| Interventi |
| MORANO Alberto Prendo atto delle risposte dell'Assessore Rolando, che ringrazio anche io per la cortesia di avercele fornite per scritto. Devo però sottolineare che vi sono incongruenze e aree di incertezza. In primo luogo gli accertamenti per sanzione al Codice della Strada: l'importo incassato nel periodo 2009/2017 rappresenta circa il 55% del totale delle sanzioni e il Comune ha oggi residui attivi, per quel periodo, per 320 milioni. Che cosa succederà se questo fantomatico condono di cui si parla dovesse riguardare, oltre che le imposte sui redditi, l'IVA, l'IMU, anche gli ulteriori debiti che ci sono nei confronti delle Amministrazioni laddove siano definiti in cartelle e ci sia veramente quella norma che dice che le cartelle sotto i 1.000 euro vengono annullate? Poi abbiamo residui attivi per canoni concessioni beni demaniali per 36 milioni, sempre nel periodo 2011/2017, crediti verso il Ministero di Grazia e Giustizia per 26 milioni, residui per IMU, IMU per 54 milioni e qui ci piacerebbe sapere se questi residui attivi riguardano solo l'imposta principale o anche le sanzioni; residui attivi per TARI e TARSU nel periodo 2009/2017 per circa 210 milioni. Il totale, solo su queste voci, dei residui attivi del Comune, è di oltre 600 milioni. Poi vi sono due altre voci dove residui attivi del Comune, sono riportate voci un po' più interessanti: 4,4 milioni per ex Area Vitali, vendita di immobili; 10,7 milioni che credo si riferiscano all'ex Area Westinghouse, ma la vicenda più surreale di tutte, e l'ha già sottolineata il Capogruppo Lo Russo, è quella di GTT. Ma è surreale sotto due punti di vista diversi, il primo l'importo dei residui attivi perché anticipando quello che sarà l'oggetto di un'interpellanza nel bilancio di GTT del 31 dicembre 2017 approvato dall'Assemblea dei Soci e quindi dalla Città di Torino si dice, a pagina 135, che i debiti di GTT verso il Comune per canoni parcheggi ammontano, al 31 dicembre 2016, a 53.894.000. Nel Piano industriale, sempre fatto sui dati al 31 dicembre 2016, questo importo sarebbe in realtà di 63 milioni; nella verifica dei residui attivi del Comune di Torino al 31 dicembre 2017 allegato 10 alla delibera meccanografico 201801674/024 i crediti che la Città avrebbe nei confronti di GTT per canone parcheggi ammonterebbero, al 31 dicembre 2016, a 40 milioni e allora io qui non capisco più qual è la credibilità dei numeri che ci state dando, perché se vi è una diversità fra il bilancio GTT, pagina 135, approvato dalla Città di Torino che parla di 53 milioni, il piano industriale che parla di 64 milioni e il Comune di Torino che alla stessa data parla di 40 milioni, a che cosa dobbiamo credere noi? Qual è l'accuratezza dei conti del Comune di Torino? Vado oltre. Avete detto che i canoni per il 2018 non sono inseriti nel bilancio perché sono coperti dal fondo, ma avete aggiunto, e questo mi sembra non corretto, che la Città non ha in alcun modo rinunciato all'incasso dei canoni parcheggi dovuti da GTT, ma siete a conoscenza del Piano industriale che avete approvato dove si dice espressamente che questi canoni verranno incassati a partire dal 2022? E che quindi evidentemente se nel Piano industriale approvato dalla Città di Torino si dice che fino al 2021 questi canoni non vengono incassati, questo significa che la Città in qualche modo ha detto a GTT "per quattro anni non li devi pagare" perché se no questo Piano sarebbe falso. Allora, io vorrei di nuovo capire come potete giustificare quello che ha scritto, Assessore, in questa risposta con quanto è contenuto nel Piano industriale e con quanto è contenuto nel bilancio di GTT, perché questo sa, purtroppo è una piccola cosa, ma rende molto incerta la credibilità di tutto quello che voi oggi ci avete detto perché se i conti non tornano su una delle partite più importanti e ballano 20 milioni solo su un anno, io ho qualche dubbio che ci sia correttezza. Poi di nuovo non è stato chiesto, ma non è nemmeno stato detto la Città di Torino a luglio ha firmato un accordo transattivo con IREN che è passato sotto assoluto silenzio; in questo accordo transattivo ci si è impegnati a far rientrare il debito... MORANO Alberto ...Nei confronti di IREN di oltre 147 milioni in un certo numero di anni con un esborso che non era originariamente nel bilancio di previsione perché non si riferisce alle quote annuali del debito, ma si riferisce al pregresso. Dov'è riflesso tutto questo nel bilancio di previsione? Dove sono le risorse finanziarie per far fronte a questi debiti? Che erano debiti scaduti, ma siccome non erano pagati da anni probabilmente non trovavano una copertura nel bilancio e, sempre, dov'è nel bilancio di previsione del Comune in termini di competenza e di cassa l'impegno che il Comune ha assunto nell'accordo transattivo fatto per GTT in relazione all'aumento di capitale di GTT? Perché anche di questo non ve ne è traccia. Quindi, caro Assessore, grazie per la risposta, ma temo che ci siano da fare approfondimenti perché la situazione mi sembra molto complessa. |