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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Novembre 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 14
INTERPELLANZA 2018-04997
"RISANAMENTO FINANZIARIO DELLA CITT? O MAGHEGGI NEI CONTI?" PRESENTATA IN DATA 31 OTTOBRE 2018 - PRIMO FIRMATARIO LO RUSSO.
Interventi
ROLANDO Sergio (Assessore)
Buongiorno. Allora, l'interpellanza in oggetto contiene 11 domande che si riferiscono
come dice l'oggetto della stessa al piano di risanamento finanziario e risponderei in
successione a tutte le 11 domande. Ho già consegnato il materiale agli estensori
dell'interpellanza. Per quanto concerne l'anticipazione di cassa che è la prima domanda
la previsione al 31 dicembre 2018 si concretizza in una stima di 224 milioni di euro di
utilizzo, tale previsione è condizionata dalla realizzazione delle entrate previste com'è
ovvio con particolare però riferimento al versamento della quota di competenza del
Fondo di solidarietà comunale, a tal proposito si segnala che la comunicazione ANCI
del 30 ottobre 2018 avente per oggetto "Richiesta urgente erogazione Fondo solidarietà"
è conseguente al fatto delle lamentate situazioni di tesoreria debole da parte dello Stato.
Si segnala che il debito per anticipazione di cassa al 31 ottobre era pari a circa 353
milioni nei limiti dei tre dodicesimi. Successivamente, viene fornita la tabella di
confronto tra il 2016 e il 2017 e il 31/12/2018 che evidenzia un trend in discesa
dell'utilizzo dell'anticipazione. Ricordo che negli anni antecedenti questo dato era in
qualche modo compensato dalle operazioni fatte con il Decreto 35, quindi i 3 anni
precedenti non erano confrontabili come si dice "ceteris paribus". Il debito nei confronti
dei creditori alla data del 31 ottobre 2018 desunto dei residui passivi presenti a tale data
sui Titoli I, II e III e al netto dei residui che riguardano le voci che non sono fornitori è
pari a 734.892.170,78. Alla terza domanda il Servizio Riscossione Entrate istituito nel
corso del 2017 è espressamente finalizzato al recupero e riscossione di ogni tipologia di
entrata dell'Ente sta garantendo recuperi e miglioramento della riscossione in
particolare sul fronte tributario e sul recupero di somme a rendicontazione (Regione,
Ministeri e ASL). Con riferimento ai dati della riscossione coattiva si conferma il trend
in aumento, con particolare riferimento ai valori alla data del 30 giugno; si fornisce la
tabella di confronto. Non disponiamo ancora, ovviamente, del dato al 31/12/2018; al 30
settembre 2018 si era recuperato una cifra superiore a quella del 2016 e già molto vicina
a quella del 2017. Relativamente alle sanzioni Codice della Strada si informa che il
numero delle sanzioni elevate rispetto all'anno precedente registra nel primo semestre
un incremento del 14% circa con un totale di 417.000 multe, anche dovuto alla
riattivazione del sistema di rilevazione automatica della velocità in corso Regina
Margherita. In merito alla previsione di aumento degli incassi sia spontanei che coattivi
relativi a tale posta i dati registrati sembrano confermare il trend di crescita ipotizzato in
sede di previsione perché la percentuale del riscosso ha superato il 38% alla data del 13
novembre, l'anno scorso era attorno al 36% a fine anno. L'ammontare delle entrate
straordinarie realizzate in conto competenza (accertato) ammonta a 24.066.703, il
riscosso 22.107.756 di cui 11.092 milioni di oneri di urbanizzazione impegnati per
coprire spese di manutenzione ordinaria per 8.600.000, segue il prospetto con i dati di
sostegno. Con riferimento alla domanda n. 5 i nuovi mutui sono investimenti non
ricompresi in sede di preventivo 2018/2020 e quindi aggiuntivi rispetto ai 6 milioni
circa iscritti con l'eccezione di intervento di manutenzione straordinaria sugli alberati
per i quali vi è stata una modifica del finanziamento per un milione. Con riferimento al
punto relativo alle dismissioni immobiliari si fornisce un prospetto contenenti le
operazioni più rilevanti del piano dismissioni immobiliari 2018 e relativo stato di
attuazione delle procedure dal quale si evince che al momento siamo in linea con il
cronoprogramma che l'Ente si è dato. Per quanto attiene alle azioni IREN si conferma
l'intenzione di alienare le azioni nella misura definita dal Consiglio Comunale entro
esercizio corrente con accertamento delle entrate e riscossione della stessa. Si ricorda
che la disposizione a vendere delle azioni è stata definita post scissione di FSU
(settembre u.s.) tenendo altresì conto dell'impossibilità di vendere nei periodi cosiddetti
black, che sono normalmente un mese per l'altro e sono in funzione delle varie
dichiarazioni degli Enti, dall'Unione Europea alla stessa società. Il contenimento della
spesa fatto fino ad ora, la riduzione dell'indebitamento nel 2018 con una restituzione di
quote capitale superiore ai 130 milioni di euro nonostante i vincoli posti dal Piano di
Interventi hanno reso possibile l'assunzione di nuovi Mutui per coprire interventi di
manutenzione straordinaria assolutamente necessari e non più procrastinabili,
soprattutto in tema di sicurezza. Il ricorso ad una maggiore misura di accantonamento
per i debiti contratti da GTT verso la Città deve essere associato alla situazione
societaria nella fase in cui tale scelta fu effettuata, peraltro decisamente è migliorata per
effetto dell'approvazione del piano industriale, dei bilanci arretrati, in generale per
effetto di interventi di risanamento finora condotti e in via di completamento. In
relazione ai capitoli GTT, oggetto di accantonamento al Fondo di Crediti di Dubbia
Esigibilità per l'importo complessivo di euro 7.218.531,99, nel Bilancio di previsione si
evidenziano i dati contenuti nel prospetto, parliamo dei canoni parcheggi di GTT, con
uno stanziamento di competenza di 8.880.000 e con uno stanziamento di cassa di
750.000 euro. Entro la fine dell'anno GTT S.p.A. ed Infra.To pagheranno agli istituiti di
credito tutti i debiti al 30 giugno con rientro nella situazione come viene detto da
Basilea 2, (past due) e invece in gergo più italico "in bonis", così come previsto in
Bilancio. La Città in coerenza con le Convenzioni citate ha provveduto nell'esercizio in
corso al pagamento di 3.800.000 a GTT e di 5.325.605 ad Infra.To. La Città non ha in
alcun modo rinunciato all'incasso dei canoni da parcheggi dovuti da GTT, limitandosi a
verificare la possibilità di esigerne la riscossione in coerenza con la progressione del
processo di risanamento e senza alcun vincolo in ordine all'esigibilità dei crediti in
questione in qualsiasi momento. In ogni caso si afferma come gli importi previsti a
bilancio per l'esercizio 2018 siano stati interamente sterilizzati dalla relativa
appostazione al fondo "crediti di dubbia esigibilità". Infine, in riferimento ai
trasferimenti compensati ICI fabbricati "D" con quietanza n. 30811 del 28 settembre
2018 è stato incassato l'importo di 14.523.809 in forza della sentenza resa dalla Corte
D'Appello di Torino in data 23 maggio 2018. Prima di concludere ringrazio i
presentatori dell'interpellanza che ci dà modo di fare un punto un po' in anticipo
rispetto però a come sono le tempistiche che abbiamo davanti, ricordo che la Corte dei
Conti che si pronuncia ogni semestre sul Piano di risanamento ha deciso di accorpare
nell'unica pronuncia il Bilancio preventivo 2018/2020, il Consuntivo 2017 e il parere
sul Piano di risanamento, è atteso in modo quasi imminente nell'ordine di un mese la
disponibilità di tale pronuncia, a cui è già stata data risposta con processo istruttorio che
normalmente avviene, grazie. Buona serata.

ROLANDO Sergio (Assessore)
Procederò in un ordine un po' sparso, perché sto aspettando solo un paio di
informazioni aggiuntive che ritengo opportuno dare, però inizio subito dalle
informazioni già date. Beh, le multe dipendono, lo ha già detto qualcuno, da che motivo,
perché ci sono più sanzioni per l'Unità di Rilevazione di corso Regina. Il passaggio da
36 a 38% di incasso è statuito dai numeri, quindi non è, l'ho detto, lo ribadisco.
Venendo al dato che mi interessa di più, che è quella distonia apparente fra 22, 8, 9 del
dato delle entrate straordinarie; ricordo a tutti che oltre agli 8 e ai 9 a manutenzione,
sono stati versati 9 milioni a GTT e Infra.To, che fanno parte di quei 22, e poi il Regio,
l'intervento straordinario sul Regio, quindi 9 più 2 fa 11. Quindi i numeri ci sono tutti,
non è che non ci sono, basta andarli a leggere. Sul tema, no, no…, ma sul tema, invece,
più interessante che ha toccato il Consigliere Lo Russo, molto attento al principio di
competenza potenziato, non rafforzato, lo chiama così, il 118, non Rolando, questo
principio purtroppo, invece, stranamente, non condivide l'approccio che fino al 2014 è
stato usato nei bilanci di tutti gli Enti Locali e vale per tutti gli Enti Locali, non per la
Città, vale per la Regione, per la Città, per la Città Metropolitana. Il principio di
competenza economica potenziato dice che l'obbligazione si scrive quando viene a
scadenza, non quando lo dice Rolando, quando viene a scadenza, non quando matura
l'impegno. Purtroppo dobbiamo capacitarci, è la rivoluzione condotta dal gruppo di
lavoro Antonini, dal 2002 al 2011, con il decreto 118, è diventata una legge dello Stato
e dobbiamo fare così. Qualcuno dice: "Perché, può essere diverso tra un'entrata e
un'uscita?", beh, sì, eh! Se le entrate e le uscite sono a fronte di terzi, il criterio è quello
generale, si chiama principio contabile a due. Se è l'entrata e l'uscita nei confronti di
una partecipata al 100% , è attenuato quel criterio lì. Certo, non è lo stesso, perché come
si fa a dire - poi non è un dialogo questo - come si fa a pensare che un credito, e un
debito, è uguale se io lo devo ad un debitore esterno rispetto a una società che è mia, è
già implicita la responsabilità della Città nei confronti di quel credito e debito.
Comunque, basta andare a leggere l'allegato A2 dei princìpi contabili, e uno trova tutta
la declaratoria. Il caso REAM è emblematico perché invece è una scadenza verso terzi,
e come tale basta andare a prendere il tetto del principio contabile a due, dove c'è il 3.5,
c'è proprio un paragrafo su quella cosa lì che dice queste cose. Comunque, ne abbiamo
già parlato una volta, forse non ha aiutato la comprensione reciproca, ma purtroppo, noi,
se ci comportassimo in modo a quello che è stato detto prima, registrando le
obbligazioni in base agli impegni, non saremmo in ordine rispetto alla legge, non
rispetteremmo la legge. E vengo al tema GTT; non riesce a fare la gara perché non paga.
Beh, non paga, non paga nonostante il Piano Industriale che sta rispettando, perché
l'agenzia, ahimè, come al solito, è in ritardo di un po' di giorni, quasi due mesi nei
pagamenti, questo è il tema delicato. E vengo invece al pagamento dei debiti dei
fornitori…(INTERVENTI FUORI MICROFONO). Io, scusate, io non ho fatto nessuna
osservazione richiamandomi al passato. Io vorrei evitare, l'ho detto una volta con la
discussione del Bilancio, che io guardo a dopo. No, no, ma io ve lo dico, poi fate quello
che volete, se volete continuare a fare così, per me va benissimo. Ho già risposto a
un'interpellanza del Consigliere Morano sul ritardo dei pagamenti ai fornitori; non è
così, la Città di Torino sta pagando i fornitori esattamente come li pagava un anno fa,
due anni fa e tre anni fa, un briciolino meglio, ma è indifferente. I dati lo dicono, c'è
quella risposta all'interpellanza che mette in fila i numeri, il pagamento fornitori, non
vedo perché dovrei rigiustificare un tema sul tema del ritardato pagamento, che la cassa
migliora per quel motivo lì. Non è così, basta prendere quell'interpellanza e andarla a
leggere; forse me l'hanno anche portata, se la trovo, ve lo dico. C'è stata una lunga
discussione sul tema GTT. Ebbè, forse c'è stata un po' di disattenzione, abbiamo
approvato in quest'Aula il Bilancio Consolidato 2017. Il Bilancio Consolidato 2017
della Città di Torino, per la prima volta, ha tutte le appostazioni di credito e debito nei
confronti delle Partecipate, certificate, cioè, avvalorate da un controllo triplo, cioè, il
Collegio dei Revisori della Società, il Collegio dei Revisori della Città, in più la
certificazione che fa l'area delle società partecipate. Ci sono delle differenze? Certo che
ci sono delle piccole differenze, inconfrontabili, eh, rispetto a quelle di due anni fa,
quando abbiamo approvato lo stesso Bilancio Consolidato, perché allora…, o tre anni
fa, perché allora c'erano delle differenze che si chiamavano: "non disponibile al dato".
Adesso il dato è lui ed è certificato, ripeto, da tre controlli. Poi vedremo se la Corte dei
Conti smentirà quello che sto dicendo. Può darsi che ci siano delle piccole differenze
con il Piano Industriale, e ci manca ancora. Il Piano Industriale è stato fatto, è stato
costruito a settembre, dicembre, del 2017, approvato a gennaio del 2018 e implementato
in questo periodo. Ebbè, è abbastanza normale che possono esserci delle differenze fra
quel dato, non del 2017, degli anni successivi, lo vedremo guardando i dati. Multe, ho
detto. IMU, questo tema lo lascio per ultimo. Ah, multe, qualcuno ha fatto la battuta:
"Incassiamo solo il 38, il 31%, accantoniamo al fondo il 68,43". L'FCDE sulle sanzioni
prevede un accantonamento rendiconto 2017 del 68,43%, quindi non è che facciamo
delle cose stratosferiche, applichiamo sempre i principi contabili previsti dal 118,
scrupolosamente. I debiti di IREN. I debiti di IREN sono debiti di cassa, esistevano dei
residui passivi, quindi non sono un problema, nel piano di cassa è stato rivisto. Ricordo,
perché nel passato, è l'unico riferimento che farò al passato, l'ho fatto anche prima,
perché prima erano a posto questi numeri e perché la cassa era posto fino al 2015?
Perché il contributo di 500 milioni dell'anticipazione straordinaria del decreto 35 ha
consentito di ottenere questi due effetti, cioè di pagare di più i fornitori propri e di avere
l'anticipazione di cassa dei livelli più bassi. Oggi l'anticipazione, ex decreto 35, non c'è
più e notate bene che questo effetto non è un effetto annuale, è un effetto progressivo,
perché quando qualcuno mi dà dei soldi: 100 milioni un anno, 200 un altr'anno e 200
l'anno dopo, l'effetto è 500, non è 100, non è 200 e non è 200, quindi i motivi sono ben
chiari per cui ci sono queste piccole differenze di cassa. La Città di Torino sarebbe
andata ai 300 milioni circa di utilizzo della tesoreria, a prescindere dal voto del 18 di
giugno, sarebbe andato comunque lì. Veniamo all'IMU. Io non anticipo nulla, però non
ne abbiamo più discusso in quest'Aula. A luglio c'è stata una sentenza del TAR del
Lazio, che ha imposto, obtorto collo, alla Città, al Ministero, a Palazzo Chigi e al
Ministero degli Interni, insieme alla città di trovare l'interpretazione del quantum,
perché, mentre sono tutti d'accordo sul fatto che la Città di Torino abbia ragione su
quella vicenda, e quindi va dato a Cesare quel che è di Cesare - eviterei le coltellate -
però, apposto questo tema, vi do tempo, prima di tornare qui, di definire insieme qual è
il quantum. Non nascondo che è una cosa che si sta sviluppando da due mesi, si stanno
verificando incontri ravvicinati, a due o tre settimane uno dall'altro, fra i due Ministeri, i
tecnici dei due Ministeri e la Città, per arrivare a un dato. Quindi parleremo dell'IMU,
della famosa sentenza che ha provocato, quegli articoli di giornali, 61 milioni, cioè,
questa vicenda o andrà in bonis con un accordo su questo tema, oppure non andrà in
bonis e allora proseguirà la strada già presa dalla precedente Amministrazione e
continuata da questa Amministrazione. Direi che il Governo…, posso dire che questo
Tavolo è stato iniziato con riferimento a una sentenza, io mi sento personalmente, a
nome della Città, obbligato a ringraziare i tecnici di Palazzo Chigi e i politici che su
questo tema ci stanno dando la possibilità.... si potrebbe anche non decidere questo
numero insieme, se c'è dissidio si va avanti con le carte bollate, come sanno tutti. Noi
abbiamo scelto una strada e ci hanno ascoltato subito, che è quella di provare a definirla.
Non anticipo nulla perché il tema è complicato e ci sono tre metodi di valutazione di
questa posta, ce n'è anche uno terzo, che è quello dell'ANCI, che è stato invocato, e che
probabilmente ha condotto anche, forse il Consigliere Fassino ricorda queste cose, altre
strade sui comuni piccoli. Noi abbiamo una differenza di fondo, che peraltro era stata
vantata nella causa promossa inizialmente, quindi stiamo completando questo iter. Io
spero di non aver dimenticato nulla delle risposte che potevo dare. Volevo ancora dire
una cosa per evitare…, l'ho già detto in Commissione, mancava forse qualche
Consigliere, abbiamo letto di informazioni diffuse dai media sui tempi di pagamento.
Tutta la procedura che misura i tempi di pagamento, dei giorni di mancato pagamento, è
una procedura che lo stesso Ministero dice che ha dei problemi enormi, ha dei problemi
che dipendono dal fatto che, se io pago debiti vecchi, l'ho detto in Commissione e lo
ribadisco, risulto un pagatore pessimo. Se addirittura metto i piani di pagamento dentro
questo indicatore, risulta un pessimo pagamento; se non pago nessuno, risulto il più
bravo del pagatori che c'è in Italia. Questo è un tema già anche individuato dal
Ministero, ha mandato delle circolari su questo tema, sarà tutto da rivedere, e questo si
sposa con il problema del sistema contabile che noi abbiamo, a prescindere da chi l'ha
avuto prima, ma questo sistema contabile, nato per l'utilizzazione di vecchi strumenti,
non evoluto in un sistema nuovo, moderno, che sposa altre cose, crea anche queste
problematiche. Io non avrei null'altro da aggiungere, perché penso che le discussioni
saranno rinviate a quando ci sarà la pronuncia, o quando discuteremo del Bilancio, però
penso di aver dato tutte le informazioni che erano richieste. Grazie.

ROLANDO Sergio (Assessore)
….l'ambiguità. Premesso che è scritto che un debito verso una società mia è diverso da
un debito verso una società terza, non c'è bisogno che lo dica io. La differenza, qui,
sostanziale, è l'accantonamento all'FCDE, i debiti e i crediti verso queste società sono
tutti accantonati quando vengono spostati, vengono coperti dall'accantonamento.
Questo è il clou del discorso

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