| Interventi |
| VERSACI Fabio (Presidente) Passerei al punto successivo: "Ratifica Accordo di Programma per l'ampliamento della localizzazione urbano- periferica non addensata di corso Romania, mediante modifica dei criteri di programmazione degli insediamenti commerciali" VERSACI Fabio (Presidente) Siccome l'Assessore Sacco non c'è, lascio la parola al Vicesindaco Montanari, prego. MONTANARI Guido (Vicesindaca) Grazie, Presidente. Questo, si tratta di una modifica dell'assetto delle autorizzazioni commerciali legata alla variante in corso su corso Romania. Come voi sapete, su corso Romania abbiamo già parlato più volte, anche in Commissione, si tratta…, stiamo ragionando…, cioè stiamo organizzando un nuovo assetto urbanistico di tutta l'area, per una lunghezza di circa un milione…, scusate, un chilometro e 300 metri, più altri 200 metri circa di viabilità. Questo assetto prevede il mantenimento di attività produttive, di attività logistiche e alcune estensioni delle attività commerciali in conseguenza della vicinanza con Auchan sul fronte occidentale di questa zona. Verrà mantenuta verde la zona nord di corso Romania e sistemato tutto il tratto di corso Romania fino alla rotonda di Chivasso. Quindi è un'operazione importante, che vede anche in questo caso importanti investimenti di attività private e soprattutto, come già detto in altre occasioni, il mantenimento delle attività produttive di Michelin e la realizzazione dell'attività terziaria del nuovo centro direzionale Michelin stesso. Quindi tutto il quadrante, credo che abbia forti connotazioni, sia di carattere produttivo, sociale, commerciale e anche ambientale, per quanto riguarda, appunto, la corona verde che pian piano stiamo costruendo tutto intorno alla città. Grazie. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie a lei. Capogruppo Lo Russo, prego. LO RUSSO Stefano Grazie, Presidente. Io capisco l'ansia da prestazione del Vicesindaco, che adesso, dopo aver, come dire, pontificato per anni, dicendo che non bisognava far arrivare i centri commerciali, nuovi insediamenti commerciali, adesso si trova un pochino stretto tra, probabilmente, una Sindaca che ogni tanto, nelle segrete stanze, lo sollecita in maniera un po' robusta ad evitare che arrivino le polemiche, e contemporaneamente il suo mondo di riferimento che invece rema in senso alternativo. Noi siamo, ovviamente, un pochino in difficoltà nel votare in questo caso a favore del provvedimento per una banale ragione, e la banale ragione è che lei, Vicesindaco Montanari, in tempi non sospetti, in maniera del tutto assolutamente arbitraria, ha deciso di revocare il PRUSA di Romania, che era il Piano di Rigenerazione Urbana deliberato dal Consiglio Comunale in data 24 novembre 2014, e conseguentemente, avendo abolito e abrogato quel provvedimento, ha abolito e abrogato anche gli allegati di quel provvedimento, che a nostro modo di vedere era invece un ottimo provvedimento, che inquadrava in maniera assolutamente organica l'intera trasformazione di corso Romania. Perché c'era l'esigenza, all'epoca, di ridisegnare il quadrante di quel milione di metri quadri di superficie territoriale? Perché l'indice edificatorio di quell'area era un indice edificatorio piuttosto rilevante e il Consiglio Comunale dell'epoca, quello dell'epoca, decise di ridurre la capacità insediativa di quell'ambito di oltre il 50%, passando infatti a una superficie di 500.000 metri quadrati, a fronte del circa un milione di metri quadrati edificabile. Mi risulta, io chiedo scusa, non ero presente per ragioni di lavoro, che il Presidente Carretto abbia dichiarato in Commissione, illustrando, non so se al posto suo, o collaborando al dibattito che c'è stato, che, leggo testualmente la trascrizione di quanto il Presidente Carretto ha dichiarato: "Perché, se dobbiamo raccontarcela, raccontiamocela bene", ecco, condivido, mio inciso, "raccontiamocela proprio bene". "Con l'eliminazione del PRUSA, tra l'altro, sono stati eliminati 240.000 metri quadrati di commerciali e 165.000 metri quadrati di residenze e sono state restituite al produttivo circa 800.000 metri quadrati". Io non riesco a capire se, quando lei, Vicesindaco, quando il Presidente della Commissione Urbanistica, parlano, così come lo diremo quando parleremo di strada del Portone, parlano con cognizione di causa e soprattutto se leggono che cosa, come dire, avete abrogato, perché io mi permetto, non vi offendete, perché evidentemente non l'avete letta l'operazione, e quindi vi leggo, vi rileggo che cosa fu deliberato all'epoca dai famosi Consiglieri. Quel provvedimento che avete abrogato, diceva: "Il nuovo assetto, come sopra rappresentato", c'è una lunga discussione sul fatto che occorre pensare al quadrante Nord, quella è una zona complicata anche dal punto di vista urbanistico, perché, come ben sappiamo, c'è l'ambito del centro direzionale e Michelin, che con grande, come dire, energia, abbiamo dovuto lavorare per tenerla a Torino ed impedire che andasse via e sono i famosi 20.000 metri quadrati sul lato sinistro di corso Romania, di fronte alla Stazione Stura. C'è il ragionamento che sostanzialmente era sotteso a tutto l'ambito e ai diritti edificatori che andavano sull'area a verde, tra virgolette, connessa alla ferrovia prima dell'arrivo alla Stazione Stura e c'è tutto l'ambito a Sud, o perlomeno a destra, andando verso Settimo di corso Romania, che andava ripensato nella sua organicità, perché lì i diritti edificatori erano piuttosto confusi. Voi siete riusciti a togliere di torno questo provvedimento, noi lo rispettiamo, è una scelta urbanistica, e poi tornate con quest'altro provvedimento, senza, sostanzialmente, avere un quadro organico, perché io, guardate, ho sempre sostenuto la seguente tesi, voi vi siete candidati per dare un'alternativa politica, no? Uno dei grandi temi è stato quello di dire: "Noi siamo l'alternativa anche sullo sviluppo urbanistico". Non le ricordo, Vicesindaco, tutte le sue esternazioni di questi anni, perché rischierei di offendere l'intelligenza dei presenti e di chi, come dire, ha seguito il dibattito. Il fatto che voi abbiate revocato quel PRUSA riporta, azzera il timer urbanistico e conseguentemente produce l'effetto che il provvedimento che andiamo a discutere, su cui andiamo a discutere oggi, è avulso da un sistema organico e generalizzato che era stato adeguatamente studiato per diversi anni e che in maniera del tutto incomprensibile avete abrogato. Quindi, ovviamente noi prendiamo atto, come dire, almeno sotto questo profilo, della capacità che avete avuto con questo tipo di atto che portate oggi in discussione, di, se vogliamo, non avere l'ambizione o la pretesa di ridisegnare il quadro. Ci lamentiamo del fatto che avete, come dire, al di là delle cose inesatte che continuate a ripetere, ma questo è un tema che capiscono solamente in pochi in Città, perché oggettivamente questo è un dibattito, mi rendo conto per primo, che difficilmente viene compreso, no? È un po' come quello che faremo quando parleremo di strada del Portone, se conviene acquisire un'area verde in proprietà o assoggettarla all'uso pubblico, mi rendo conto che sono cose che teoricamente un amministratore in un Comune dovrebbe conoscere, mi rendo conto che talvolta questo non capita, soprattutto all'esterno questo elemento non passa. Quindi, mentre parlo, mi annoio da solo, però ritengo giusto che sia lasciato a verbale la contrarietà di un'impostazione che oggettivamente ha snaturato in partenza un quadro organico senza riproporne uno alternativo e questo onestamente noi lo segnaleremo con un'assenza di voto favorevole al provvedimento, che a differenza di quello precedente, che era invece in piena linea e coerenza con quanto avete trovato, in questo caso non lo è, e conseguentemente il gruppo del Partito Democratico non parteciperà alla votazione. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie. Consigliere Carretto, prego. CARRETTO Damiano Grazie. No, io vorrei pregare il Consigliere Lo Russo di cambiare il suo intervento, perché sono due anni e mezzo che fa lo stesso intervento, dopo un po' diventa un po' noioso. No, infatti, sto dicendo al Presidente che dovrei pregare, ha azzeccato il verbo, il verbo era giusto, prega. Ma, detto questo, tolto il fatto che non ho capito se mi contesta i dati che ho elencato in Commissione, visto che sono i dati relativi ai 4 PRUSA revocati, e quelli sono i dati, li ho presi dal comunicato stampa del Comune di Torino, scusi, a memoria non me li ricordavo, mi sono basato su quanto scritto sul comunicato stampa. Detto questo, io vorrei, così, Presidente. Ogni volta che si va a intervenire su un disegno precedente, si sta sbagliando, o almeno, questo è quello che ci viene detto. Ogni volta che si tolgono previsioni di centri commerciali e residenze su un'area verde, si sta sbagliando, perché c'era il quadro generale che prevedeva la cementificazione di un prato, ma va bene, poi possiamo andare a discutere sul provvedimento di revoca del PRUSA di corso Romania, cosa sta a significare dal punto di vista ambientale, quella revoca, cosa restituisce alla città e cosa eventualmente toglie, ma io credo che restituisca. Possiamo stare a discutere di come la revoca del PRUSA, in relazione poi alla variante 311, o come si chiamava, o la variante, quella Bricoman, come cambia in realtà il disegno di corso Romania in maniera così tanto differente da quello che era stato previsto. A me sembra che si vada, se vogliamo, nella stessa direzione, si mantenga il centro Michelin, cosa importantissima, e, Consigliere Lo Russo, questo do atto che effettivamente è una cosa importantissima, ma si salvaguarda un'area importante, un'area estesa, un'area a nord di corso Romania, e di questo, e di questo bisogna darne atto nel computo generale dell'azione urbanistica di questa Amministrazione, una restituzione alla città, di verde, di terreno libero che era stato impegnato, era stato impegnato e che nell'ottica anche del rispetto del programma e della delibera programmatica e di quello che si era sempre detto, è stato liberato, è stato liberato e io credo che questo vada detto e vada ribadito con forza. Io credo che poi, caro Vicesindaco, io prima o poi questo conto lo vorrei vedere, e qua glielo dico, il conto dei metri quadrati commerciali, compreso ASPI ed Eurotorino, perché poi ovviamente è facile nascondersi dietro ASPI, per anni mi son sentito dire: "Ma no, non è un Centro Commerciale, è ASPI, Palazzo del Lavoro, è ASPI" e io credo che…, effettivamente i cittadini fuori non lo sanno, probabilmente, non sanno che quando dici ASPI dici commercio, anche commercio, ma principalmente commercio. Quindi, io credo che questo conto vada fatto, cioè capire se questa cosa che viene ripetuta da due anni, tre anni, su quanto commerciale abbiamo autorizzato noi barbari, noi nemici del commercio, noi amici della grande distribuzione, rispetto alle grandi varianti urbanistiche che hanno caratterizzato la stagione politica, diciamo, che ci ha preceduto. Io credo che questo calcolo andrebbe fatto, andrebbe restituito ai cittadini, perché vengono dette tante bugie, e io, onestamente, dopo due anni, due anni di bugie, inizio un po' a stancarmi, poi io ho un carattere che forse non è proprio avvezzo, diciamo, alla tranquillità e al silenzio e a subire senza rispondere, quindi dopo due anni e mezzo in cui viene ripetuto come un mantra una falsità, uno inizia anche un po' a stancarsi e non viene ribadito quando invece con un provvedimento liberiamo, liberiamo, decine di migliaia di metri quadrati di verde, questa cosa non viene ribadita, anzi, anzi, veniamo accusati, perché il progetto prima era bello, era fantastico, era la prospettiva di sviluppo di quel quadrante e noi che evitiamo di costruire su un'area verde, non abbiamo capito niente. Ne prendiamo atto, io sono ben felice di non capire nulla, Consigliare Lo Russo, sono ben felice di lasciare le aree verdi come sono, per quanto è in mio potere farlo, non sempre ci riusciremo, non sempre riusciremo a mantenere il verde, ma io credo che qualunque intervento debba sempre andare nell'ottica, quantomeno, della compensazione, quindi anche nelle situazioni in cui consumeremo del verde, io mi aspetto e mi auguro che vi sia una compensazione, almeno pari al suolo consumato, perché siamo contro il consumo di suolo, lo siamo sempre stati, uno dei nostri…, una delle più grosse battaglie che abbiamo fatto con il Movimento 5 Stelle è lo stop al consumo di suolo, io credo che se vogliamo guardare un po' da più in alto quella che è la nostra città, il nostro Paese, ma direi tutto il mondo, il consumo delle risorse è arrivato a un livello tale da non lasciare più scampo ai decisori politici, non abbiamo più tempo, continuano a ripetercelo gli scienziati, continuano a ripeterlo ogni volta e i dati sul consumo di suolo…, i dati sul consumo di suolo sono terrificanti in questo Paese, sono terrificanti. E quando sento parlare di diktat, ambientalisti, quando sento parlare di diktat ambientalisti, a me viene un embolo, chiamiamolo così, perché io mi chiedo, ma stiamo veramente pensando al futuro di questo Paese, di questo pianeta, o il mito della crescita, il mito degli interventi, degli investimenti, dell'economia, dei soldi, dei profitti, sono più forti del consumo delle risorse. Noi continuiamo a sprecare e a consumare terreno vergine e libero e non stiamo facendo nulla e lo dico a livello cittadino, ci stiamo provando, a livello regionale è stata emanata una legge che consente di prenotare il terreno libero fino al 2050, fino al 2050 ci permette di prenotare il terreno libero e a tutti è andato bene, chi l'ha votata. Per non parlare, appunto, di una legge sul consumo di suolo, che io mi auguro che adesso arrivi in discussione in Parlamento e metta finalmente un punto su queste cose. Ci verrà detto che siamo per la decrescita, che non vogliamo investimenti, che non vogliamo interventi sul territorio. No, vogliamo provare a lasciare a chi verrà dopo di noi, un mondo migliore. E, onestamente, vale per tutto, gli impatti ambientali, il consumo delle risorse, il consumo delle risorse viene prima, viene prima. Lo dico ai miei colleghi, lo dico ai miei colleghi da questa parte e da quella parte, cioè, dobbiamo fare una scelta di campo, da che parte stiamo? VERSACI Fabio (Presidente) Prego, Vicesindaco. MONTANARI Guido (Vicesindaca) Grazie, Presidente. Solo due parole di chiusura. Intanto volevo specificare per i Consiglieri che questo è un procedimento che porta avanti un percorso già avviato, quindi la discussione sul percorso noi l'abbiamo già fatta, quindi, se ogni volta vogliamo ritornare indietro, è chiaro che ci ritroviamo sempre a sentire interventi un po' noiosi, ma l'ha detto anche il Consigliere Lo Russo, che si annoia da sé, effettivamente ci annoia tutti, e va bene. Poi, se volete ancora sentire una battuta, mi permetto di dire che anche qua noi siamo sempre accusati o di non far nulla, o di avere ansia da prestazione, Presidente, no? È un po'…, è un po' sempre ambigua questa cosa, ma comunque va bene. Per il resto apprezzo anche il fatto che al mio intervento precedente, Lo Russo abbia detto che lui vota quello che hanno fatto loro e che noi continuiamo, e non vota quello che facciamo noi, ma mi sembra legittimo, mi sembra ovvio, effettivamente questa è una scelta leggermente diversa, anzi forse un po' diversa, visto che ci dicono che, o facciamo le stesse cose degli altri, oppure non facciamo niente, effettivamente facciamo delle cose un po' diverse e il senso di quello che noi proponiamo oggi non è altro che continuare un processo, ripeto, già in atto, che è stato sintetizzato dal Consigliere Carretto, e cioè, sostanzialmente, lasciare più verde, ridurre superfici commerciali, mantenere le attività produttive, riorganizzare urbanisticamente un quadrante importante della città, riducendo, fra l'altro, le previsioni su un viale che era previsto ad 8 corsie, una cosa veramente esagerata, a due più due corsie, con due piste ciclabili, i viali alberati, e via così, eliminando anche un sovrappasso che era stato fatto ai tempi per la ferrovia, risolvendo anche non pochi problemi di bonifica e non pochi problemi di gestione delle acque, perché qua noi stiamo anche sperimentando, mi permetto di fare ancora questa piccola chiosa, stiamo anche sperimentando un sistema di raccolta delle acque che tende a lavorare più con l'infiltrare le acque nel terreno, che non con raccogliere e buttarla nei canali e nei fiumi, che è una cosa assolutamente innovativa, che va proprio nel senso di quell'attenzione al cambiamento climatico, che stiamo portando avanti anche con riunioni congiunte tra vari Assessorati, che sono oggetto, peraltro, di convegni, di relazioni, i cui esiti, quando non vengono gestite correttamente, vediamo anche purtroppo nelle vittime e nella distruzione del nostro territorio. Grazie, Presidente. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie a lei. Se non ci sono altri interventi, pongo in votazione la delibera. Prego, Consiglieri, votate. Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione. Presenti 23, favorevoli 22, contrari 1, dichiaro la delibera approvata. |