| Interventi |
| LO RUSSO Stefano Grazie, Presidente. Io capisco l'ansia da prestazione del Vicesindaco, che adesso, dopo aver, come dire, pontificato per anni, dicendo che non bisognava far arrivare i centri commerciali, nuovi insediamenti commerciali, adesso si trova un pochino stretto tra, probabilmente, una Sindaca che ogni tanto, nelle segrete stanze, lo sollecita in maniera un po' robusta ad evitare che arrivino le polemiche, e contemporaneamente il suo mondo di riferimento che invece rema in senso alternativo. Noi siamo, ovviamente, un pochino in difficoltà nel votare in questo caso a favore del provvedimento per una banale ragione, e la banale ragione è che lei, Vicesindaco Montanari, in tempi non sospetti, in maniera del tutto assolutamente arbitraria, ha deciso di revocare il PRUSA di Romania, che era il Piano di Rigenerazione Urbana deliberato dal Consiglio Comunale in data 24 novembre 2014, e conseguentemente, avendo abolito e abrogato quel provvedimento, ha abolito e abrogato anche gli allegati di quel provvedimento, che a nostro modo di vedere era invece un ottimo provvedimento, che inquadrava in maniera assolutamente organica l'intera trasformazione di corso Romania. Perché c'era l'esigenza, all'epoca, di ridisegnare il quadrante di quel milione di metri quadri di superficie territoriale? Perché l'indice edificatorio di quell'area era un indice edificatorio piuttosto rilevante e il Consiglio Comunale dell'epoca, quello dell'epoca, decise di ridurre la capacità insediativa di quell'ambito di oltre il 50%, passando infatti a una superficie di 500.000 metri quadrati, a fronte del circa un milione di metri quadrati edificabile. Mi risulta, io chiedo scusa, non ero presente per ragioni di lavoro, che il Presidente Carretto abbia dichiarato in Commissione, illustrando, non so se al posto suo, o collaborando al dibattito che c'è stato, che, leggo testualmente la trascrizione di quanto il Presidente Carretto ha dichiarato: "Perché, se dobbiamo raccontarcela, raccontiamocela bene", ecco, condivido, mio inciso, "raccontiamocela proprio bene". "Con l'eliminazione del PRUSA, tra l'altro, sono stati eliminati 240.000 metri quadrati di commerciali e 165.000 metri quadrati di residenze e sono state restituite al produttivo circa 800.000 metri quadrati". Io non riesco a capire se, quando lei, Vicesindaco, quando il Presidente della Commissione Urbanistica, parlano, così come lo diremo quando parleremo di strada del Portone, parlano con cognizione di causa e soprattutto se leggono che cosa, come dire, avete abrogato, perché io mi permetto, non vi offendete, perché evidentemente non l'avete letta l'operazione, e quindi vi leggo, vi rileggo che cosa fu deliberato all'epoca dai famosi Consiglieri. Quel provvedimento che avete abrogato, diceva: "Il nuovo assetto, come sopra rappresentato", c'è una lunga discussione sul fatto che occorre pensare al quadrante Nord, quella è una zona complicata anche dal punto di vista urbanistico, perché, come ben sappiamo, c'è l'ambito del centro direzionale e Michelin, che con grande, come dire, energia, abbiamo dovuto lavorare per tenerla a Torino ed impedire che andasse via e sono i famosi 20.000 metri quadrati sul lato sinistro di corso Romania, di fronte alla Stazione Stura. C'è il ragionamento che sostanzialmente era sotteso a tutto l'ambito e ai diritti edificatori che andavano sull'area a verde, tra virgolette, connessa alla ferrovia prima dell'arrivo alla Stazione Stura e c'è tutto l'ambito a Sud, o perlomeno a destra, andando verso Settimo di corso Romania, che andava ripensato nella sua organicità, perché lì i diritti edificatori erano piuttosto confusi. Voi siete riusciti a togliere di torno questo provvedimento, noi lo rispettiamo, è una scelta urbanistica, e poi tornate con quest'altro provvedimento, senza, sostanzialmente, avere un quadro organico, perché io, guardate, ho sempre sostenuto la seguente tesi, voi vi siete candidati per dare un'alternativa politica, no? Uno dei grandi temi è stato quello di dire: "Noi siamo l'alternativa anche sullo sviluppo urbanistico". Non le ricordo, Vicesindaco, tutte le sue esternazioni di questi anni, perché rischierei di offendere l'intelligenza dei presenti e di chi, come dire, ha seguito il dibattito. Il fatto che voi abbiate revocato quel PRUSA riporta, azzera il timer urbanistico e conseguentemente produce l'effetto che il provvedimento che andiamo a discutere, su cui andiamo a discutere oggi, è avulso da un sistema organico e generalizzato che era stato adeguatamente studiato per diversi anni e che in maniera del tutto incomprensibile avete abrogato. Quindi, ovviamente noi prendiamo atto, come dire, almeno sotto questo profilo, della capacità che avete avuto con questo tipo di atto che portate oggi in discussione, di, se vogliamo, non avere l'ambizione o la pretesa di ridisegnare il quadro. Ci lamentiamo del fatto che avete, come dire, al di là delle cose inesatte che continuate a ripetere, ma questo è un tema che capiscono solamente in pochi in Città, perché oggettivamente questo è un dibattito, mi rendo conto per primo, che difficilmente viene compreso, no? È un po' come quello che faremo quando parleremo di strada del Portone, se conviene acquisire un'area verde in proprietà o assoggettarla all'uso pubblico, mi rendo conto che sono cose che teoricamente un amministratore in un Comune dovrebbe conoscere, mi rendo conto che talvolta questo non capita, soprattutto all'esterno questo elemento non passa. Quindi, mentre parlo, mi annoio da solo, però ritengo giusto che sia lasciato a verbale la contrarietà di un'impostazione che oggettivamente ha snaturato in partenza un quadro organico senza riproporne uno alternativo e questo onestamente noi lo segnaleremo con un'assenza di voto favorevole al provvedimento, che a differenza di quello precedente, che era invece in piena linea e coerenza con quanto avete trovato, in questo caso non lo è, e conseguentemente il gruppo del Partito Democratico non parteciperà alla votazione. |