| Interventi |
| TISI Elide Grazie, Presidente. Io credo che la direzione in cui va quest'atto, com'è stato ricordato ha visto anche un emendamento condiviso, non è ovviamente nella direzione di favorire delle situazioni di abuso, come ci sembra aver fatto riferimento l'Assessora Lapietra, ma certamente occorre tener conto che le persone che beneficiano di progetti di "Vita indipendente", hanno una situazione di necessità di autonomia che diversamente contraddice la stessa progettualità. Quindi io credo che le regole, evidentemente, di, diciamo, buona amministrazione, e tutte le necessarie attenzioni a evitare che su alcune situazioni, come dire, non ci sia un abuso, per l'appunto, non possano però impedire che, laddove è necessario, queste opportunità vengano date alle persone. Per questo, con il proponente, Consigliere Magliano, abbiamo condiviso la necessità proprio di partire da coloro i quali beneficiano di progetti di "Vita indipendente", che sono numericamente anche molto limitati, senza però precludere la possibilità di sviluppare un approfondimento in questo senso, perché io credo che le persone disabili che desiderano, che vogliono, che si impegnano al fine di poter essere non soltanto realizzati come persone, ma anche utili alla comunità, anche attraverso un'attività lavorativa, debbano poter avere tutti i supporti e gli aiuti necessari. Questo è un tassello importantissimo, per cui io credo che, al di là delle legittime preoccupazioni dell'Assessore, dobbiamo fare tutto quello che è nelle nostre possibilità per sostenerli nella loro indipendenza di vita, anche attraverso uno strumento come quello indicato nella mozione. Mi fa molto piacere che su questo ci sia stata in Commissione una condivisione unanime, ripeto, partendo da una situazione molto circoscritta, che dunque non dovrebbe creare particolari problematiche, ma ovviamente con uno sguardo ai progetti delle persone e in particolare di queste persone con disabilità. |