| Interventi |
| LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Grazie. L'arroganza e la presunzione di autosufficienza di alcuni componenti di questo Consiglio Comunale portarono, a poche settimane dall'insediamento, a stravolgere un atto di indirizzo che il sottoscritto insieme al collega Tresso ed altri avevamo sottoposto all'attenzione del Consiglio Comunale e della Giunta. In quell'atto di indirizzo chiedevamo ed impegnavamo la Sindaca, in occasione delle future Assemblee dei Soci SMAT, a proporre la ridistribuzione ai soci degli eventuali utili dell'Azienda, destinandoli in modo esplicito e vincolato al reinvestimento del miglioramento delle infrastrutture del servizio sul territorio degli enti locali consorziati oppure chiedevamo con quest'atto di indirizzo, di lavorare a ridurre le tariffe per gli utenti del territorio. Ci fu un atto arrogante da parte di alcuni Consiglieri del Movimento 5 Stelle che stravolsero questo nostro atto di indirizzo chiedendo ciò per cui viene richiesta la verifica oggi. Lo stravolgimento di quell'atto lo portò ad avere questa impegnativa nei confronti della Giunta, impegnava la Giunta a dare piena attuazione all'articolo 80 dello Statuto della Città dando inizio ad un piano di fattibilità per trasformare la società SMAT S.p.A. in Azienda Speciale consortile di diritto pubblico. Ovviamente noi non fummo contenti di questo di arroganza della Maggioranza, devo dire però, che siccome questo avveniva nell'ottobre del 2016, mi fa particolarmente piacere verificare che questo atto di arroganza non sia stato recepito dalla Giunta, che dall'ottobre del 2016 ad oggi non ha fatto sostanzialmente nulla di quello che è stato richiesto dal Consiglio Comunale, io credo, perché dall'ottobre del 2016 ad oggi ha scoperto che a Torino abbiamo il miglior servizio idrico integrato d'Italia. Ha scoperto che gli utili non possono essere usati dai Comuni per fare cassa, per spenderli in sagre di paese, ma che quegli utili sono vincolati agli investimenti sui territori, alla manutenzione del verde, alla gestione del patrimonio ambientale; ha scoperto anche che una parte di quegli utili possono essere utilizzati per dare un beneficio economico ai cittadini in una situazione di difficoltà economica riducendo le tariffe, cioè ha scoperto che a Torino abbiamo un servizio idrico di qualità, che questo servizio è attento alle fasce più deboli, che questo servizio garantisce quantità, qualità e continuità dell'acqua, cioè quello che deve fare un buon servizio idrico in un territorio composto, ricco. Ha scoperto anche, questa Giunta probabilmente, che questo servizio idrico integrato a Torino è pubblico; udite, udite: è pubblico! cioè vede una compagine societaria che è fatta da Comuni, cioè da cittadini rappresentati nelle istituzioni. 292 Comuni compongono la più importante assemblea, il più importante momento di governance nel nostro territorio nell'ambito del servizio idrico integrato ed io di questo sono grato all'Amministrazione, perché vuol dire che questa Amministrazione ha voluto, con concretezza, seriamente, affrontare un tema delicato quale è quello della gestione dell'acqua. Con altrettanta concretezza e serietà io vorrei che si affrontasse una discussione anche di carattere generale. Allora, so che c'è un autorevole parlamentare, che ho avuto modo di conoscere qualche settimana fa, del Movimento 5 Stelle, che ha proposto una legge, una legge ambiziosa che dal punto di vista dell'impianto generale è anche condivisibile, che ribadisce ancora una volta che il servizio idrico integrato deve essere gestito da soggetti pubblici, proprio com'è a Torino. Ribadisce ancora una volta che il servizio idrico integrato deve essere di qualità, proprio com'è a Torino, e sono sicuro che l'Onorevole Daga, nel momento in cui immagina la riorganizzazione di alcuni servizi idrici integrati, è più orientata a pensare a Comuni come Bagheria, a Comuni come Napoli, cioè a quei territori dove il servizio idrico integrato non è di qualità, dove i cittadini non hanno accesso sempre all'acqua, dove c'è una certa difficoltà. Allora io chiedo uno sforzo a questo Consiglio Comunale, aiutateci a raccontare, a spiegare, a condividere con l'Onorevole Daga che noi siamo orgogliosi del servizio idrico integrato del nostro territorio, che Torino non è Bagheria e che quindi, se lei vuole migliorare qualche servizio idrico integrato, si rivolga a quei territori, avochi anche a sé - lei propone di avocarlo al Ministero all'Ambiente - l'autonomia, le competenze anche in termini di commissariamento rispetto a quei servizi che non funzionano. Lasci perdere, per favore, l'Onorevole Daga e chi ha sottoscritto quella legge, lasci perdere i servizi idrici integrati che funzionano. Quindi io sono parzialmente soddisfatto diciamo della risposta; sono soddisfatto nella misura in cui dopo due anni è disatteso l'atto di arroganza dei Consiglieri del Movimento 5 Stelle che avevano violentemente modificato un atto di indirizzo che andava in un'altra direzione; sono soddisfatto del fatto che la Giunta abbia voluto fare un approfondimento in questi due anni comprendendo e riconoscendo consapevolmente che cosa accade nel nostro territorio. Lasciatemelo dire, sono pressoché sicuro che a differenza della Commissione che valuterà i costi e i benefici dell'Alta Velocità questa invece sarà una Commissione qualora si insedierà... LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) ...perché non è detto che insedierà, sarà una Commissione seria, capace di dare soddisfazione ad esigenze reali di questo territorio e da questo punto di vista credo invece che valga la pena, ed è l'unica cosa che mi accomuna all'intervento di chi mi ha preceduto, approfondire in Commissione Consiliare la verifica del lavoro di questa Commissione in modo tale che noi si possa serenamente ed io credo anche con orgoglio ribadire ancora una volta che vogliamo continuare ad avere un servizio di qualità a Torino. Grazie. |