| Interventi |
| ROLANDO Sergio (Assessore) Buongiorno. Allora, l'interpellanza in oggetto contiene 11 domande che si riferiscono come dice l'oggetto della stessa al piano di risanamento finanziario e risponderei in successione a tutte le 11 domande. Ho già consegnato il materiale agli estensori dell'interpellanza. Per quanto concerne l'anticipazione di cassa che è la prima domanda la previsione al 31 dicembre 2018 si concretizza in una stima di 224 milioni di euro di utilizzo, tale previsione è condizionata dalla realizzazione delle entrate previste com'è ovvio con particolare però riferimento al versamento della quota di competenza del Fondo di solidarietà comunale, a tal proposito si segnala che la comunicazione ANCI del 30 ottobre 2018 avente per oggetto "Richiesta urgente erogazione Fondo solidarietà" è conseguente al fatto delle lamentate situazioni di tesoreria debole da parte dello Stato. Si segnala che il debito per anticipazione di cassa al 31 ottobre era pari a circa 353 milioni nei limiti dei tre dodicesimi. Successivamente, viene fornita la tabella di confronto tra il 2016 e il 2017 e il 31/12/2018 che evidenzia un trend in discesa dell'utilizzo dell'anticipazione. Ricordo che negli anni antecedenti questo dato era in qualche modo compensato dalle operazioni fatte con il Decreto 35, quindi i 3 anni precedenti non erano confrontabili come si dice "ceteris paribus". Il debito nei confronti dei creditori alla data del 31 ottobre 2018 desunto dei residui passivi presenti a tale data sui Titoli I, II e III e al netto dei residui che riguardano le voci che non sono fornitori è pari a 734.892.170,78. Alla terza domanda il Servizio Riscossione Entrate istituito nel corso del 2017 è espressamente finalizzato al recupero e riscossione di ogni tipologia di entrata dell'Ente sta garantendo recuperi e miglioramento della riscossione in particolare sul fronte tributario e sul recupero di somme a rendicontazione (Regione, Ministeri e ASL). Con riferimento ai dati della riscossione coattiva si conferma il trend in aumento, con particolare riferimento ai valori alla data del 30 giugno; si fornisce la tabella di confronto. Non disponiamo ancora, ovviamente, del dato al 31/12/2018; al 30 settembre 2018 si era recuperato una cifra superiore a quella del 2016 e già molto vicina a quella del 2017. Relativamente alle sanzioni Codice della Strada si informa che il numero delle sanzioni elevate rispetto all'anno precedente registra nel primo semestre un incremento del 14% circa con un totale di 417.000 multe, anche dovuto alla riattivazione del sistema di rilevazione automatica della velocità in corso Regina Margherita. In merito alla previsione di aumento degli incassi sia spontanei che coattivi relativi a tale posta i dati registrati sembrano confermare il trend di crescita ipotizzato in sede di previsione perché la percentuale del riscosso ha superato il 38% alla data del 13 novembre, l'anno scorso era attorno al 36% a fine anno. L'ammontare delle entrate straordinarie realizzate in conto competenza (accertato) ammonta a 24.066.703, il riscosso 22.107.756 di cui 11.092 milioni di oneri di urbanizzazione impegnati per coprire spese di manutenzione ordinaria per 8.600.000, segue il prospetto con i dati di sostegno. Con riferimento alla domanda n. 5 i nuovi mutui sono investimenti non ricompresi in sede di preventivo 2018/2020 e quindi aggiuntivi rispetto ai 6 milioni circa iscritti con l'eccezione di intervento di manutenzione straordinaria sugli alberati per i quali vi è stata una modifica del finanziamento per un milione. Con riferimento al punto relativo alle dismissioni immobiliari si fornisce un prospetto contenenti le operazioni più rilevanti del piano dismissioni immobiliari 2018 e relativo stato di attuazione delle procedure dal quale si evince che al momento siamo in linea con il cronoprogramma che l'Ente si è dato. Per quanto attiene alle azioni IREN si conferma l'intenzione di alienare le azioni nella misura definita dal Consiglio Comunale entro esercizio corrente con accertamento delle entrate e riscossione della stessa. Si ricorda che la disposizione a vendere delle azioni è stata definita post scissione di FSU (settembre u.s.) tenendo altresì conto dell'impossibilità di vendere nei periodi cosiddetti black, che sono normalmente un mese per l'altro e sono in funzione delle varie dichiarazioni degli Enti, dall'Unione Europea alla stessa società. Il contenimento della spesa fatto fino ad ora, la riduzione dell'indebitamento nel 2018 con una restituzione di quote capitale superiore ai 130 milioni di euro nonostante i vincoli posti dal Piano di Interventi hanno reso possibile l'assunzione di nuovi Mutui per coprire interventi di manutenzione straordinaria assolutamente necessari e non più procrastinabili, soprattutto in tema di sicurezza. Il ricorso ad una maggiore misura di accantonamento per i debiti contratti da GTT verso la Città deve essere associato alla situazione societaria nella fase in cui tale scelta fu effettuata, peraltro decisamente è migliorata per effetto dell'approvazione del piano industriale, dei bilanci arretrati, in generale per effetto di interventi di risanamento finora condotti e in via di completamento. In relazione ai capitoli GTT, oggetto di accantonamento al Fondo di Crediti di Dubbia Esigibilità per l'importo complessivo di euro 7.218.531,99, nel Bilancio di previsione si evidenziano i dati contenuti nel prospetto, parliamo dei canoni parcheggi di GTT, con uno stanziamento di competenza di 8.880.000 e con uno stanziamento di cassa di 750.000 euro. Entro la fine dell'anno GTT S.p.A. ed Infra.To pagheranno agli istituiti di credito tutti i debiti al 30 giugno con rientro nella situazione come viene detto da Basilea 2, (past due) e invece in gergo più italico "in bonis", così come previsto in Bilancio. La Città in coerenza con le Convenzioni citate ha provveduto nell'esercizio in corso al pagamento di 3.800.000 a GTT e di 5.325.605 ad Infra.To. La Città non ha in alcun modo rinunciato all'incasso dei canoni da parcheggi dovuti da GTT, limitandosi a verificare la possibilità di esigerne la riscossione in coerenza con la progressione del processo di risanamento e senza alcun vincolo in ordine all'esigibilità dei crediti in questione in qualsiasi momento. In ogni caso si afferma come gli importi previsti a bilancio per l'esercizio 2018 siano stati interamente sterilizzati dalla relativa appostazione al fondo "crediti di dubbia esigibilità". Infine, in riferimento ai trasferimenti compensati ICI fabbricati "D" con quietanza n. 30811 del 28 settembre 2018 è stato incassato l'importo di 14.523.809 in forza della sentenza resa dalla Corte D'Appello di Torino in data 23 maggio 2018. Prima di concludere ringrazio i presentatori dell'interpellanza che ci dà modo di fare un punto un po' in anticipo rispetto però a come sono le tempistiche che abbiamo davanti, ricordo che la Corte dei Conti che si pronuncia ogni semestre sul Piano di risanamento ha deciso di accorpare nell'unica pronuncia il Bilancio preventivo 2018/2020, il Consuntivo 2017 e il parere sul Piano di risanamento, è atteso in modo quasi imminente nell'ordine di un mese la disponibilità di tale pronuncia, a cui è già stata data risposta con processo istruttorio che normalmente avviene, grazie. Buona serata. ROLANDO Sergio (Assessore) Procederò in un ordine un po' sparso, perché sto aspettando solo un paio di informazioni aggiuntive che ritengo opportuno dare, però inizio subito dalle informazioni già date. Beh, le multe dipendono, lo ha già detto qualcuno, da che motivo, perché ci sono più sanzioni per l'Unità di Rilevazione di corso Regina. Il passaggio da 36 a 38% di incasso è statuito dai numeri, quindi non è, l'ho detto, lo ribadisco. Venendo al dato che mi interessa di più, che è quella distonia apparente fra 22, 8, 9 del dato delle entrate straordinarie; ricordo a tutti che oltre agli 8 e ai 9 a manutenzione, sono stati versati 9 milioni a GTT e Infra.To, che fanno parte di quei 22, e poi il Regio, l'intervento straordinario sul Regio, quindi 9 più 2 fa 11. Quindi i numeri ci sono tutti, non è che non ci sono, basta andarli a leggere. Sul tema, no, no…, ma sul tema, invece, più interessante che ha toccato il Consigliere Lo Russo, molto attento al principio di competenza potenziato, non rafforzato, lo chiama così, il 118, non Rolando, questo principio purtroppo, invece, stranamente, non condivide l'approccio che fino al 2014 è stato usato nei bilanci di tutti gli Enti Locali e vale per tutti gli Enti Locali, non per la Città, vale per la Regione, per la Città, per la Città Metropolitana. Il principio di competenza economica potenziato dice che l'obbligazione si scrive quando viene a scadenza, non quando lo dice Rolando, quando viene a scadenza, non quando matura l'impegno. Purtroppo dobbiamo capacitarci, è la rivoluzione condotta dal gruppo di lavoro Antonini, dal 2002 al 2011, con il decreto 118, è diventata una legge dello Stato e dobbiamo fare così. Qualcuno dice: "Perché, può essere diverso tra un'entrata e un'uscita?", beh, sì, eh! Se le entrate e le uscite sono a fronte di terzi, il criterio è quello generale, si chiama principio contabile a due. Se è l'entrata e l'uscita nei confronti di una partecipata al 100% , è attenuato quel criterio lì. Certo, non è lo stesso, perché come si fa a dire - poi non è un dialogo questo - come si fa a pensare che un credito, e un debito, è uguale se io lo devo ad un debitore esterno rispetto a una società che è mia, è già implicita la responsabilità della Città nei confronti di quel credito e debito. Comunque, basta andare a leggere l'allegato A2 dei princìpi contabili, e uno trova tutta la declaratoria. Il caso REAM è emblematico perché invece è una scadenza verso terzi, e come tale basta andare a prendere il tetto del principio contabile a due, dove c'è il 3.5, c'è proprio un paragrafo su quella cosa lì che dice queste cose. Comunque, ne abbiamo già parlato una volta, forse non ha aiutato la comprensione reciproca, ma purtroppo, noi, se ci comportassimo in modo a quello che è stato detto prima, registrando le obbligazioni in base agli impegni, non saremmo in ordine rispetto alla legge, non rispetteremmo la legge. E vengo al tema GTT; non riesce a fare la gara perché non paga. Beh, non paga, non paga nonostante il Piano Industriale che sta rispettando, perché l'agenzia, ahimè, come al solito, è in ritardo di un po' di giorni, quasi due mesi nei pagamenti, questo è il tema delicato. E vengo invece al pagamento dei debiti dei fornitori…(INTERVENTI FUORI MICROFONO). Io, scusate, io non ho fatto nessuna osservazione richiamandomi al passato. Io vorrei evitare, l'ho detto una volta con la discussione del Bilancio, che io guardo a dopo. No, no, ma io ve lo dico, poi fate quello che volete, se volete continuare a fare così, per me va benissimo. Ho già risposto a un'interpellanza del Consigliere Morano sul ritardo dei pagamenti ai fornitori; non è così, la Città di Torino sta pagando i fornitori esattamente come li pagava un anno fa, due anni fa e tre anni fa, un briciolino meglio, ma è indifferente. I dati lo dicono, c'è quella risposta all'interpellanza che mette in fila i numeri, il pagamento fornitori, non vedo perché dovrei rigiustificare un tema sul tema del ritardato pagamento, che la cassa migliora per quel motivo lì. Non è così, basta prendere quell'interpellanza e andarla a leggere; forse me l'hanno anche portata, se la trovo, ve lo dico. C'è stata una lunga discussione sul tema GTT. Ebbè, forse c'è stata un po' di disattenzione, abbiamo approvato in quest'Aula il Bilancio Consolidato 2017. Il Bilancio Consolidato 2017 della Città di Torino, per la prima volta, ha tutte le appostazioni di credito e debito nei confronti delle Partecipate, certificate, cioè, avvalorate da un controllo triplo, cioè, il Collegio dei Revisori della Società, il Collegio dei Revisori della Città, in più la certificazione che fa l'area delle società partecipate. Ci sono delle differenze? Certo che ci sono delle piccole differenze, inconfrontabili, eh, rispetto a quelle di due anni fa, quando abbiamo approvato lo stesso Bilancio Consolidato, perché allora…, o tre anni fa, perché allora c'erano delle differenze che si chiamavano: "non disponibile al dato". Adesso il dato è lui ed è certificato, ripeto, da tre controlli. Poi vedremo se la Corte dei Conti smentirà quello che sto dicendo. Può darsi che ci siano delle piccole differenze con il Piano Industriale, e ci manca ancora. Il Piano Industriale è stato fatto, è stato costruito a settembre, dicembre, del 2017, approvato a gennaio del 2018 e implementato in questo periodo. Ebbè, è abbastanza normale che possono esserci delle differenze fra quel dato, non del 2017, degli anni successivi, lo vedremo guardando i dati. Multe, ho detto. IMU, questo tema lo lascio per ultimo. Ah, multe, qualcuno ha fatto la battuta: "Incassiamo solo il 38, il 31%, accantoniamo al fondo il 68,43". L'FCDE sulle sanzioni prevede un accantonamento rendiconto 2017 del 68,43%, quindi non è che facciamo delle cose stratosferiche, applichiamo sempre i principi contabili previsti dal 118, scrupolosamente. I debiti di IREN. I debiti di IREN sono debiti di cassa, esistevano dei residui passivi, quindi non sono un problema, nel piano di cassa è stato rivisto. Ricordo, perché nel passato, è l'unico riferimento che farò al passato, l'ho fatto anche prima, perché prima erano a posto questi numeri e perché la cassa era posto fino al 2015? Perché il contributo di 500 milioni dell'anticipazione straordinaria del decreto 35 ha consentito di ottenere questi due effetti, cioè di pagare di più i fornitori propri e di avere l'anticipazione di cassa dei livelli più bassi. Oggi l'anticipazione, ex decreto 35, non c'è più e notate bene che questo effetto non è un effetto annuale, è un effetto progressivo, perché quando qualcuno mi dà dei soldi: 100 milioni un anno, 200 un altr'anno e 200 l'anno dopo, l'effetto è 500, non è 100, non è 200 e non è 200, quindi i motivi sono ben chiari per cui ci sono queste piccole differenze di cassa. La Città di Torino sarebbe andata ai 300 milioni circa di utilizzo della tesoreria, a prescindere dal voto del 18 di giugno, sarebbe andato comunque lì. Veniamo all'IMU. Io non anticipo nulla, però non ne abbiamo più discusso in quest'Aula. A luglio c'è stata una sentenza del TAR del Lazio, che ha imposto, obtorto collo, alla Città, al Ministero, a Palazzo Chigi e al Ministero degli Interni, insieme alla città di trovare l'interpretazione del quantum, perché, mentre sono tutti d'accordo sul fatto che la Città di Torino abbia ragione su quella vicenda, e quindi va dato a Cesare quel che è di Cesare - eviterei le coltellate - però, apposto questo tema, vi do tempo, prima di tornare qui, di definire insieme qual è il quantum. Non nascondo che è una cosa che si sta sviluppando da due mesi, si stanno verificando incontri ravvicinati, a due o tre settimane uno dall'altro, fra i due Ministeri, i tecnici dei due Ministeri e la Città, per arrivare a un dato. Quindi parleremo dell'IMU, della famosa sentenza che ha provocato, quegli articoli di giornali, 61 milioni, cioè, questa vicenda o andrà in bonis con un accordo su questo tema, oppure non andrà in bonis e allora proseguirà la strada già presa dalla precedente Amministrazione e continuata da questa Amministrazione. Direi che il Governo…, posso dire che questo Tavolo è stato iniziato con riferimento a una sentenza, io mi sento personalmente, a nome della Città, obbligato a ringraziare i tecnici di Palazzo Chigi e i politici che su questo tema ci stanno dando la possibilità.... si potrebbe anche non decidere questo numero insieme, se c'è dissidio si va avanti con le carte bollate, come sanno tutti. Noi abbiamo scelto una strada e ci hanno ascoltato subito, che è quella di provare a definirla. Non anticipo nulla perché il tema è complicato e ci sono tre metodi di valutazione di questa posta, ce n'è anche uno terzo, che è quello dell'ANCI, che è stato invocato, e che probabilmente ha condotto anche, forse il Consigliere Fassino ricorda queste cose, altre strade sui comuni piccoli. Noi abbiamo una differenza di fondo, che peraltro era stata vantata nella causa promossa inizialmente, quindi stiamo completando questo iter. Io spero di non aver dimenticato nulla delle risposte che potevo dare. Volevo ancora dire una cosa per evitare…, l'ho già detto in Commissione, mancava forse qualche Consigliere, abbiamo letto di informazioni diffuse dai media sui tempi di pagamento. Tutta la procedura che misura i tempi di pagamento, dei giorni di mancato pagamento, è una procedura che lo stesso Ministero dice che ha dei problemi enormi, ha dei problemi che dipendono dal fatto che, se io pago debiti vecchi, l'ho detto in Commissione e lo ribadisco, risulto un pagatore pessimo. Se addirittura metto i piani di pagamento dentro questo indicatore, risulta un pessimo pagamento; se non pago nessuno, risulto il più bravo del pagatori che c'è in Italia. Questo è un tema già anche individuato dal Ministero, ha mandato delle circolari su questo tema, sarà tutto da rivedere, e questo si sposa con il problema del sistema contabile che noi abbiamo, a prescindere da chi l'ha avuto prima, ma questo sistema contabile, nato per l'utilizzazione di vecchi strumenti, non evoluto in un sistema nuovo, moderno, che sposa altre cose, crea anche queste problematiche. Io non avrei null'altro da aggiungere, perché penso che le discussioni saranno rinviate a quando ci sarà la pronuncia, o quando discuteremo del Bilancio, però penso di aver dato tutte le informazioni che erano richieste. Grazie. ROLANDO Sergio (Assessore) ….l'ambiguità. Premesso che è scritto che un debito verso una società mia è diverso da un debito verso una società terza, non c'è bisogno che lo dica io. La differenza, qui, sostanziale, è l'accantonamento all'FCDE, i debiti e i crediti verso queste società sono tutti accantonati quando vengono spostati, vengono coperti dall'accantonamento. Questo è il clou del discorso |