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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 12 Novembre 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 22
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2018-04493
RATIFICA ACCORDO DI PROGRAMMA PER L'AMPLIAMENTO DELLA LOCALIZZAZIONE URBANO-PERIFERICA NON ADDENSATA L2 CORSO ROMANIA, MEDIANTE MODIFICA DEI CRITERI DI PROGRAMMAZIONE DEGLI INSEDIAMENTI COMMERCIALI APPROVATI CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 9 MARZO 2015 (MECC. 2014 05623/016).
Interventi
LO RUSSO Stefano
Grazie, Presidente. Io capisco l'ansia da prestazione del Vicesindaco, che adesso, dopo
aver, come dire, pontificato per anni, dicendo che non bisognava far arrivare i centri
commerciali, nuovi insediamenti commerciali, adesso si trova un pochino stretto tra,
probabilmente, una Sindaca che ogni tanto, nelle segrete stanze, lo sollecita in maniera
un po' robusta ad evitare che arrivino le polemiche, e contemporaneamente il suo
mondo di riferimento che invece rema in senso alternativo. Noi siamo, ovviamente, un
pochino in difficoltà nel votare in questo caso a favore del provvedimento per una
banale ragione, e la banale ragione è che lei, Vicesindaco Montanari, in tempi non
sospetti, in maniera del tutto assolutamente arbitraria, ha deciso di revocare il PRUSA
di Romania, che era il Piano di Rigenerazione Urbana deliberato dal Consiglio
Comunale in data 24 novembre 2014, e conseguentemente, avendo abolito e abrogato
quel provvedimento, ha abolito e abrogato anche gli allegati di quel provvedimento, che
a nostro modo di vedere era invece un ottimo provvedimento, che inquadrava in
maniera assolutamente organica l'intera trasformazione di corso Romania. Perché c'era
l'esigenza, all'epoca, di ridisegnare il quadrante di quel milione di metri quadri di
superficie territoriale? Perché l'indice edificatorio di quell'area era un indice edificatorio
piuttosto rilevante e il Consiglio Comunale dell'epoca, quello dell'epoca, decise di
ridurre la capacità insediativa di quell'ambito di oltre il 50%, passando infatti a una
superficie di 500.000 metri quadrati, a fronte del circa un milione di metri quadrati
edificabile. Mi risulta, io chiedo scusa, non ero presente per ragioni di lavoro, che il
Presidente Carretto abbia dichiarato in Commissione, illustrando, non so se al posto suo,
o collaborando al dibattito che c'è stato, che, leggo testualmente la trascrizione di quanto
il Presidente Carretto ha dichiarato: "Perché, se dobbiamo raccontarcela,
raccontiamocela bene", ecco, condivido, mio inciso, "raccontiamocela proprio bene".
"Con l'eliminazione del PRUSA, tra l'altro, sono stati eliminati 240.000 metri quadrati
di commerciali e 165.000 metri quadrati di residenze e sono state restituite al produttivo
circa 800.000 metri quadrati". Io non riesco a capire se, quando lei, Vicesindaco,
quando il Presidente della Commissione Urbanistica, parlano, così come lo diremo
quando parleremo di strada del Portone, parlano con cognizione di causa e soprattutto se
leggono che cosa, come dire, avete abrogato, perché io mi permetto, non vi offendete,
perché evidentemente non l'avete letta l'operazione, e quindi vi leggo, vi rileggo che
cosa fu deliberato all'epoca dai famosi Consiglieri. Quel provvedimento che avete
abrogato, diceva: "Il nuovo assetto, come sopra rappresentato", c'è una lunga
discussione sul fatto che occorre pensare al quadrante Nord, quella è una zona
complicata anche dal punto di vista urbanistico, perché, come ben sappiamo, c'è
l'ambito del centro direzionale e Michelin, che con grande, come dire, energia, abbiamo
dovuto lavorare per tenerla a Torino ed impedire che andasse via e sono i famosi 20.000
metri quadrati sul lato sinistro di corso Romania, di fronte alla Stazione Stura. C'è il
ragionamento che sostanzialmente era sotteso a tutto l'ambito e ai diritti edificatori che
andavano sull'area a verde, tra virgolette, connessa alla ferrovia prima dell'arrivo alla
Stazione Stura e c'è tutto l'ambito a Sud, o perlomeno a destra, andando verso Settimo
di corso Romania, che andava ripensato nella sua organicità, perché lì i diritti edificatori
erano piuttosto confusi. Voi siete riusciti a togliere di torno questo provvedimento, noi
lo rispettiamo, è una scelta urbanistica, e poi tornate con quest'altro provvedimento,
senza, sostanzialmente, avere un quadro organico, perché io, guardate, ho sempre
sostenuto la seguente tesi, voi vi siete candidati per dare un'alternativa politica, no? Uno
dei grandi temi è stato quello di dire: "Noi siamo l'alternativa anche sullo sviluppo
urbanistico". Non le ricordo, Vicesindaco, tutte le sue esternazioni di questi anni, perché
rischierei di offendere l'intelligenza dei presenti e di chi, come dire, ha seguito il
dibattito. Il fatto che voi abbiate revocato quel PRUSA riporta, azzera il timer
urbanistico e conseguentemente produce l'effetto che il provvedimento che andiamo a
discutere, su cui andiamo a discutere oggi, è avulso da un sistema organico e
generalizzato che era stato adeguatamente studiato per diversi anni e che in maniera del
tutto incomprensibile avete abrogato. Quindi, ovviamente noi prendiamo atto, come
dire, almeno sotto questo profilo, della capacità che avete avuto con questo tipo di atto
che portate oggi in discussione, di, se vogliamo, non avere l'ambizione o la pretesa di
ridisegnare il quadro. Ci lamentiamo del fatto che avete, come dire, al di là delle cose
inesatte che continuate a ripetere, ma questo è un tema che capiscono solamente in
pochi in Città, perché oggettivamente questo è un dibattito, mi rendo conto per primo,
che difficilmente viene compreso, no? È un po' come quello che faremo quando
parleremo di strada del Portone, se conviene acquisire un'area verde in proprietà o
assoggettarla all'uso pubblico, mi rendo conto che sono cose che teoricamente un
amministratore in un Comune dovrebbe conoscere, mi rendo conto che talvolta questo
non capita, soprattutto all'esterno questo elemento non passa. Quindi, mentre parlo, mi
annoio da solo, però ritengo giusto che sia lasciato a verbale la contrarietà di
un'impostazione che oggettivamente ha snaturato in partenza un quadro organico senza
riproporne uno alternativo e questo onestamente noi lo segnaleremo con un'assenza di
voto favorevole al provvedimento, che a differenza di quello precedente, che era invece
in piena linea e coerenza con quanto avete trovato, in questo caso non lo è, e
conseguentemente il gruppo del Partito Democratico non parteciperà alla votazione.

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