| Interventi |
| LO RUSSO Stefano Grazie, Presidente. La mozione ha attinenza alla esigenza che a nostro modo di vedere ha la Città di Torino, della costituzione come Parte Civile, quindi come parte lesa, nei procedimenti penali che sono in corso riguardanti i fatti di piazza San Carlo. La ragione è piuttosto semplice ed è il fatto che la Città di Torino, a nostro modo di vedere, ha subìto un danno da questo evento, un danno in termini anche reputazionali e in termini di immagine e conseguentemente riteniamo doveroso che debba cautelarsi nelle sedi anche giudiziarie. Apprendiamo nel frattempo che questa mozione è stata depositata, che è stata depositata l'8 di ottobre con un artificio della Maggioranza, banalmente non è stata discussa, non è stata portata in Conferenza dei Capigruppo, perché il principio attualmente vigente è quello della rimozione del problema, invece noi lo vogliamo porre, lo vogliamo porre qui, in questa Sala, perché a nostro modo di vedere si configurano alcuni elementi piuttosto problematici. La Città di Torino è stata già chiamata in causa da centinaia di persone che hanno in qualche modo sporto querela nei confronti della Città, come responsabile dei fatti di piazza San Carlo. Nel procedimento penale sono imputate cinque persone afferenti all'Amministrazione Comunale, la prima è la Sindaca Appendino, il dottor Giordana, il Vice Comandante dei Vigili, il dottor Lubbia e la dottoressa Bobbio. È verosimile, sulla base delle notizie che abbiamo appreso, che le linee difensive di questi cinque imputati divergano tra di loro. Evidentemente il tentativo, peraltro neanche tanto celato, da parte della Sindaca Appendino, sarà quello di spiegare che lei, in quanto Sindaca, non aveva, non ha responsabilità, peraltro in piena coerenza con quanto ha detto immediatamente dopo i fatti di piazza San Carlo e cioè scaricando la totale responsabilità su Turismo Torino e fondamentalmente cercando di attribuire ai funzionari, alla struttura tecnica del Comune di Torino tutte le inefficienze e in qualche modo le palesi carenze organizzative che hanno generato la tragedia di piazza San Carlo. È evidente che questa linea difensiva non sarà la linea difensiva che verrà tenuta dagli altri imputati, che evidentemente sono stati e vengono tirati in causa dentro il procedimento penale afferenti alla Città, e conseguentemente, in considerazione del fatto che i cittadini e gli aventi titolo hanno chiesto alla Città di costituirsi, si tratta di capire quale sarà la linea difensiva che verrà seguita dagli avvocati che rappresenteranno la Città di Torino in quella sede. Non solo, ma si apprende che è intenzione della Procura della Repubblica riunificare i procedimenti penali a carico dei responsabili colposi dei fatti tragici di piazza San Carlo, con quelli che hanno materialmente sviluppato l'ondata di panico e cioè la famosa banda dello spray e conseguentemente, qualora questa iniziativa giudiziaria venisse accolta, noi avremo un unico procedimento penale, in cui vedremo imputati, in un medesimo procedimento penale, sia gli elementi colposi organizzativi, che poi gli attuali, gli effettivi sviluppatori dell'ondata di panico. Per queste ragioni ci sembra prudenziale che la Città si costituisca Parte Civile. Si pone il problema, ovviamente, inedito, perché in questa città non è mai capitato che un Sindaco andasse a giudizio, con un rinvio a giudizio, stando in carica, di chi costituisce la Parte Civile, sapendo che il nostro Codice di Procedura Penale prevede la possibilità di nominare un curatore, ma è evidente che questo deve in qualche modo essere coerente con un'impostazione e una sensibilità che deve dimostrare l'Ente, amministrativamente ingessato dalla paradossale situazione in cui il medesimo soggetto che dovrebbe far valere i diritti come parte in causa, lesa, è contemporaneamente la parte che è responsabile e cioè la Sindaca Appendino. Evidentemente l'azione amministrativa e politica non può che essere quella di un'espressione del Consiglio Comunale, che non è bastante in termini formali alla costituzione di Parte Civile, ma è sicuramente espressione di una volontà politica dell'Assemblea Consigliare nella tutela degli interessi legittimi. È chiaro che questo si scontra con una serie complessa di vicende, noi, come dire, siamo davvero in imbarazzo, perché ci saremmo aspettati che questa istanza venisse da chi ha sempre propugnato e continua a propugnare, la parola onestà, come cifra distintiva della propria caratteristica e soprattutto in ogni cantone spiega che viene prima l'interesse dell'Ente e non l'interesse della propria poltroncina. E poi invece, coerentemente con una linea che onestamente stigmatizziamo, l'abbiamo fatto dall'inizio, da quel giorno in cui l'Appendino venne qui e spiegò che era tutta colpa di Turismo Torino se i fatti tragici di piazza San Carlo si erano venuti a verificare, peraltro rileviamo che non è minimamente mutata. Non è minimamente mutata al punto tale che sull'house organ del Movimento 5 Stelle, cioè il Fatto Quotidiano, in data 18 novembre 2018, cioè, se non sbaglio, ieri. Ieri, a domanda precisa posta dal cronista che chiedeva alla Sindaca Appendino: "Lei sarà processata per la notte di piazza San Carlo, se sarà condannata, se sarà condannata, si dimetterà?", risposta: "No, lo dico sin da ora, il codice dei 5 Stelle…", che è il vostro riferimento etico, di come voi interpretate il ruolo pubblico, "… parla di reati dolosi. La mia imputazione è per un fatto colposo", firmato Chiara Appendino. Per queste ragioni, che, onestamente, come dire, non possiamo far altro che rilevare essere pienamente coerenti con un'impostazione e soprattutto in virtù della forte preoccupazione che abbiamo … LO RUSSO Stefano … per quello che sarà l'imbarazzo evidente che avranno i legali della Città nel momento in cui verranno a essere chiamati in quel giudizio, perché sono stati chiamati in quel giudizio, a capire quale sarà la linea difensiva della Città. Allora invitiamo la Maggioranza. Movimento 5 Stelle, per una volta ad essere coerente col proprio motto, per una volta, dimostrateci che, insomma, non sono solo parole al vento e che davvero avete un minimo di coerenza tra quello che dite e poi quello che fate quando siete al Governo della Città, vi invitiamo davvero a votare con noi la mozione di costituzione di Parte Civile nel processo per piazza San Carlo. |