| Interventi |
| LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Grazie, Presidente. Si tratta di una mozione molto semplice; in realtà, si poteva anche affrontare velocemente con l'Assessore, qualora avessimo verificato la sua disponibilità a muoversi in questa direzione. Com'è noto, negli ultimi mesi la controversia con il gestore del buono mensa Qui! Group ha messo in difficoltà, ha messo in crisi il momento della ristorazione a molti dipendenti della Città di Torino, poi tutto è abbastanza rientrato. Rimane il fatto che, ad oggi, molti locali non hanno voluto confermare quella convenzione e si è ridotto significativamente il numero di esercizi che mettono nella disponibilità dei dipendenti della Pubblica Amministrazione di poter beneficiare di questa convenzione. Da qui è una riflessione molto semplice: cioè quella che soprattutto nelle sedi decentrate, quelle un po' più periferiche, quelle non propriamente centrali, di offrire uno spazio, semplice, all'interno degli Uffici comunali, o meglio in sedi appositamente dedicate, allo scopo dedicate, degli spazi per poter consumare, eventualmente, il pasto domestico. Questo lo dico, guardate, anche per evitare scene che, molto spesso, secondo me, poco hanno a che fare con il decoro. Capita, è capitato di riscontrare dipendenti che per dover far fronte a questa esigenza, improvvisavano dei pasti sui luoghi di lavoro, sulla propria scrivania, in luoghi, diciamo, poco adatti. E allora, la proposta è molto semplice, e nella sua banalità credo che possa essere condivisa dai più: individuando negli edifici comunali - penso, ad esempio, via Padova, che stato l'oggetto del confronto diretto con l'Assessore - uno spazio sufficientemente ampio per consentire ai dipendenti di svolgere la propria pausa di lavoro in un ambiente che possa semplicemente mettere a disposizione un tavolo comodo e uno spazio dove poter consumare quel pasto; mi sembra ragionevole, mi sembra di buon senso. Tra l'altro, poi voi ci potete mettere tutta la retorica che volete, ma sicuramente può essere utile anche come momento di socializzazione e di condivisione. Il tutto parte, ovviamente, da una criticità forte che abbiamo vissuto, che i dipendenti hanno vissuto nel corso delle ultime settimane. Mi ha fatto particolarmente piacere riscontrare l'interesse e la disponibilità di alcuni Consiglieri, in particolare dell'Assessore, che si è reso immediatamente disponibile a verificare la disponibilità dei locali, appunto, a partire dall''edificio che, secondo me, è quello immediatamente pronto ad una sperimentazione di questo tipo, che è, appunto, via Padova. Si tratta di spazi dove i dipendenti, purtroppo, sempre meno riscontrano luoghi, dove sempre meno riscontrano dei locali, degli esercizi, piuttosto che dei bar che possono offrire una somministrazione adeguata, e quindi è una proposta di buon senso; io lo metto a disposizione del Consiglio Comunale. So che il Consigliere Fornari ha presentato una proposta emendativa, anticipo che è assolutamente accoglibile da parte mia. |