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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Novembre 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 14

Comunicazioni della Sindaca su "Partecipazione in forma ufficiale della Città di Torino alla manifestazione No Tav dell'8 dicembre".
Interventi
VERSACI Fabio (Presidente)
Per i punti successivi ci sono le richieste di comunicazioni:

"Partecipazione in forma ufficiale della Città di Torino
alla manifestazione NO TAV dell'8 dicembre"

VERSACI Fabio (Presidente)
Risponde il Vicesindaca Montanari, prego.

MONTANARI Guido (Vicesindaca)
Grazie, Presidente. A nome della Sindaca, che oggi è assente per impegni, leggo quello
che avrebbe probabilmente detto lei. Come avete letto a mezzo stampa, la decisione
assunta in merito alla presenza istituzionale alla manifestazione dell'8 dicembre è la
seguente: io, in qualità di Vicesindaco, sarò presente indossando la fascia tricolore; non
saranno presenti, invece, i simboli della Città di Torino quali bandiere e gonfalone.
Ringrazio la Maggioranza e la Sindaca per questa linea condivisa, grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Prego, Consigliere Carretta, ne ha facoltà per cinque minuti.

CARRETTA Domenico
Grazie, Presidente. In realtà noi avremmo voluto la Sindaca, ma ormai la Sindaca
scappa, la Sindaca non riusciamo più ad intercettarla e, guardi, non me ne voglia il
Vicesindaco alla decrescita, Montanari, ci saremmo aspettati una presa di posizione da
parte della Sindaca, perché anche nella sua scarna comunicazione all'Aula ha
dimostrato, davvero, di non capire quello che sta succedendo; a me dispiace, dispiace
umanamente non per lei, ma per la città, per quello che stiamo attraversando. Vede, noi
abbiamo già avuto modo di leggere quello che pensa dei manifestanti, quello che pensa
della situazione in una commovente - per alcuni - me l'hanno sottolineata... come una
penosa intervista che lei ha rilasciato, però, guardi, non è questo il punto. Lei si
stupisce, si stupisce perché noi ci scandalizziamo per una presenza in Aula. Beh, guardi,
l'unica cosa che deve stupire, lei e la sua Maggioranza, è il fatto che ci sia ancora gente
che crede nelle istituzioni, gente che sa cosa significa quella fascia in piazza, sa il valore
che ha quella fascia e, guardi, non è che lasciando la fascia sul collo di un altro la
Sindaca non sarà responsabile di un segnale forte. No, non è così, la Sindaca quel
giorno sarà in piazza e non sarà il fatto che non ci sarà il gonfalone e la fascia sì a
salvarvi. Voi utilizzate la fascia come merce di scambio per tenere a bada i facinorosi e
per prendere a schiaffi la città, per continuare ad insultare la città, per continuare a dire
quello che la città non vuole sentirsi dire. La vedo un po' provato, Vicesindaco alla
decrescita. Però, vede, lei quel giorno..., io le do, davvero, un consiglio: prenda la
Sindaca - se riesce a trovarla - prenda tutti i Consiglieri di Maggioranza, tutti gli
Assessori e li porti davanti al corteo; sfilate, sfilate, metteteci la faccia, fate capire
quella che è la vostra posizione e poi tra una porta aperta e una porta chiusa - ormai è
come se non ci fosse più un domani, si aprono e chiudono porte di continuo - riuscirete
almeno a prendere una posizione, a dire quello che state facendo, quello che pensate di
chi ha manifestato prima e quello che pensate di questa manifestazione. Attenzione,
vede, Vicesindaco, da parte mia, da parte nostra, non arriveranno mai parole di
disprezzo come quelle che avete utilizzato voi rispetto alla piazza del 10 novembre;
anzi, lei ha dimostrato proprio di non aver capito niente di quello che è successo, però
va bene così, insomma sono altri i problemi che dovrebbero interessare lei. Però, quel
giorno ci sarà la Città di Torino a manifestare e purtroppo una delle basi nelle istituzioni
è quella che quando si indossa la fascia si cerca di rappresentare tutti, anche quelli che
non la pensano come voi, e allora lasciate la fascia, andate a manifestare, siete
liberissimi di manifestare il vostro dissenso verso l'opera, ci mancherebbe altro, ma
lasciate la fascia a casa, evitate inutili provocazioni, evitate di prendere in giro con gesti
ipocriti una città, una città che è già provata dalla decrescita a cui lei ci ha condannato;
una città che comunque vuole, almeno, salvaguardare le istituzioni e le istituzioni
devono essere salvaguardate rispettando la volontà anche di quelli che non la pensano
come voi.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie. Ho iscritto a parlare il Capogruppo Napoli; ne ha facoltà per cinque minuti.

NAPOLI Osvaldo
Grazie, Presidente. Guardate, rimango estremamente perplesso e se non fosse perché è
una cosa seria direi una banalità: una situazione banale. Vedete, i continui distinguo che
voi avete fatto in questi ultimi tempi non soltanto per quanto riguarda la TAV, ma su
altri argomenti, distinguo continui, non è che devo difendere l'Appendino, ma vi
rendete conto che avete indebolito l'Appendino davanti all'opinione pubblica in una
maniera tremenda? Io sono molto chiaro e molto sincero: l'Appendino sotto l'aspetto
politico, a Torino, non ha più molto spazio, grazie a voi, che avete incominciato già in
precedenza, e mesi orsono, a metterla in difficoltà e a porre una posizione diversa di
molti di voi rispetto alla linea che lei ha e dico soltanto una cosa (incomprensibile) non
sono mica uno di quelli che dice che la città di Torino era in piazza: 30.000, 40.000
l'altro giorno soltanto per il SÌ TAV. Guardate, la città di Torino era presente in quella
piazza, inizialmente e quasi certamente, perché avete detto no alle Olimpiadi. Il torinese
si è riempito la pancia di quel no. Ha visto la negatività nei confronti della città di
qualcosa che negli anni precedenti ha avuto un grande successo, di sviluppo, e ha
iniziato lì a dirvi no e voi avete messo in difficoltà il vostro Sindaco. Se siete seduti lì è
perché il vostro Sindaco ha vinto. Guardate un attimo le preferenze che voi avete preso:
sono state determinanti, forse, nell'aver fatto vincere l'Appendino - anziché Appendino
si poteva chiamare con un altro nome, ma il ragionamento non cambiava - e voi oggi se
andaste a votare perderete perché avete messo in difficoltà quella che era il vostro
riferimento e cioè il Sindaco, che si chiamasse Appendino o si chiamasse Napoli,
Fassino o un altro non cambia, avete messo in difficoltà il vostro Sindaco. È il vostro
Sindaco, certamente: debolezza, idee poco chiare, direi anche, forse - lo dico con
profondo rispetto - mancanza di dignità da parte del Sindaco. Il Sindaco davanti alle
vostre prese di posizione avrebbe dovuto avere il coraggio di dire: "Basta, me ne vado".
Aveva 20 giorni di tempo per parlarvi chiaro; non l'ha fatto, e non l'ha fatto in modo
particolare sulle Olimpiadi per poi ricredersi, direi in maniera forse un pochino, troppo
deboluccia e quando il vostro Sindaco dice: "Ma intanto il Consiglio Comunale non ha
potere di decidere SÌ TAV, NO TAV". Allora, io vi faccio una domanda: ma cosa siete
venuti in Consiglio Comunale a presentare un documento che diceva no alla TAV? Se
per voi il Consiglio Comunale non aveva nessun potere, potevate farne a meno, non
avremmo avuto nessuno di questi problemi oggi e forse non avreste avuto nemmeno le
30.000 persone o i 1.500 imprenditori, oggi, a Torino che discutevano della TAV o del
SÌ TAV. Voi avete dato l'opportunità alle opposizioni di poter avere grande spazio
politico con degli errori politicamente enormi, enormi, perché se il Consiglio Comunale
non ha diritto a dire niente, non ha nessun potere, lasciate stare; ma direi che se vado da
mia nipote, 13 anni, che sono andato a trovare ieri a Londra perché la facevo contenta,
glielo dicevo, mi avrebbe detto: "Nonno, ma sono matti?" pur non interessandosi di
politica. Avete parlato di qualcosa di cui non siete voi titolari, lasciatelo ad altri, a
Toninelli ad inventarsi il resto, ma non certamente voi. La fascia, Vicesindaco, lei ha
detto esattamente, prima "manifestazione istituzionale"; no, no, mi scusi, glielo dice chi
ha fatto il Sindaco per 27 anni: non è una manifestazione istituzionale e come non era
una manifestazione istituzionale (i 30.000 in piazza). No, caro Vicesindaco, è una
marcia di qualsiasi tipo, legittima, ma l'ha detto bene prima chi mi ha preceduto: lei con
la fascia tricolore non può rappresentare la Città di Torino, perché la Città di Torino al
limite - vi do il beneficio d'inventario - ha il 50% a vostro favore e il 50% no, e lei con
la fascia va a rappresentare il 100%; non è giusto, ma non avete nemmeno il 50, avrete
il 30, il 20. Lei non deve andare con la fascia e se il Prefetto - chiedo scusa, penso di
parlare con molta serenità e tranquillità - e se il Prefetto non interviene a vietarle la
fascia le dico qua, con profondo rispetto istituzionale, non fa il proprio dovere, a mio
giudizio. Lei non può andare, perché lei ha detto qua, in questo momento:
"manifestazione istituzionale"; non lo è, non lo è, caro Vicesindaco e cari voi tutti.
Finisco. Vedete, non sono bastate le dichiarazioni della Ferrero nei giorni precedenti; si
sono aggiunte dopo la grande manifestazione SÌ TAV quelle del Consigliere Carretto e
la chiusura totale al dialogo della Consigliera Maura Paoli. Le loro parole sono state in
contrasto con quelle dell'Appendino, totalmente; il che significa che all'interno della
Maggioranza vi è una rottura totale e che il primo cittadino di Torino è in minoranza
all'interno del Movimento 5 Stelle. L'apertura al dialogo del Sindaco non è più
credibile, ormai, in quanto non ha più la forza politica, non controlla i propri Consiglieri
Comunali; invito l'Appendino ad uno scatto di dignità di fronte a queste dichiarazioni.
Si dimetta; ha tempo venti giorni per tornare ad una nuova Maggioranza, ha due
possibilità: abbia la forza di rompere con il proprio Gruppo per dimostrare che governa
lei e non voi, che protestate e vi distinguete sempre...

VERSACI Fabio (Presidente)
La invito a concludere.

NAPOLI Osvaldo
Ho finito, e non gli estremisti all'interno del Movimento 5 Stelle oppure, due righe,
abbandoni il Movimento 5 Stelle e faccia quello che ha avuto il coraggio di fare
Pizzarotti al Comune di Parma; secondo me avrebbe in questo modo, per lei, non per
molti di voi, perché con qualcuno di voi non posso che essere d'accordo, anche con
qualcuno di voi, ma per lei sarebbe riguadagnare una dignità davanti alla città che oggi,
invece, grazie a parecchi di voi ha perso. Grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Prego, Capogruppo Tresso; ne ha facoltà per cinque minuti.

TRESSO Francesco
Grazie, Presidente. Sì, ancora una volta assistiamo a questo atteggiamento di Chiara
Appendino che sceglie la via del compromesso e quindi, lei stessa, non parteciperà alla
manifestazione, ma delega qualcuno a farlo per lei. Non partecipa alla manifestazione
NO TAV perché sarebbe in evidente imbarazzo nei confronti delle associazioni di
impresa, dei lavoratori di categoria, dei Sindacati, di quegli ordini professionali che a lei
hanno chiesto, viceversa, di fare una scelta controcorrente e quindi decide di mandare,
appunto, il Vicesindaco a rappresentarla e lo dice dicendo: "Sarò presente con tanto di
fascia". Questo di nuovo, siamo già abituati. Noi abbiamo già visto che, quando
Appendino riceve i capi di Stato del G8, il Vicesindaco Montanari è in piazza - almeno
secondo le sue volontà - a protestare e quindi un po' questa dicotomia, questo gioco
delle parti, francamente, credo che abbia un po' segnato il passo. Cioè, è un po' una
questione anche di coerenza: allora ci metta la faccia. In fondo è lei la Sindaca della
Città. Credo che sia opportuno - su questioni rilevanti per la Città, come questa - che lei,
anche come segnale che viene dato alla cittadinanza, sia la prima ad esporsi e a
dichiarare compiutamente quello che lei ritiene, ma decide invece di non metterci la
faccia, ma ci mette la fascia e questo è grave perché dà contezza della coerenza e del
senso delle istituzioni che caratterizza questo Movimento; entrambi non mi sembrano
oggi pervenute. La questione del proseguimento dei lavori per la TAV è, ovviamente, di
enorme rilevanza per Torino e per il suo territorio e coinvolge ampie fasce del settore
produttivo ed economico in un senso e nell'altro: che si opti per continuare l'opera o per
stopparla. Io credo che già abbia dato evidenza di come - presentando un atto con una
metodologia che è stata arrogante, perché non ha voluto prima concertare con le diverse
rappresentanze, con le diverse anime della città quelle che erano le conseguenze di
quell'atto, salvo poi, di nuovo, la Sindaca che corre a buttare acqua sul fuoco cercando
di dire: "Io tengo le porte aperte; sono sempre aperta a parlare con i dissidenti" - adesso
nuovamente viene fuori l'arroganza, però, e ci dimostra sempre di più che la Sindaca è
ostaggio della sua stessa Maggioranza, come d'altronde era già stato evidente in
occasione, per esempio, delle Olimpiadi. Praticamente, si dà uno schiaffo, con
quest'atto, ai due terzi dei torinesi che non hanno votato la Sindaca Appendino, ma che
comunque, lei, continua a rappresentare e questo è di nuovo un discorso che manca -
come già avevamo visto in occasione dell'uscita dall'Osservatorio - io rilevo è una
questione proprio di senso dell'istituzione. Guardate, io mi ricordo quando anche furono
pubblicate..., pubblicò, il Presidente del Consiglio, le foto di lui avvolto nella bandiera
NO TAV sullo scranno più alto: non è questione di come uno la pensi, ci mancherebbe,
la coerenza politica è la prima cosa, ma avvertire il senso dell'istituzione; quando si
siede qui dentro, quando si rappresenta la Città viene prima quella funzione di
rappresentanza. Io la indosso poco la fascia, forse non ho tutto questo afflato e questa
richiesta di apparire, però quando mi capita, mi è capitato (ancora dieci giorni fa di
andare a Mirafiori Sud) - non è infrequente, lo potete bene immaginare - di ricevere
osservazioni sull'operato della Città e della Giunta da parte di cittadini; vi assicuro che
io fatico a dire che sto all'opposizione perché in quel momento, per me, viene prima il
fatto che io con quella fascia, di cui sento davvero il peso e il rispetto, rappresento la
Città e mi sembra coerente dare ai cittadini un'idea che la Città in qualche modo sta
cercando di dare una risposta, poi ce le giochiamo su altri ambiti, su altri campi, su altre
modalità di comunicazione, quelle che sono le battaglie politiche, però qui è proprio il
senso dell'istituzione che viene meno e mi sembra rifletta, assolutamente, quello che sta
vivendo a livello nazionale e che voi fedelmente riproducete a livello locale.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie, Capogruppo Tresso. Prego, Capogruppo Rosso; ne ha facoltà per cinque minuti.

ROSSO Roberto
Due settimane, è stato già ricordato: 30, 40, comunque, tante migliaia di persone sono
scese in piazza per dire un sì a Torino. Sì a Torino per farla crescere, per farla
espandere, per aprirla, internazionalmente e tra 10 giorni ci sarà un'altra piazza a cui voi
avete deciso di partecipare con la fascia tricolore che dirà no a questa Torino; a questa
Torino dei traffici, delle aperture, della capacità di presentarsi internazionalmente.
Ebbene, la cosa che colpisce è che là in quella piazza c'era tanta gente venuta in
bicicletta, a piedi, in taxi addirittura (io ho visto una persona che scendeva dal taxi per
recarsi in piazza). Tra 10 giorni avremo tanta gente: con pullman, torpedoni, verranno
giù dalla Valle di Susa, i Black block, i Centri sociali, ed altri, che cercheranno di dare
un'altra impronta a quella piazza. Voi avete piena legittimità di andare in quella piazza
anche con la fascia tricolore - per fortuna non siamo più in uno stato autoritario e i
Prefetti non possono dismettere la fascia da quello che il Sindaco vuol fare – però,
realmente è masochistico quello che fate perché voi non siete eletti a Susa o a
Chiomonte. A Susa e a Chiomonte, probabilmente - non più devo dire, perché ha vinto
regolarmente un esponente del centrodestra alle elezioni politiche - a Susa e a
Chiomonte c'è una quota di cittadinanza più elevata, probabilmente a vostro favore, ma
non qui a Torino. Per questo mi pongo la questione del perché siete così masochistici.
C'è gente che è eletta da una Città, rappresenta gli interessi di cittadine diverse da quella
da cui è stato eletto e in più in tutto questo c'è ancora la posizione della Sindaca,
l'hanno ricordato molti prima di me. È incredibile, che la prima volta va a Dubai; oggi
non sappiamo se sia andata a Riva di Chieri, ma non è qui presente a dire la sua
opinione. C'è anche chi la difende, c'è anche chi la difende, che fa passare tutto questo
come un atteggiamento di indipendenza della Sindaca. Secondo me, no: è soltanto un
atteggiamento vile, di una persona non qualificata a fare il suo mestiere, che non ha
neppure il coraggio di prendere posizione e si fa vedere spesso col sistema Torino (a
braccetto con la Cristillin, Profumo, e quant'altro) e poi però quando è il momento non
prende posizioni né da una parte, né dall'altra; si attiene a quanto la sua Maggioranza
vuole far passare e però non ha mai il coraggio di metterci la faccia, è un atteggiamento
vile. Io mi auguro che da qui a domenica, quando sfileranno (l'8, mi sembra, di
dicembre) i manifestanti NO TAV, ci sia un possibile ravvedimento da parte vostra.
Sarebbe giusto: l'ha ricordato Napoli, l'hanno ricordato altri, che non andaste ad una
posizione di parte con la fascia tricolore. È una questione di opportunità, non di
legittimità, però sarebbe più giusto, perché tanta gente si aspetta da voi di aver onorato
quel voto - lo diceva Tresso prima - che voi avete maturato tra il primo e il secondo
turno. Al primo turno il 30% vi votò, al secondo turno quasi il 60% vi ha votato; una
quota importante di centrodestra, che era in quella piazza di due settimane fa, era a
vostro favore, soltanto due anni or sono. Ebbene, hanno ragione quelli che hanno detto
che in questi due anni voi avete fatto di tutto per remare contro le loro aspettative. Si
aspettavano le Olimpiadi, avete fatto un po' di scena madre, alla fine le Olimpiadi non
sono venute; la TAV aprirebbe questa città, e si fa di tutto per evitare che questa
apertura possa essere realizzata. Io mi auguro, Vicesindaco Montanari, che qualcosa
possa, almeno, approfondirsi in queste due settimane sulla correttezza di sfilare contro
la propria città a nome magari di istanze diverse, ma contro la proprio città e vi pongo
una sola questione: vi è stata recapitata dal Gruppo Radicale la richiesta di un
referendum consultivo; la caratteristica, sempre mantenuta e sempre dichiarata, da parte
di questa Maggioranza è di essere a favore delle consultazioni popolari. Sarete anche
questa volta a disposizione della città per vedere che cosa pensa davvero questa città che
voi amministrate? spero che non abbiate paura di chiedere ai cittadini come la pensino.
Magari sarete maggioritari perché avete legittimato la vostra posizione; magari il 45%
sono dalla vostra e quantomeno avrete dimostrato di essere con una quota importante di
città dalla vostra parte. Però, non far votare la gente, non farla esprimere, non farla
consultare, mi sembra proprio contraddittorio da gente che una volta diceva che al
primo avviso di garanzia si andava fuori dal Movimento, oggi non lo fa più; da gente
che diceva che si interpellano le persone per conoscere i grandi obiettivi di una Città e
oggi non lo fa più. Ecco, mi piacerebbe che voi prendeste in considerazione, mi
piacerebbe che qualcuno, visto che manca sempre la Sindaca, magari il Vicesindaco
Montanari ci potesse dire cosa ne pensa il Movimento 5 Stelle dell'azione referendaria
che fin qui ha promosso. Io ricordo la Consigliera Albano che condivideva una proposta
che io facevo di riduzione del numero di firme per raccogliere il referendum propositivo
di questa città. Ecco, come siete voi oggi su questo tema? Volete consultare la città o
non volete consultarla? Volete aprirvi alla città o non volete aprirvi? Sarebbe
interessante capire come i 5 Stelle, e credo che almeno questa risposta me lo dobbiate
dare, magari la Paoli, o qualcun altro. Cioè, quelle persone che dicevano fino ad ieri:
consultiamo la gente, uno vale uno - tutte posizioni legittime e sane - se ha ancora il
coraggio di dirlo quando invece la parte maggioritaria della città sembra voltarvi le
spalle.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie. Ho iscritto a parlare il Capogruppo Ricca, ne ha facoltà per cinque minuti.

RICCA Fabrizio
Grazie, Presidente. Faccio una premessa: non mi scandalizzo dell'utilizzo della fascia
ad una manifestazione politica, in quanto quella dell'8 dicembre è una vera e propria
manifestazione politica, ma rimango perplesso, perché nel vedere il Movimento 5 Stelle
di oggi mi ricorda un pochino il soldato Shoichi Yokoi, che magari qualcuno non sa chi
è, però resistette nell'isola di Guam e in questo momento la bandiera NO TAV la vedo
un po' come quell'isola, con l'unica differenza che alla fine di questa battaglia non ci
saranno eroi e la cosa che vado a constatare è che non vi siete accorti, durante questa
battaglia, che il mondo è cambiato. Il mondo è cambiato a Torino, partendo da Torino,
perché per la prima volta 40.000 persone torinesi, torinesi, perché è importante
specificare che queste persone erano torinesi: che vivono a Torino, che risiedono a
Torino, che lavoravano a Torino, che hanno i loro interessi economici di vita a Torino
sono scesi pacificamente in piazza per dire sì a qualcosa - e a mia memoria in questa
città è la prima volta che qualcuno scende in piazza per dire sì a qualcosa e non contro
qualcuno - e questo deve far riflettere perché poi uno si guarda intorno, apre i blog e
scopre che partono pullman da Pisa, da Livorno, da Bologna, da praticamente tutta Italia
per venire a questa contromanifestazione dell'8 di dicembre, ma la cosa non mi
scandalizza, Presidente; non mi scandalizza perché è una manifestazione politica e come
tutte le manifestazioni politiche si chiamano a raccolta persone che la pensano come
loro, ma quello che non vi siete resi conto è che voi continuate a sostenere un no ad
un'opera che le persone che vivono questa città che voi governate vogliono, è questo il
punto di non ritorno. Detto questo, è un film che ho già visto, perché è un film che ho
già visto dal 2011 al 2016 dove c'era chi era assolutamente convinto che le proprie
posizioni fossero quelle giuste, che le proprie posizioni fossero quelle vincenti, che le
proprie posizioni fossero quelle che "tanto gli altri stanno sbagliando" e quindi non si
fermano neanche ad ascoltare; tutti sanno com'è finito quel film, lo vedete seduto da
questa parte dell'Aula. Io, ma non solo io, tutti in questo Paese sanno come finirà la
vicenda della TAV ed è per questo che non mi preoccupo né della manifestazione
dell'8, né delle possibili prese di posizione di questo Consiglio Comunale. La TAV è
un'opera fondamentale per il nostro territorio e così sarà. Quindi, apprezzo il fatto che
abbiate avuto la decenza di non portare il gonfalone, di non sprecare la nostra Polizia
Municipale ad una manifestazione politica perché quello sarebbe stato davvero grave.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie. Prego, Capogruppo Magliano; ne ha facoltà per cinque minuti.

MAGLIANO Silvio
Sì, grazie, Presidente, utilizzerò alcune metafore di film essendo giorni di Torino Film
Festival. M'immagino un po' questa scena con la nostra Sindaca che si chiede: "Mi si
nota di più se non vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Vengo,
vengo, mi metto così vicino ad una finestra di profilo, in controluce; voi mi fate 'Chiara,
vieni di là con noi, dai! Ed io: andate, andate, vi raggiungo dopo. No, non mi va, non
vengo" Questa è un po' l'immagine che in questo momento la nostra Sindaca sta dando
alla città e anche al suo Movimento perché le contraddizioni sono verso i cittadini
torinesi, sono evidentemente col suo Movimento e poi, ancora, quando consegnerà la
fascia tricolore al Vicesindaco Montanari: "Vai avanti tu, che a me viene da ridere".
Questa è un po' l'immagine che stiamo dando, cioè di fatto un'Amministrazione che
vota un atto, lo vota legittimamente, possiamo essere contrari o meno, il grande dibattito
se usare o meno la fascia, io sono abbastanza convinto che la fascia tricolore abbia nella
sua simbologia, poiché porta il simbolo della Città, il simbolo della Repubblica Italiana,
la stessa valenza di un gonfalone dell'Amministrazione, perché di fatto chi indossa
quella fascia, in quel momento, rappresenta tutta la città. Per cui, già mi stupiva che i
Sindaci delle Valli potessero usare la fascia ed usare i loro Vigili Urbani per bloccare le
manifestazioni, ma questa è oggettivamente una degenerazione delle istituzioni, una
degenerazione dell'utilizzo della simbologia delle nostre istituzioni che è più grave; il
fatto che si faccia e che ormai sia una prassi questo non vuol dire che sia consentito.
Dall'altra parte però - lo dico agli amici del Movimento 5 Stelle che sfileranno - io tutte
le volte che c'è stata una manifestazione, l'ho sempre detto anche alle forze alleate del
centrosinistra: "Guardate, che anche se solo una vetrina verrà rotta, anche se un solo
pezzo di porfido verrà lanciato contro qualcosa o qualcuno, anche se un solo muro verrà
imbrattato da i sedicenti manifestanti pacifici NO TAV, poi, sarà mia cura verificare se
qualcuno di questi, per venire a Torino, mi auguro che non prenda un Frecciarossa, visto
che si muoveranno da tutta Italia per venire a Torino, almeno non usino l'alta velocità
perché vorrebbe dire ulteriormente una contraddizione... Io non l'ho interrotta, Carretto,
può parlare, dire le sue amenità al microfono, così fa fare un'altra bella figura al suo
Movimento su questo tema. Detto questo, la responsabilità sarà anche vostra, anche
vostra, e mi auguro che se voi abbiate, oggi, la possibilità di dialogare con chi sta
organizzando questa manifestazione non fate passare dalle vie del centro, l'ennesimo
conflitto che tutte le volte che si è manifestato in questa città hanno dovuto subire i
nostri commercianti, i nostri cittadini. È un appello che vi faccio: se avete legami con
quel movimento chiedetegli di non rovinare il centro di Torino, di non mettere in
difficoltà le casse dell'Amministrazione imbrattando i nostri muri; poi, Presidente, ogni
tanto se li richiama e li caccia.

VERSACI Fabio (Presidente)
Consigliere Iaria, invito i Consiglieri... Vale per tutti, non si parla fuori microfono.

MAGLIANO Silvio
Per cui è un appello che vi faccio, se avete legami - io non ne ho - con quel mondo
chiedetegli che sia una manifestazione oggettivamente pacifica e che non ci sia neanche
un euro di danni da contare dopo quel giorno. Grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie. Prego, Capogruppo Sganga, ne ha facoltà per cinque minuti.

SGANGA Valentina
Grazie, Presidente. Non mi dilungherò tanto perché non considero così utile questa
discussione. Ho sentito dalle Minoranze, da una parte delle Minoranze definirsi "la
gente che crede nelle istituzioni". Anche la Sindaca crede nelle istituzioni, tant'è che
oggi non è qui, perché è con il Presidente della Repubblica, Mattarella; quindi forse
l'insistere sul fatto che non sia qui, cioè che stare qui a parlare di una fascia sia più
importante di ricevere il Presidente della Repubblica, insomma, ognuno è legittimato a
pensarla come crede. Noi, come Consiglio Comunale, nel dicembre del 2016, abbiamo
approvato una mozione per l'uscita dall'Osservatorio. In quella mozione c'era
un'impegna chiara, c'era un'impegna all'Amministrazione a partecipare a tutte le
manifestazioni contro l'alta velocità, Torino-Lione, e ribadisco Torino-Lione, perché
poc'anzi ho sentito, ancora da un intervento, insistere sul concetto generale di alta
velocità quando in realtà la contrarietà è a quella linea e non all'alta velocità in sé,
quindi insomma sarebbe anche il caso di finirla di insistere ad assimilare la contrarietà
ad un'opera specifica, una contrarietà generale all'alta velocità, ma comunque vabbè...
Con quella mozione abbiamo impegnato l'Amministrazione a partecipare ai cortei NO
TAV e così è stato negli ultimi 2 anni: ha preso parte il Vicesindaco Montanari e così
sarà l'8 dicembre. Quindi si rispetta l'indirizzo espresso dal Consiglio Comunale, cioè
questa è democrazia, e in una democrazia la Giunta rappresenta il programma che è
sostenuto dalla Maggioranza scelta dalle urne e quindi noi rispettiamo tranquillamente
l'espressione delle Minoranze, ma il Sindaco, o il Vicesindaco in questo caso, porta
avanti il programma e gli indirizzi che questo Consiglio Comunale esprime, ed ha
espresso, e questo è un principio di trasparenza verso gli elettori. Non comprendo,
sinceramente, chi ci ha accusato di dire che non prendiamo posizione. Noi sul TAV una
posizione l'abbiamo presa e l'abbiamo presa chiaramente, poi starà ai cittadini valutarci
su questo e saranno, eventualmente, i cittadini un domani ad esprimere l'indirizzo, a
cambiare la posizione dell'Amministrazione sul TAV; un domani magari sceglieranno
di nuovo un'Amministrazione SÌ TAV, per ora non è così. Anche il concetto di
rappresentare tutti i cittadini, è un concetto che io, sinceramente, non condivido.
L'Amministrazione rappresenta la maggioranza politica, tutti i cittadini, probabilmente i
dittatori rappresentano tutti i cittadini e ci sono delle distinzioni, ci sono delle
distinzioni di posizione. Ecco, poi l'uso della fascia: io non insisterei molto se sia giusto
o meno utilizzare la fascia; la Sindaca, ma anche i Sindaci precedenti hanno utilizzato la
fascia, penso per esempio al Pride, quindi in altri contesti e sono contesti che,
comunque, io personalmente condivido, ma non possiamo dire che sono condivisi da
tutti e quindi credo che sia anche pericoloso addentrarsi in una discussione di questo
tipo, grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Consigliere Fassino, ha ancora un minuto a disposizione, prego.

FASSINO Piero
Sì, grazie, Presidente. In un minuto, intanto io ricordo al Capogruppo tutto questo
discorso rispetto a Mattarella, naturalmente ci fa piacere. Ricordo che in occasione del
conferimento dell'incarico per la formazione del Governo quando ci fu un contenzioso
tra la Direzione nazionale dei 5 Stelle e Mattarella al punto che si volle, si preconizzò
l'impeachment di Mattarella, il vostro Gruppo guidato dalla Sindaca disertò quest'Aula;
il rispetto per Mattarella andrebbe mantenuto sempre. Detto questo, andare con la fascia
o andare col gonfalone è esattamente lo stesso; perché la fascia è un simbolo
istituzionale quanto lo è il gonfalone, se no Montanari era libero di andarci come privato
cittadino, senza nessuna fascia. Terzo, ma possibile che non vi rendiate conto che vi
state mettendo contro la città? Non è bastata la manifestazione di piazza San Carlo: il 3
dicembre verranno, da tutta Italia, tutti gli organi dirigenti di tutte le categorie
economiche guidate dai Presidenti nazionali di tutte le categorie economiche italiane.
Basta girare per la città per rendersi conto dell'isolamento in cui siete. Ora, per carità,
va bene tutto, ma una virtù della politica dovrebbe essere quella di ascoltare i cittadini,
capire cosa pensano e anche modulare le proprie posizioni in rapporto ai cittadini che si
governano; tutto questo voi non pensate di farlo. Invece, pensate di aderire ad una
manifestazione a cui verranno persone da tutta Italia che non hanno riferimento col
nostro territorio, e che sono l'espressione di una mutazione genetica di questo
movimento...

VERSACI Fabio (Presidente)
La invito a concludere.

FASSINO Piero
...Che da movimento di valle si è trasformato sempre di più in un movimento di
antagonismo sociale e, voi date la benedizione ad un movimento di antagonismo
sociale; questa è la verità.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie.
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