no, no, mi scusi, glielo dice chi ha fatto il Sindaco per 27 anni: non è una manifestazione istituzionale e come non era una manifestazione istituzionale (i 30.000 in piazza). No, caro Vicesindaco, è una marcia di qualsiasi tipo, legittima, ma l'ha detto bene prima chi mi ha preceduto: lei con la fascia tricolore non può rappresentare la Città di Torino, perché la Città di Torino al limite - vi do il beneficio d'inventario - ha il 50% a vostro favore e il 50% no, e lei con la fascia va a rappresentare il 100%; non è giusto, ma non avete nemmeno il 50, avrete il 30, il 20. Lei non deve andare con la fascia e se il Prefetto - chiedo scusa, penso di parlare con molta serenità e tranquillità - e se il Prefetto non interviene a vietarle la fascia le dico qua, con profondo rispetto istituzionale, non fa il proprio dovere, a mio giudizio. Lei non può andare, perché lei ha detto qua, in questo momento: "manifestazione istituzionale"; non lo è, non lo è, caro Vicesindaco e cari voi tutti. Finisco. Vedete, non sono bastate le dichiarazioni della Ferrero nei giorni precedenti; si sono aggiunte dopo la grande manifestazione SÌ TAV quelle del Consigliere Carretto e la chiusura totale al dialogo della Consigliera Maura Paoli. Le loro parole sono state in contrasto con quelle dell'Appendino, totalmente; il che significa che all'interno della Maggioranza vi è una rottura totale e che il primo cittadino di Torino è in minoranza all'interno del Movimento 5 Stelle. L'apertura al dialogo del Sindaco non è più credibile, ormai, in quanto non ha più la forza politica, non controlla i propri Consiglieri Comunali; invito l'Appendino ad uno scatto di dignità di fronte a queste dichiarazioni. Si dimetta; ha tempo venti giorni per tornare ad una nuova Maggioranza, ha due possibilità: abbia la forza di rompere con il proprio Gruppo per dimostrare che governa lei e non voi, che protestate e vi distinguete sempre... VERSACI Fabio (Presidente) La invito a concludere. NAPOLI Osvaldo Ho finito, e non gli estremisti all'interno del Movimento 5 Stelle oppure, due righe, abbandoni il Movimento 5 Stelle e faccia quello che ha avuto il coraggio di fare Pizzarotti al Comune di Parma; secondo me avrebbe in questo modo, per lei, non per molti di voi, perché con qualcuno di voi non posso che essere d'accordo, anche con qualcuno di voi, ma per lei sarebbe riguadagnare una dignità davanti alla città che oggi, invece, grazie a parecchi di voi ha perso. Grazie. VERSACI Fabio (Presidente) Prego, Capogruppo Tresso; ne ha facoltà per cinque minuti. TRESSO Francesco Grazie, Presidente. Sì, ancora una volta assistiamo a questo atteggiamento di Chiara Appendino che sceglie la via del compromesso e quindi, lei stessa, non parteciperà alla manifestazione, ma delega qualcuno a farlo per lei. Non partecipa alla manifestazione NO TAV perché sarebbe in evidente imbarazzo nei confronti delle associazioni di impresa, dei lavoratori di categoria, dei Sindacati, di quegli ordini professionali che a lei hanno chiesto, viceversa, di fare una scelta controcorrente e quindi decide di mandare, appunto, il Vicesindaco a rappresentarla e lo dice dicendo: "Sarò presente con tanto di fascia". Questo di nuovo, siamo già abituati. Noi abbiamo già visto che, quando Appendino riceve i capi di Stato del G8, il Vicesindaco Montanari è in piazza - almeno secondo le sue volontà - a protestare e quindi un po' questa dicotomia, questo gioco delle parti, francamente, credo che abbia un po' segnato il passo. Cioè, è un po' una questione anche di coerenza: allora ci metta la faccia. In fondo è lei la Sindaca della Città. Credo che sia opportuno - su questioni rilevanti per la Città, come questa - che lei, anche come segnale che viene dato alla cittadinanza, sia la prima ad esporsi e a dichiarare compiutamente quello che lei ritiene, ma decide invece di non metterci la faccia, ma ci mette la fascia e questo è grave perché dà contezza della coerenza e del senso delle istituzioni che caratterizza questo Movimento; entrambi non mi sembrano oggi pervenute. La questione del proseguimento dei lavori per la TAV è, ovviamente, di enorme rilevanza per Torino e per il suo territorio e coinvolge ampie fasce del settore produttivo ed economico in un senso e nell'altro: che si opti per continuare l'opera o per stopparla. Io credo che già abbia dato evidenza di come - presentando un atto con una metodologia che è stata arrogante, perché non ha voluto prima concertare con le diverse rappresentanze, con le diverse anime della città quelle che erano le conseguenze di quell'atto, salvo poi, di nuovo, la Sindaca che corre a buttare acqua sul fuoco cercando di dire: "Io tengo le porte aperte; sono sempre aperta a parlare con i dissidenti" - adesso nuovamente viene fuori l'arroganza, però, e ci dimostra sempre di più che la Sindaca è ostaggio della sua stessa Maggioranza, come d'altronde era già stato evidente in occasione, per esempio, delle Olimpiadi. Praticamente, si dà uno schiaffo, con quest'atto, ai due terzi dei torinesi che non hanno votato la Sindaca Appendino, ma che comunque, lei, continua a rappresentare e questo è di nuovo un discorso che manca - come già avevamo visto in occasione dell'uscita dall'Osservatorio - io rilevo è una questione proprio di senso dell'istituzione. Guardate, io mi ricordo quando anche furono pubblicate..., pubblicò, il Presidente del Consiglio, le foto di lui avvolto nella bandiera NO TAV sullo scranno più alto: non è questione di come uno la pensi, ci mancherebbe, la coerenza politica è la prima cosa, ma avvertire il senso dell'istituzione; quando si siede qui dentro, quando si rappresenta la Città viene prima quella funzione di rappresentanza. Io la indosso poco la fascia, forse non ho tutto questo afflato e questa richiesta di apparire, però quando mi capita, mi è capitato (ancora dieci giorni fa di andare a Mirafiori Sud) - non è infrequente, lo potete bene immaginare - di ricevere osservazioni sull'operato della Città e della Giunta da parte di cittadini; vi assicuro che io fatico a dire che sto all'opposizione perché in quel momento, per me, viene prima il fatto che io con quella fascia, di cui sento davvero il peso e il rispetto, rappresento la Città e mi sembra coerente dare ai cittadini un'idea che la Città in qualche modo sta cercando di dare una risposta, poi ce le giochiamo su altri ambiti, su altri campi, su altre modalità di comunicazione, quelle che sono le battaglie politiche, però qui è proprio il senso dell'istituzione che viene meno e mi sembra rifletta, assolutamente, quello che sta vivendo a livello nazionale e che voi fedelmente riproducete a livello locale. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie, Capogruppo Tresso. Prego, Capogruppo Rosso; ne ha facoltà per cinque minuti. ROSSO Roberto Due settimane, è stato già ricordato: 30, 40, comunque, tante migliaia di persone sono scese in piazza per dire un sì a Torino. Sì a Torino per farla crescere, per farla espandere, per aprirla, internazionalmente e tra 10 giorni ci sarà un'altra piazza a cui voi avete deciso di partecipare con la fascia tricolore che dirà no a questa Torino; a questa Torino dei traffici, delle aperture, della capacità di presentarsi internazionalmente. Ebbene, la cosa che colpisce è che là in quella piazza c'era tanta gente venuta in bicicletta, a piedi, in taxi addirittura (io ho visto una persona che scendeva dal taxi per recarsi in piazza). Tra 10 giorni avremo tanta gente: con pullman, torpedoni, verranno giù dalla Valle di Susa, i Black block, i Centri sociali, ed altri, che cercheranno di dare un'altra impronta a quella piazza. Voi avete piena legittimità di andare in quella piazza anche con la fascia tricolore - per fortuna non siamo più in uno stato autoritario e i Prefetti non possono dismettere la fascia da quello che il Sindaco vuol fare – però, realmente è masochistico quello che fate perché voi non siete eletti a Susa o a Chiomonte. A Susa e a Chiomonte, probabilmente - non più devo dire, perché ha vinto regolarmente un esponente del centrodestra alle elezioni politiche - a Susa e a Chiomonte c'è una quota di cittadinanza più elevata, probabilmente a vostro favore, ma non qui a Torino. Per questo mi pongo la questione del perché siete così masochistici. C'è gente che è eletta da una Città, rappresenta gli interessi di cittadine diverse da quella da cui è stato eletto e in più in tutto questo c'è ancora la posizione della Sindaca, l'hanno ricordato molti prima di me. È incredibile, che la prima volta va a Dubai; oggi non sappiamo se sia andata a Riva di Chieri, ma non è qui presente a dire la sua opinione. C'è anche chi la difende, c'è anche chi la difende, che fa passare tutto questo come un atteggiamento di indipendenza della Sindaca. Secondo me, no: è soltanto un atteggiamento vile, di una persona non qualificata a fare il suo mestiere, che non ha neppure il coraggio di prendere posizione e si fa vedere spesso col sistema Torino (a braccetto con la Cristillin, Profumo, e quant'altro) e poi però quando è il momento non prende posizioni né da una parte, né dall'altra; si attiene a quanto la sua Maggioranza vuole far passare e però non ha mai il coraggio di metterci la faccia, è un atteggiamento vile. Io mi auguro che da qui a domenica, quando sfileranno (l'8, mi sembra, di dicembre) i manifestanti NO TAV, ci sia un possibile ravvedimento da parte vostra. Sarebbe giusto: l'ha ricordato Napoli, l'hanno ricordato altri, che non andaste ad una posizione di parte con la fascia tricolore. È una questione di opportunità, non di legittimità, però sarebbe più giusto, perché tanta gente si aspetta da voi di aver onorato quel voto - lo diceva Tresso prima - che voi avete maturato tra il primo e il secondo turno. Al primo turno il 30% vi votò, al secondo turno quasi il 60% vi ha votato; una quota importante di centrodestra, che era in quella piazza di due settimane fa, era a vostro favore, soltanto due anni or sono. Ebbene, hanno ragione quelli che hanno detto che in questi due anni voi avete fatto di tutto per remare contro le loro aspettative. Si aspettavano le Olimpiadi, avete fatto un po' di scena madre, alla fine le Olimpiadi non sono venute; la TAV aprirebbe questa città, e si fa di tutto per evitare che questa apertura possa essere realizzata. Io mi auguro, Vicesindaco Montanari, che qualcosa possa, almeno, approfondirsi in queste due settimane sulla correttezza di sfilare contro la propria città a nome magari di istanze diverse, ma contro la proprio città e vi pongo una sola questione: vi è stata recapitata dal Gruppo Radicale la richiesta di un referendum consultivo; la caratteristica, sempre mantenuta e sempre dichiarata, da parte di questa Maggioranza è di essere a favore delle consultazioni popolari. Sarete anche questa volta a disposizione della città per vedere che cosa pensa davvero questa città che voi amministrate? spero che non abbiate paura di chiedere ai cittadini come la pensino. Magari sarete maggioritari perché avete legittimato la vostra posizione; magari il 45% sono dalla vostra e quantomeno avrete dimostrato di essere con una quota importante di città dalla vostra parte. Però, non far votare la gente, non farla esprimere, non farla consultare, mi sembra proprio contraddittorio da gente che una volta diceva che al primo avviso di garanzia si andava fuori dal Movimento, oggi non lo fa più; da gente che diceva che si interpellano le persone per conoscere i grandi obiettivi di una Città e oggi non lo fa più. Ecco, mi piacerebbe che voi prendeste in considerazione, mi piacerebbe che qualcuno, visto che manca sempre la Sindaca, magari il Vicesindaco Montanari ci potesse dire cosa ne pensa il Movimento 5 Stelle dell'azione referendaria che fin qui ha promosso. Io ricordo la Consigliera Albano che condivideva una proposta che io facevo di riduzione del numero di firme per raccogliere il referendum propositivo di questa città. Ecco, come siete voi oggi su questo tema? Volete consultare la città o non volete consultarla? Volete aprirvi alla città o non volete aprirvi? Sarebbe interessante capire come i 5 Stelle, e credo che almeno questa risposta me lo dobbiate dare, magari la Paoli, o qualcun altro. Cioè, quelle persone che dicevano fino ad ieri: consultiamo la gente, uno vale uno - tutte posizioni legittime e sane - se ha ancora il coraggio di dirlo quando invece la parte maggioritaria della città sembra voltarvi le spalle. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie. Ho iscritto a parlare il Capogruppo Ricca, ne ha facoltà per cinque minuti. RICCA Fabrizio Grazie, Presidente. Faccio una premessa: non mi scandalizzo dell'utilizzo della fascia ad una manifestazione politica, in quanto quella dell'8 dicembre è una vera e propria manifestazione politica, ma rimango perplesso, perché nel vedere il Movimento 5 Stelle di oggi mi ricorda un pochino il soldato Shoichi Yokoi, che magari qualcuno non sa chi è, però resistette nell'isola di Guam e in questo momento la bandiera NO TAV la vedo un po' come quell'isola, con l'unica differenza che alla fine di questa battaglia non ci saranno eroi e la cosa che vado a constatare è che non vi siete accorti, durante questa battaglia, che il mondo è cambiato. Il mondo è cambiato a Torino, partendo da Torino, perché per la prima volta 40.000 persone torinesi, torinesi, perché è importante specificare che queste persone erano torinesi: che vivono a Torino, che risiedono a Torino, che lavoravano a Torino, che hanno i loro interessi economici di vita a Torino sono scesi pacificamente in piazza per dire sì a qualcosa - e a mia memoria in questa città è la prima volta che qualcuno scende in piazza per dire sì a qualcosa e non contro qualcuno - e questo deve far riflettere perché poi uno si guarda intorno, apre i blog e scopre che partono pullman da Pisa, da Livorno, da Bologna, da praticamente tutta Italia per venire a questa contromanifestazione dell'8 di dicembre, ma la cosa non mi scandalizza, Presidente; non mi scandalizza perché è una manifestazione politica e come tutte le manifestazioni politiche si chiamano a raccolta persone che la pensano come loro, ma quello che non vi siete resi conto è che voi continuate a sostenere un no ad un'opera che le persone che vivono questa città che voi governate vogliono, è questo il punto di non ritorno. Detto questo, è un film che ho già visto, perché è un film che ho già visto dal 2011 al 2016 dove c'era chi era assolutamente convinto che le proprie posizioni fossero quelle giuste, che le proprie posizioni fossero quelle vincenti, che le proprie posizioni fossero quelle che "tanto gli altri stanno sbagliando" e quindi non si fermano neanche ad ascoltare; tutti sanno com'è finito quel film, lo vedete seduto da questa parte dell'Aula. Io, ma non solo io, tutti in questo Paese sanno come finirà la vicenda della TAV ed è per questo che non mi preoccupo né della manifestazione dell'8, né delle possibili prese di posizione di questo Consiglio Comunale. La TAV è un'opera fondamentale per il nostro territorio e così sarà. Quindi, apprezzo il fatto che abbiate avuto la decenza di non portare il gonfalone, di non sprecare la nostra Polizia Municipale ad una manifestazione politica perché quello sarebbe stato davvero grave. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie. Prego, Capogruppo Magliano; ne ha facoltà per cinque minuti. MAGLIANO Silvio Sì, grazie, Presidente, utilizzerò alcune metafore di film essendo giorni di Torino Film Festival. M'immagino un po' questa scena con la nostra Sindaca che si chiede: "Mi si nota di più se non vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Vengo, vengo, mi metto così vicino ad una finestra di profilo, in controluce; voi mi fate 'Chiara, vieni di là con noi, dai! Ed io: andate, andate, vi raggiungo dopo. No, non mi va, non vengo" Questa è un po' l'immagine che in questo momento la nostra Sindaca sta dando alla città e anche al suo Movimento perché le contraddizioni sono verso i cittadini torinesi, sono evidentemente col suo Movimento e poi, ancora, quando consegnerà la fascia tricolore al Vicesindaco Montanari: "Vai avanti tu, che a me viene da ridere". Questa è un po' l'immagine che stiamo dando, cioè di fatto un'Amministrazione che vota un atto, lo vota legittimamente, possiamo essere contrari o meno, il grande dibattito se usare o meno la fascia, io sono abbastanza convinto che la fascia tricolore abbia nella sua simbologia, poiché porta il simbolo della Città, il simbolo della Repubblica Italiana, la stessa valenza di un gonfalone dell'Amministrazione, perché di fatto chi indossa quella fascia, in quel momento, rappresenta tutta la città. Per cui, già mi stupiva che i Sindaci delle Valli potessero usare la fascia ed usare i loro Vigili Urbani per bloccare le manifestazioni, ma questa è oggettivamente una degenerazione delle istituzioni, una degenerazione dell'utilizzo della simbologia delle nostre istituzioni che è più grave; il fatto che si faccia e che ormai sia una prassi questo non vuol dire che sia consentito. Dall'altra parte però - lo dico agli amici del Movimento 5 Stelle che sfileranno - io tutte le volte che c'è stata una manifestazione, l'ho sempre detto anche alle forze alleate del centrosinistra: "Guardate, che anche se solo una vetrina verrà rotta, anche se un solo pezzo di porfido verrà lanciato contro qualcosa o qualcuno, anche se un solo muro verrà imbrattato da i sedicenti manifestanti pacifici NO TAV, poi, sarà mia cura verificare se qualcuno di questi, per venire a Torino, mi auguro che non prenda un Frecciarossa, visto che si muoveranno da tutta Italia per venire a Torino, almeno non usino l'alta velocità perché vorrebbe dire ulteriormente una contraddizione... Io non l'ho interrotta, Carretto, può parlare, dire le sue amenità al microfono, così fa fare un'altra bella figura al suo Movimento su questo tema. Detto questo, la responsabilità sarà anche vostra, anche vostra, e mi auguro che se voi abbiate, oggi, la possibilità di dialogare con chi sta organizzando questa manifestazione non fate passare dalle vie del centro, l'ennesimo conflitto che tutte le volte che si è manifestato in questa città hanno dovuto subire i nostri commercianti, i nostri cittadini. È un appello che vi faccio: se avete legami con quel movimento chiedetegli di non rovinare il centro di Torino, di non mettere in difficoltà le casse dell'Amministrazione imbrattando i nostri muri; poi, Presidente, ogni tanto se li richiama e li caccia. VERSACI Fabio (Presidente) Consigliere Iaria, invito i Consiglieri... Vale per tutti, non si parla fuori microfono. MAGLIANO Silvio Per cui è un appello che vi faccio, se avete legami - io non ne ho - con quel mondo chiedetegli che sia una manifestazione oggettivamente pacifica e che non ci sia neanche un euro di danni da contare dopo quel giorno. Grazie. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie. Prego, Capogruppo Sganga, ne ha facoltà per cinque minuti. SGANGA Valentina Grazie, Presidente. Non mi dilungherò tanto perché non considero così utile questa discussione. Ho sentito dalle Minoranze, da una parte delle Minoranze definirsi "la gente che crede nelle istituzioni". Anche la Sindaca crede nelle istituzioni, tant'è che oggi non è qui, perché è con il Presidente della Repubblica, Mattarella; quindi forse l'insistere sul fatto che non sia qui, cioè che stare qui a parlare di una fascia sia più importante di ricevere il Presidente della Repubblica, insomma, ognuno è legittimato a pensarla come crede. Noi, come Consiglio Comunale, nel dicembre del 2016, abbiamo approvato una mozione per l'uscita dall'Osservatorio. In quella mozione c'era un'impegna chiara, c'era un'impegna all'Amministrazione a partecipare a tutte le manifestazioni contro l'alta velocità, Torino-Lione, e ribadisco Torino-Lione, perché poc'anzi ho sentito, ancora da un intervento, insistere sul concetto generale di alta velocità quando in realtà la contrarietà è a quella linea e non all'alta velocità in sé, quindi insomma sarebbe anche il caso di finirla di insistere ad assimilare la contrarietà ad un'opera specifica, una contrarietà generale all'alta velocità, ma comunque vabbè... Con quella mozione abbiamo impegnato l'Amministrazione a partecipare ai cortei NO TAV e così è stato negli ultimi 2 anni: ha preso parte il Vicesindaco Montanari e così sarà l'8 dicembre. Quindi si rispetta l'indirizzo espresso dal Consiglio Comunale, cioè questa è democrazia, e in una democrazia la Giunta rappresenta il programma che è sostenuto dalla Maggioranza scelta dalle urne e quindi noi rispettiamo tranquillamente l'espressione delle Minoranze, ma il Sindaco, o il Vicesindaco in questo caso, porta avanti il programma e gli indirizzi che questo Consiglio Comunale esprime, ed ha espresso, e questo è un principio di trasparenza verso gli elettori. Non comprendo, sinceramente, chi ci ha accusato di dire che non prendiamo posizione. Noi sul TAV una posizione l'abbiamo presa e l'abbiamo presa chiaramente, poi starà ai cittadini valutarci su questo e saranno, eventualmente, i cittadini un domani ad esprimere l'indirizzo, a cambiare la posizione dell'Amministrazione sul TAV; un domani magari sceglieranno di nuovo un'Amministrazione SÌ TAV, per ora non è così. Anche il concetto di rappresentare tutti i cittadini, è un concetto che io, sinceramente, non condivido. L'Amministrazione rappresenta la maggioranza politica, tutti i cittadini, probabilmente i dittatori rappresentano tutti i cittadini e ci sono delle distinzioni, ci sono delle distinzioni di posizione. Ecco, poi l'uso della fascia: io non insisterei molto se sia giusto o meno utilizzare la fascia; la Sindaca, ma anche i Sindaci precedenti hanno utilizzato la fascia, penso per esempio al Pride, quindi in altri contesti e sono contesti che, comunque, io personalmente condivido, ma non possiamo dire che sono condivisi da tutti e quindi credo che sia anche pericoloso addentrarsi in una discussione di questo tipo, grazie. VERSACI Fabio (Presidente) Consigliere Fassino, ha ancora un minuto a disposizione, prego. FASSINO Piero Sì, grazie, Presidente. In un minuto, intanto io ricordo al Capogruppo tutto questo discorso rispetto a Mattarella, naturalmente ci fa piacere. Ricordo che in occasione del conferimento dell'incarico per la formazione del Governo quando ci fu un contenzioso tra la Direzione nazionale dei 5 Stelle e Mattarella al punto che si volle, si preconizzò l'impeachment di Mattarella, il vostro Gruppo guidato dalla Sindaca disertò quest'Aula; il rispetto per Mattarella andrebbe mantenuto sempre. Detto questo, andare con la fascia o andare col gonfalone è esattamente lo stesso; perché la fascia è un simbolo istituzionale quanto lo è il gonfalone, se no Montanari era libero di andarci come privato cittadino, senza nessuna fascia. Terzo, ma possibile che non vi rendiate conto che vi state mettendo contro la città? Non è bastata la manifestazione di piazza San Carlo: il 3 dicembre verranno, da tutta Italia, tutti gli organi dirigenti di tutte le categorie economiche guidate dai Presidenti nazionali di tutte le categorie economiche italiane. Basta girare per la città per rendersi conto dell'isolamento in cui siete. Ora, per carità, va bene tutto, ma una virtù della politica dovrebbe essere quella di ascoltare i cittadini, capire cosa pensano e anche modulare le proprie posizioni in rapporto ai cittadini che si governano; tutto questo voi non pensate di farlo. Invece, pensate di aderire ad una manifestazione a cui verranno persone da tutta Italia che non hanno riferimento col nostro territorio, e che sono l'espressione di una mutazione genetica di questo movimento... VERSACI Fabio (Presidente) La invito a concludere. FASSINO Piero ...Che da movimento di valle si è trasformato sempre di più in un movimento di antagonismo sociale e, voi date la benedizione ad un movimento di antagonismo sociale; questa è la verità. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie. |