| Interventi |
| CARRETTO Damiano Grazie. Io sono commosso. No, sono commosso, sono commosso perché dopo due anni passati ad ingoiare rospi, dovuti ad una visione che era la visione del debito, la visione del pre-dissesto, la visione di un ente in disequilibrio strutturale, una grande visione lungimirante, veramente bella, efficace, soprattutto per il bene dei cittadini. Finalmente dopo due anni riusciamo ad accendere dei mutui, forse li avevamo accesi, ma per poca roba, finalmente riusciamo ad accendere dei mutui, per fare cosa? Per mettere a posto delle situazioni manutentive urgenti, non diventano le manutenzioni urgenti se le manutenzioni vengono effettuate per tempo con programmazione, con attenzione; una manutenzione che deve essere fatta puntuale con risorse stanziate ad hoc e invece niente, ci troviamo con un elenco, io parlo per quel che riguarda la mia Commissione, abbiamo fatto anche un bel sopralluogo a guardare le passerelle sottopasso Lingotto, le passerelle di corso Unità d'Italia, ci saranno altre passerelle in via dei Mughetti, eccetera, eccetera, situazioni che sono lasciate al tempo, sono state lasciate al tempo e allora ci troviamo noi con degli atti urgenti di manutenzioni urgenti. Io capisco, cioè non importa se poi qualcosa crolla, non importa perché l'importante è avere la visione, la visione. Poi crollano i controsoffitti in testa agli alunni, ma noi abbiamo la visione. Ed io credo che un buon amministratore, certo deve avere anche magari dei progetti a lungo termine, non dico che sia sbagliato, magari poi deve anche realizzarli, non solo promettere, magari deve scegliere dei progetti che siano fattibili, magari deve anche immaginare un futuro di una Città e avere il coraggio di dire, dopo 10 anni: "Signori, abbiamo sbagliato. I dati ci dicono che abbiamo sbagliato. I dati economici e sociali ci dicono che erano sbagliati. Allora, a me va bene tutto, va bene veramente tutto, tanto da quello che ho capito della politica è che ognuno può dire quello che vuole e riuscirà se è abbastanza bravo a sostenere qualsiasi teoria, qualsiasi posizione, però io credo che di fronte ad un provvedimento del genere, che sblocca due anni in apnea, perché siamo stati come Città due anni in apnea, e non ci siamo andati noi per scelta nostra, io continuo a dirlo, gli 80 milioni di disequilibrio strutturale non li abbiamo scelti noi. Non li abbiamo scelti noi. I rilievi della Corte dei Conti non li abbiamo scelti noi. I debiti non pagati di Infra.To e GTT non li abbiamo scelti noi. Io credo che, appunto, uscire dall'apnea, riuscire ad investire, ad investire su bisogni reali e urgenti della Città sia un qualcosa che dovrebbe far sorridere tutti, dovrebbe quantomeno avere il voto di tutto il Consiglio. Quantomeno. Quantomeno, ma io penso di essere facile profeta quando dirò che probabilmente chi è dall'altra parte della Sala Rossa o si asterrà o non parteciperà al voto perché è più facile essere contrari, dire no, che assumersi qualche responsabilità ogni tanto. CARRETTO Damiano Io per fatto personale, sono stato citato enne volte. Allora, due questioni. Allora, la prima, vorrei solo ribadire al Consigliere Tresso che il chiedersi se un'infrastruttura serve o no, serve per, o meglio si fa quando si aspettano dei dati oggettivi, che sono arrivati, che sono arrivati. Io ho sempre detto: "Signori, se i dati giustificano il bisogno di una Metropolitana 2, datemi un piccone che inizio a scavare per primo". Sempre detto, mai negato, ma forse uno ascolta solo quello che vuole sentire, poi le cancella le parti non interessanti. Sul resto, signori, da chi ha finanziato gli 80 euro e ha lasciato marcire il Paese, marcire il Paese e ha creato 5 milioni di poveri, adesso dice che noi non dobbiamo aiutare i poveri, noi non dobbiamo aiutare le persone in difficoltà. Cioè, io dovrei davvero prendervi sul serio? CARRETTO Damiano (INTERVENTO FUORI MICROFONO). |