| Interventi |
| ARTESIO Eleonora Grazie. Come firmataria dell'interpellanza, nonché della mozione, anche io richiedo l'approfondimento che la Consigliera Montalbano ha sollecitato per la Commissione, però temo di aver capito sufficientemente e provo a sintetizzare quella che è la mia comprensione della relazione dell'Assessore Unia. Allora, in data 9 ottobre del 2017 il Comune di Torino deliberava come iniziativa propria la trasformazione di SMAT in Società consortile di diritto pubblico e richiedeva che l'Amministrazione procedesse per la definizione attraverso uno studio di fattibilità di tipo giuridico delle modalità e dei tempi di questa trasformazione, quindi partivamo da un'indicazione puntuale, non da un'indicazione di opportunità e sull'indicazione puntuale, cioè la trasformazione in Società consortile di diritto pubblico l'indicazione della fattibilità sulle metodiche sapendo e qui l'Assessore è stato puntuale nella descrizione che per addivenire a questo tipo di indirizzo occorreva il coinvolgimento di tutti i soci della assemblea ATO 3. Apprendo che il coinvolgimento è avvenuto il 27 giugno del 2018, quindi sono trascorsi 8 mesi dall'espressione di indirizzo del Consiglio Comunale di Torino alla possibilità di socializzare l'indirizzo con gli altri soci interessati, ma nella richiesta avanzata dalla Città di Torino laddove a seguito di un primo annuncio che la Sindaca aveva fornito precedentemente si ritiene tanto più forte e convincente il procedimento laddove questo venga condiviso da tutti gli altri soci si auspica il 27 giugno del 2018 che questo coinvolgimento avvenga anche per ambiti territoriali omogenei e che nel coinvolgimento si definisca la fattibilità per concludere lo studio entro il 31 dicembre. Allora, questo succedeva il 27 giugno, siamo all'11 di novembre, la nuova Assemblea sarà convocata a breve; non so dal 27 giugno all'11 di novembre se si siano svolti incontri informali per aree omogenee ai fini di saggiare la disponibilità e la convinzione degli altri soggetti interessati e dubito, quindi, che con un incontro che si svolgerà tra una settimana si possa concludere lo studio di fattibilità entro dicembre 2018. Questa è la sintesi, se poi il collega Lavolta mi suggerisce che sono stata distratta e che ho interpretato lo studio di fattibilità come conclusione, non come avvio peggio mi sento perché significa che aspetteremo fino a dicembre del 2018 per vedere l'avvio dello studio di fattibilità. Io francamente trovo che la convinzione con la quale si stia procedendo sulla strada indicata dal Consiglio Comunale sia perlomeno flebile ed incerta, dopodiché non voglio neanche essere portatrice di un pregiudizio e quindi qua mi fermo. Certo vedo che la questione assume, non tanto per complessità del procedimento o per lavoro di relazione e di convinzione verso altri soci, quanto proprio per lentezza intrinseca dello stesso assume una tempistica che probabilmente i promotori della delibera del 9 di ottobre non desideravano e dato che la Città di Torino è l'azionista di maggioranza e ci apprestiamo a diventarlo ancor più con l'approvazione o la discussione della deliberazione per l'acquisizione di 19.300 azioni proprie in funzione della fuoriuscita di soci non pubblici e non comunali dalla titolarità di SMAT, mi pare un po' contraddittorio che alcuni processi, che peraltro non nascono oggi, ma erano stati già fatti precedentemente, non è un segnale di cambiamento, non è un segnale del Governo del cambiamento, l'acquisizione di azioni proprie era già avvenuta negli anni passati; è un prosieguo su un indirizzo per procedere sulle modalità di affidamento in house, è comunque compatibile con le indicazioni del Consiglio Comunale, con le aspettative dello studio di fattibilità, ma le due velocità non coincidono, quindi sostanzialmente io non trovo soddisfacente la risposta che c'è stata data oggi e condivido coi colleghi la necessità di approfondire in Commissione. |